Archivi categoria: Disinfestazione

Una Squadra al Vostro servizio

In questo periodo il rischio dato dalla presenza degli infestanti nelle case e nelle aziende è molto alto.

Per questo motivo siamo impegnati tutti i giorni sul campo per garantire interventi rapidi ed efficaci che riducano al massimo il rischio di  contaminazione da parte di insetti e topi nelle Aziende Alimentari e cerchiamo anche di tutelare i nostri Clienti dal pericolo igienico sanitario che puo’ essere provocato da  punture da vespe,zanzare,cimici dei letti od altre specie che possono arrecare danni anche gravi alla salute delle persone.

Per esempio è proprio di questi giorni la notizia di alcuni casi di West Nile Virus in Veneto e la conseguente allerta da parte dellIstituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, indice della continua attenzione che gli Organi preposti dedicano alle malattie trasmissibili dai vettori come le zanzare.

Vedi la rassegna stampa:

Cerchiamo di rispondere a tutte le richieste di intervento e il nostro obiettivo è quello di essere tempestivi ed efficaci con i nostri Tecnici specializzati al Vostro servizio ed in questo articolo potrete sapere qualcosa in piu’ di loro:

Andrea Biagini

tecnici romani

Andrea è in forza a Romani Disinfestazioni da oltre 5 anni. Diplomato all’Istituto Tecnico di Agrario di Mutigliano “Brancoli Busdraghi” a Lucca nell’anno scolastico 2005/2006, segue con cura i Clienti sia delle Industrie Alimentari che delle attività al dettaglio e nel corso degli anni si è specializzato anche nel settore delle disinfestazioni.

Silvio Bianchini

romani_disinfestazioni_silvio_bianchini

Silvio è al nostro fianco da oltre 9 anni.Anche Silvio come Andrea si è diplomato all’Istituto Tecnico di Agrario “Brancoli Busdraghi” di Mutigliano a Lucca nell’anno scolatico 2004/2005.Nel corso degli anni si è specializzato con merito nel monitoraggio degli infestanti per le Medie e Grandi Aziende Alimentari.

Fabio Brugioni

Squadra Romani Disinfestazioni

Fabio è il veterano dei tecnici operatori della squadra Romani Disinfestazioni perchè lavora con noi da oltre 10 anni.Segue gran parte del nostro portafoglio Clienti rappresentato dalle attività al dettaglio che necessitano di un servizio attento e puntuale.

I Tecnici si distinguono per un basso turn over perchè l’Azienda Romani investendo molto nella Formazione non ha nessun interesse a sostituire frequentemente personale che necessita di anni per poter essere ben professionalizzato e sappia gestire in autonomia le varie problematiche legate ai servizi di Pest Management nelle Aziende.

Tutta la Squadra è Formata e Informata per operare nelle Industrie avendo frequentato i corsi in materia di Sicurezza su luoghi di Lavoro compresi i corsi di Addetto Antincendio e Primo Soccorso, Formazione indispensabile per operare responsabilmente a tutela della Salute dei Lavoratori e della Proprietà del Cliente.

Rosi Norman Controllo Qualità Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

Proroga Norme sul divieto di utilizzo di Esche e Bocconi avvelenati

Bocconi avvelenati

MINISTERO DELLA SALUTE ORDINANZA 21 giugno 2017

Proroga dell’ordinanza 13 giugno 2016, recante: «Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione
di esche o di bocconi avvelenati». (17A04905) (GU Serie Generale n.164 del 15-07-2017)

IL MINISTRO DELLA SALUTE

Visto il testo unico delle leggi sanitarie approvato con regio
decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e successive modificazioni;
Visto il regolamento di polizia veterinaria approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320, e successive
modificazioni;
Visto l’art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, e successive
modificazioni;
Vista la legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante «Norme per la
protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo
venatorio», in particolare l’art. 21, comma 1, lettera u);
Visto l’art. 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 6 ottobre 1998, n.
392, concernente «Regolamento recante norme per la semplificazione
dei procedimenti di autorizzazione alla produzione e all’immissione
in commercio di presidi medico – chirurgici, a norma dell’art. 20,
comma 8 della legge 15 marzo 1997, n. 59»;
Visto il decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 174, recante
attuazione della direttiva 98/8/CE in materia di immissione sul
mercato di biocidi;
Visto gli articoli 440, 544-bis, 544-ter, 638, 650 e 674 del codice
penale;
Visto il regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento e del
Consiglio del 21 ottobre 2009 relativo all’immissione sul mercato dei
prodotti fitosanitari e che abroga le direttive del Consiglio
79/117/CEE e 91/414/CEE;
Visto il regolamento (CE) n. 528/2012 del Parlamento e del
Consiglio del 22 maggio 2012 relativo alla messa a disposizione sul
mercato e all’uso dei biocidi;
Vista l’ordinanza del Ministro della salute 10 febbraio 2012,
recante «Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di
bocconi avvelenati», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 9 marzo
2012, n. 58, come prorogata dall’ordinanza ministeriale 14 gennaio
2014, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 3 marzo 2014, n. 51,
dall’ordinanza ministeriale 10 febbraio 2015, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale del 2 marzo 2015, n. 50, e da ultimo,
dall’ordinanza 13 giugno 2016, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 16
luglio 2016, n. 165;
Considerato che la presenza di veleni o sostanze tossiche
abbandonate nell’ambiente rappresenta un serio rischio per la
popolazione umana, in particolare per i bambini, ed e’ anche causa di
contaminazione ambientale;
Considerato che la presenza di sostanze tossiche abbandonate
nell’ambiente e’ causa di danni al patrimonio faunistico, ivi
comprese le specie in via d’estinzione;
Rilevato che l’adozione delle precedenti ordinanze ha reso
possibile un maggior controllo del fenomeno con significativa
riduzione dell’incidenza degli episodi di avvelenamento e con
individuazione dei responsabili che sono stati perseguiti ai sensi
delle norme penali vigenti, rappresentando quindi un deterrente per
il perpetrarsi di ulteriori atti criminosi;
Considerato il persistere di numerosi episodi, accertati da
approfondimenti diagnostici eseguiti dagli Istituti zooprofilattici
sperimentali territorialmente competenti, relativi ad avvelenamenti e
uccisioni di animali domestici e selvatici a causa di esche o bocconi
avvelenati, accidentalmente o intenzionalmente disseminati
nell’ambiente;
Considerato che continua a sussistere la necessita’ e l’urgenza di
confermare le misure di salvaguardia e prevenzione ai fini del
controllo e monitoraggio del predetto fenomeno;

Ordina:

Art. 1
1. L’efficacia dell’ordinanza 13 giugno 2016 e’ prorogata di dodici
mesi a decorrere dal giorno della pubblicazione della presente
ordinanza nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
La presente ordinanza e’ trasmessa alla Corte dei conti per la
registrazione e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 21 giugno 2017
Il Ministro: Lorenzin
Registrato alla Corte dei conti il 6 luglio 2017
Ufficio di controllo sugli atti del MIUR, MIBAC, Min. salute e Min.
lavoro, foglio n. 1672

Rosi Norman

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Limiti Critici nel Pest Control

L’introduzione formale del concetto di Limite Critico nel settore del Pest Control risponde ad un preciso requisito previsto dal piano di Autocontrollo nell’ambito delle produzione alimentare in tutte le fasi della filiera.

Anche per il Pest Control deve essere applicato il cosidetto “Schema HACCP”  che definisce l’approccio che il Responsabile deve seguire per gestire correttamente tutti gli aspetti coinvolti per garantire la Sicurezza Igienico Sanitaria del prodotto alimentare in questo specifico ambito.

Il piano del Pest Control di conseguenza deve rispettare questo schema e deve essere gestito secondo un ciclo virtuoso di monitoraggio costante e definito attraverso:

  1. Identificazione dei Pericoli Potenziali
  2. Determinazione dei CCP di processo
  3. Determinazione dei limiti critici per ogni CCP
  4. Determinazione del sistema di monitoraggio dei CCP
  5. Determinazione delle Azioni Correttive
  6. Determinazione delle procedure di verifica del Sistema
  7. Determinazione della Documentazione del Sistema

Anche la Norma UNI EN 16636 che certifica le Imprese di Disinfestazione segue questi step.
limiti critici

Una delle prime conseguenze dovute all’introduzione del concetto di Limite Critico all’interno di una Gestione Integrata degli Infestanti (Integrated Pest Management) fu’ quello di diminuire notevolmente gli Interventi a Calendario, diffusi in precedenza nelle pratiche operative dei disinfestatori.

E’ pur vero che ancora oggi permangono nelle Industrie Alimentari periodi dedicati per eseguire interventi di disinfestazione, in quanto l’aumento dei turni produttivi ha ridotto i tempi di fermo produzione e bisogna necessariamente intervenire in momenti  che in genere coincidono con la pausa estiva e natalizia, pero’ questo è dovuta piu’ a una necessità logistica che di approccio mentale al problema delle infestazioni.

Dobbiamo distinguere tra Soglie di Attenzione e Limite Critico?

Secondo noi si, ma non nel senso che hanno le Soglie di Attenzione nel settore agricolo,dove le operazioni di monitoraggio hanno lo scopo di far avvicinare il piu’ possibile il rapporto tra il costo di un trattamento rispetto ai benefici diretti che questo comporta, perchè in Agricoltura si ammette e si tollera il “rumore di fondo” di una leggera infestazione.

Nel campo delle Aziende Alimentari questo non è possibile in quanto il panorama normativo non ammette la produzione,l’immagazzinamento e la vendita di alimenti infestati o con tracce dirette e indirette di infestanti.

Per questo motivo potremmo anche associare le Soglie di Attenzione con le Azioni Preventive che possiamo attuare per diminuire  i rischi infestativi e i Limiti Critici con le Azioni Correttive improcrastinabili da adottare quando questi vengono superati.

Tra le azioni preventive possiamo citare:

    • Chiudere le porte e i portoni durante i periodi di inattività e/o dotarli di dispositivi per la chiusura automatica.

portone aperto

  • Dotare le porte e i portoni di spazzole antintrusione ben aderenti alla pavimentazione
  • Corretta gestione delle aree esterne e delle aree di deposito cassonetti dei RSU
  • Corretta gestione della acque di scarico per evitare pozzanghere e ristagni di acqua nei tombini.
  • Applicazione di corrette operazioni di pulizia
  • Applicazione e  variazioni di parametri di controllo Temperatura e Umidutà

Tra le azioni correttive di immediata attuazione abbiamo invece:

  • Interventi straordinari a frequenza serrata.
  • Aumento/variazione dei dispositivi presenti,come erogatori e trappole.
  • Ricambio del tipo di  prodotti,esche,attrattivi alimentari,feromoni ecc.
  • Interventi di disinfestazione con prodotti chimici e non

Quindi l’effettuazione di un intervento di disinfestazione (chimico o non) non è l’unica conseguenza diretta di un eventuale superamento delle soglie, in quanto come abbiamo visto sono molteplici le operazioni che si possono effettuare al fine di riportare le catture nei limiti della normalità.

Come possiamo definire i Limiti Critici in maniera oggettiva al fine di rendere fluide le procedure di controllo?
I testi in questo campo riportano alcuni suggerimenti anche se bisogna premettere che non esistono Limiti Critici universali e standard per tutti, questo breve articolo vuole essere solo un momento di confronto esponendo concretamente un ordine numerico sul quale lavorare per tipo di infestante ed area interessata:

Roditori
a) per le aree esterne nella seconda cintura potremmo considerare superati i Limiti critici a seguito di consumi di esca in tre o piu’ erogatori contigui o nel 50% e piu’ degli erogatori esterni visitati dai roditori con consumi significativi: esempio su 10 erogatori esterni nella seconda cintura si puo’ intervenire con azioni correttive nel caso di consumi in 3 erogatori contigui o 5-6 erogatori totali ed oltre.
b) per le aree esterne nella prima cintura i Limiti critici devono scendere perchè piu’ prossimi allo stabilimento e quindi sono superati a seguito di consumi di esca in due o piu’ erogatori contigui o nel 20-25% degli erogatori esterni totali visitati dai roditori con consumi significativi: esempio su 10 erogatori esterni in prima cintura si puo’ intervenire con azioni correttive nel caso di consumi in 2 erogatori contigui e 2-3 erogatori totali ed oltre.
romanidisinfestazioni-378
Di difficile (o impossibile) reperibilità Limiti critici relativi a trappolaggi effettuati nelle aree esterne perchè la casistica è ancora limitata seppure il trend di questosistema sia in crescita.
c) per le aree interne sia magazzini che aree adibite a produzione a maggior ragione il limite deve essere zero per cui si adotteranno azioni correttive anche a seguito di una singola cattura o del consumo di esca placebo nelle aree interne.
Anche per i roditori come per gli altri infestanti è in via di introduzione la gestione dinamica delle soglie in base alla stagionalità, per cui con tutta probabilità in futuro si dovrà tenere conto anche di questo parametro.

Insetti striscianti e blatte
a) per le aree esterne si rimanda al monitoraggio visivo di formiche,presenza di carabidi o blatte nelle immediate vicinanze del fabbricato la cui presenza farà scattare gli interventi del caso.
b) nelle aree interne il limite critico a nostro avviso deve essere zero per le aree a diretta manipolazione,con contenitori aperti e nel magazzino del prodotto finito,mentre nei magazzini materie prime si puo’ tollerare fino a due-tre blatte a trappola per ambiente con numero di trappole dimensionato alla superfice.

Insetti volanti
La definizione dei limiti critici per gli insetti volanti è oggetto di continue diatribe in quanto non sempre il numero degli apparecchi è dimensionato alle reali necessità,per cui il numero di catture rischia spesso di concentrarsi sugli apparecchi presenti,facendo salire le soglie di catture oltre livelli accettabili.
Occorre quindi inquadrare la copertura della lampada,che in genere oscilla dai 90 ai 400 m2 a seconda della potenza dei tubi neon. I tubi neon devono essere cambiati ogni 12 mesi.
Come già detto per i roditori anche per gli insetti volanti varrà sempre piu’ il risultato in base alla stagionalità per cui non sarebbe sbagliato definire diversi limiti critici in base al periodo in questione.
Supponiamo di avere una trappola con pannelli 42×24 cm, una in area ingresso in magazzino ed una in area produzione e vediamo come possiamo inquadrare i limiti critici.
a) Lampada in area di ingresso disimpegno-magazzino: 3-5 muscidi per dm quadro
b) Lampada in area produttiva per alimenti a bassa deperibilità 1-2 muscidi per dm quadro
c) Lampada in area produttiva per alimenti come carne,pesce,creme 0,5 muscidi per dm quadro

pannello collante elettroinsetticida
Il Tecnico ricambia il pannello collante

Le catture diminueranno progressivamente mano a mano che si andrà verso l’interno dello stabilimento.
Piccoli ditteri,culicidi,falene,cimici ecc dovranno avere limiti definiti di volta in volta tranne i vespidi e gli imenotteri per cui il limite tenderà a zero data la pericolosità di un eventuale puntura al personale.
Rapportare in base alla lampada UV se questa sia monofaccia o bifaccia e se vi siano ambienti di compensazione o il reparto oggetto del servizio sia a ridosso dell’area esterna e separato da questa solamente da una porta o portone.
Inoltre non vi devono essere insetti in volo e catture di mosche Calliforidi,Lucilia ecc..

Insetti delle derrate
a) per gli insetti volanti delle derrate come ad esempio i lepidotteri da un confronto con alcuni colleghi in genere è ammesso un limite di catture di 10 eesemplari nel magazzino MP e fino a 5 esemplari per trappola nel reparto Produzione.
I feromoni oggi in commercio possono arrivare a coprire circa 200 m2 , che è una buona copertura.

b) per gli insetti striscianti delle derrate come il Tribolium o il Sitophilus in caso di presenza di derrate da monitorare si possono ammettere 3-5 esemplari catturati a trappola nelle aree del magazzino,fatta eccezione per la presenza visiva di insetti oltre quegli catturati.
Queste trappole risentono a volte dell’ambiente in cui sono collocate per esplicitare al meglio le loro funzioni;essendo infatti necessarie negli ambienti in cui si lavora la farina il rischio è che le colle e i supporti di cattura si impolverino oltre misura inficiando i dati.

Altri infestanti: piccioni e altri volatili,felini,cani

guano piccioni industria
guano_da_piccioni

In questi casi occorre adottare le misure di pest proofing atte a impedire l’accesso,lo stazionamento temporaneo e l’annidamento permanente di questi infestanti occasionali ma che possono arrecare danni ingenti,per esempio i piccioni oltre che insudiciare i materiali sono portatori di patologie come salmonelle ed ectoparassiti come zecche e pidocchi per cui la loro presenza è incompatibile in ogni ambiente di una industria alimentare.
I dati esposti sono riferiti a monitoraggi effettuati a cadenza di 15-25 giorni.

In questo articolo non si fà riferimento alla ripetitività dei dati nelle postazioni
La valutazione varia in base all’ubicazione dell’azienda (urbana,semirurale,rurale) ed anche allo stato delle strutture ovvero se trattasi di edificio nuovo o vetusto.
Per tutti gli infestanti sopraesposti non deve verificarsi l’avvistamento di esemplari vivi in movimento durante le operazioni di ispezione perchè questo fà scattare immediatamente l’azione correttiva del caso.
I Limiti Critici devono essere sempre oggetto di continua revisione e approvati dalla ditta di Pest Control e Responsabile dell’Azienda Alimentare e tutti gli attori coinvolti devono poter dimostrare di valutare continuamente i trend e le soglie in base al loro grado di accettabilità.
E’ possibile trovare un supporto anche nei limiti fissati nei Filth test effettuati dai laboratori di cui si avvale l’Azienda Alimentare seguita.

Rosi Norman

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Normativa per la disinfestazione e la derattizzazione

Premessa: date le numerose richieste di informazioni sull’uso Professionale delle esche rodenticide confermiamo che la modifica delle Etichette dei prodotti Biocidi derattizzanti indica specificatamente limitazioni molto stringenti in termini di tempi di utilizzo, in genere 5-6 settimane.

Tale limitazione non risulta da una Legge specifica ma rappresenta una modifica apportata dai produttori che hanno rivisto proprio le Etichette a seguito di un processo di rivisitazione dei prodotti chimici a livello europeo che a partire dal Regolamento 528/2012 noto anche come Regolamento Biocidi ha imposto la riclassificazione dei rodenticidi da prodotti Presdio Medico Chirurgici  a Biocidi, ed anche in virtu’ delle valutazioni derivanti dagli studi sulle Misure di Mitigazione del Rischio richieste anche per i rodenticidi.

Le schede fornite dai Produttori non sono molto uniformate e l’indicazione del limite di 5-6 settimane non lo troverete nella Scheda di Sicurezza, viene invece a volte indicato nella Scheda Tecnica mentre è  sempre indicato nell’Etichetta del prodotto, che essendo un documento approvato dal Ministero della Salute rappresenta di fatto “la Legge” a cui gli utilizzatori si devono attenere e di questo utilizzo ne rispondono in Solido in sede civile e penale.

La Normativa in Italia

Per poter eseguire servizi negli ambiti della disinfestazione,della derattizzazione e disinfezione occorre essere in possesso dei requisiti descritti nella normativa di riferimento.
La prima disciplina in materia risale al 1994 con la Legge n°82 del 25 gennaio 1994  pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 3 febbraio 1997, n. 27.

Questa rappresenta a tutti gli effetti una sorta di Legge Quadro in materia per questo tipo di attività e che recita nel titolo:

“Disciplina delle attività di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione.”

I Requisiti Tecnico-professionali sono indicati qui: art. 2, punto 3 D.M. 274/97 :

1) assolvimento dell’obbligo scolastico,…. omissis ….

2) attestato di qualifica a carattere tecnico attinente l’attività conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale;

3) diploma di istruzione secondaria superiore in materia tecnica attinente l’attività;

4) diploma universitario o di laurea in materia tecnica utile ai fini dello svolgimento dell’attività.

In definitiva, quindi, il requisito fondamentale per poter svolgere in Italia le attività di Disinfestazione, Derattizzazione e Sanificazione consiste nell’aver all’interno della Impresa, o in qualità di Titolare o di Socio di lavoro o di dipendente full time, un Responsabile Tecnico in possesso di Diploma di Scuola Media Superiore o di Laurea in materie di competenza (es. biologia, chimica, scienze naturali, agraria, etc.) oppure possano documentare esperienza triennale in Aziende esercenti tale attività.

Questo requisito consente alle Aziende la possibilità di iscrizione all’Albo provinciale delle Imprese, di cui si è appena detto, requisito essenziale per poter svolgere le attività suddette.

Sono chiare le differenti professionalità necessarie alle Ditte che svolgono servizi di pulizia dalle Imprese e dagli Operatori che intervengono in servizi di disinfestazione e derattizzazione, contro agenti infestanti, utilizzando prodotti biocidi.

Seguono altre Leggi che intervengono in questo settore ossia:

D.M. 7 luglio 1997 n. 274 del Ministero dell’Industria, che stabilisce i requisiti morali, finanziari e tecnici per essere iscritti nell’Albo Provinciale delle Imprese, istituito presso ogni Camera di Commercio, condizione essenziale per poter esercitare le attività in questione.

Circolare n. 34-28/C del 25.11.1997 della Direzione Generale del Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato.

DPR 558/99 art. 7 : le imprese che intendono esercitare alcune delle attività disciplinate dalla L.82/94 presentano denuncia di inizio attività (vedasi art. 19 L. 241/90), dichiarando il possesso di tutti i requisiti richiesti, e l’accertamento dei predetti requisiti viene effettuato, così come espressamente previsto dall’art. 8 del precitato DPR 558/99, alternativamente dalla C.P.A. o da responsabile di procedimento individuato ai sensi della L. 241/90.”

Ancora altra Normativa intervenuta in materia:

a) Decreto Legge n. 7 del 31.01.2007 emanato dal Ministro per le attività produttive, nel quale appunto le attività di Disinfestazione e Derattizzazione sono escluse dalla “liberalizzazione” burocratica per lo svolgimento delle attività di pulizia, mantenendo tali servizi subordinati alla normativa esistente, la quale impone il possesso di requisiti tecnici specifici per l’autorizzazione allo svolgimento di tali attività fissati dal D.M. 274/97.

b) Decreto 13 aprile 2007 emanato dal Ministero della Salute , relativamente alla immissione di sostanze attive (di cui all’allegato I della Direttiva 98/8/CE del Parlamento Europeo) sul mercato dei biocidi, che pone il problema di identificare quale sia la figura del “professionista adeguatamente formato”, che sia la Direttiva comunitaria, sia il Decreto del Ministro della Salute tassativamente indicano come unico operatore competente e deputato all’uso delle sostanze biocida che sono in corso di autorizzazione alla immissione sul mercato della Disinfestazione.

Le Direttive CEE in materia di Biocidi e Servizi

Biocidi

Sul piano della Normativa europea la Disinfestazione è inquadrata da:

· Il Regolamento 528 del 2012 che sostituisce la Direttiva 98/8/CE del Parlamento e del Consiglio Europeo, meglio nota come “Direttiva Biocidi”, la cui attuazione in Italia è di competenza del Ministero della Salute.
Sul tema dei Biocidi si sono tenuti molti convegni, tra cui quello del 27 ottobre 2015 promosso dall’Istituto Superiore di Sanità dal titolo

“Novità, aggiornamenti e scadenze in materie di Biocidi”

Si allega a titolo di esempio non esaustivo copia di una schermata degli estratti del convegno inerente le richieste sulle Misure di Mitigazione del Rischio che hanno avuto ripercussioni sui rodenticidi e insetticidi.Nel caso dei rodenticidi le MMR hanno imposto le limitazioni dell’uso permanente.

Normativa derattizzazione

In tutte le Direttive in materia si fà sempre riferimento al fatto che nell’esecuzione dei servizi di disinfestazione e derattizzazione si usino prodotti Biocidi e che “detti prodotti vengano autorizzati solo ai fini del loro utilizzo da parte di professionisti appositamente formati” e una distinzione netta per i prodotti ad uso Non Professionale

rodenticidi

· Direttiva 2006/123/CE del 12 dicembre 2006 (allegato G) , meglio nota come “Direttiva Servizi” o “Direttiva Bolkestein”.
La difesa dell’ambiente, delle persone, degli animali e delle cose come si è detto in premessa, oltre a requisiti normativi, quando si considerano i servizi inerenti la Disinfestazione e la Derattizzazione non si può non tener conto che tali attività intervengono direttamente sull’ambiente, in primo luogo, ed inoltre sulle persone, sugli animali e sulle cose.

In ultimo ricordiamo che un prodotto Biocida riporta sempre in ETICHETTA tutte le indicazioni relative agli ambiti operativi,alle dosi,ai campi di impiego,ai tempi e alle modalità di somministrazione del prodotto nell’ambiente per cui il Professionista Qualificato è obbligato a rispettare tutte queste prescrizioni in quanto ogni altro uso è da intendersi non autorizzato e non corrisponde alle Buone Pratiche che un Tecnico Disinfestatore è tenuto a seguire.

Ordinanze e Regolamenti Locali

  1.  “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati” del 13 giugno 2016, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 165 del 16 luglio 2016)

A livello locale, sia comunale che regionale esistono moltissimi regolamenti a cui le Ditte di Disinfestazione che operano in quei territori si devono attenere; qui riportiamo solo a titolo di esempio una tra quelle piu’ recenti, l’Ordinanza del Comune di Roma Capitale che ha fa fatto molto parlare per alcune restrizione nelle operazioni di disnnfestazione contro le zanzare:

  1. Ordinanza del Comune di Roma n° 62 del 26 aprile 2017 inerente la prevenzione ed il controllo delle malattie trasmesse da insetti vettori e in particolare la Zanzara Tigre.

Per ogni altra informazione o chiarimento contatta Norman Rosi CQ  scrivendo qui 

NOTA INSERITA A POSTERIORI:

Dal 1° marzo 2018 i rodenticidi verranno classificati come prodotti “Pericolosi” e riportare le frasi H e P  con relativo Pittogramma secondo quanto previsto dal Regolamento 2016/1179 del 16 luglio 2016

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Perchè un Disinfestatore ad un Corso HACCP?

 

HACCP: una parola che racchiude il motivo per cui la formazione del nostro Staff composto da Periti Agrari e con diploma di Laurea di I° livello in Tecnologie Alimentari ci ha fatto avere da sempre una particolare cura nei servizi che svolgiamo per le imprese della filiera agroalimentare.

Già nel 2000, dopo circa 3 anni dall’entrata in vigore del decreto leg. N° 155/97 (oggi superato) e del concetto di Autocontrollo ed Analisi dei Rischi dei Punti Critici di Controllo (HACCP) richiedemmo al Distretto socio sanitario di zona il Libretto di Idoneità Sanitaria.
La nostra intenzione era quella di dimostrare alla Clientela che eravamo attenti e sensibilizzati ad operare in un ambiente, quello delle Imprese Alimentari , dove si richiedeva una cura molto superiore rispetto ad un altro contesto operativo dove invece non si lavorino alimenti e bevande.

Nel 2008 partecipammo poi ad un percorso di formazione HACCP analogamente a quanto devono fare coloro che lavorano nelle attività alimentari.I corsi che sono stati resi obbligatori dopo il decadimento del Libretto di Idoneità Sanitaria che oggi non viene piu’ rilasciato dalla Regione Toscana.In quell’occasione ci eravamo concentrati sugli aspetti relativi alle norme comportamentali che deve seguire il personale esterno che entra dentro una azienda alimentare, ritenendo di fondamentale importanza l’acquisizione di informazioni circa per esempio l’abbigliamento che occorre adottare, la gestione di oggetti personali od utilizzati nel servizio e che potrebbero presentare rischi per la contaminazione accidentale degli alimenti in tutte le fasi del processo produttivo ed altre procedure da seguire.

Successivamente la necessità di individuare con la maggiore precisione possibile i Punti di Controllo ove andare a posizionare un dispositivo di monitoraggio ci spinse ad aumentare la richiesta formativa fino a seguire corsi per Responsabili di attività complesse, come è un industria alimentare, dove occorre comprendere l’importanza di ogni fase del flusso produttivo per valutare il ruolo del Rischio infestativo e di contaminazione fisica,chimica e micro/macro biologica.

Dialogare con i Responsabili della Qualità e delle Pulizie  a volte ci ha consentito di incidere su alcune pratiche consolidate nell’Azienda che confliggevano pero’ con una buona riuscita dei piani di monitoraggio, pensiamo per esempio all’uso degli aspirapolveri anziché dell’aria compressa, che nel caso di aziende dove si lavori la farina rischia di disperdere nell’ambiente uova,larve,esuvie ecc. oppure alla richiesta di collaborazione del personale su alcune buone pratiche come la chiusura delle porte,la corretta gestione dei rifiuti ecc.

L’Azienda di Disinfestazione deve fare la sua parte cooperando con l’ Impresa Alimentare per il mantenimento della Sicurezza Igienico Sanitaria  che l’Azienda deve garantire nel mercato globale, dove non è consentito sottovalutare alcun Rischio e questo si puo’ raggiungere impegnandosi al massimo con la Formazione e l’Addestramento del personale impegnato nelle attività di Pest Control.

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Why a Pest Control Manager follow the HACCP courses?

The training of our staff consists of land surveyors and diploma of the first level degree in Food Technology has made us have always been a special care in the services that we perform for companies in the food industry.

Already in 2000, after about three years the entry into force of law N ° 155/97 (now passed) and the concept of Self-Control and Risk Analysis of Critical Control Point (HACCP) we requested to social health district area, the booklet Health Suitability.

Our intention was to demonstrate to customers that we were careful and aware to operate in an environment, that of Food Companies, where he called for a far greater care than another operational environment where instead does not work food and drinks.

In 2008 we took part then a HACCP training course similar to what have to do those working in food activities.I courses that have been made mandatory after the decay of the Booklet of Health Suitability that today there is more ‘issued by the Region Toscana.In that occasion we were focused on aspects related to behavioral standards to be followed by external personnel entering into a food company, considering crucial the acquisition of information about, for example, the clothing that must be taken, the management of personal items or used in the service and that could pose risks for accidental contamination of food at all stages of the production process and other procedures to be followed.

Subsequently, the need to identify as precisely as possible the Control Points where going to place a tracking device prompted us to increase the training required to take courses to managers of complex activities, as it is a food industry, where it is necessary to understand the ‘ importance of each phase of the production flow to evaluate the role of Pest Risk and physical contamination, chemical and micro / macro biological.

Dialogue with the leaders of quality and cleaning at times allowed us to affect some established practices in the Company that conflicted but ‘with a successful outcome of the monitoring plans, we think, for example, the use of vacuum cleaners instead of compressed air, that in the case of companies where the flour is likely to work release to the environment eggs, worms, exuviae etc. or to request collaboration of the staff of some good practices such as closing doors, proper waste management and so on.

The Pest Control Company must do its part by cooperating with the ‘Enterprise Food for the maintenance of the Health Security Hygienic that the Company must ensure the global market, where it is not permitted to underestimate any risk and that you can’ reach by engaging with at most training and training of personnel involved in pest control activities.

Rosi Norman

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Controllo Qualità

 

Pulizia e Disinfestazione

Pulizia e Disinfestazione : due facce della stessa medaglia.

Questo breve articolo vuole porre l’accento su un aspetto,quello delle pulizie che al primo impatto potrebbe sembrare distaccato e non collegato all’efficienza di un moderno servizio di monitoraggio infestanti e disinfestazione.
Gli addetti ai lavori invece sanno bene che questi due aspetti sono strettamente correlati,infatti nelle industrie alimentari la voce di spesa per le pulizie rappresenta una parte non indifferente del budget da impegnare annualmente.
Questo perché è tanto il lavoro che deve essere fatto per rimuovere il substrato alimentare che si crea durante la lavorazione e che è fonte di proliferazione non solo microbiologica (dovuta alla facile deperibilità degli ingredienti) ma anche macrobiologica perché favorisce lo sviluppo di insetti,siano essi delle derrate che non.
Gli addetti alle pulizie entrano in azione ogni giorno a fine turno e non si limitano alla sanificazione delle superfici come i pavimenti,ma procedono talvolta ad opere di sanificazione più approfondite in modo che alla ripresa dei lavori tutto sia in regola per una pronta riattivazione della produzione.
Rimuovere i residui alimentari protegge l’alimento da futuri rischi di contaminazione perché ogni ingrediente attira una gamma più o meno grande di insetti e per questo si deve evitarne l’accumulo specie dentro i macchinari e dentro le parti nascoste dove difficilmente si va a guardare (vedi fotografia sotto).

Questo viene inteso come diminuzione della Capacità Portante sui potenziali rischi infestativi nelle Industrie Alimentari.

pulizia
Farina stratificata sotto pavimento galleggiante

 

 

 

 

 

 

 

 

A titolo di esempio elenchiamo i più comuni insetti che si rinvengono nelle industrie e la cui presenza è direttamente legata a quella di specifici ingredienti alimentari, cominciando dalle formiche attirate dagli zuccheri e dalla confettura utilizzata per le farciture (queste attirano anche le api),abbiamo poi le tignole della farina ed altri insetti delle derrate che proliferano dentro i macchinari utilizzati per la lavorazione di farine nella produzione di pasticceria e panetteria,salamoie e soluzione acidificanti utilizzate nell’industria conserviera che attirano le vespe.

Altri infestanti molto pericolosi  sono le mosche che vengono attirare in generale dagli ingredienti alimentari.

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Farina accumulata sopraun macchinario

 

 

 

 

 

 

Tutte queste specie rappresentano potenziali rischi che devono essere attentamente valutati nello studio di fattibilità e nella progettazione dell’impianto di monitoraggio infestanti cosi’ come prevedono i moderni requisiti delle normative HACCP e standard internazionali tra cui quegli piu’ adottati sono i BRC/IFS.
Nell’esecuzione dei lavori di pulizie deve essere individuato un Responsabile che supervisioni alle operazioni che vengono condotte al fine di verificare con la massima scrupolosità il buon esito dei lavori e particolare attenzione deve essere posta nell’uso di strumenti come gli aspirapolveri che sottraggono i residui anziché ,come spesso accade, usare il soffiaggio con area compressa che tende invece a disperdere nell’ambiente i residui accumulati nonché insetti,larve e uova eventualmente annidate dentro i macchinari.

pulizia e disinfestazione
Verifica efficacia pulizia dentro canalette elettriche con farina incrostata

 

 

 

 

 

 

 

In conclusione per mantenere alta l’attenzione sugli standard delle pulizie applicate in Azienda occorre coinvolgere il personale impegnato alle Linee produttive e nei magazzini,informandolo sui rischi connessi con le cattive pratiche di pulizia e di gestione dei sottoprodotti, degli scarti di lavorazione e nella manutenzione degli spazi aziendali (questo sarà oggetto di un successivo articolo di approfondimento su questo importante tema).

pulizie
Cattiva gestione del materiale accumulato nelle aree esterne

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cogliamo l’occasione per ricordare che a tale scopo è possibile approfittare subito degli incontri di 2 ore che abbiamo approntato per il personale che opera nelle industrie sulla conoscenza degli infestanti e sull’importanza che le buone pratiche hanno sulla prevenzione dalle infestazioni.

La Formazione del Personale su questi temi è un punto ben preciso che l’Azienda deve soddisfare per mantenere gli standard e le certificazioni di cui facevamo cenno sopra.

haccp
Attestato di incontro formativo per il personale alimentarista

 

 

 

 

 

 

 

Rosi Norman

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Controllo Qualità

 

Qualità Certificata

Romani Disinfestazioni Srl è una società con Sistema Qualità Certificato ISO 9001 dal 2001 ed è attiva nel settore delle disinfestazioni da oltre 20 anni.

Specializzati nei servizi di monitoraggio infestanti per le industrie Alimentari corrediamo il nostro portfolio operativo con tutta una serie di servizi nel settore dell’igiene urbana tra cui in particolare:

  • Derattizzazione
  • Disinfestazione zanzare
  • Disinfestazione vespe e calabroni
  • Disinfestazione scarafaggi
  • Disinfestazione cimici dei letti
  • Disinfestazione formiche,pulci e zecche
  • Disinfestazione antitarlo
  • Bonifica da colonie di termiti sotterranee
  • Dissuasione volatili

Le metodologie operative della Romani Igiene Ambientale non solo seguono specifiche procedure interne redatte nel nostro Sistema Qualità ma rispettano le indicazioni e gli obblighi normativi in materia e sia gli operatori che i tecnici laureati sono in possesso di attestati e certificazioni per lo svolgimento di programmi di controllo degli infestanti.
Operiamo prevalentemente in ambito regionale con spostamenti extraregionali per servizi dedicati per le Industrie Alimentari dove si necessita di applicare determinati standard operativi obbligatori per lavorare con la Grande Distribuzione Organizzata in Italia e all’estero.
Infatti in questi ambiti devono essere applicate rigide procedure operative che hanno lo scopo di tutelare il consumatore da ogni Rischio di contaminazione,in particolare nel nostro ambito operativo la contaminazione biologica da insetti e roditori che se non adeguatamente gestiti e controllati possono provocare gravi danni agli alimenti.
Da oltre 15 anni svolgiamo servizi di bonifica da colonie di termiti sotterranee e vi invitiamo ad approfondire questo interessante argomento visitando lo specifico sito aziendale dedicato a questo problema dove è possibile anche scaricare depliants redatti appositamente per dare una maggiore informazione su questo problema così poco conosciuto ma che tanti danni fà registrare ogni anno alle strutture lignee ed ai beni artisitici.
Il sito è www.termiti.it.
Contattaci al numero 0583-955344 e prenota un appuntamento per un sopralluogo all’interno del quale definiremo insieme i dettagli tecnici per la risoluzione di ogni Vostro problema in ambito infestativo.

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Norman Rosi CQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

 

 

 

 

 

 

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E’ il momento della disinfestazione delle zanzare

disinfestazione zanzare
Cliccando sull’immagine potrà scaricare questo utile dépliant curato dalla Regione Emilia Romagna sulla prevenzione domestica dalle zanzare (Culicidae) in particolare la zanzare tigre (Aedes albopictus).
Siamo nel pieno della stagione ed è il momento di intervenire per le disinfestazioni nei giardini:abbiamo a disposizione diverse tipologie di attrezzature per intervenire nelle piccole e grandi estensioni,con prodotti di ogni tipo sia insetticidi che prodotti naturali a base d’aglio concentrato naturale.
L’estate è alle porte e tra pochi giorni potremo stare all’aria aperta ed i più fortunati che hanno un giardino potranno cenare fuori la sera al fresco.

Le zanzare ed i flebotomi sono già massicciamente presenti, infatti si notano le classiche “nuvole” a forma cilindrica sopra i fossi, i canali ed altri tipici focolai di infestazione.
Ove possibile effettuiamo la lotta larvicida che può essere intrapresa praticamente tutto l’anno.

Viene diretta ove si individuino zone di acqua stagnante mentre per quanto riguarda la lotta adulticida,ossia alle zanzare già sviluppate occorre innanzitutto che il tempo si ristabilisca, in quanto i prodotti insetticidi che vengono distribuiti nelle siepi,nei canneti,sulla vegetazione in genere, sono definiti prodotti “di copertura” e quindi un’eventuale pioggia gli dilava completamente rendendo parzialmente efficace nei giorni successivi l’intervento.

La zanzara tigre asiatica misura dai 2 ai 10 mm di lunghezza con un sorprendente disegno bianco e nero, le dimensioni del corpo nelle zanzare adulte dipende dalla densità della popolazione larvale e dalla disponibilità di cibo all’interno dell’acqua in cui vengono allevate.

Poiché queste circostanze sono raramente ottimali, la dimensione corporea media delle zanzare adulte è considerevolmente inferiore a 10 mm. Ad esempio, la lunghezza media dell’addome è stata calcolata in 2,63 mm, le ali 2,7 mm e la proboscide 1,88 mm.

 

I nostri tecnici sono a Vostra disposizione per valutare la fattibilità tecnica degli interventi.

Lotta ai lepidotteri infestanti degli alimenti

I lepidotteri rappresentano un rilevante problema infestativo in tutte le aziende della filiera agroalimentare.Conoscere questo tipo di infestanti è fondamentale sia per eradicare eventuali infestazioni sia per prevenirle.
In un ottica di Gestione Integrata degli Infestanti l’aspetto degli insetti delle derrate,siano essi striscianti che volanti necessita di una analisi approfondita che valuti le cause originarie dell’infestazione e le soluzioni adatte a debellarle.

Trappola a imbuto lepidotteri
Trappola a imbuto adescata con feromone per attrarre i maschi dei lepidotteri

Nei monitoraggi che effetuiamo presso le aziende alimentari ci avvaliamo di attrezzature e prodotti concepiti per rilevare la presenza di questi insetti.
In particolare i lepidotteri conosciuti anche come “tignole della farina” sono infestanti diffusi a livello globale e provocano ingenti danni poichè possono attaccare numerosi substrati alimentari.
Le specie piu diffuse in italia sono:
1) Plodia (Plodia interpunctella) o tignola fasciata
2) Ephestia (Ephestia kuehiella) o tignola grigia.
Recentemente abbiamo effettuato servizi di monitoraggio presso una primaria azienda dolciaria dove ci è stato segnalato una elevata presenza di tignole.
Cosa abbiamo fatto?
Dopo un accurato sopralluogo ed aver verificato la presenza dell’infestante sono state installate trappole a feromone in numero adeguato e dimensionato ai volumi delle aree oggetto del servizio;la tipologia di trappole è quella ad imbuto (Lula trap) con sacchetto trasparente di raccolta dei maschi adulti catturati in volo.
Il feromone per i lepidotteri ha la funzionalità di ostacolare l’incontro tra i 2 sessi attirando i maschi e quindi riducendo la probabilità di accoppiamento tra i due sessi.
In abbinamento abbiamo attivato anche il metodo dell’ ” auto-confusione sessuale “, un metodo il cui meccanismo di azione prevede che i maschi delle tignole vengano attratti verso uno speciale dispenser di feromone ricoperto di polvere ad elevata adesività elettrostatica.
Al contatto con i lepidotteri adulti la polvere determina la saturazione dei recettori rendendoli incapaci di localizzare le femmine.
Inoltre e’ stato dimostrato come il maschio “contaminato” attiri gli altri maschi aumentando il fenomeno della confusione sessuale.

dispenser blu auto confusione sessuale
Il dispenser di colore blu utilizzato per l’auto-confusione sessuale dei lepidotteri

Sottolineiamo l’importanza della prevenzione da parte delle aziende alimentari,in particolare attuando tutte quelle misure volte al contenimento del fenomeno ed ossia:
– il controllo delle merci in entrata
– la pulizia dei locali,dei macchinari e dei magazzini
– il corretto e ordinato stoccaggio delle materie prime e del prodotto finito.
– la riduzione dei tempi di stoccaggio attraverso una corretta turnazione dei prodotti.
– l’allontanamento di derrate attaccate

Tecnico Disinfestatore
ANDREA BIAGINI

lepidotteri infestanti degli alimenti

 

 

 

 

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Norman Rosi CQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

 

 

 

 

 

 

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IX Conferenza ANID: dalla Disinfestazione al Pest Management

conferenza ANID
 
Si svolgerà a Parma nei giorni 15 e 16 marzo 2016, presso la locale Camera di Commercio (via Verdi, 2, Sala Aurea), la IX edizione della Conferenza Nazionale della Disinfestazione, promossa da ANID tramite la propria società di servizi Sinergitech sul tema: “Dalla disinfestazione al Pest Management, in una dimensione europea”. L’evento si pone l’obiettivo di rappresentare una finestra aperta sulla sperimentazione e l’innovazione, in un contesto internazionale del Pest Control, anche alla luce dell’approvazione e pubblicazione dello Standard Europeo sulla Disinfestazione denominato EN 16636, alla cui definizione ANID ha offerto un contributo strategico. 
Gli argomenti che verranno trattati nelle due giornate della Conferenza riguardano le cimici dei letti, il controllo degli insetti striscianti (con particolare riferimento alle imprese alimentari), gli insetti volanti e gli infestanti blattoidei. Verrà dato spazio ad un confronto fra due realtà molto diverse, ovvero il comparto delle pulizie e quello della disinfestazione, approfondendo i riferimenti normativi attuali, oltre che formulando proposte operative in merito.
Nella seconda giornata i protagonisti saranno i roditori: si partirà da un’analisi dei prodotti derattizzanti e anticoagulanti, fino ad arrivare a riflessioni sul rodent control in campo internazionale ed alle sperimentazioni e alle ricerche in corso: si passerà poi ad un’analisi sul controllo di tali infestanti nelle aziende alimentari.
 L’evento si concluderà con alcuni approfondimenti sul bird control, sulle attrezzature per la disinfestazione e sulle problematiche inerenti la gestione dei rifiuti. Non mancheranno, visto il respiro internazionale della manifestazione, comunicazioni e dibattiti sullo Standard Europeo della Disinfestazione (EN 16636). 
 Per partecipare alla IX Conferenza Nazionale della Disinfestazione è necessario effettuare la registrazione online e versare la quota di partecipazione (euro 50,00 per imprese associate ANID  e euro 80,00 per imprese non associate)
Vai sul sito dell’ANID  e scarica il programma completo della manifestazione.
Romani Disinfestazioni Srl sarà presente alle giornate organizzate da ANID  con i nostri responsabili Tecnici e della Qualità.

 
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Norman Rosi CQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

 

 

 

 

 

 

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Intervista a Romani su “Disinfestare”

Intervista a Romani Disinfestazioni: di seguito le interviste complete pubblicate sull’ultimo numero di “Disinfestare e dintorni” (la rivista pubblicata da ANID)ad alcuni disinfestatori ,tra cui Romani Disinfestazioni,che fanno il punto della situazione sul settore e sul ruolo dell’Associazione Nazionale delle Imprese di Disinfestazione in questo momento difficile per il mercato sopratutto dal punto di vista delle prospettive di crescita dell’economia nazionale.

Le nuove opportunità date dagli standard volontari a cui le imprese di disinfestazione possono adeguarsi rappresentano una valida prospettiva di crescita sia professionale che commerciale ed il supporto che l’Associazione Nazionale puo’ dare è di fondamentale importanza per guidare questo percorso verso una crescita generale del settore.

disinfestatoriClicca sulle immagini e leggi interamente l’articolo.
Su questo numero pubblicato a Dicembre 2015 sono inoltre presenti altri articoli inerenti:
– il resoconto sull’incontro di Ravenna svoltosi il 10 dicembre che ha visto gli interventi di tutti i massimi esperti del settore impegnati nel controllo delle zanzare.
– un focus sulle pulci:aspetti biologici e metodologie di controllo a cura del Dr Michele Maroli.
– prodotti derattizzanti:informazioni per l’utilizzo: a cura del Dr Alberto Baseggio.
– Cimici dei letti: l’utilizzo dei cani per monitorare le infestazioni.
– Facility Management,un traino per il rilancio del paese.

 

 

intervista a romaniUn ringraziamento ad ANID per il lavoro che svolge per la crescita professionale di tutta la categoria di disinfestazione

 

 

 

 

 

 

 

 

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Norman Rosi CQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

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I tafani o mosche cavalline come fare

tafano
I Tafani o mosche cavalline sono ditteri della famiglia Tabanidae.

Aspetto:

Il loro aspetto è molto simile alle mosche comuni ma a differenza di loro sono principalmente di colore marrone, con grandi occhi generalmente sul verde brillante e piccole antenne.

Abitudini e dieta:

La loro presenza è molto fastidiosa per la loro abitudine ematofaga nelle femmine che se presenti in grandi quantità ,soprattutto in attività agricole, possono risultare in conseguenti implicazioni igienico-sanitarie anche per il fatto che non disdegnano l’essere umano. La controparte maschile si nutre solamente di polline e nettare nonostante la struttura della bocca sia poco più debole di quella femminile.

La loro puntura a differenza della zanzara è abbastanza dolorosa per il motivo che non utilizzano un proboscide ma hanno mandibole che lacerano la carne della loro vittima per estrarne il sangue.

Analogamente agli altri insetti ematofagi come le zanzare i tafani femmina utilizzano segnali sia chimici che visivi per individuare le vittime. L’anidride carbonica espulsa dagli animali a sangue caldo fornisce un segnale a lungo raggio per attirare le mosche a distanza, mentre i segnali visivi come il movimento, dimensione, forma e i colori scuri per le distanze più brevi.

Riproduzione:

I tafani femmina devono consumare un pasto di sangue al fine di produrre le uova. Una femmina può deporre da 100-800 uova all’anno.

I tafani hanno da 6 a 13 stadi larvali, a seconda della specie. Lo stadio larvale finale avviene a fine invero e poi entra nella fase di pupa in primavera. Lo stadio di pupa dura circa da 1 a 3 settimane dopo che gli adulti emergono nella tarda primavera o all’inizio dell’estate. Le femmine fertili deporranno le uova sulla parte inferiore delle foglie, e in circa 2-3 giorni le larve schiudono e cadono dalla foglia. La maggior parte delle specie di mosche cavalline hanno una sola generazione all’anno, ma alcune specie possono richiedere fino a 2-3 anni per completare il loro sviluppo.

Lotta e disinfestazione:

La lotta non è facile,essendo una specie che si riproduce in ambienti umidi e ricchi d’acqua come il sottobosco, per cui rimangono possibili solo i trattamenti adulticidi,non sempre efficaci o l’uso di trappole che simulando la figura di un bovino o di un cavallo attirano i tafani all’interno di contenitori dai quali non possono più riuscire.

Chiedici maggiori informazioni sui trattamenti insetticidi o su come comprare queste trappole,la loro efficacia e il costo.

Pulci in casa come fare

pulci in casa
Sono insetti che si cibano di sangue,senza ali i cui adulti necessitano del pasto di sangue dell’ospite per attuare la riproduzione.
Le pulci con cui l’uomo viene più diffusamente in contatto sono la pulce del gatto (Ctenocephalides felis) e la pulce del cane (Ctenocephalides canis).
Gli eventuali animali infestati devono essere sottoposti a trattamenti con insetticidi per uso veterinario. L’ambiente deve essere reso non idoneo all’insediamento di animali selvatici che possono essere portatori di pulci.
Nell’esecuzione di una disinfestazione contro le pulci è importante ricordare che le pulci adulte visibili rappresentano una piccola parte dell’intera popolazione presente nell’area infestata.
La maggior parte dell’infestazione è infatti presente allo stadio di uova, larve e pupe.

Le pulci sono i parassiti più comuni che si trovano sui cani, in realtà è quasi impossibile per un cane di non essere infestato da pulci ad un certo punto nel corso della sua vita. Ogni femmina depone fino a 50 uova al giorno che cadono successivamente in terra di modo che lo sviluppo della prossima generazione di pulci avverrà poi in casa, in auto o qualsiasi altro luogo a cui il cane ha accesso. È molto importante ricordare questo quando avvera il trattamento  antipulci, in quanto queste aree dovranno essere trattate a loro volta. Alcuni animali non mostrano alcun segno sulla pelle evidente, mentre altri possono sviluppare gravi irritazioni, la perdita del pelo e pelle infiammata o infetta a seconda della sensibilità del singolo animale.

Per un rapido controllo delle pulci adulte presenti al momento dell’intervento è importante che il formulato insetticida venga efficacemente distribuito nell’area infestata. Pertanto oltre alla tradizionale applicazione a livello di pavimento effettuata con le pompe a bassa pressione, può essere molto utile eseguire nell’area infestata una fine dispersione dell’insetticida mediante un nebulizzatore elettrico, un formulato fumogeno o una apparecchiatura termonebbiogena.

 

Come fare per….i Carabidi…

carabidi
Compaiono dal nulla e provocano una vera e propria invasione: i carabidi sono coleotteri che facilmente ad un occhio non esperto possono sembrare scarafaggi.

Le loro forme del corpo e colori possono variare, la maggior parte sono sul nero lucido o metallico e hanno coperture delle ali rigate(l’elitra). Le elitre sono fuse in alcune specie, in particolare quelle di grandi dimensioni, rendendo i carabidi incapaci di volare. Tutti carabidi ,tranne alcuni, hanno una scanalatura sulle loro  zampe anteriori munite di una sorta di pettine utilizzato per la pulizia delle loro antenne.
Essendo intrusi occasionali difficilmente trovano condizioni idonee al loro sviluppo all’interno delle strutture abitative e produttive e per impedire che penetrino all’interno occorre adottare quelle misure anti intrusione valide anche per altri infestanti con le stesse caratteristiche comportamentali.
Abbiamo notato che è possibile ottenere un discreto effetto barriera con trattamenti insetticidi perimetrali esterni in particolare nei capannoni prospicienti ad aree extraurbane dove maggiore è la probabilità di sviluppo di questi coleotteri.Seppur di scarso o nullo interesse igienico sanitario la presenza di carabidi all’interno di magazzini e strutture produttive del settore agroalimentare può rappresentare un serio rischio di contaminazione biologica per cui occorre adottare tutte le azioni correttive del caso al fine di minimizzare ed annullare il rischio di tali eventi.

Particolare attenzione dovrà essere impiegata nella verifica della perfetta tenuta delle bande anti intrusione alle porte e ai portoni visto che questi insetti penetrano dentro le strutture anche durante i periodi di inattività.

REDLAV Zanzara Tigre (Aedes albopictus)

progetto redlav
Clicca sulla mappa per accedere al sito

Martedi 14 luglio nell’Auditorium del Centro Sanitario ASL di Capannori è stato presentato il progetto REDLAV partecipato da Il Consiglio Generale della Corsica del Sud;Il Consiglio Generale dell’Alta Corsica;
La Provincia di Oristano;L’Azienda Sanitaria Locale n°2 di LUCCA;L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte Liguria e Valle d’Aosta.

 

Curato dal Dr Marco Selmi (Resp.OPPV ASL 2 Lucca)che ha coordinato l’attività del Prof.Manfredi Piero (Dip.Scienze Matematiche Università di Pisa),Prof.Alfonso Crisci del CNR,Ing.Arrigoni e Ing Mancin per la parte hardware e software del progetto l’incontro è stata l’occasione non solo di illustrare il lavoro svolto ma anche promuovere la partecipazione della cittadinanza attraverso attività di Social Sharing che volentieri accogliamo nel nostro piccolo.

“Il progetto REDLAV 2.1 è stato realizzato nell’ambito di un Asse progettuale transfrontaliero denominato Italia-Francia Marittimo e completa le attività di REDLAV, una precedente sessione progettuale entro la quale, la ASL 2 di Lucca, ha sviluppato alcune iniziative per analizzare il rischio relativo alla presenza di alcuni vettori, tra i quali Aedes albopictus, la zanzara tigre.”

Per approfondimento su tutte le attività della REDLAV visita il sito
Per visualizzare le mappe della presenza della zanzara tigre e partecipare al progetto

A pest control company in Tuscany

pest control company in Tuscany

 

Romani is a pest control company operating in Lucca (Tuscany) and in nearby cities.Based on more than twenty years experience of working with environmental health Romani designs and manufactures equipment to deter pigeons on historic buildings, modern systems to exterminate wood worms, and pest control with low environmental impact.
Certified in ISO 9001 and with a young staff under continuously training, Romani is the reliable partner for any company contributing to health and hygiene safety in every part of the supply chain, always with total respect for the environment.
Romani: certified quality for your business.

La regina svernante

la regina svernante
Articolo fonte Wikipedia

Descrizione
L’adulto è glabro, di colore bruno rossiccio con macchie e strisce gialle, di estensione variabile a seconda della sottospecie.
La femmina può raggiungere i cinque centimetri di lunghezza, mentre maschio e operaie misurano 2-2,5 cm. I calabroni vivono in nidi esternamente a forma di sfera, costruiti con legno impastato alla loro saliva. Le colonie sono costituite da circa 300-500 esemplari.
Pur essendo un insetto prevalentemente diurno, il calabrone svolge anche attività parzialmente notturna e lo si può trovare attivo anche in autunno inoltrato.
Nei confronti dell’uomo è tendenzialmente indifferente (a differenza della vespa comune, per esempio, che spinta da curiosità può ronzare intorno, aumentando di fatto le possibilità di puntura); tuttavia, se si può sostare vicino ad un albero da frutta in presenza di calabroni con una certa tranquillità, questi insetti possono diventare molto aggressivi se provocati o in vicinanza del nido. Gli individui di genere femminile sono dotati di pungiglione, le cui punture (conseguenti a una reazione difensiva dell’animale) possono essere molto dolorose per gli esseri umani. Come nel caso di vespe e api, il veleno inoculato ha effetti solo locali e transitori per la maggior parte delle persone, ma può provocare nei soggetti allergici reazioni anafilattiche quasi sempre mortali.

Proteggi i tuoi bambini:previeni le cimici dei letti

previeni le cimici dei letti
Approfitta degli sconti di stagione!
I copri materassi “Protect a bed” proteggono il tuo materasso e previeni le cimici dei letti creando una barriera invalicabile,evitando di dover buttare via tutto a seguito di infestazione da questi pericolosi parassiti.Oltre al danno è da considerare il rischio sanitario e quello per l’immagine della Vostra attività,dalla ricezione alberghiera fino al Bed & Breakfast;sono queste infatti le imprese commerciali che, anche nel caso di dimensioni familiari, devono fare i conti con questi parassiti che vengono vettoriati attraverso i bagagli potendo creare purtroppo numerosi problemi alla Vostra attività commerciale.
E’ inoltre un valido supporto per ridurre manifestazioni allergiche dovute ad esposizione agli acari così frequenti in questo periodo dell’anno.
Proteggi i tuoi cari o la tua attività commerciale:Ordina subito “protect a bed”.

 

Per informazioni e listino prezzi tel 0583-955344 oppure invia una mail: info@romanidisinfestazioni.com