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Biocidi e uso permanente esche rodenticide: Step 2

biocidi
Continuiamo le nostre riflessioni sul tema delle nuove regolamentazioni in materia di utilizzo permanente delle esche rodenticide.

Nel nostro precedente post  abbiamo valutato i rischi infestativi che insistono sul sito produttivo passiamo in analisi le tecniche e le procedure operative applicabili al fine di mantenere  un’elevata efficacia del sistema di derattizzazione  che sia anche efficiente nel tempo, in particolare nei periodi maggiormente sottoposti a “pressione murina” che spesso coincidono con il periodo autunnale.

Ricordiamo che il problema dell’uso permanente delle esche introdotto dalla nuova regolamentazione dei prodotti Biocidi riguarda in particolare l’utilizzo degli erogatori di esca rodenticida nelle aree esterne posizionate attualmente per prevenire le infestazioni nelle aree interne.

1) ALTERNANZA DI ESCHE RODENTICIDE CON ESCHE VIRTUALI ATOSSICHE

Dovendo utilizzare i dispositivi già presenti ed installati nelle aree esterne,che, come dicevamo ,nella maggior parte dei casi sono erogatori di esca rodenticida ,se questi non consentono eventuali alloggiamenti per trappole e/o tavolette collanti possiamo valutare l’utilizzo  alternato delle esche rodenticide con esche placebo/virtuali, con i pro e i contro che andremo a focalizzare ed ossia:

PRO

  • Abitudine del roditore ad entrare negli erogatori di esca e nutrirsi dell’esca con conseguente abbattimento della diffidenza e neofobia.
  • Possibile adozione di esche virtuali sintetiche non deperibili e non attaccabili da insetti.
  • L’impianto di dispositivi presente viene mantenuto ed eventualmente integrato gradualmente ma senza grandi stravolgimenti ed aumenti improvvisi di budget per i Clienti.

CONTRO

  • Passaggi piu’ frequenti,almeno a cadenza settimanale per verificare i consumi  (Aumento di costi)
  • Esche virtuali sintetiche meno appetibili mentre quelle con ingredienti alimentari sono attaccabili da insetti e lumache (effetti negativi elevati in ambiente rurale e semirurale)
  • Aumento della Capacità Portante* del sito (una conseguenza che conflìgge gravemente con le Buone Pratiche di IPM)
  • Il roditore si ciba dell’esca nutrito e senza conseguenze ,potendo spostarsi poi in altre aree con il rischio che la sostituzione con esca rodenticida, quando effettuata, sia ormai inutile e tardiva.
  • Consumo (e spreco) di esche molto elevato con aumenti di costi di smaltimento difficilmente prevedibili

capacita_portante

Secondo il parere del nostro Staff Tecnico l’utilizzo di esche virtuali  (sintetiche e non) è un metodo valido quando utilizzato in aree e in tempi limitati, sopratutto per evidenziare ed intercettare  infestazioni in atto (vedi uso di traccianti che rendono gli escrementi e le tracce evidenziabili con le torce a luce UV).

Presenta invece a nostro giudizio dei punti critici laddove si adotti come sistema esteso al monitoraggio dei roditori nelle aree esterne.

2) TRAPPOLAGGIO AREE ESTERNE

Per venire incontro alla nuova Biocidi possiamo integrare la barriera esterna con sistemi di trappolaggio per roditori ma dobbiamo considerare anche in questo caso i vantaggi e gli svantaggi di questo metodo.

Tra le attrezzature maggiormente utilizzate (e quindi testate) possiamo considerare sia le tradizionali trappole multicattura in lamiera zincata o plastica,sia trappole a scatto alloggiate negli erogatori sia le più moderne trappole multicattura con serbatoio  di liquido disinfettante.

Proviamo a vedere quali sono i principali vantaggi e gli svantaggi:

PRO

  • Assenza di prodotti chimici e conseguente dispersione nell’ambiente.
  • Sottrazione di roditori dal sito e monitoraggio/conteggio verificabile.
  • Efficacia indipendente dalle condizioni ambientali (al contrario delle esche,muffite per l’umidità o erose da insetti)
  • Limitato accesso a specie non target
  • Monitoraggi mensili nel caso di utilizzo di trappole multicattura con serbatoio di liquido disinfettante
  • Possibilità di adottare dispositivi trasparenti per un veloce monitoraggio.
  • Possibilità di catturare piu’ esemplari (trappole in lamiera zincata o con serbatoio liquido disinfettante).

    Ekomille Trappola Multicattura
    Trappola per roditori con serbatoio di liquido disinfettante

CONTRO

  • Monitoraggio frequente: almeno una volta a settimana nel periodo invernale e ogni tre giorni nel periodo estivo nel caso si adottino trappole in lamiera zincata con cartoncino collante, per evitare fenomeni di decomposizione in caso di catture.
  • Costo delle trappole con serbatoio di liquido disinfettante non ininfluente.
  • Limitate catture nel caso si utilizzino trappole a scatto, a causa del mancato riarmo della trappola,che fra l’altro puo’ attivarsi anche per piccoli urti.
  • Elevata neofobia sopratutto per i ratti nelle trappole a questi dedicate.

    uso permanente esche rodenticide
    Trappola multicattura con protezione metallica

Riteniamo che l’adozione di sistemi di trappolaggio nelle aree esterne sia comunque in questo momento il sistema migliore per coniugare i requisiti di conformità alla normativa ed efficacia del servizio,anche se a nostro avviso occorre effettuare dei test di diversi mesi prima di stravolgere gli impianti di derattizzazione esterni.

Potremmo anche valutare di svuotare gli erogatori di esca per inserirvi il prodotto rodenticida in particolari periodi ed effettuare così delle campagne di derattizzazione “spot” in momenti critici ed in questo caso occorre evidenziare in maniera inequivocabile che gli erogatori sono vuoti e privi di esche.

Questo fatto si allaccia direttamente ad una spinosa questione che riguarda la compilazione dei cartelli indicatori delle postazioni che solitamente vengono compilati con pennarello indelebile ma non è chiaro come sia possibile gestire questo aspetto qualora le postazioni contengano alternativamente esche rodenticide,esche virtuali,trappole o addirittura nessun prodotto perchè la sostituzione dei cartelli ad ogni passaggio è a nostro avviso di difficile gestione.

Inoltre al fine di non gravare oltre sulla spesa dei Clienti è consigliabile attivare gradualmente le trappole ed effettuare dei periodi di prova piu’ o meno lunghi per spalmare il costo dei nuovi dispositivi e non concentrarli in una unica voce di spesa.

Rosi Norman

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Permanent rodenticide bait: step 2

We continue our reflections on the theme of the new regulations on the  use of permanent rodenticide baits.

In our previous post  we evaluated the infestive risks who insist on the production site, let’s see the technical analysis and the operational procedures in order to maintain an high efficacy on the rodent control system also in an efficient time, in particular in periods more subjected to “murine pressure” which often coincide with the autumn period.

We recall that the problem of permanent baits was introduced by the new regulation of the Biocidal products particularly in concerns of the use of rodenticide bait dispensers in the outside areas currently positioned to prevent infestations in the indoor areas.

1) ALTERNATION OF THE RODENTICIDE BAIT WITH VIRTUAL NON-TOXIC BAIT

Having to use the devices already present and installed in the outer areas, which, as we said, in the majority of cases are operating with rodenticide bait, if these do not allow any housings for traps and / or adhesives tablets we can evaluate the alternate use of rodenticide baits placebo / virtual bait, with the pros and cons we’re going to focus:

PRO

  • Habit of rodent to enter the providers of bait and feed on bait with consequent reduction of mistrust and neofobia.
  • Possible adoption of synthetic bait virtual non-perishable and not be attacked by insects.
  • The devices already present are maintained and possibly increased gradually but without big changes and sudden increases of budget for customers.

CONS

  • More frequent visits, at least weekly to check consumption (Increase of costs)
  • Synthetic virtual bait are less attractive while those with food ingredients are attacked by insects and snails (large negative effects in rural and semi-rural environment)
  • Increased load area bearing capacity (a result which seriously conflicts with good I.P.M. practice)
  • The rodent feeds on the bait and fed without consequences, then being able to move to other areas with the risk that the substitution with rodenticide bait, when performed, is now late and useless.
  • Consumption (and waste) of the baits are very high with increases of hardly disposal and unpredictable costs

In the opinion of our technical staff using virtual bait (and not synthetic) it is a good method when used in areas and in limited times, especially to highlight and intercept infestations in place (see the use of tracers which make the excrement and traces detectable with UV light torches).

To our opinion it presents some critical points where it is adopted as extensive system to monitor the rodents in outdoor areas.

2) TRAPPING OUTDOOR AREAS

To meet the new Biocides request we can integrate the external barrier trapping systems for rodents but we must also consider in this case the advantages and disadvantages of this method.

Among the most commonly used equipment (and tested) we can consider both traditional multi catch traps of galvanized sheet metal or plastic, either snap traps housed in the dispensers is the latest multi catch traps with disinfectant liquid tank.

Let’s try to see what are the main advantages and disadvantages:

PRO

  • Lack of chemicals and subsequent release to the environment.
  • Subtraction of rodents from the site and monitoring / verifiable count.
  • Independent effect on the environmental conditions (unlike the bait, moldy for moisture or eroded by insects)
  • Limited access to non-target species
  • Monthly monitoring in the case of use of multi catch traps with a disinfectant liquid tank
  • Possibility of adopting transparent devices for a quick monitoring.
  • Ability to capture more specimens (galvanized sheet metal traps or liquid disinfectant tank).

CONS

  • Frequent monitoring: at least once a week in the winter period and every three days during the summer period in the case are adopted in galvanized sheet metal traps with cardboard glue, to prevent decomposition phenomena in the case of catches.
  • Costs of the traps with disinfectant fluid tank are not irrelevant.
  • Limited catches if using snap traps, because of failure to reset the trap, which among other things can take action to minor knocks.
  • High neofobia especially for rats in traps to these dedicated.

We believe that the adoption of trapping systems in outdoor areas is still at the moment the best way to combine the requirements for conformity with the rules and effectiveness of the service, although in our view several months of testing should be performed prior to twist plants of the external rodent control.

We could also evaluate to empty rodenticide bait dispenser to include the product only in particular periods and thus perform the rodent control campaigns “spot” at critical moments and in this case it must be unequivocally highlight that lenders are empty and free of lures.

This fact is fastened directly to a thorny issue for the compilation of the signs of the stations that are usually filled with permanent marker but it is not clear how to manage this when the stations alternately contain rodenticide baits, virtual baits, traps or no product because the replacement of the signs at every step is difficult to manage in our opinion.

Also in order not to burden over the costs of customers we recommend to gradually activate the traps and make the test periods longer to spread the costs of new devices and not concentrate on one single item.

Rosi Norman

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Biocidi e uso permanente esche rodenticide: Step 1

Esche rodenticide: solo gli addetti ai lavori hanno compreso quello che potrebbe comportare a livello tecnico-operativo questa nuova regolamentazione che si traduce nell’uso limitato di questi prodotti.

Le etichette dei prodotti derattizzanti Biocidi oggi riportano infatti una arco temporale all’interno del quale questi prodotti possono trovare il loro impiego, dopodichè andranno integrati con altri sistemi e relazioni documentali che giustifichino  i metodi di controllo delle popolazioni murine nelle aree esterne.

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Questa nuova rivisitazione sull’impiego dei prodotti topicidi è stata effettuata in concomitanza con  la revisione da Prodotti Presidi Medico Chirurgici a Biocidi a livello europeo e le conseguenti revisioni sulle Misure di Mitigazione del Rischio.

Non possiamo sapere in base a quali rischi effettivi si sia deciso di dare questo giro di vite a livello comunitario, visto che almeno in Italia sintomi di avvelenamento secondario conclamato su specie selvatiche (volpi,rapaci,cinghiali ecc) non siano percettibili nell’opinione pubblica e le statistiche in merito non sono di facile accesso.

Per avvelenamento secondario si intende l’intossicazione di animali non target causata dall’ingestione di roditori avvelenati.

Ricordiamo che esiste già un Ordinanza Ministeriale che limita l’uso di esche rodenticide che devono essere collocate in contenitori chiusi a chiave proprio per evitare l’avvelenamento diretto a scapito di specie non target e cani in particolare.

Non potendo entrare quindi nel merito delle scelte attuate nel Regolamento Biocidi possiamo solo prendere atto dello stato attuale e attivarci con le contromisure necessarie,al fine di assicurare un servizio di derattizzazione efficiente e sicuro per il Cliente e l’Ambiente.

Il primo passo che dobbiamo fare sarà quello di mettere nero su bianco un parere obiettivo, considerando il contesto ambientale in cui insiste il sito produttivo,ossia se questo sia inserito in ambiente rurale,semirurale od urbano e quindi definire la capacità portante* dell’area in cui ci troviamo, intesa come capacità di fornire acqua,cibo e possibili nidificazioni che l’ambiente è in grado di offrire ai roditori.

capacita_portante

Andremo quindi a concentrarci su alcuni aspetti e tra i piu’ comuni possiamo elencare la vicinanza a corsi d’acqua, campi coltivati,allevamenti, campi incolti,zone boschive ecc.

 

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Area esterna con zona depuratore e torrente a pochi metri dallo stabilimento

 

 

 

 

 

 

 

 

A questo punto definiremo un livello di rischio in base al quale inquadrare la possibilità delle specie murine di insistere sul sito produttivo nelle aree esterne e quindi di conseguenza sul rischio di intrusione nelle aree interne qualora queste siano piu’ o meno facilmente accessibili ai roditori.

Documentare tutto  quanto sia possibile fare per migliorare l’impermeabilità della struttura all’accesso dei roditori ossia assistere l’azienda con tutti quei consigli ed osservazioni che è possibile attuare per impedire l’accesso dei roditori.

Leggi anche il nostro precedente post dedicato a questo aspetto.

Il parere del disinfestatore è essenziale in questa fase in quanto chi fà questo lavoro ha un punto di vista privilegiato e conosce le abitudini comportamentali dei roditori e la loro capacità penetrativa.

proofing
Tubi correttamente sigillati

 

 

 

 

 

 

 

La fase successiva riguarderà l’analisi statistica dei consumi di esca e dell’attività dei roditori nelle aree esterne registrata nel corso degli ultimi anni,in modo da avere dati storici di supporto al sistema di gestione dei servizi di derattizzazione che andremo ad effettuare.

La reportistica elaborata dal nostro software è stata concepita proprio per questo ed è in grado di generare un Foglio di Calcolo in modo da poter restituire dati e fornirci, per esempio, quali postazioni siano state maggiormente visitate negli ultimi 12-24-36 mesi.

report
La schermata dove effetuare i download dei vari report che si vogliono visualizzare: grafici,pdf, e fogli di calcolo di tutti gli anni in cui e’ stato erogato il servizio

Una statistica elaborata negli USA ha individuato che circa il 10% degli erogatori di esca esterna viene visitato dai roditori in maniera continuativa e questo ci può essere di aiuto per andare a definire le tecniche ed i tempi di intervento per fornire un servizio di qualità al Cliente.

In un successivo post prenderemo in esame come possiamo integrare l’uso di esche rodenticide con altre tecniche di monitoraggio e controllo dei roditori nelle aree esterne e predisporre una procedura che risponda in maniera esaustiva a quanto richiesto dalle prescrizioni attuali previste dai prodotti Biocidi

Rosi Norman

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Permanent rodenticide bait: step 1

Rodenticide bait: only insiders can understand what this could lead to technical and operational level, with this new regulation which can results in the restricted use of these products.

Product labeled as Rodenticide Biocides now report a time frame within which these products can be used, then they’ll integrate with other systems and documentary reports that justify to peoples the murine control methods in the outside areas.

This new revision of the use of rat poison products was carried out in conjunction with the review of Medical Surgical Products to Biocides in Europe.

We cannot know on what real risks they  decided to give this clampdown at Community level, since at least in Italy full-blown symptoms of secondary  poisoning on the wildlife (foxes, birds of prey, wild boar, etc.) are not perceptible in the public opinion and statistics about that are not easily accessible.

For secondary poisoning is defined as poisoning of non-target animals caused by ingestion of poisoned rats.

Remember that there is already a Ministerial Order that restricts the use of rodenticide baits to be placed in containers locked in order to avoid the direct poisoning at the expense of non-target species, in particular dogs.

Not being able to get inside the merits of the choices made in the Biocides Regulation we can only take note of the current status and take action with the necessary counter-measures, in order to ensure an efficient service and a safe rodent control for the customer and the environment.

The first step we need to do is to put pen to paper on an objective opinion, considering the environmental context in which the production site insist, or whether it was inserted in rural areas, semi-rural or urban, and then define the carrying capacity of the area in which we find ourselves, meaning the ability to provide water, food and possible nesting that the environment is able to offer to rodents.

So we’re going to focus on some aspects of the most common we can list: the proximity to rivers, farmlands, farms, fallow fields, wooded areas and so on.
At this point we’ll define a level of risk based on the ability of murine species to insist on the production site, in the outer areas and so consequently the risk of intrusion into inland areas where these are more or less accessible to rodents.

Document everything that can be done to improve the water resistance to avoid the access of rodents to the structure and assist the company with all the recommendations and observations that can be implemented to prevent the access of rodents. Read also our previous post dedicated to this.

The opinion of the exterminator is essential at this stage because those who make this work has a privileged point of view and knows the behavioral habits of rodents and their penetrating power.

The next phase will concern the statistical analysis of bait consumption and activity of rodents in outdoor areas registered over the past years, so you’ll have historical data support to the rodent control service management system we’re going to do.

The reports drawn up by our software is designed just for this and is able to generate a sheet of calculation in order to return data and request, for example, such stations have been most frequently visited in the last 12-24-36 months.
A statistic developed in the US has identified that approximately 10% of external bait dispensers is visited by continuously rodents and this can be of help to define the technical and response times to provide a service of quality to the Customer.

In a later post we will examine how we can integrate the use of rodenticide baits with other rodent, monitoring and control techniques in the outdoor areas and provide a procedure that responds comprehensively to the requirements of the current presciption included in the Biocidal Products

Rosi Norman

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<a href=”mailto:qualita@romanidisinfestazioni.com” target=”_blank”>Controllo Qualità</a>

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Pulizia e Disinfestazione

Pulizia e Disinfestazione : due facce della stessa medaglia.

Questo breve articolo vuole porre l’accento su un aspetto,quello delle pulizie che al primo impatto potrebbe sembrare distaccato e non collegato all’efficienza di un moderno servizio di monitoraggio infestanti e disinfestazione.
Gli addetti ai lavori invece sanno bene che questi due aspetti sono strettamente correlati,infatti nelle industrie alimentari la voce di spesa per le pulizie rappresenta una parte non indifferente del budget da impegnare annualmente.
Questo perché è tanto il lavoro che deve essere fatto per rimuovere il substrato alimentare che si crea durante la lavorazione e che è fonte di proliferazione non solo microbiologica (dovuta alla facile deperibilità degli ingredienti) ma anche macrobiologica perché favorisce lo sviluppo di insetti,siano essi delle derrate che non.
Gli addetti alle pulizie entrano in azione ogni giorno a fine turno e non si limitano alla sanificazione delle superfici come i pavimenti,ma procedono talvolta ad opere di sanificazione più approfondite in modo che alla ripresa dei lavori tutto sia in regola per una pronta riattivazione della produzione.
Rimuovere i residui alimentari protegge l’alimento da futuri rischi di contaminazione perché ogni ingrediente attira una gamma più o meno grande di insetti e per questo si deve evitarne l’accumulo specie dentro i macchinari e dentro le parti nascoste dove difficilmente si va a guardare (vedi fotografia sotto).

Questo viene inteso come diminuzione della Capacità Portante sui potenziali rischi infestativi nelle Industrie Alimentari.

pulizia
Farina stratificata sotto pavimento galleggiante

 

 

 

 

 

 

 

 

A titolo di esempio elenchiamo i più comuni insetti che si rinvengono nelle industrie e la cui presenza è direttamente legata a quella di specifici ingredienti alimentari, cominciando dalle formiche attirate dagli zuccheri e dalla confettura utilizzata per le farciture (queste attirano anche le api),abbiamo poi le tignole della farina ed altri insetti delle derrate che proliferano dentro i macchinari utilizzati per la lavorazione di farine nella produzione di pasticceria e panetteria,salamoie e soluzione acidificanti utilizzate nell’industria conserviera che attirano le vespe.

Altri infestanti molto pericolosi  sono le mosche che vengono attirare in generale dagli ingredienti alimentari.

Farina_su_macchinario
Farina accumulata sopraun macchinario

 

 

 

 

 

 

Tutte queste specie rappresentano potenziali rischi che devono essere attentamente valutati nello studio di fattibilità e nella progettazione dell’impianto di monitoraggio infestanti cosi’ come prevedono i moderni requisiti delle normative HACCP e standard internazionali tra cui quegli piu’ adottati sono i BRC/IFS.
Nell’esecuzione dei lavori di pulizie deve essere individuato un Responsabile che supervisioni alle operazioni che vengono condotte al fine di verificare con la massima scrupolosità il buon esito dei lavori e particolare attenzione deve essere posta nell’uso di strumenti come gli aspirapolveri che sottraggono i residui anziché ,come spesso accade, usare il soffiaggio con area compressa che tende invece a disperdere nell’ambiente i residui accumulati nonché insetti,larve e uova eventualmente annidate dentro i macchinari.

pulizia e disinfestazione
Verifica efficacia pulizia dentro canalette elettriche con farina incrostata

 

 

 

 

 

 

 

In conclusione per mantenere alta l’attenzione sugli standard delle pulizie applicate in Azienda occorre coinvolgere il personale impegnato alle Linee produttive e nei magazzini,informandolo sui rischi connessi con le cattive pratiche di pulizia e di gestione dei sottoprodotti, degli scarti di lavorazione e nella manutenzione degli spazi aziendali (questo sarà oggetto di un successivo articolo di approfondimento su questo importante tema).

pulizie
Cattiva gestione del materiale accumulato nelle aree esterne

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cogliamo l’occasione per ricordare che a tale scopo è possibile approfittare subito degli incontri di 2 ore che abbiamo approntato per il personale che opera nelle industrie sulla conoscenza degli infestanti e sull’importanza che le buone pratiche hanno sulla prevenzione dalle infestazioni.

La Formazione del Personale su questi temi è un punto ben preciso che l’Azienda deve soddisfare per mantenere gli standard e le certificazioni di cui facevamo cenno sopra.

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Attestato di incontro formativo per il personale alimentarista

 

 

 

 

 

 

 

Rosi Norman

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Qualità Certificata

Romani Disinfestazioni Srl è una società con Sistema Qualità Certificato ISO 9001 dal 2001 ed è attiva nel settore delle disinfestazioni da oltre 20 anni.

Specializzati nei servizi di monitoraggio infestanti per le industrie Alimentari corrediamo il nostro portfolio operativo con tutta una serie di servizi nel settore dell’igiene urbana tra cui in particolare:

  • Derattizzazione
  • Disinfestazione zanzare
  • Disinfestazione vespe e calabroni
  • Disinfestazione scarafaggi
  • Disinfestazione cimici dei letti
  • Disinfestazione formiche,pulci e zecche
  • Disinfestazione antitarlo
  • Bonifica da colonie di termiti sotterranee
  • Dissuasione volatili

Le metodologie operative della Romani Igiene Ambientale non solo seguono specifiche procedure interne redatte nel nostro Sistema Qualità ma rispettano le indicazioni e gli obblighi normativi in materia e sia gli operatori che i tecnici laureati sono in possesso di attestati e certificazioni per lo svolgimento di programmi di controllo degli infestanti.
Operiamo prevalentemente in ambito regionale con spostamenti extraregionali per servizi dedicati per le Industrie Alimentari dove si necessita di applicare determinati standard operativi obbligatori per lavorare con la Grande Distribuzione Organizzata in Italia e all’estero.
Infatti in questi ambiti devono essere applicate rigide procedure operative che hanno lo scopo di tutelare il consumatore da ogni Rischio di contaminazione,in particolare nel nostro ambito operativo la contaminazione biologica da insetti e roditori che se non adeguatamente gestiti e controllati possono provocare gravi danni agli alimenti.
Da oltre 15 anni svolgiamo servizi di bonifica da colonie di termiti sotterranee e vi invitiamo ad approfondire questo interessante argomento visitando lo specifico sito aziendale dedicato a questo problema dove è possibile anche scaricare depliants redatti appositamente per dare una maggiore informazione su questo problema così poco conosciuto ma che tanti danni fà registrare ogni anno alle strutture lignee ed ai beni artisitici.
Il sito è www.termiti.it.
Contattaci al numero 0583-955344 e prenota un appuntamento per un sopralluogo all’interno del quale definiremo insieme i dettagli tecnici per la risoluzione di ogni Vostro problema in ambito infestativo.

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Norman Rosi CQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

 

 

 

 

 

 

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Pest Control e Gestione Rifiuti

gestione Rifiuti
CER 200121

 

 

 

 

 

Pest Control e Gestione Rifiuti prodotti durante i servizi.

La ditta che svolge i servizi di disinfestazione e derattizzazione sia nel settore pubblico che privato provvede ad ogni visita al posizionamento e successivamente alla sostituzione/aggiunta/reintegro o ritiro di esche ed altri prodotti esausti.
Questi materiali, una volta ritirati dall’azienda di disinfestazione e conferiti presso la sede operativa od altro luogo indicato diventano Rifiuti e per questo devono essere correttamente gestiti e smaltiti secondo la normativa vigente.
Oggi l’ Azienda della filiera agroalimentare presso cui la ditta che svolge il servizio di monitoraggio infestanti e disinfestazione opera deve poter richiedere in ogni momento al disinfestatore una dichiarazione dove il responsabile certifichi che presso l’Azienda Alimentare non viene lasciato, nè in modo temporaneo nè permanente nessun tipo di rifiuto pericoloso o non pericoloso.
Infatti le Aziende Alimentari oggi dovendo ottemperare a notevoli adempimenti e confrontandosi molto spesso con i mercati internazionali devono essere messe in grado di eliminare ogni minimo fattore di rischio specialmente in quei processi collaterali alla produzione ma che se non correttamente gestiti potrtebbero avere conseguenze negative dovute ad un mancato controllo di questi aspetti.
La ditta di disinfestazione dovrà essa ottemperare a tutta una serie di procedure che partono dalla classificazione del Rifiuto con un Codice CER,la registrazione del peso o del volume interessato ecc.
Il presente articolo intende dare lo spunto per un maggiore approfondimento ai Responsabili delle Aziende Alimentari che intendono prepararsi ad eventuali richieste che dovessero emergere in sede di Audit.
In questo articolo a solo titolo riepilogativo di seguito elenchiamo alcuni prodotti soggetti a smaltimento come Rifiuti Pericolosi e Non Pericolosi ed ossia:
– Esche rodenticide esauste (usate nei servizi di derattizzazione)
– Tubi fluorescenti (usate nei servizi di monitoraggio insetti volanti mediante le lampade elettroluminose)
– Erogatori di esca e trappole svuotate delle esche e dei cartoncini collanti.
– Apparecchi elettroinsetticidi previa rimozione dei pannelli collanti e tubi neon.
– Carcasse di roditori (le carcasse di roditori in taluni casi vengono gestiti come SOA e quindi non vengono classificati come Rifiuti)

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Norman Rosi CQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

 

 

 

 

 

 

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Norme Europee e derattizzazione

La IX Conferenza nazionale dal titolo: ” Dalla disinfestazione al Pest Management in una dimensione europea” tenutosi a Parma il 15-16 marzo scorso ha registrato l’intervento di prestigiosi relatori del settore nazionale ed internazionale che si sono soffermati su diversi aspetti del settore,non ultimo le nuove regolamentazioni che impongono un ripensamento dei servizi di derattizzazione.

In un nostro precedente Post era descritto il programma completo della due giorni parmense.
In questo articolo vogliamo invece soffermarci su quanto stà accadendo intorno ai servizi di derattizzazione,che alla luce della recente normativa in materia di biocidi hanno subito una netta ridefinizione circa il loro utilizzo in ambito civile.

“La legislazione Biocidi allo stato attuale” Relatore la Dott.ssa Maristella Rubbiani dell’ Istituto Superiore di Sanità, ha introdotto la platea sullo stato dell’arte inerente la normativa Biocidi in ambito nazionale e comunitario.

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Ha specificato quale sia l’iter burocratico e i dossier che devono essere redatti per ottenere l’autorizzazione alla messa in commercio dei nuovi prodotti .Ha sottolineato come il costo necessario per l’elaborazione di questi documenti ricadrà con tutta probabilità sul prezzo finale dei prodotti e a farne le spese sarà presumibilmente il consumatore finale.

“I prodotti Derarattizzanti e Anticoagulanti” Relatore Dott.ssa Sara Lodini Consulente Biocidi per la società Activa.

sara:lodini

 

 

La Dr.ssa ha descritto come la regolamentazione europea di questi prodotti ha reso necessario uno studio approfondito e la redazione di dossier specifici per i vari principi attivi e formulati rodenticidi,limitandone i tempi di utilizzo,regolamentandone ulteriormente l’uso in erogatori di sicurezza,definendo le dimensioni degli imballi,le norme relative all’utilizzo da utilizzatori non professionali,l’aggiunta di sostanze amaricanti ecc.

Questo intervento ha voluto porre l’accento su come la “Biocidi” abbia inciso già profondamente sui derattizzanti anticoagulanti di ultima generazione.E’ stato sottolineato anche l’aspetto tossicologico di questi prodotti che in passato era stato spesso sottovalutato,illustrando le diverse categorie di rischio tossicologico che sono state associate ai diversi principi attivi.

La riduzione della concentrazione dei principi attivi potrà rappresentare una possibile misura per ridurre la tossicità degli stessi e il pericolo per la fauna selvatica,anche se a detta di alcuni esperti questo potrebbe portare ad una riduzione dell’efficacia ed un pericolo di assuefazione delle dosi sub-letali nei roditori.

“Roditori e Tecnici del Pest Control: creature abitudinarie?” Relatore Mr Andy Brigham Technical Manager di Rentokil,una società che opera nel settore del Pest Control a livello globale.

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Il titolo del suo intervento provocatoriamente poneva l’accento se sia più abitudinario il roditore infestante o sia più abitudinario il tecnico del pest control preposto alla gestione ed al controllo di questo infestante.

La domanda non è banale,infatti Andy Brigham ha voluto sottolineare come anche qui le nuove normative costringano volente o nolente il disinfestatore a ripensare il servizio di derattizzazione.
Se negli anni ’90 il PCO studiava nuovi prodotti derattizzanti dal gusto più accattivante o brevettava erogatori e trappole più sicure ed efficaci,oggi occorre che si tenga conto di altri parametri,come i limitati tempi di utilizzo delle esche rodenticide,alternando l’uso di questi prodotti con altri sistemi come per esempio il trappolaggio con avviso di cattura a led rosso o avviso con messaggio SMS.
Il relatore ha citato anche il trappolaggio con il sistema Ekomille,un brevetto tutto italiano che si è fatto conoscere nel mondo.
Ha elencato infine i vantaggi e gli svantaggi di questo ripensamento del servizio,concludendo sull’importanza del pest proofing e le misure di esclusione,la pulizia,i monitoraggi e solo in parte l’uso di esche rodenticide.

“Anticoagulanti e derattizzazione:un rapporto difficile Relatore Dott.Ugo Gianchecchi consulente Pest Control  il quale è entrato nel merito dei servizi di derattizzazione in relazione all’uso dei rodenticidi e relativi tempi di utilizzo.

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Tutte le etichette dei prodotti rodenticidi oggi in commercio riportano che questi prodotti non possono essere più usati in maniera permanente ma bensì il loro uso è vincolato,nelle aree trattate, per un periodo limitato individuato in 5-6 settimane.

Cosa deve fare quindi il Tecnico che effettua i servizi di derattizzazione?Con esempi pratici e concreti il Dr Ugo Gianchecchi ha invitato le società di disinfestazione presenti in sala a raccogliere la sfida che si presenta oggi alla luce della nuova normativa in materia.

Ripensare un uso delle esche rodenticide per periodi temporanei,limitati preferibilmente ai periodi stagionali dove statisticamente sappiamo che la presenza di roditori ed il rischio da intrusione è più probabile,

Avvalersi di dispositivi di trappolaggio nelle aree esterne ,come per esempio le trappole multicattura per la cattura massiva di topi e ratti  oppure l’uso di erogatori di esca che possano ospitare al loro interno trappole a scatto per la cattura singola sempre di topi e ratti.

Non ultimo l’uso di esche virtuali,oggi ne esistono anche di tipo sintetico senza componenti organici ed il cui utilizzo ha un certo interesse poichè queste esche non deperiscono al pari delle esche virtuali fatte con componenti alimentari e sopratutto non vengono attaccate da specie non target come formiche,lumache e limacce,insetti in genere.Sono inoltre prive di allergeni,un fattore importante per chi,come noi disinfestatori,deve limitare al minimo possibile l’intrusione di sostanze e principi attivi all’interno di un’Azienda Alimentare.

Individuare infine le aree più sensibili dell’Azienda  Alimentare ove concentrare le misure correttive e l’impiego delle esche rodenticide lasciando altre aree, storicamente immuni da infestazioni murine , prive di esche rodenticide e con misure alternative di monitoraggio e controllo dei roditori.

“Il presente e il futuro prevedibile nella derattizzazione in Europa” Relatore Mr Hakan Kjelberg Technical Manager di Anticimex,una società che opera nel settore a livello internazionale,  ha illustrato come si sta muovendo il settore negli altri paesi europei.

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Riportando  in particolare le esperienze nei paesi scandinavi ed in Inghilterra egli ha sottolineato come l’uso sempre piu’ limitato e controllato delle esche rodenticide per gli effetti tossici che queste hanno sulla fauna selvatica , obblighi i Tecnici a rivedere le proprie metodologie,soffermandosi sulle misure di prevenzione strutturale,l’uso di dispositivi alternativi e non ultimo ha parlato dell”importanza di sensibilizzare la Clientela nel cooperare con i disinfestatori affinché tutti gli sforzi vadano nella stessa direzione,ossia verso un servizio di monitoraggio e controllo infestanti veramente efficace e performante.

In Svezia dal 01 novembre 2015 l’uso di esche rodenticide in maniera permanente è vietato,in Finlandia si possono effettuare derattizzazioni con esche a cadenza settimanale non oltre le 4-5 settimane ma Mr Hakan ha parlato anche di come esista una normativa che vincoli le imprese produttrici a rispettare metodi di soppressione non cruenta.

Come tempi “umani” di soppressione vengono considerati 180 secondi,mentre tempi superiori vengono definiti cruenti per cui occorrerà da ora in poi considerare anche questo aspetto.

“Il controllo dei roditori nell’Industria Alimentare Italiana” Relatore il Dr Dario Capizzi Funzionario Regione Lazio ha curato l’intervento sulla gestione dei roditori con particolare riferimento alle Industrie Alimentari.

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La parola chiave per un servizi efficace di Gestione Integrata dei Roditori infestanti è misurare attraverso i monitoraggi.

Illustrando come i punti deboli delle industrie spesso siano rappresentati dalle aree esterne,in quanto collocate in ambiente semi urbano e a volte rurale il Dr Capizzi ha parlato dei punti deboli rappresentati dall’uso di esche rodenticide ed anche di trappole puntando l’accento su importanti aspetti quali la neofobia dei roditori,la resistenza a diversi principi attivi (in Danimarca e in Belgio sono stati registrati fenomeni di resistenza da mutazioni) od il benessere animale che non sempre viene rispettato dall’uso di questi dispositivi.

Non dimenticando i danni diretti e indiretti che possono essere causati dai roditori (malattie trasmissibili,danni da contaminazione agli alimenti,danni alle strutture e attrezzature,costi per contenziosi e multe da Organi preposti alla vigilanza il Dr Capizzi ha concluso definendo l’importanza di una corretta formazione del personale,misure strutturali idonee e non ultimo anche il ruolo delle amministrazioni pubbliche che dovrebbero intervenire con piani efficaci di prevenzione evitando di muoversi a seguito di segnalazioni allarmistiche a cui pero’ non fa seguito una gestione strutturata del fenomeno infestativo causato dai roditori.

“Innovazione e tradizione nella disinfestazione” relatore Dino Gramellini Esperto di Pest Control per ANID

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L’intervento di Dino Gramellini ha preso in considerazione le trappole con avviso automatico di cattura tramite segnale luminoso o messaggio sms, analizzando obiettivamente pregi e difetti di questo tipo di tecnologia.

Fermo restando che l’utilizzo di queste tecnologie sarebbe sicuramente da promuovere dati i vantaggi che comportano,rappresentato sopratutto dall’immediatezza della segnalazione che consente interventi “on demand” ed evita fenomeni di decomposizione delle specie catturate,Dino Gramellini, dopo aver mostrato alla platea le principali tipologie di tecnologie che i dispositivi utilizzano,ha elencato anche alcuni punti deboli di questi sistemi,rappresentati dal costo elevato,dai limiti dovuti alle condizioni ambientali come umidità e temperatura,problemi di ricezione del segnale GSM, l’uso dei ripetitori per mantenere la potenza del segnale,la ricarica delle batterie quando presenti,i falsi allarmi provocati dalle intrusioni nei dispositivi di animali a sangue freddo.

Clicca qui per leggere e scaricare le presentazioni in pdf di tutti gli interventi della IX Conferenza Nazionale organizzata da ANID.

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Norman Rosi CQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

 

 

 

 

 

 

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Gestione delle infestazioni da roditori nel periodo autunnale

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Infestazioni da roditori in crescita nel periodo autunno-inverno

In tanti anni di esperienza nel settore della disinfestazione abbiamo potuto constatare che con l’approssimarsi della stagione invernale aumentano le infestazioni murine nelle aree esterne e di conseguenza i rischi che i roditori,sia ratti che topi, tentino di introdursi nelle strutture produttive.

 

 

Nonostante l’adozione delle doppie barriere di esche rodenticide e la buona pratica delle misure antintrusione, (efficace pero’ molto di piu’ contro i ratti che contro i topi data la capacità di questi ultimi a penetrare anche attraverso piccolissime fessure), il rischio in certi casi puo’ permanere per motivi legati al tipo di attività e alla collocazione ambientale della struttura.

Abbiamo pertanto ritenuto opportuno integrare all’uso delle esche anche un sistema di trappolaggio esterno,utilizzando in questo caso le trappole multicattura per topi, note da molti anni per la loro efficacia e versatilità.

Abbiamo ideato una protezione in lamiera zincata che proteggesse la trappola dalle intemperie e dallo schiacciamento, essendo queste trappole facilmente deformabili.

Infestazioni da roditori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Installate a metà ottobre hanno da subito cominciato a svolgere la loro azione di contrasto dell’attività da roditori nelle aree esterne,rivelandosi utili ai fini di un corretto programma di monitoraggio e controllo roditori che deve essere dinamico e adattato alle specifiche esigenze del periodo stagionale in essere.

Infestazioni

 

 

 

 

 

 

 

E’ importante anche ricordare che i consumi di esche si sono mantenuti elevati , ma dato il meccanismo di azione delle esche rodenticide che richiede diversi giorni prima che il roditore accusi i  i primi malesseri il rischio che si possa introdurre all’interno della struttura rimane elevato.

L’utilizzo delle trappole è quindi da promuovere come valido mezzo di contenimento delle infestazioni murine e per una corretta integrazione all’uso delle esche perchè oltre che un mezzo ecologico impedisce la dispersione delle carcasse e dà evidenza immediata dell’efficacia del trattamento.

PCO Brugioni Fabio

Supervisione tecnico-operativa Rosi Norman CQ Romani Disinfestazioni Srl

Resoconto Workshop sul ruolo del Pest Control per le Aziende Alimentari:testi e supporti multimediali

L’incontro del 20 novembre 2015 ha avuto lo scopo di focalizzare l’attenzione sulla Gestione del Rischio e il ruolo del Pest Control al fine di prevenire efficacemente le contaminazioni da insetti e roditori negli alimenti.

-Dr.ssa Benedetta Giometti , Consulente,Ecol Studio SpA

Nel suo intervento la Dr.ssa Giometti ha affrontato in prima battuta una veloce panoramica sulla biologia dei maggiori agenti infestanti di interesse per le Aziende Alimentari,passando poi a considerare l’aspetto legato al metodo che l’Azienda deve adottare al fine di valutare il Rischio da contaminazione biologica in tutte le fasi del processi prodottivo,compreso quello inerente lo stoccaggio e la gestione degli imballaggi,molto spesso trascurato.

Con esempi pratici di Analisi del Rischio la Dr.ssa Giometti ha illustrato quindi come l’Azienda debba misurare questo parametro ed agire di conseguenza per garantire la conformità degli imballi e degli alimenti.

– Dr Ugo Gianchecchi ,Consulente Pest Control e Rosi Norman CQ Romani Disinfestazioni Srl

I due relatori si sono alternati nell’intervento andando ad affrontare gli aspetti legati ai requisiti dei servizi di Pest Control,sia per quanto riguarda i requistiti di base che per quanto concerne gli ulteriori adempimenti per le Aziende che aderiscono a Standard Volontari necessari spesso per lavorare con la GDO in Italia e all’estero.

L’intervento ha inoltre preso in considerazione alcune delle novità e tendenze in materia di Pest Control sia per quanto riguarda prodotti e attrezzature di ultima generazione sia per quanto riguarda i nuovi aspetti normativi che orientano il mercato del settore verso la limitazione delle esche rodenticide e delle trappole collanti.

– Dr Daniele Pisanello,Studio Legale Lex Alimentaria

Il terzo intervento è stato curato dal Dr Daniele Pisanello ,titolare dello Studio Legale Lex Alimentaria il quale ha preso in considerazione le responsabilità dell’Impresa Alimentare facendo anche un breve excursus sulle tappe che hanno portato alle odierne disposizioni in materia di Legislazione Alimentare.

Analizzando quindi gli obblighi comunitari e i controlli nazionali adottati ha poi focalizzato l’attenzione sulla gestione dei corpi estranei negli alimenti elencando quali responsabilità possono essere imputate all’impresa e le relative conseguenze penali.

A conclusione delle relazioni è seguito un interessante dibattito avente come oggetto principalmente gli aspetti legali connessi ai fenomeni di contaminazione,a dimostrazione del fatto che è molto forte l’interesse di tutti gli attori coinvolti ad affrontare in sicurezza le sfide che il mercato globale richiede.

Di seguito potrete trovare i riferimenti alla bibliografia e ai supporti video relativi al nostro intervento al Workshop del 20 novembre dal titolo : “Sicurezza alimentare:Gestione del processo e Pest Control per una corretta prevenzione dalle contaminazioni di specie infestanti”.
Abbiamo riepilogato i requisiti di base per le Aziende Alimentari e gli ulteriori adempimenti per le Aziende che aderiscono agli standard volontari BRC/IFS,le quali in particolare devono effettuare uno studio del servizio a cadenza almeno annuale da parte di un Field Specialist e la revisione continua dei Limiti Critici che devono tendere alla diminuzione per dimostrare che il servizio risulti efficace ed in miglioramento continuo.
Lo scopo di tutto cio’ è minimizzare il rischio da contaminazione fisica da corpi estranei,la contaminazione biologica derivante dalle infestazioni e la contaminazione chimica derivante da un uso indiscriminato di prodotti chimici.

Nel video riepilogativo potrete trovare i riferimenti ad alcuni approcci che abbiamo individuato per minimizzare i rischi di contaminazione nonchè alcuni aspetti relativi all’uso delle tecniche di derattizzazione con le esche rodenticide e con le trappole.

E’ inoltre possibile approfondire quindi i contenuti degli interventi con il testo del Prof.Luciano Suss e i video relativi agli interventi escluso quello relativo all’utilizzo di etichette anti-sabotaggio da apporre sui dispositivi di monitoraggio e controllo infestanti di cui è comunque presente un’altro articolo dedicato all’interno del nostro sito.

– LA PREVENZIONE DALLE INFESTAZIONI NELLE IMPRESE ALIMENTARI

L’importanza crescente del Pest Proofing nella difesa dalle infestazioni.
Pubblicazione del Dr.Luciano Suss e Dr.Giorgio Pezzato dal titolo “Prevenzione dalle infestazioni nell’Industria Alimentare”
resoconto workshop

 

 

 

 

 

 

 

 

 

– La pubblicazione del CIEH sulla “Pest Minimisation” per i fabbricati

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-FORMAZIONE DEL PERSONALE
La corretta Formazione del personale operante nell’Impresa Alimentare.
Questa è una specifica richiesta degli Standard volontari cui le Aziende Alimentari possono adeguarsi con gli appositi corsi predisposti a tale scopo.

-UTILIZZO DEI BIOCIDI NELLE OPERAZIONI DI MONITORAGGIO E CONTROLLO RODITORI
Riflessioni sull’uso di trappole a colla ed esche rodenticide: le alternative del mercato relative alla derattizzazione ecologica attraverso sistemi di cattura massiva e l’uso di esche virtuali sintetiche.

DERATTIZZAZIONE ECOLOGICA

ESCHE VIRTUALI SINTETICHE

-UTILIZZO DI PRODOTTI SPECIFICI PER INSETTO TARGET
Abbiamo parlato di prodotti specifici per insetto target e ritenuto opportuno citare le esche in gel per blatte e formiche che seppur sul mercato da diversi anni anno dopo anno migliorano le performance con l’ampliamento delle specie-bersaglio e la riduzione delle dosi di utilizzo.

-LA DISINFESTAZIONE CON IL CALORE ALTERNATIVO AI PRODOTTI CHIMICI
I mezzi fisici come i calore e la criodisinfestazione quali metodi di disinfestazione ecologica alternativa all’uso della chimica..

-LA CONFUSIONE SESSUALE DEI LEPIDOTTERI
Sistemi integrati nella gestione degli infestanti come valido supporto al mantenimento delle infestazioni al di sotto delle soglie critiche senza utilizzo di prodotti chimici.

Romani Disinfestazioni Srl

Antisabotaggio per il Pest Control

Antisabotaggio per il Pest Control

La tecnologia applicata ai sistemi antisabotaggio e antimanomissione può essere efficacemente estesa anche al Pest Control,sopratutto in quei casi in cui occorra garantire alla Clientela un livello di sicurezza ulteriore.
Molte Aziende che si presentano sui mercati internazionali devono assicurare infatti che le procedure relative alla gestione del rischio da sabotaggio vengano correttamente applicate e mantenute,anche per quanto riguarda il pest control dato che in taluni passaggi del servizio può essere utilizzata esca rodenticida od altre sostanze chimiche.
Nell’esperienza di ogni disinfestatore si è verificato almeno una volta di trovare una trappola od un erogatore rotto o forzato.In questi casi occorre segnalare immediatamente l’accaduto e registrare ogni azione volta a prevenire o correggere eventuali criticità.
Così come uno scassinatore può aprire una serratura è altresi possibile che il dispositivo possa essere aperto e richiuso senza danneggiarlo,per cui in certi casi può essere auspicabile l’utilizzo di etichette “Tamper resistant” che in caso di apertura del sigillo segnalino questo evento con l’evidenza di una scritta indelebile.
In genere queste etichette sono personalizzate e riportano un codice univoco.
Nell’immagine di copertina si vede un’etichetta applicata ad un erogatore di esca:in questi casi l’operazione di apposizione delle etichette può essere effettuata per monitoraggi da effettuarsi in uno-due giorni o qualora vi sia il sospetto di potenziali manomissioni.
Nelle immagini sottostanti vediamo le etichette applicate al Sistema multicattura Ekomille.
Per maggiori informazioni contattare Rosi Norman al numero 0583-955344.

 

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Calcolare quanto principio attivo è utilizzato nel Pest Control

Quanto principio attivo presente nelle postazioni?
Rodenticida

Quanto principio attivo presente nelle postazioni?

Nell’area riservata ai nostri Clienti troverai uno schema utile a calcolare in ogni momento la quantità di principio attivo che è presente in Azienda,in particolare nelle aree esterne dove viene usata l’esca rodenticida nel servizio di controllo dei roditori.Con l’ultimo verbale di intervento potrai facilmente eseguire questo calcolo in autonomia,infatti la quantità di prodotto è variabile in funzione dei consumi di esca rilevati e per questo motivo non è sempre la stessa durante l’arco dell’anno.
Fatti abilitare ed accedi nella nostra Area Clienti dove troverai questo ed altri strumenti di supporto al servizio di Pest Management tra cui lo Stress Test,la Tabella del Rischio ed un modello di report che rilasciamo a corredo dei servizi così potrai vedere tabelle,grafici,azioni preventive e correttive nero su bianco.

Workshop a Lucca sul Pest Control e il Rischio da contaminazione

pest-control Il 20 novembre 2015 a Lucca si terrà il Workshop dal titolo:
“Sicurezza Alimentare: Gestione del processo e Pest Control per una corretta prevenzione dalle contaminazioni di specie infestanti”.
Unica data nazionale dove esperti di gestione dei processi produttivi in collaborazione con Romani Disinfestazioni Srl prenderanno in considerazione i vari aspetti correlati alla gestione del rischio da contaminazione biologica degli alimenti con particolare riferimento a quella legata alla presenza di infestanti.
A chiudere un intervento curato dallo studio legale Lex Alimentaria porrà l’accento sugli aspetti normativi che disciplinano questa materia sia dal punto di vista dei controlli che delle sanzioni.

 

 

Luogo: Grand Hotel Guinigi Best Western Via Romana 1247 55100 Lucca Tel 0583-4991
Iscrizioni: vedi indicazioni a piè di pagina.
 

 
A CHI E’ DESTINATO IL WORKSHOP
Titolari di Aziende Alimentari e del Packaging,Responsabili Ufficio Controllo e Gestione Qualità,Responsabili di Laboratorio,Direttori di Produzione,Periti Agrari, Tecnologi Alimentari, Consulenti e Responsabili interni sistemi di gestione BRC/IFS,Responsabili autocontrollo HACCP.

OBIETTIVO DEL WORKSHOP
L’incontro ha lo scopo di porre l’attenzione sulle procedure e le buone pratiche che l’industria alimentare deve porre in essere per la gestione del rischio da contaminazione da insetti,roditori ed infestanti in genere, durante i processi produttivi in ogni loro fase ivi compreso lo stoccaggio delle materie prime,degli imballi e del prodotto finito.
Il ruolo dell’impresa che svolge servizi di Pest Control anche alla luce delle ultime novità in materia di prodotti,attrezzature e tecniche di monitoraggio e controllo per la dimunzione del rischio.
Aspetti legali sui controlli e sulle responsabilità connesse al rischio dac contaminazione.

PROGRAMMA
14.00-14.30 Registrazione partecipanti

14.30-15.15 Intervento di Ecol Studio SpA
– Metodologia per la valutazione del rischio del pericolo biologico nell’industria alimentare.
– Misure di prevenzione dagli agenti infestanti di alimenti ed imballaggi.
– Focus sulle buone pratiche che l’industria deve mettere in atto per garantire la conformità dei materiali
ed oggetti destinati al contatto con gli alimenti.

15.15-16.15 Intervento di Romani Disinfestazioni Srl
– Requisiti di base del servizio di Pest Control
– Ulteriori obblighi per Aziende certificate BRC/IFS
– Novità del Pest Control per la diminuzione del rischio da contaminazione

16.15-16.30 Coffee Break

16,30-17.15 Intervento Lex Alimentaria
– L’industria Alimentare: obblighi comunitari e controlli nazionali
– Quali responsabilit
– Focus su Corpi estranei e responsabilità penale

17.15-18,00 Discussione e approfondimenti

18,00 Rinfresco

CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE
La partecipazione è gratuita.E’ gradita l’iscrizione.
Il numero di partecipanti é limitato.
I partecipanti riceveranno copia dei materiali relativi all’evento ed un attestato di partecipazione.

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