Archivi categoria: Roditori

Derattizzazione

L’inverno stà arrivando

L’inverno stà arrivando: così recita l’adagio che nella serie cult “Games of Thrones” viene scandito ripetutamente dai protagonisti per avvertire che eventi drammatici sono alle porte ed occorre prepararsi al peggio.

Ma se nella realtà per la maggioranza delle persone la stagione invernale non rappresenta piu’ una questione di vita o di morte,  lo stesso non si puo’ dire per i topi: per la loro sopravvivenza è indispensabile ricavarsi un rifugio che gli consenta di fare scorte, nidificare e al contempo avere accesso alle risorse idriche e alimentari durante tutta la stagione invernale.

Darwin ci ha insegnato che il successo di una specie animale dipende dalla sua capacità di adattarsi alle condizioni ambientali e chi meglio dei topi ha saputo adeguarsi e  sfruttare al meglio tutte le nicchie ecologiche che spesso anche l’uomo mette inconsapevolmente a loro disposizione.

Per questo motivo nell’agenda di ogni disinfestatore i mesi di ottobre e novembre sono quelli che richiedono le maggiori attenzioni e dove occorre concentrare l’adozione delle buone pratiche del Pest Management a partire dalle misure di prevenzione dalle infestazioni, per evitare che possa accadere qualcosa di simile a quello che si vede nella fotografia sotto:

Escrementi_rattus
Escrementi di ratti in un magazzino

Anche dal punto di vista della rispondenza del servizio agli Standard volontari applicati per esempio dalle Industrie Alimentari come lo Standard BRC si richiede che venga effettuata una analisi della stagionalità dei vari infestanti monitorati ed in base ai risultati modulare il servizio di conseguenza.

Quello che occorre fare per non trovarsi impreparati è un lavoro a quattro mani che vede coinvolti da  un lato il disinfestatore, che con lo storico dei dati dei monitoraggi alla mano puo’ efficacemente applicare diverse soluzioni tecnico-operative e dall’altro vede chiamato in causa anche il Cliente, per esempio una Industria Alimentare, che dovrebbe adottare tutte le misure di pest proofing idonee e sensibilizzare i lavoratori con le buone pratiche per mettere in sicurezza le strutture (esempio la chiusura delle porte e dei portoni durante i periodi di inattività).

Controllo periodico delle misure di prevenzione strutturale e diminuzione dei fattori di rischio ambientali (spesso a carico dell’Industria Alimentare su segnalazione del Disinfestatore)

Interessano la proprietà del Cliente e devono essere segnalate dal Tecnico disinfestatore.

Tra le azioni piu’ frequenti possiamo citare:

  • Verifica dell’integrità funzionale delle bande antintrusione a porte e portoni

    Pest proofing
    Fessura in un portone industriale
  • Verifica dell’integrità delle zanzariere alle finestre
  • Verifica dell’integrità delle zanzariere alle porte quando queste sono grigliate per consentire l’areazione degli ambienti.
  • Tenuta delle sigillature ai tubi e tubazioni passanti dall’esterno verso l’interno,compresi i cavidotti
Pest proofing
Tubazione passante con fessura non sigillata
tombino cavi elettrici
Tombino aperto con tubazioni non sigillate
  • Rimozione dei cumuli di foglie specie sul retro degli stabilimenti (aree ove a volte si accumulano anche materiali vari,pancali e attrezzature obsolete)

    deposito_macchinari
    Materiale vario
  • Corretta gestione delle aree rifiuti onde evitare pericolosi punti di attrazione per gli infestanti.

    Cassonetti
    Cassonetto aperto e rifiuti a vista

Misure ordinarie di controllo delle intrusioni di roditori

Sono soluzioni non emergenziali ma di riorganizzazione del servizio di Pest Management da adottare qualora i dati storici stagionali dei consumi o delle catture in una data area dell’azienda rendono necessaria una ulteriore attenzione e revisione del servizio:

  • Installazione di trappole con serbatoio di liquido disinfettante in particolari punti dell’area esterna e/o interna.

    Trappola Multicattura Ekomille
    Sistema Ekomille
  • Installazione di dispositivi con trappola a sensore per avviso tramite sms/email di cattura

    trapmefunctioneng
    Trappola con sensore Trap Me
  • Potenziamento di dispositivi tradizionali nelle aree esterne (erogatori) e interne (trappole multicattura o a scatto )
  • Ricambi cadenzati del principio attivo dell’esca rodenticida nelle postazioni installate nelle aree esterne alternati a principi attivi come Brodifacoum,Flocoumafen,Difethialone da utilizzare con la tecnica ad “impulsi” ossia somministrazioni mirate e temporanee ma che a volte si sono dimostrate utili.

Misure straordinarie di controllo delle intrusioni di roditori

Sono soluzioni temporanee per improvvisi picchi di consumi di esca rodenticida o avvistamenti di roditori  e possono andare a sommarsi a quelle sopra riportate:

  • Installazione di trappole multicattura meccaniche e collanti nell’area esterna con frequenti monitoraggi
protezione trappole
Trappola multicattura con protezione posizionata nell’area esterna
trappola multicattura
Cattura di Mus musculus in una trappola multicattura esterna
  • Potenziamento di esca rodenticida in caso di consumi elevati (esempio: durante il monitoraggio le esche erano completamente consumate in piu’ postazioni).
  • Monitoraggi ed interventi frequenti (settimanali oppure ogni 15 giorni) durante tutta la stagione autunno-invernale

Il presente articolo non  è esaustivo della materia e  riporta solo alcuni esempi relativi ad accorgimenti operativi che hanno lo scopo di sottolineare come il servizio di derattizzazione debba essere inteso come un sistema dinamico e non statico, che sappia adattarsi alle esigenze specifiche dell’Industria Alimentare e risponda tempestivamente ad improvvisi picchi infestativi senza che necessariamente vi siano stati analoghi fenomeni negli anni precedenti.

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Derattizzazione e Malattie trasmesse dai topi

La Derattizzazione e le Malattie trasmesse dai topi testimoniano come la lotta dell’essere umano contro i topi e i ratti sia vecchia di millenni, ossia da quando l’uomo divento’ stanziale e da cacciatore/raccoglitore si trasformo’ in agricoltore/allevatore. Le reazioni a seguito di avvistamenti di topi che a volte sfociano in una vera e propria fobia potrebbe derivare in parte da questa convivenza sgradita che ci accompagna da così tanto tempo e che nel passato poteva assumere aspetti drammatici se si pensa ai danni irreparabili che i topi e i ratti potevano arrecare per esempio ad un magazzino di grano o di orzo, provocando fame o carestie in caso di infestazioni endemiche.

Quello che qui ci interessa sottolineare sono gli aspetti igienico-sanitari connessi con una infestazione murina, quindi in concreto le malattie trasmesse dai topi che potrebbero derivarne.Oggi lo stato di salubrità delle abitazioni,dei magazzini e delle industrie è cambiato in maniera radicale rispetto per esempio anche un periodo relativamente recente come il secondo dopoguerra ed una infestazione da roditori rappresenta un caso eccezionale e non piu’ la normalità.

Ricordiamo in elenco le principali malattie trasmesse dai topi:

  • Febbre emorragica con sindrome renale (HFRS)
  • Nefropatia epidemica, una forma lieve di HFRS
  • Sindrome polmonare da hantavirus.
  • Schistosomiasi
  • Salmonella
  • Leptospirosi:  facciamo un inciso su questa malttia perchè è la piu’ pericolosa in Europa poichè circa il 30% di Rattus norvegicus è portatore di Leptospirosi.Di questo deve essere informato chi lavora in ambienti a rischio dove forte è il rischio di trovare piccole zone di acqua stagnante ove ci sia passaggio di ratti;in questi casi il contatto con una ferita aperta rappresenta un grosso rischio.
  • Tifo murino
  • Colera

Clicca qui per vedere il video sulle malattie trasmesse dai topi 

Non citiamo la Peste bubbonica che nel passato ha provocato milioni di morti ma che oggi non registra casi in Europa, in ogni caso le Zoonosi (malattie infettive trasmesse dagli animali in questo caso i topi)  sono molte di piu’ .Ci sono poi anche casi particolari di malattie trasmesse dai topi come per esempio nel Regno Unito, dove la malattia di Weil , una forma di Leptospirosi trasmessa dai ratti ha raggiunto livelli preoccupanti, i casi infatti sono aumentati del 300% in tre anni.

L’innalzamento degli standard igienici verificatosi negli ultimi anni hanno reso indispensabile assicurare ambienti produttivi e di lavoro sicuri dal punto di vista igienico sanitario e per questo occorre valutare e spesso procedere ad effettuare anche una disinfezione oltre alle operazioni di derattizzazione volte al controllo del fenomeno.

La disinfezione è un tipo di trattamento che prevede l’utilizzo di prodotti detti appunto disinfettanti, in genere a base di cloroderivati o sali di ammonio quaternario che distribuiti in varie modalità sulle superfici già pulite effettuano un abbattimento dei microrganismi patogeni.Esistono disinfettanti liquidi, in aerosol e fumiganti.

Questi ultimi due hanno il pregio di poter raggiungere anfratti dove i prodotti liquidi non possono arrivare.

La pulizia ossia la rimozione meccanica dello sporco prima della disinfezione si rende necessario in quanto per esempio le sostanze organiche formano un film che limita notevolemente l’azione del disinfettante.

Romani Disinfestazioni Srl raccomanda e propone ai propri Clienti di procedere sempre ad un intervento di disinfezione in caso di infestazione da ratti e topi.

Sebbene l’intervento possa essere effettuato anche direttamente dal Cliente, con le opportune precauzioni,è auspicabile che tale operazione venga delegata ad una ditta di disinfestazione che utilizzerà prodotti professionali e per l’uso dei quali è stata fatta una opportuna formazione, oppure rivolgendosi ad una impresa professionale di pulizie.

I problemi che derivano da una infestazione e la conseguente Derattizzaizone e le Malattie trasmesse dai topi non si esauriscono con la disinfezione: in un prossimo articolo affronteremo gli aspetti legati ad una possibile disinfestazione post trattamento di derattizzazione per debellare i pericolosi ectoparassiti dei roditori.

Altre informazioni sul servizio di disinfezione possono essere trovate qui: articolo 1 e articolo 2.

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Una Squadra al Vostro servizio

In questo periodo il rischio dato dalla presenza degli infestanti nelle case e nelle aziende è molto alto.

Per questo motivo siamo impegnati tutti i giorni sul campo per garantire interventi rapidi ed efficaci che riducano al massimo il rischio di  contaminazione da parte di insetti e topi nelle Aziende Alimentari e cerchiamo anche di tutelare i nostri Clienti dal pericolo igienico sanitario che puo’ essere provocato da  punture da vespe,zanzare,cimici dei letti od altre specie che possono arrecare danni anche gravi alla salute delle persone.

Per esempio è proprio di questi giorni la notizia di alcuni casi di West Nile Virus in Veneto e la conseguente allerta da parte dellIstituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, indice della continua attenzione che gli Organi preposti dedicano alle malattie trasmissibili dai vettori come le zanzare.

Vedi la rassegna stampa:

Cerchiamo di rispondere a tutte le richieste di intervento e il nostro obiettivo è quello di essere tempestivi ed efficaci con i nostri Tecnici specializzati al Vostro servizio ed in questo articolo potrete sapere qualcosa in piu’ di loro:

Andrea Biagini

tecnici romani

Andrea è in forza a Romani Disinfestazioni da oltre 5 anni. Diplomato all’Istituto Tecnico di Agrario di Mutigliano “Brancoli Busdraghi” a Lucca nell’anno scolastico 2005/2006, segue con cura i Clienti sia delle Industrie Alimentari che delle attività al dettaglio e nel corso degli anni si è specializzato anche nel settore delle disinfestazioni.

Silvio Bianchini

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Silvio è al nostro fianco da oltre 9 anni.Anche Silvio come Andrea si è diplomato all’Istituto Tecnico di Agrario “Brancoli Busdraghi” di Mutigliano a Lucca nell’anno scolatico 2004/2005.Nel corso degli anni si è specializzato con merito nel monitoraggio degli infestanti per le Medie e Grandi Aziende Alimentari.

Fabio Brugioni

Squadra Romani Disinfestazioni

Fabio è il veterano dei tecnici operatori della squadra Romani Disinfestazioni perchè lavora con noi da oltre 10 anni.Segue gran parte del nostro portafoglio Clienti rappresentato dalle attività al dettaglio che necessitano di un servizio attento e puntuale.

La Squadra Romani Disinfestazioni si distingue per un basso turn over perchè l’Azienda Romani investendo molto nella Formazione non ha nessun interesse a sostituire frequentemente personale che necessita di anni per poter essere ben professionalizzato e sappia gestire in autonomia le varie problematiche legate ai servizi di Pest Management nelle Aziende.

Tutta la Squadra è Formata e Informata per operare nelle Industrie avendo frequentato i corsi in materia di Sicurezza su luoghi di Lavoro compresi i corsi di Addetto Antincendio e Primo Soccorso, Formazione indispensabile per operare responsabilmente a tutela della Salute dei Lavoratori e della Proprietà del Cliente.

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La Nuova Classificazione per le Esche Rodenticide

classificazione esche

Nuove e serie riflessioni vengono imposte dalla normativa vigente in materia di uso delle esche rodenticide nei servizi di derattizzazione.
Infatti dopo i limiti imposti in etichetta circa l’uso consentito non oltre le 5-6 settimane di questi prodotti, tra pochi giorni ossia dal 01 marzo 2018 entrerà in vigore una nuova loro classificazione.

Il Regolamento (UE) 2016/1179 (IX ATP del CLP) pubblicato in data 20/07/2016 presenta una lista di sostanze per le quali è stata introdotta o modificata la classificazione.
Le esche rodenticide a base di anticoagulanti, (ossia la gran parte dei rodenticidi oggi in commercio), sono comprese in questa lista di prodotti per i quali è stata quindi prevista una nuova classificazione.

Per questo motivo a partire dal 1° marzo 2018, tuttle le esche rodenticide abase di anticoagulanti che contengono una concentrazione di principio attivo pari o superiore a 30 ppm (equivalente alla concentrazione ≥ a 0,003% di sostanza attiva) saranno classificati come TOSSICI PER LA RIPRODUZIONE (H360D – PUÒ NUOCERE AL FETO).

Questo ha come prima conseguenza la presenza in etichetta del pittogramma di cui sopra.

In base poi al principio attivo anticoagulante presente nel prodotto rodenticida  la formulazione potrebbe risultare classificata anche come:

• H373 – può provocare danni al sangue in caso di esposizione prolungata o ripetuta

oppure

• H372 – provoca danni al sangue in caso di esposizione prolungata o ripetuta.

I prodotti classificati H360D potranno essere destinati esclusivamente alla categoria degli utilizzatori “professionali”.

La restrizione sarà invece non derogabile per la categoria di utilizzatori “non professionali”

Per questa categoria è previsto l’acquisto e l’utilizzo di esche rodenticide a ridotta concentrazione di principio attivo,ossia inferiore ai 30 ppm ed inoltre il formulato potrà essere venduto e commercializzato in imballi di piu’ ridotte dimensioni rispetto a quelle vendute per uso professionale.

In base a chi utilizza il prodotto sono individuate queste tre categorie:

· Pubblico Generale: singolo cittadino che fa un uso sporadico di prodotti in ambito privato.
· Professionisti: appartengono a questa categoria coloro che operando in particolari settori come per esempio un allevamento di bestiame o un centro di stoccaggio di cereali possono utilizzare il prodotto rodenticida.
· Professionisti formati: i tecnici che utilizzano i prodotti biocidi nell’esercizio di una impresa di derattizzazione.

Come espresso in altri nostri articoli aventi per oggetto l’uso di esche rodenticide nei servizi di derattizzazione occorre sempre fare riferimento a quanto riportato in etichetta al fine di un corretto uso del prodotto.

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Esche rodenticide anticoagulanti: nuovi scenari per il settore Agroalimentare

Pratica AGROALIMENTARE

Pubblicato un articolo a firma Almater Srl e Romani Disinfestazioni Srl

PRATICA AGROALIMENTARE

L’Articolo

Pubblicato sul numero 2 di settembre 2017 della rivista “ pratica AGROALIMENTARE ” un articolo sulle ultime novità in tema di pest control ed esche rodenticide a firma di Alfredo Gris di Almater Srl e di Norman Rosi AQ di Romani Disinfestazioni Srl.

L’articolo sarà disponibile prossimamente su questo sito oppure immediatamente scaricabile accedendo al portale della rivista e sottoscrivendo l’abbonamento.
Non è al momento disponibile nella versione DEMO della rivista,comunque visti gli interessanti temi trattati vi invitiamo comunque a scaricare dal portale.

Per il momento possiamo anticipare che l’articolo focalizza gli aspetti tecnico-operativi che vengono messi in discussione dalle nuove disposizioni circa l’uso delle esche rodenticide secondo quanto riportato nell’etichetta delle esche rodenticide con particolare riguardo ai servizi presso le Aziende del settore Agroalimentare.

Attraverso una attenta valutazione del rischio del sito e dell’ambiente vengono poi presi in considerazione i Pro e i Contro di alcune delle tecniche oprative di piu’ immediata e rapida adozione tra cui possiamo annoverare l’uso delle esche virtuali alternato a quelle rodenticide e l’utilizzo sistematico dei sistemi di trappolaggio ad integrazione delle barriere di erogatori di esche rodenticide esterne di cui si consiglia comunque il mantenimento per poter eseguire campagne di derattizzazione temporanee limitate ai periodi di maggiore criticità da rischio di infestazioni.

La Rivista

Pratica AGROALIMENTARE è una rivista per chi opera nel settore agroalimentare: obblighi, responsabilità e le migliori opportunità fornite dall’export.

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Le esche virtuali sintetiche per roditori

Premessa

A fronte delle crescenti limitazioni nell’uso delle esche derattizzanti registrate negli ultimi anni molte aziende produttrici sono venute incontro alle esigenze del mercato ampliando i loro cataloghi con esche virtuali, dette anche “placebo” ossia con esche a base alimentare senza nessun tipo di principio attivo al loro interno.

Attualmente l’uso delle esce virtuali è stato limitato agli spazi interni delle aziende alimentari, in quei luoghi sensibili dove l’uso delle esche rodenticide poneva dei rischi di contaminazione sia delle materie prime che del prodotto durante e dopo la lavorazione.

Essendo composte da sostanze alimentari vere e proprie sono in genere molto appetite dai roditori ma hanno pero’ effetti che ne limitano l’uso per alcuni motivi ed ossia:

  • Sono deperibili nel medio periodo
  • Aumentano la capacità portante del sito sia per i roditori che per gli infestanti secondari (formiche,blatte,lumache,limacce,insetti delle derrate tra i piu’ comuni)
  • Risentono dell’umidità dell’ambiente
  • Possono contenere allergeni e quindi potenzialmente causare contaminazioni anche in questo ambito.

Per questi motivi l’utilizzo pratico delle esche virtuali è stato limitato rispetto ai fattori positivi che teoricamente ne promuoverebbero l’uso, preferendo molto spesso le trappole nelle aree interne degli stabilimenti, mentre nelle aree esterne si è proceduto all’uso sistematico di esche rodenticide.

Ma con il recente passaggio dei prodotti rodentici a biocidi e la loro nuova etichettatura che riporta chiaramente una limitazione temporale dell’utilizzo di quest’ ultime (circa 45 giorni ) anche l’uso delle esche in ambienti esterni è stato messo in discussione, ragion per cui si è cominciato a prendere in considerazione anche per le aree esterne, specie nei punti dove non si sono mai registrati consumi, l’uso delle esche virtuali.

Ed ecco che entrano in gioco le esche virtuali sintetiche, ossia esche costituite da una base sintetica in plastica aromatizzata che rispetto ad un’esca virtuale alimentare presenta i seguenti vantaggi teorici:

  • Ha una lunga durata e mantiene la fragranza: almeno 3 mesi
  • E’ priva di allergeni,quindi ideale per l’impiego nell’industria alimentare.
  • Non aumenta la Capacità Portante.
  • Non causa infestazioni secondarie (come anzidetto per formiche,blatte,lumache,insetti delle derrate) come si verifica con le esche convenzionali, essendo realizzata in materiale polimerico (non organico)
  • Ideale per ambienti umidi. Nessuna muffa o decomposizione dovuta all’umidità. Resistente all’acqua
  • Praticità di utilizzo grazie al foro centrale che ne facilita l’ancoraggio dentro le postazioni di monitoraggio.

Queste sono alcuni dei vantaggi che ci vengono proposti dai produttori di esche virtuali, ma in pratica a noi tecnici ci interessa una cosa, cioe’ che siano appetenti come le classiche esche virtuali alimentari, in modo da avere un riscontro reale della presenza di infestazione nelle aree monitorate.

 Il contesto operativo

Abbiamo effettuato delle prove in pieno campo nel periodo febbraio-luglio in un’area esterna a forte pressione murina, dove le condizioni ambientali offrono un habitat ideale per la presenza dei roditori in particolare Rattus norvegicus.

L’esca è stata testata in modo esclusivo nella postazione e alternata ad altre postazioni contenenti esca virtuale alimentare e rodenticida per un totale di 18 postazioni lungo il perimetro di un bacino artificiale, dove solitamente riscontriamo una elevata attività da roditori sulla seconda cintura.

Esche virtuali
Cintura di erogatori lungo il perimetro esterno.Cerchiati di rosso gli erogatori con esca virtuale sintetica.

Andamento consumi

All’inizio del test si è registrato un consumo da parte dei roditori prevalentemente dell’esca rodenticida posizionata come di consueto negli erogatori, ossia non si sono rilevate particolari variazioni nelle abitudini dei roditori.

I motivi questa predilezione per l’esca rodenticida potrebbero essere dovuti alla nota neofobia dei roditori.

Esche virtuali sintetiche
Blocchetto di esca virtuale sintetica integro ancorato all’interno dell’erogatore

Inoltre essendo iniziato il periodo del test a fine inverno i roditori potrebbero avere una preferenza per le esche a base “grassa” o comunque nutrizionalmente importante,in quanto il roditore riconoscerebbe l’apporto calorico dell’alimento consumato.

Primi consumi esca virtuale

Rilevati dopo circa 3-4.mesi all’inizio dell’estate si sono verificati i primi consumi di esche che sono state attaccate da ratti.

I dati rilevati anche nelle altre postazioni contenenti esca virtuale alimentare ed esca rodenticida mostravano consumi evidenti.

Secondo i principi della Buona Pratica una volta rilevato il consumo di esca virtuale sintetica si è proceduto ad alternare con esca rodenticida come strumento correttivo dell’infestazione.

Questo per sfruttare il fatto che il roditore si sia abituato ad entrare nell’erogatore e consumare l’esca ma potrebbe altresi’ essere condotta una azione di trappolaggio come azione correttiva dell’infestazione esterna.

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Blocchetto di esca virtuale sintetica attaccato da un ratto

A riprova della correttezza del modus operandi non si sono verificati al contempo consumi sulla prima linea di erogatori di esca rodenticida, segno che i roditori non si sono avvicinati alle strutture produttive.

Conclusioni

Consideriamo che l’uso delle esche virtuali sintetiche sia un aspetto di crescente interesse date le stringenti limitazioni che si registrano nell’uso delle esche rodenticide.

A nostro avviso l’introduzione di queste esche deve essere fatto in modo progressivo e sotto la supervisione del Direttore Tecnico al fine di non interferire nelle operazioni di derattizzazione, integrando quindi i metodi esistenti.

La ricerca investe notevoli risorse in questi ambiti e sempre piu’ aziende produttrici si affacciano con nuovi prodotti sul mercato per cui è ragionevole supporre che nel giro di pochi anni questa nuova nicchia di prodotti amplierà la gamma e la qualità delle esche disponibili per le ditte di derattizzazione,le quali avranno un’arma in piu’ da poter utilizzare nell’ottica di un Pest Management moderno ed efficiente.

Ricordiamo che l’uso delle esche virtuali sintetiche è un metodo valido anche per l’attrattività che hanno questi prodotti che possono essere usati quindi anche come coadiuvanti nelle operazioni di trappolaggio.

Nota: l’esca virtuale utilizzata ha dimostrato di mantenere la fragranza e l’aroma per molti mesi, anche in condizioni di umidità critiche.

Silvio Bianchini Tecnico Operatore

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PS Queste prove non sono state condotte secondo procedure o test scientifici ma hanno il solo scopo di condividere le nostre valutazioni positive sull’uso di questi prodotti e confrontarci con analoghe esperienze di altre ditte del settore.

Ispezioni e monitoraggi notturni


Ispezioni notturne derattizzazione
Durante gli interventi di monitoraggio il Tecnico di Pest Control procede ad una serie di operazioni che vanno dalla verifica della tenuta delle strutture per impedire le intrusioni degli infestanti (esempio portoni aperti o zanzariere rotte), passando alle osservazioni sulla corretta gestione delle aree esterne (area cassonetti e rifiuti,erba incolta ecc) per poi passare all’acquisizione delle attività rilevate nelle trappole e negli erogatori di esca presenti nell’Azienda.
Questi dispositivi sono indispensabili per una corretta gestione del servizio, aiutandoci infatti a stabilire grado e tipologia della presenza degli infestanti che altrimenti con la sola osservazione visiva non potremmo rilevare.
Questo perché non solo gli infestanti tendono a nascondersi ma anche perché spesso sono di abitudini notturne.
La loro adattabilità evolutiva che spesso ne ha decretato il successo come specie (per noi infestante) sta proprio nella loro capacità di muoversi nell’oscurità utilizzando altri sensi oltre la vista.
Muovendosi di notte ci sono meno possibilità di essere visti dall’uomo od altri predatori, anche se alcuni di questi, anche per questo motivo, si sono adattati a loro volta a muoversi nell’oscurità (rapaci notturni predatori eccezionali di roditori).
Il disinfestatore deve essere in grado quando questo è necessario di effettuare dei monitoraggi dal crepuscolo in poi, vuoi perchè in tale orario l’attività è in fermo produzione e consente di muoversi liberamente nello stabilimento ma anche perchè in tale orario possiamo renderci conto meglio di cosa e quanto sia presente di una determinata specie.
Oggi ci possiamo aiutare anche con le telecamere ad infrarossi e sensore di passaggio, come quella utilizzata per registrare il video di cui sopra: da posizionare in punti ben determinati sono un validissimo supporto al Tecnico del Pest Control specie per le infestazioni di roditori in aree di difficile ispezione come controsoffitti,soppalchi ecc.
Ci sono poi le blatte per esempio, anche loro di abitudini notturne:se da una parte i loro rifugi sono ben visibili ad un Tecnico esperto fare un monitoraggio in un orario diverso da quello diurno ci puo’ aiutare nell’individuare piu’ velocemente le aree maggiormente infestate, questo come supporto del monitoraggio con le trappole dedicate.
Alcuni standard volontari adottati da quelle aziende alimentari che lavorano con la Grande Distribuzione Organizzata nei paesi anglossassoni prevedono nelle proprie check-list che vengano effettuate queste ispezioni notturne come supporto proprio ai monitoraggi ordinari, per cui in quei casi questa pratica rappresenta un requisito da soddisfare e documentare adeguatamente.

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Come scegliamo il principio attivo nella derattizzazione

principio attivo

Le restrizioni cui stanno andando incontro le esche rodenticide impongono una conoscenza minuziosa della tossicità per gli animali target e per quegli non target.

I prodotti devono quindi combinare la massima efficacia con la minor pericolosità possibile.

Partiamo dal presupposto che i veleni anticoagulanti appartengono tutti ad una medesima famiglia,quella delle idrossicumarine ed il cui meccanismo d’azione si basa sul blocco della sintesi epatica della Vitamina K che è un fattore fondamentale della coagulazione del sangue. Poiché nel fegato sono presenti scorte di questa Vitamina K ed alcuni alimenti,cosiddetti epatoprotettori, ne prolungano la disponibilità,possono esseri necessari alcuni giorni prima che il roditore che ha ingerito l’esca cominci a manifestare i primi sintomi di avvelenamento.Questo si conclama con emorragie che a partire dal sistema vascolare periferico andranno poi a colpire gli organi vitali provocando la morte.L’agonia non dura giorni ma un limitato periodo successivo all’ingestione dell’esca.Il successo delle esche anticoagulanti che da oltre 60 anni non hanno conosciuto rivali, stà proprio nel fatto che il decesso avviene dopo diversi giorni dall’ingestione, per cui non vi è una correlazione diretta per i roditori tra l’ultimo cibo ingerito ed il loro malessere.

Invece per quanto riguarda la nota “mummificazione”, fenomeno sicuramente agevolato dalle emorragie, questa avviene pero’ solo se vi è concomitanza di altre condizioni tra cui le più importanti sono la temperatura e l’umidità ambientale.

La tabella sopra esposta ci supporta nella scelta del principio attivo perché si vede con chiarezza come vi siano differenze sostanziali tra un principio attivo e l’altro a livello di DL50 ossia la Dose Letale oltre la quale si registra la morte del 50%+1 dei soggetti trattati a dosi crescenti della sostanza attiva.

A partire dal Warfarin e dal Clorophacinone che sono principi attivi anticoagulanti della I generazione andando verso destra nella tabella aumenta la “potenza” del principio attivo,che sarà tanto più letale quanto meno ne occorre per provocare la morte del roditore trattato.

Gli anticoagulanti della I generazione non vengono praticamente più usati perché i roditori hanno sviluppato una resistenza verso questi principi attivi,forse a causa delle massicce dosi di prodotto a cui sono state esposte negli anni passati.Potendone avere comunque a disposizione non sarebbe una cattiva idea effettuare derattizzazioni spot con questa classe di prodotti che hanno una bassa tossicità,anche se necessitano di essere mangiati in maggiore quantità per espletare il loro meccanismo d’azione.

Andando invece nella parte destra della tabella si vede come prodotti come il Floucomafen,il Difethialone e il Brodifacoum necessitano di dosi minori per essere letali, sia per i roditori che per gli animali non bersaglio.

Sono quindi molto potenti e di questo bisogna  tenere conto qualora si effettuino derattizzazioni nelle aree esterne dove i roditori avvelenati possono potenzialmente essere predati, e quindi provocare una intossicazione secondaria sulla fauna selvatica intesa come volpi,donnole,rapaci notturni e diurni ecc. o da predatori occasionali come animali di allevamento,cani, gatti ecc.

L’ appetibilità  che i principi attivi conferiscono all’esca è diversa da principio attivo a principio attivo e quindi va testata sul campo,sopratutto per i prodotti più recenti (invece per prodotti a base per esempio di Bromadiolone esiste un’ampia esperienza operativa e sperimentale)

Romani Disinfestazioni non effettua derattizzazioni sistematiche su larga scala con Difethialone,Floucomafen e Brodifacoum ossia il loro utilizzo non viene da noi adottato per derattizzazioni nelle aree esterne ove vi sia anche un rischio remoto di intossicazione secondaria su altre specie animali ma solo per interventi veramente mirati e specifici.

Questo scenario di potenziale rischio è più frequente di quanto si pensi e lo riscontriamo nei seguenti ambiti operativi:

  • Giardini privati dove sono presenti cani,gatti ed altri animali da compagnia
  • Piccoli e grandi allevamenti avicoli,suini,elicicoltura ecc
  • Zoo e canili
  • Derattizzazioni di aree esterne di aziende alimentari in contesti semi-urbani o di campagna (tipologia molto frequente perchè le Aziende difficilmente insistono in un contesto urbano)
  • Parchi pubblici,privati e parchi naturali
  • Aree pubbliche per campagne di derattizzazione urbana

Ad oggi non vi sono alternative chimiche applicabili all’uso degli anticoagulanti per cui occorre comunque fare ricorso a questi principi attivi per effettuare campagne di derattizzazione nelle aree esterne.

Utilizzando prodotti a base di Difenacoum e Bromadiolone si riesce efficacemente a sfruttare i notevoli pregi di questi principi attivi, tra cui la buona appetibilità (il Bromadiolone addirittura sembra un principio attivo migliorativo del gusto) , l’assenza di fenomeni di resistenza almeno in Italia, l’elevata efficacia contro i roditori,la disponibilità dell’esca in blocchetti paraffinati che sono enormenente piu’ sicuri di altre formulazioni, la minore pericolosità per animali non bersaglio.

Nel nostro Calendario dei Veleni effettuiamo una rotazione di questi due principi attivi, il Difenacoum e il Bromadiolone,non tanto per aggirare eventuali fenomeni di resistenza,(remoti comunque in quanto i prodotti appartengono alla stessa famiglia di prodotti), quanto per una ottimizzazione operativa ed una turnazione efficiente che garantisca freschezza dei prodotti ed anche rintracciabilità immediata dei lotti.

A volte ci siamo confrontati con altri colleghi in merito al contemporaneo utilizzo di più tipi di principio attivo nel medesimo erogatore, pratica che non ci trova concordi proprio per i motivi del diverso impatto di ciascun principio attivo.Qualora si intenda più facilmente intercettare l’andamento dei consumi di esca occorrerà effettuare passaggi più frequenti e in quella sede effettuare le sostituzioni del caso qualora un prodotto sia più gradito dell’altro.

Rosi Norman

RQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

How to choose the active ingredient in the rodent control

 

poison lethal dose

The restrictions which are going to meet with rodenticide baits require a detailed knowledge of the toxicity to target animals and for those not targeted.

The products must therefore combine maximum efficiency with the least possible hazard.

We assume that the anticoagulant poisons all belong to the same family, of idrossicumarine and whose mechanism of action is based on the block of hepatic synthesis of K Vitamin  which is a fundamental factor of the blood clotting . As stocks of K vitamin are already present in the liver and some foods, so-called hepatic protectors, offer extended availability, it may need a few days before the rodents who ingested the bait begins to show the first symptoms of poisoning. This bring to overt bleeding from the  peripheral vascular system and then will hit the vital organs causing death. The agony  does not last very long but only for a limited period following the ingestion of the bait. The success of anticoagulant baits has for over 60 years have no rivals, is in the fact that the death occurs several days after the ingestion, so there is not a direct correlation for the rodents between the last food ingested and the own illness or of their similar.

Instead, in regards of the “mummification”, a phenomenon certainly facilitated by bleeding, this happens, however, only if there is concurrence of conditions including the most important are the temperature and the ambient humidity.

The table above supports us in the choice of the active ingredient because it can clearly be seen that there are substantial differences between an active ingredient and the other at the LD50 level namely the lethal dose beyond which records the death of 50% + 1 of subjects treated with increasing doses of the active substance.

Starting from Warfarin and Clorophacinone which are the first generation anticoagulant active ingredients going toward the right in the table the “power” of the active ingredient rise, which will be much more less lethal as it is necessary to cause the death of the treated rodent.

The first generation of anticoagulants are not practically used anymore because the rodents have developed resistance to these agents, perhaps because of the massive amounts of product that have been exposed over the past years. If there was still availability it would not be a bad idea to perform rodent control with this class of products that have a low toxicity, even if they need to be eaten in greater quantities to perform their action.

Going instead in the right part of the table you can be seen as products such as Floucomafen, Difethialone and Brodifacoum require smaller doses to be lethal even for non-target animals.

They are therefore very powerful and this must be taken into account if it is to conduct rodent control in the outer areas where the poisoned rodents can potentially be preyed upon, and therefore cause a avifauna secondary poisoning such as foxes, weasels, nocturnal and diurnal birds of prey or occasional predators such as farm animals, dogs, cats etc.

The palatability which give the bait goes tested in the field  as much as the recent products compared to other for example the Bromadiolone of which there is a wide operational experience.

Romani Pest Control doesn’t do systematic deratization with the latter three active ingredients, they aren’t used by us for rodent control in outdoor areas where there is even a remote risk of secondary poisoning on other animals.

This scenario is more common than you think and we find it in the following areas:

  • Gardens where there are dogs and cats
  • Small rabbit farms and domestic coops
  • Herds of pigs, animal shelters, Zoo
  • Deratization of outdoor areas of food companies in semi-urban contexts or country (very common type because the companies hardly insist in an urban context)
  • Parks with the presence of small lakes and birds of different species

To date there are no applicable chemical alternatives to the use of anticoagulants, that must still resort to these active ingredients, to make rodent control campaigns for the prevention against intrusion in the indoor areas.

Using products based on Difenacoum and Bromadiolone is able to exploit the considerable advantages of these active ingredients, including the good palatability (the Bromadiolone even seems an active ingredient for taste improvement), the absence of phenomena of resistance at least in Italy, the high efficacy against rodents, the availability of the bait in paraffin blocks which are hugely safer than other formulations and the less hazardous to non-target animals.

In our calendar of poisons we carry out a rotation of these active ingredients, not to circumvent any resistance phenomena (remote in any case because the products belong to the same family) and for operational optimization and efficient shift system that ensures the product freshness and also immediate traceability of lots.

Sometimes we are confronted with other colleagues on the simultaneous use of multiple types of active ingredient in the same dispenser, a practice that we disagree on for the reasons of the different impact of each ingredient . In case there’s a wish to more easily intercept the trend of a bait consumption is necessary to have more frequent visits and on that occasion make substitutions in case a product is more acceptable than the other.

Rosi Norman

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Controllo Qualità

 

Biocidi e uso permanente esche rodenticide: Step 2

biocidi
Continuiamo le nostre riflessioni sul tema delle nuove regolamentazioni in materia di utilizzo permanente delle esche rodenticide.

Nel nostro precedente post  abbiamo valutato i rischi infestativi che insistono sul sito produttivo passiamo in analisi le tecniche e le procedure operative applicabili al fine di mantenere  un’elevata efficacia del sistema di derattizzazione  che sia anche efficiente nel tempo, in particolare nei periodi maggiormente sottoposti a “pressione murina” che spesso coincidono con il periodo autunnale.

Ricordiamo che il problema dell’uso permanente delle esche introdotto dalla nuova regolamentazione dei prodotti Biocidi riguarda in particolare l’utilizzo degli erogatori di esca rodenticida nelle aree esterne posizionate attualmente per prevenire le infestazioni nelle aree interne.

1) ALTERNANZA DI ESCHE RODENTICIDE CON ESCHE VIRTUALI ATOSSICHE

Dovendo utilizzare i dispositivi già presenti ed installati nelle aree esterne,che, come dicevamo ,nella maggior parte dei casi sono erogatori di esca rodenticida ,se questi non consentono eventuali alloggiamenti per trappole e/o tavolette collanti possiamo valutare l’utilizzo  alternato delle esche rodenticide con esche placebo/virtuali, con i pro e i contro che andremo a focalizzare ed ossia:

PRO

  • Abitudine del roditore ad entrare negli erogatori di esca e nutrirsi dell’esca con conseguente abbattimento della diffidenza e neofobia.
  • Possibile adozione di esche virtuali sintetiche non deperibili e non attaccabili da insetti.
  • L’impianto di dispositivi presente viene mantenuto ed eventualmente integrato gradualmente ma senza grandi stravolgimenti ed aumenti improvvisi di budget per i Clienti.

CONTRO

  • Passaggi piu’ frequenti,almeno a cadenza settimanale per verificare i consumi  (Aumento di costi)
  • Esche virtuali sintetiche meno appetibili mentre quelle con ingredienti alimentari sono attaccabili da insetti e lumache (effetti negativi elevati in ambiente rurale e semirurale)
  • Aumento della Capacità Portante* del sito (una conseguenza che conflìgge gravemente con le Buone Pratiche di IPM)
  • Il roditore si ciba dell’esca nutrito e senza conseguenze ,potendo spostarsi poi in altre aree con il rischio che la sostituzione con esca rodenticida, quando effettuata, sia ormai inutile e tardiva.
  • Consumo (e spreco) di esche molto elevato con aumenti di costi di smaltimento difficilmente prevedibili

capacita_portante

Secondo il parere del nostro Staff Tecnico l’utilizzo di esche virtuali  (sintetiche e non) è un metodo valido quando utilizzato in aree e in tempi limitati, sopratutto per evidenziare ed intercettare  infestazioni in atto (vedi uso di traccianti che rendono gli escrementi e le tracce evidenziabili con le torce a luce UV).

Presenta invece a nostro giudizio dei punti critici laddove si adotti come sistema esteso al monitoraggio dei roditori nelle aree esterne.

2) TRAPPOLAGGIO AREE ESTERNE

Per venire incontro alla nuova Biocidi possiamo integrare la barriera esterna con sistemi di trappolaggio per roditori ma dobbiamo considerare anche in questo caso i vantaggi e gli svantaggi di questo metodo.

Tra le attrezzature maggiormente utilizzate (e quindi testate) possiamo considerare sia le tradizionali trappole multicattura in lamiera zincata o plastica,sia trappole a scatto alloggiate negli erogatori sia le più moderne trappole multicattura con serbatoio  di liquido disinfettante.

Proviamo a vedere quali sono i principali vantaggi e gli svantaggi:

PRO

  • Assenza di prodotti chimici e conseguente dispersione nell’ambiente.
  • Sottrazione di roditori dal sito e monitoraggio/conteggio verificabile.
  • Efficacia indipendente dalle condizioni ambientali (al contrario delle esche,muffite per l’umidità o erose da insetti)
  • Limitato accesso a specie non target
  • Monitoraggi mensili nel caso di utilizzo di trappole multicattura con serbatoio di liquido disinfettante
  • Possibilità di adottare dispositivi trasparenti per un veloce monitoraggio.
  • Possibilità di catturare piu’ esemplari (trappole in lamiera zincata o con serbatoio liquido disinfettante).

    Ekomille Trappola Multicattura
    Trappola per roditori con serbatoio di liquido disinfettante

CONTRO

  • Monitoraggio frequente: almeno una volta a settimana nel periodo invernale e ogni tre giorni nel periodo estivo nel caso si adottino trappole in lamiera zincata con cartoncino collante, per evitare fenomeni di decomposizione in caso di catture.
  • Costo delle trappole con serbatoio di liquido disinfettante non ininfluente.
  • Limitate catture nel caso si utilizzino trappole a scatto, a causa del mancato riarmo della trappola,che fra l’altro puo’ attivarsi anche per piccoli urti.
  • Elevata neofobia sopratutto per i ratti nelle trappole a questi dedicate.

    uso permanente esche rodenticide
    Trappola multicattura con protezione metallica

Riteniamo che l’adozione di sistemi di trappolaggio nelle aree esterne sia comunque in questo momento il sistema migliore per coniugare i requisiti di conformità alla normativa ed efficacia del servizio,anche se a nostro avviso occorre effettuare dei test di diversi mesi prima di stravolgere gli impianti di derattizzazione esterni.

Potremmo anche valutare di svuotare gli erogatori di esca per inserirvi il prodotto rodenticida in particolari periodi ed effettuare così delle campagne di derattizzazione “spot” in momenti critici ed in questo caso occorre evidenziare in maniera inequivocabile che gli erogatori sono vuoti e privi di esche.

Questo fatto si allaccia direttamente ad una spinosa questione che riguarda la compilazione dei cartelli indicatori delle postazioni che solitamente vengono compilati con pennarello indelebile ma non è chiaro come sia possibile gestire questo aspetto qualora le postazioni contengano alternativamente esche rodenticide,esche virtuali,trappole o addirittura nessun prodotto perchè la sostituzione dei cartelli ad ogni passaggio è a nostro avviso di difficile gestione.

Inoltre al fine di non gravare oltre sulla spesa dei Clienti è consigliabile attivare gradualmente le trappole ed effettuare dei periodi di prova piu’ o meno lunghi per spalmare il costo dei nuovi dispositivi e non concentrarli in una unica voce di spesa.

Rosi Norman

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Controllo Qualità

 

Permanent rodenticide bait: step 2

We continue our reflections on the theme of the new regulations on the  use of permanent rodenticide baits.

In our previous post  we evaluated the infestive risks who insist on the production site, let’s see the technical analysis and the operational procedures in order to maintain an high efficacy on the rodent control system also in an efficient time, in particular in periods more subjected to “murine pressure” which often coincide with the autumn period.

We recall that the problem of permanent baits was introduced by the new regulation of the Biocidal products particularly in concerns of the use of rodenticide bait dispensers in the outside areas currently positioned to prevent infestations in the indoor areas.

1) ALTERNATION OF THE RODENTICIDE BAIT WITH VIRTUAL NON-TOXIC BAIT

Having to use the devices already present and installed in the outer areas, which, as we said, in the majority of cases are operating with rodenticide bait, if these do not allow any housings for traps and / or adhesives tablets we can evaluate the alternate use of rodenticide baits placebo / virtual bait, with the pros and cons we’re going to focus:

PRO

  • Habit of rodent to enter the providers of bait and feed on bait with consequent reduction of mistrust and neofobia.
  • Possible adoption of synthetic bait virtual non-perishable and not be attacked by insects.
  • The devices already present are maintained and possibly increased gradually but without big changes and sudden increases of budget for customers.

CONS

  • More frequent visits, at least weekly to check consumption (Increase of costs)
  • Synthetic virtual bait are less attractive while those with food ingredients are attacked by insects and snails (large negative effects in rural and semi-rural environment)
  • Increased load area bearing capacity (a result which seriously conflicts with good I.P.M. practice)
  • The rodent feeds on the bait and fed without consequences, then being able to move to other areas with the risk that the substitution with rodenticide bait, when performed, is now late and useless.
  • Consumption (and waste) of the baits are very high with increases of hardly disposal and unpredictable costs

In the opinion of our technical staff using virtual bait (and not synthetic) it is a good method when used in areas and in limited times, especially to highlight and intercept infestations in place (see the use of tracers which make the excrement and traces detectable with UV light torches).

To our opinion it presents some critical points where it is adopted as extensive system to monitor the rodents in outdoor areas.

2) TRAPPING OUTDOOR AREAS

To meet the new Biocides request we can integrate the external barrier trapping systems for rodents but we must also consider in this case the advantages and disadvantages of this method.

Among the most commonly used equipment (and tested) we can consider both traditional multi catch traps of galvanized sheet metal or plastic, either snap traps housed in the dispensers is the latest multi catch traps with disinfectant liquid tank.

Let’s try to see what are the main advantages and disadvantages:

PRO

  • Lack of chemicals and subsequent release to the environment.
  • Subtraction of rodents from the site and monitoring / verifiable count.
  • Independent effect on the environmental conditions (unlike the bait, moldy for moisture or eroded by insects)
  • Limited access to non-target species
  • Monthly monitoring in the case of use of multi catch traps with a disinfectant liquid tank
  • Possibility of adopting transparent devices for a quick monitoring.
  • Ability to capture more specimens (galvanized sheet metal traps or liquid disinfectant tank).

CONS

  • Frequent monitoring: at least once a week in the winter period and every three days during the summer period in the case are adopted in galvanized sheet metal traps with cardboard glue, to prevent decomposition phenomena in the case of catches.
  • Costs of the traps with disinfectant fluid tank are not irrelevant.
  • Limited catches if using snap traps, because of failure to reset the trap, which among other things can take action to minor knocks.
  • High neofobia especially for rats in traps to these dedicated.

We believe that the adoption of trapping systems in outdoor areas is still at the moment the best way to combine the requirements for conformity with the rules and effectiveness of the service, although in our view several months of testing should be performed prior to twist plants of the external rodent control.

We could also evaluate to empty rodenticide bait dispenser to include the product only in particular periods and thus perform the rodent control campaigns “spot” at critical moments and in this case it must be unequivocally highlight that lenders are empty and free of lures.

This fact is fastened directly to a thorny issue for the compilation of the signs of the stations that are usually filled with permanent marker but it is not clear how to manage this when the stations alternately contain rodenticide baits, virtual baits, traps or no product because the replacement of the signs at every step is difficult to manage in our opinion.

Also in order not to burden over the costs of customers we recommend to gradually activate the traps and make the test periods longer to spread the costs of new devices and not concentrate on one single item.

Rosi Norman

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Controllo Qualità

 

Esche avvelenate

Esche

 

 

 

 

 

Esche avvelenate: pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 165, Serie Generale, il 16 luglio 2016 la nuova Ordinanza ministeriale “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati”.

La Nuova Ordinanza avra’ validità di circa 12 mesi e segue le proroghe già emesse annualmente a partire dal 2009,anno in cui venne per la prima volta messo nero su bianco da parte delle Autorità competenti il divieto di utilizzo di esche sfuse rodenticide o altri preparati potenzialmente pericolosi per l’uomo o gli animali sia selvatici che domestici.

L’Ordinanza ribadisce l’obbligo per le ditte specializzate operanti nel settore della disinfestazione e derattizzazione di apporre appositi cartelli indicatori delle operazioni in atto nelle aree pubbliche almeno 5 giorni prima dell’inizio del servizio nonchè tutte le altre indicazioni per la gestione di eventuali casi di dispersione delle esche dagli erogatori di esca.

L’Ordinanza individua inoltre le responsabilità dei soggetti coinvolti nelle varie fasi allerta e gestione dei casi di avvelenamento nonchè le nuove disposizioni per quanto riguarda l’uso di Biocidi in particolare i preparati rodenticidi.

Questa Ordinanza del 16 luglio 2016 come detto sopra segue le precedenti ordinanze introdotte e prorogate negli anni successivi al 2009 al fine di limitare al massimo la possibilità di avvelenamento accidentale o volontario a carico di animali domestici e fauna selvatica,infatti quotidianamente ancora oggi vengono segnalati fenomeni di avvelenamento che si puo’ verificare qualora,anche prodotti al di fuori dei circuiti professionali e quindi regolarmente acquistabili nei punti di commercio al dettaglio vengano usati in maniera indicriminata o abbandonati nell’ambiente diventando ghiotti bocconi per ignari animali che gli dovessero mangiare.
Ricordiamo anche che le esche rodenticide sono per lo piu’ a base di anticoagulanti che necessitano di alcuni giorni prima di poter cominciare a fare effetto e per questo quando i sintomi di avvelenamento si conclamano a volte è troppo tardi per intervenire con gli antidoti e le conseguenze dell’avvelenamento diventano irrevocabili.

Il testo della nuova ordinanza scaricabile qui

Norman_Rosi
Norman Rosi CQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

 

 

 

 

 

 

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Qualità Certificata

Romani Disinfestazioni Srl è una società con Sistema Qualità Certificato ISO 9001 dal 2001 ed è attiva nel settore delle disinfestazioni da oltre 20 anni.

Specializzati nei servizi di monitoraggio infestanti per le industrie Alimentari corrediamo il nostro portfolio operativo con tutta una serie di servizi nel settore dell’igiene urbana tra cui in particolare:

  • Derattizzazione
  • Disinfestazione zanzare
  • Disinfestazione vespe e calabroni
  • Disinfestazione scarafaggi
  • Disinfestazione cimici dei letti
  • Disinfestazione formiche,pulci e zecche
  • Disinfestazione antitarlo
  • Bonifica da colonie di termiti sotterranee
  • Dissuasione volatili

Le metodologie operative della Romani Igiene Ambientale non solo seguono specifiche procedure interne redatte nel nostro Sistema Qualità ma rispettano le indicazioni e gli obblighi normativi in materia e sia gli operatori che i tecnici laureati sono in possesso di attestati e certificazioni per lo svolgimento di programmi di controllo degli infestanti.
Operiamo prevalentemente in ambito regionale con spostamenti extraregionali per servizi dedicati per le Industrie Alimentari dove si necessita di applicare determinati standard operativi obbligatori per lavorare con la Grande Distribuzione Organizzata in Italia e all’estero.
Infatti in questi ambiti devono essere applicate rigide procedure operative che hanno lo scopo di tutelare il consumatore da ogni Rischio di contaminazione,in particolare nel nostro ambito operativo la contaminazione biologica da insetti e roditori che se non adeguatamente gestiti e controllati possono provocare gravi danni agli alimenti.
Da oltre 15 anni svolgiamo servizi di bonifica da colonie di termiti sotterranee e vi invitiamo ad approfondire questo interessante argomento visitando lo specifico sito aziendale dedicato a questo problema dove è possibile anche scaricare depliants redatti appositamente per dare una maggiore informazione su questo problema così poco conosciuto ma che tanti danni fà registrare ogni anno alle strutture lignee ed ai beni artisitici.
Il sito è www.termiti.it.
Contattaci al numero 0583-955344 e prenota un appuntamento per un sopralluogo all’interno del quale definiremo insieme i dettagli tecnici per la risoluzione di ogni Vostro problema in ambito infestativo.

Norman_Rosi
Norman Rosi CQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

 

 

 

 

 

 

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La Derattizzazione Ecologica

Il Controllo Ecologico dei Roditori in un allevamento ovino

Nell’autunno 2015 abbiamo attivato un servizio di controllo ecologico della popolazione murina presso un allevamento ovino sito nella zona dell’Oltreserchio lucchese dove era in corso una severa infestazione a carico di Ratto nero (Rattus rattus)
La scelta di utilizzare il Sistema di Derattizzazione Ecologica Ekomille  alternativo all’uso di esche rodenticide chimiche è stata adottata per le seguenti motivazioni:

  •  Ambiente ad alto rischio di contaminazione per l’uso di esche rodenticide in quanto i roditori una volta mangiata l’esca manifestano i segni di avvelenamento diventando facile preda della muta di cani da pastore presenti e che avrebbero potuto accusare i sintomi di un avvelenamento secondario.
  •  Alta competizione alimentare per la presenza di mangimi,foraggi e sementi.
  •  Forte presenza di ratto nero che è una specie molto diffidente e neofobica verso le esche rodenticide in genere.
  •  Ambiente con forte umidità che favorisce la formazione di muffe e funghi sulle esche rodenticide paraffinate rendendole inappetibili.
  •  Possibilità di usare diverse sostanze appetenti non avvelenate per attrarre i roditori nelle trappole ecologiche.
  •  Avere un riscontro quantitativo sul numero di catture effettuate,fattore non così evidente quando si utilizzano le esche rodenticide nella derattizzazione tradizionale.
  •  Minimizzare l’uso di sostanze tossiche in quanto l’Azienda è particolarmente sensibile circa l’utilizzo di prodotti chimici.

 

 

Ekomille
Il Sistema Ekomille

 

 

Abbiamo posizionato le trappole all’inizio dell’autunno scorso in data 28 settembre 2015 , evidenziando da subito i primi segni di avvicinamento alla trappola con consumo delle esche attrattive.

 

Ecologica
Il Sistema Ecologico Ekomille durante il ricambio delle esche attrattive

 

 

Abbiamo attivato le trappole il giorno 08 ottobre una volta accertato il superamento della diffidenza da parte dei roditori.
Dopo circa una settimana abbiamo potuto constatare le prime catture (9) e con passaggi cadenzati ogni 20 giorni il numero di catture è stato crescente con 43 catture nel mese di novembre,per passare a 12 nel mese di dicembre con un netto ed evidente miglioramento della infestazione in atto e conseguente benessere degli animali allevati e del personale impiegato nelle attività lavorative.

 

Ecologica
Il Sistema Ecologico Ekomille con le catture  dei roditori rimaste nel liquido disinfettante

 

 

Nei mesi successivi del 2016 abbiamo potuto contare ad oggi 35 catture (vedi grafico)

Grafico
Andamento catture 2015-2016

 

 

Possiamo quindi testimoniare come l’utilizzo di questo sistema di monitoraggio e controllo delle popolazioni murine mantenga una elevata efficacia nel tempo fermo restando che gli ambienti in questione,per loro natura,sono soggetti ad una costante presenza di questi infestanti per cui solo un programma di lotta murina costante  può mostrare i benefici effetti nel corso del tempo.

Silvio Bianchini

Tecnico PCO Romani Disinfestazioni Srl Lucca

Supervisione tecnica Norman Rosi

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Norman Rosi CQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

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The Ecological Control of Rodents in a sheep farm

In autumn 2015 we activate an ecological control service on the murine population in a sheep farm site in the area of Lucca Oltreserchio where there was a severe infestation of black rats (Rattus rattus)

We choose to use the ecological alternative of the Ekomille trap instead of using the chemical rodenticide baits system for the following reasons:

  • High risk of environmental contamination for using rodenticide baits, once the bait was eaten manifesting the signs of poisoning they become easy prey of the pack of sheepdogs present and who could ,as well, manifest the symptoms of secondary poisoning.
  • High food competition for the high presence of fodder and seeds.
  • Strong presence of black rat a very suspicious species with strong neofobia attitude towards rodenticide baits.
  • The environment with strong humidity favors the formation of mold and mildew on rodenticide baits on the paraffin making them unpalatable.
  • Possibility of using various palatable substances not poisoned to attract rodents in ecological traps.
  • Having a quantitative comparison of the number of catches that isn’t so evident while using rodenticide baits in the traditional rodent control.
  • Minimize the use of toxic substances the company in question is especially sensitive about the use of chemical products.

 

Ecologica
The ecologic system Ekomille

We placed traps at the beginning of autumn in date September 28 2015, immediately showing the first signs of approaching towards the trap with bait consumption.
We activated traps the day October 08 after we discovered that the rodents overcame the lack of confidence.
After about a week we have seen the first catch (9) and rhythmic passages every 20 days the number of catches growing with 43 catches in November, to switch to 12 in December with a clear and obvious improvement of the infestation and consequent welfare of animals bred and employed personal in work activities.

Ecologica
Il Sistema Ecologico Ekomille con le catture  dei roditori rimaste nel liquido disinfettante

In the following months of 2016  we can count over 35 catches as today (see the graph)

 

Grafico
2015-2016 catches Performance

We can witness that the use of this type of monitoring and control system of the murine populations keeps a high efficiency over time where these type of environment  are subject to a constant presence of these pests and proof that only one murine program can still show benefits effects over time.

Silvio Bianchini

Supervisione tecnica Norman Rosi

Norman_Rosi
Norman Rosi CQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

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Autocontrollo trappole elettroniche roditori

Autocontrollo e monitoraggio con le trappole elettroniche per roditori

Le Industrie Alimentari che adottano una gestione del monitoraggio interno (autocontrollo) delle trappole per roditori al fine di segnalare tempestivamente eventuali catture salutano favorevolmente l’introduzione delle trappole elettroniche che agevolano non poco il lavoro del responsabile interno incaricato  di questo compito.

Il giro di ispezione che il responsabile interno esegue a cadenza settimanale serve a mantenere una sorveglianza sul monitoraggio roditori negli intervalli che intercorrono tra un servizio di monitoraggio infestanti eseguito dalla ditta esterna e l’altro,in genere a cadenza di 15-30 giorni.

Alcune di queste trappole elettroniche hanno un sistema di alert che puo’ sfruttare un segnale luminoso (led rosso collegato alla trappola tramite un ricettore/satellite  come questa:Autocontrollo

 

Altre invece  possono segnalare la cattura tramite un messaggio sms sul telefono cellulare del referente interno all’Azienda ed il referente della ditta di Disinfestazione:

Autocontrollo
Sensore e satellite per avviso SMS

Questo dispositivo infatti attiva un sistema di avviso automatico attraverso una centralina  dotata di scheda telefonica GSM per l’invio di un messaggio SMS ad un numero preimpostato e in questo modo si attiva immediatamente un operatore per la bonifica delle trappole.

Autocontrollo
Centralina elettronica per invio Sms

 

Attualmente in molte realtà aziendali sono state adottate le trappole multicattura con finestra trasparente ma con questi nuovi dispositivi è oggi possibile cambiare le normali abitudini lavorative.Leggi il nostro post del gennaio 2015

Infatti il tempo a disposizione è sempre piu’ ridotto,gli standard sempre piu’ elevati ed il personale deve potersi dedicare alle mansioni produttive: diventa quindi  indispensabile poter sfruttare queste nuove tecnologie per risparmiare tempo e diminuire i rischi connessi a catture non tempestivamente segnalate.

Il costo di questi dispositivi è davvero competitivo e volendo procedere per gradi  è possibile attivarli partendo dai reparti piu’ sensibili per estenderlo nel tempo a tutte le aree dello stabilimento.

Chiama Romani Disinfestazioni Srl e provvederemo ad eseguire un sopralluogo nella Tua Azienda Alimentare per verificare insieme come sia possibile attivare questo servizio al minor costo ed alla massima efficacia.

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Norman Rosi CQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

 

 

 

 

 

 

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Norme Europee e derattizzazione

La IX Conferenza nazionale dal titolo: ” Dalla disinfestazione al Pest Management in una dimensione europea” tenutosi a Parma il 15-16 marzo scorso ha registrato l’intervento di prestigiosi relatori del settore nazionale ed internazionale che si sono soffermati su diversi aspetti del settore,non ultimo le nuove regolamentazioni che impongono un ripensamento dei servizi di derattizzazione.

In un nostro precedente Post era descritto il programma completo della due giorni parmense.
In questo articolo vogliamo invece soffermarci su quanto stà accadendo intorno ai servizi di derattizzazione,che alla luce della recente normativa in materia di biocidi hanno subito una netta ridefinizione circa il loro utilizzo in ambito civile.

“La legislazione Biocidi allo stato attuale” Relatore la Dott.ssa Maristella Rubbiani dell’ Istituto Superiore di Sanità, ha introdotto la platea sullo stato dell’arte inerente la normativa Biocidi in ambito nazionale e comunitario.

maristella_rubiani

 

 

Ha specificato quale sia l’iter burocratico e i dossier che devono essere redatti per ottenere l’autorizzazione alla messa in commercio dei nuovi prodotti .Ha sottolineato come il costo necessario per l’elaborazione di questi documenti ricadrà con tutta probabilità sul prezzo finale dei prodotti e a farne le spese sarà presumibilmente il consumatore finale.

“I prodotti Derarattizzanti e Anticoagulanti” Relatore Dott.ssa Sara Lodini Consulente Biocidi per la società Activa.

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La Dr.ssa ha descritto come la regolamentazione europea di questi prodotti ha reso necessario uno studio approfondito e la redazione di dossier specifici per i vari principi attivi e formulati rodenticidi,limitandone i tempi di utilizzo,regolamentandone ulteriormente l’uso in erogatori di sicurezza,definendo le dimensioni degli imballi,le norme relative all’utilizzo da utilizzatori non professionali,l’aggiunta di sostanze amaricanti ecc.

Questo intervento ha voluto porre l’accento su come la “Biocidi” abbia inciso già profondamente sui derattizzanti anticoagulanti di ultima generazione.E’ stato sottolineato anche l’aspetto tossicologico di questi prodotti che in passato era stato spesso sottovalutato,illustrando le diverse categorie di rischio tossicologico che sono state associate ai diversi principi attivi.

La riduzione della concentrazione dei principi attivi potrà rappresentare una possibile misura per ridurre la tossicità degli stessi e il pericolo per la fauna selvatica,anche se a detta di alcuni esperti questo potrebbe portare ad una riduzione dell’efficacia ed un pericolo di assuefazione delle dosi sub-letali nei roditori.

“Roditori e Tecnici del Pest Control: creature abitudinarie?” Relatore Mr Andy Brigham Technical Manager di Rentokil,una società che opera nel settore del Pest Control a livello globale.

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Il titolo del suo intervento provocatoriamente poneva l’accento se sia più abitudinario il roditore infestante o sia più abitudinario il tecnico del pest control preposto alla gestione ed al controllo di questo infestante.

La domanda non è banale,infatti Andy Brigham ha voluto sottolineare come anche qui le nuove normative costringano volente o nolente il disinfestatore a ripensare il servizio di derattizzazione.
Se negli anni ’90 il PCO studiava nuovi prodotti derattizzanti dal gusto più accattivante o brevettava erogatori e trappole più sicure ed efficaci,oggi occorre che si tenga conto di altri parametri,come i limitati tempi di utilizzo delle esche rodenticide,alternando l’uso di questi prodotti con altri sistemi come per esempio il trappolaggio con avviso di cattura a led rosso o avviso con messaggio SMS.
Il relatore ha citato anche il trappolaggio con il sistema Ekomille,un brevetto tutto italiano che si è fatto conoscere nel mondo.
Ha elencato infine i vantaggi e gli svantaggi di questo ripensamento del servizio,concludendo sull’importanza del pest proofing e le misure di esclusione,la pulizia,i monitoraggi e solo in parte l’uso di esche rodenticide.

“Anticoagulanti e derattizzazione:un rapporto difficile Relatore Dott.Ugo Gianchecchi consulente Pest Control  il quale è entrato nel merito dei servizi di derattizzazione in relazione all’uso dei rodenticidi e relativi tempi di utilizzo.

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Tutte le etichette dei prodotti rodenticidi oggi in commercio riportano che questi prodotti non possono essere più usati in maniera permanente ma bensì il loro uso è vincolato,nelle aree trattate, per un periodo limitato individuato in 5-6 settimane.

Cosa deve fare quindi il Tecnico che effettua i servizi di derattizzazione?Con esempi pratici e concreti il Dr Ugo Gianchecchi ha invitato le società di disinfestazione presenti in sala a raccogliere la sfida che si presenta oggi alla luce della nuova normativa in materia.

Ripensare un uso delle esche rodenticide per periodi temporanei,limitati preferibilmente ai periodi stagionali dove statisticamente sappiamo che la presenza di roditori ed il rischio da intrusione è più probabile,

Avvalersi di dispositivi di trappolaggio nelle aree esterne ,come per esempio le trappole multicattura per la cattura massiva di topi e ratti  oppure l’uso di erogatori di esca che possano ospitare al loro interno trappole a scatto per la cattura singola sempre di topi e ratti.

Non ultimo l’uso di esche virtuali,oggi ne esistono anche di tipo sintetico senza componenti organici ed il cui utilizzo ha un certo interesse poichè queste esche non deperiscono al pari delle esche virtuali fatte con componenti alimentari e sopratutto non vengono attaccate da specie non target come formiche,lumache e limacce,insetti in genere.Sono inoltre prive di allergeni,un fattore importante per chi,come noi disinfestatori,deve limitare al minimo possibile l’intrusione di sostanze e principi attivi all’interno di un’Azienda Alimentare.

Individuare infine le aree più sensibili dell’Azienda  Alimentare ove concentrare le misure correttive e l’impiego delle esche rodenticide lasciando altre aree, storicamente immuni da infestazioni murine , prive di esche rodenticide e con misure alternative di monitoraggio e controllo dei roditori.

“Il presente e il futuro prevedibile nella derattizzazione in Europa” Relatore Mr Hakan Kjelberg Technical Manager di Anticimex,una società che opera nel settore a livello internazionale,  ha illustrato come si sta muovendo il settore negli altri paesi europei.

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Riportando  in particolare le esperienze nei paesi scandinavi ed in Inghilterra egli ha sottolineato come l’uso sempre piu’ limitato e controllato delle esche rodenticide per gli effetti tossici che queste hanno sulla fauna selvatica , obblighi i Tecnici a rivedere le proprie metodologie,soffermandosi sulle misure di prevenzione strutturale,l’uso di dispositivi alternativi e non ultimo ha parlato dell”importanza di sensibilizzare la Clientela nel cooperare con i disinfestatori affinché tutti gli sforzi vadano nella stessa direzione,ossia verso un servizio di monitoraggio e controllo infestanti veramente efficace e performante.

In Svezia dal 01 novembre 2015 l’uso di esche rodenticide in maniera permanente è vietato,in Finlandia si possono effettuare derattizzazioni con esche a cadenza settimanale non oltre le 4-5 settimane ma Mr Hakan ha parlato anche di come esista una normativa che vincoli le imprese produttrici a rispettare metodi di soppressione non cruenta.

Come tempi “umani” di soppressione vengono considerati 180 secondi,mentre tempi superiori vengono definiti cruenti per cui occorrerà da ora in poi considerare anche questo aspetto.

“Il controllo dei roditori nell’Industria Alimentare Italiana” Relatore il Dr Dario Capizzi Funzionario Regione Lazio ha curato l’intervento sulla gestione dei roditori con particolare riferimento alle Industrie Alimentari.

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La parola chiave per un servizi efficace di Gestione Integrata dei Roditori infestanti è misurare attraverso i monitoraggi.

Illustrando come i punti deboli delle industrie spesso siano rappresentati dalle aree esterne,in quanto collocate in ambiente semi urbano e a volte rurale il Dr Capizzi ha parlato dei punti deboli rappresentati dall’uso di esche rodenticide ed anche di trappole puntando l’accento su importanti aspetti quali la neofobia dei roditori,la resistenza a diversi principi attivi (in Danimarca e in Belgio sono stati registrati fenomeni di resistenza da mutazioni) od il benessere animale che non sempre viene rispettato dall’uso di questi dispositivi.

Non dimenticando i danni diretti e indiretti che possono essere causati dai roditori (malattie trasmissibili,danni da contaminazione agli alimenti,danni alle strutture e attrezzature,costi per contenziosi e multe da Organi preposti alla vigilanza il Dr Capizzi ha concluso definendo l’importanza di una corretta formazione del personale,misure strutturali idonee e non ultimo anche il ruolo delle amministrazioni pubbliche che dovrebbero intervenire con piani efficaci di prevenzione evitando di muoversi a seguito di segnalazioni allarmistiche a cui pero’ non fa seguito una gestione strutturata del fenomeno infestativo causato dai roditori.

“Innovazione e tradizione nella disinfestazione” relatore Dino Gramellini Esperto di Pest Control per ANID

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L’intervento di Dino Gramellini ha preso in considerazione le trappole con avviso automatico di cattura tramite segnale luminoso o messaggio sms, analizzando obiettivamente pregi e difetti di questo tipo di tecnologia.

Fermo restando che l’utilizzo di queste tecnologie sarebbe sicuramente da promuovere dati i vantaggi che comportano,rappresentato sopratutto dall’immediatezza della segnalazione che consente interventi “on demand” ed evita fenomeni di decomposizione delle specie catturate,Dino Gramellini, dopo aver mostrato alla platea le principali tipologie di tecnologie che i dispositivi utilizzano,ha elencato anche alcuni punti deboli di questi sistemi,rappresentati dal costo elevato,dai limiti dovuti alle condizioni ambientali come umidità e temperatura,problemi di ricezione del segnale GSM, l’uso dei ripetitori per mantenere la potenza del segnale,la ricarica delle batterie quando presenti,i falsi allarmi provocati dalle intrusioni nei dispositivi di animali a sangue freddo.

Clicca qui per leggere e scaricare le presentazioni in pdf di tutti gli interventi della IX Conferenza Nazionale organizzata da ANID.

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Norman Rosi CQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

 

 

 

 

 

 

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Sognare topi significato e interpretazioni

Sognare topi cosa significa?

La gente abbastanza spesso sognano topi. I topi possono rappresentare una varietà di cose diverse nella nostra vita, a seconda delle situazioni del tuo sogno.

Determinare il significato per il tuo sogno non è un compito semplice. Per esempio, hai sognato di inseguire un topo o un ratto ti ha morso? Nel tuo sogno, avevi paura del ratto o  vi stava aiutando in qualche modo?

Le risposte a queste domande vi aiuteranno a determinare significato del tuo sogno.

 

Cosa rappresentano i sogni con i topi?

Il significato del tuo sogno potrebbe dipendere da come vedete i topi nella vostra vita. Come vi fanno sentire? Non ti terrorizzano o pensi che sono carini?  Molti vedono questi roditori come fastidiosi parassiti. Alcune persone temono ratti, mentre altri appena li odiano e altri ancora li hanno come animali domestici, in questo modo ti consigliamo di prendere in considerazione i propri sentimenti su ratti quando interpretate il vostro sogno.

Altre cose da considerare: Un ratto potrebbe anche rappresentare una spia o un ladro. I ratti portano una varietà di malattie ( è ampiamente creduto che siano stati il focolaio di peste bubbonica diffusa dalle pulci che vivevano su di loro).

Tuttavia, i ratti sono anche sopravvissuti che sembrano prosperare in condizioni difficili.

Significati e scenari

Per secoli, il ratto esistite in tutto il mondo. Si tratta di un animale che è conosciuto in tutto il mondo, e significa cose diverse nelle diverse culture.

Mordere, masticare, o rosicchiare: questo sogno può suggerire che qualcuno o qualcosa sta consumando o rosicchia qualcosa via da voi. Questo potrebbe riguardare chiunque o qualsiasi cosa che dà fastidio. Invece se si è morsi da un topo nel vostro sogno, potrebbe essere un avvertimento che si dovrebbe stare attenti dell’ambiente circostante. Questo tipo di sogno può simboleggiare che qualcuno vicino a voi ti tradirà. Potrebbe essere qualsiasi persona significativa nella tua vita, ma è possibile che possa essere qualcuno che non si conosce. In questo sogno, tu sei il bersaglio.

Il topo può anche simboleggiare una spia o un informatore: può puntare a comportamenti non etici da parte vostra o da parte di un altro. È possibile che il vostro sogno ritrae un tradimento o l’inganno. Un ratto è spesso descritto come un ladro o qualcuno che non ci si può fidare. Il vostro sogno potrebbe essere un avvertimento che qualcuno sta cercando di tradirvi o potrebbe rappresentare la vostra paura di essere traditi. Si consiglia di tenere gli occhi aperti. Oppure, il vostro sogno può star suggerendo che tu sei quello di cui non ci si può fidare.

Un topo morto: Se si vede un topo morto nel vostro sogno, questo potrebbe simboleggiare che le vostre emozioni potrebbero essere compromesse. Questo tipo di sogno punta a emozioni incontrollate di timori verso una certa situazione nella vostra vita. Sognando topi morti può anche rappresentare la fine di qualcosa nella vostra vita, come ad esempio un rapporto di amicizia, relazione, lavoro, o una fase della vita. Invece se si uccide un topo nel vostro sogno, questo può simboleggiare che sarete vittoriosi sui vostri nemici. Se c’è una persona che vi ha tradito, avrete l’ultima parola.

Inseguire (o di essere inseguito da) un topo: Questo può significare che i litigi vi deprimeranno. Questo sogno può riferirsi a litigi di qualsiasi tipo. Il vostro sogno vi avverte di tenere alta la guardia. Questo è un classico segno di tradimento da parte di qualcuno vicino a voi. Ricordate che il topo può essere un simbolo di slealtà, falsità, tradimenti, sensi di colpa, l’invidia, l’impotenza e  dubbio. Il tuo sogno di inseguire o essere inseguiti da un topo potrebbe puntare a una qualsiasi di queste emozioni.

Se siete in grado, è importante cercare di ricordare ogni aspetto del vostro sogno. Cercate di ricordare come vi siete sentiti quando avete visto il topo. Eri felice, triste, ansioso, timoroso, o terrore? L’emozione si sentiva nel tuo sogno può darvi un indizio di ciò che il sogno rappresenta.

Sognando ratti può anche simboleggiare la malattia. In molti casi, voi o qualcuno che conosci potrebbe avere una malattia. Questo sogno non è una previsione del futuro, ma piuttosto un riflesso delle paure.

Sognare topi significato

Il colore del ratto nel tuo sogno potrebbe essere significativo. Se fosse un topo bianco, questo può simboleggiare superare tempi difficili: Si passerà attraverso situazioni difficili, ma prevarrete. Se sognate un ratto nero, questo potrebbe suggerire che verrete ingannati o traditi. (paradossalmente in alcune culture è ritenuto che il ratto nero è un segno di buona fortuna in amore e il matrimonio.) Se si sognato un ratto marrone, questo può rappresentare malattia. Esaminate le vostre associazioni del colore del ratto di decifrare il significato del sogno.

Sognare topi può anche suggerire che abbiamo paura di non essere accettati. Proprio come il topo è detestato, si può avere paura che verremo emarginati.

Ricordate, non tutti i sogni con topi sono negativi, possono anche rappresentare la perseveranza attraverso tempi difficili.

 

Le esche virtuali: il gel Provoke

Il Provoke: l’industria è ogni giorno al lavoro per mettere a punto le esche virtuali che siano sempre più appetitose e possano attirare i roditori senza bisogno di ricorrere a rodenticidi.

le esche virtuali provoke mouse rats roditori

 

 

 

 

 

Formulate in gel in modo da poterle spalmare o distribuire in gocce e devono essere preparate con cibi che siano di gradimento per i roditori e che non inducano diffidenze di sorta, i gel prodotti dalla Bell Laboratories si chiamano Provoke e sono stati concepiti in due diversi formulati,uno per i topi ed uno per i ratti con il giusto equilibrio di grassi,proteine,carboidrati ed aromi.
Il gel Provoke è particolarmente indicato per attirare ratti e topi nelle trappole a cattura queste esche in gel hanno una composizione basata su sostanze alimentari ipoallergeniche.

Utilizzabili nelle trappole a scatto al posto di altre tipologie di esche che non essendo derivate da processi industriali potrebbero deperire,ammuffire,marcire ecc.
Il fatto che questi gel siano ipoallergici è inoltre importante per poterle utilizzare in trappole o dispositivi che siano in prossimità di aziende alimentari che solitamente debbono sottostare a particolari restrizioni per la gestione degli allergeni:in questi casi i gel Provoke possono essere utilizzati per usi temporanei o per monitoraggi straordinari al fine di massimizzare la capacità attrattiva all’interno dei dispositivi di cattura.

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Norman Rosi CQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

 

 

 

 

 

 

 

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Gestione delle infestazioni da roditori nel periodo autunnale

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Infestazioni da roditori in crescita nel periodo autunno-inverno

In tanti anni di esperienza nel settore della disinfestazione abbiamo potuto constatare che con l’approssimarsi della stagione invernale aumentano le infestazioni murine nelle aree esterne e di conseguenza i rischi che i roditori,sia ratti che topi, tentino di introdursi nelle strutture produttive.

 

 

Nonostante l’adozione delle doppie barriere di esche rodenticide e la buona pratica delle misure antintrusione, (efficace pero’ molto di piu’ contro i ratti che contro i topi data la capacità di questi ultimi a penetrare anche attraverso piccolissime fessure), il rischio in certi casi puo’ permanere per motivi legati al tipo di attività e alla collocazione ambientale della struttura.

Abbiamo pertanto ritenuto opportuno integrare all’uso delle esche anche un sistema di trappolaggio esterno,utilizzando in questo caso le trappole multicattura per topi, note da molti anni per la loro efficacia e versatilità.

Abbiamo ideato una protezione in lamiera zincata che proteggesse la trappola dalle intemperie e dallo schiacciamento, essendo queste trappole facilmente deformabili.

Infestazioni da roditori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Installate a metà ottobre hanno da subito cominciato a svolgere la loro azione di contrasto dell’attività da roditori nelle aree esterne,rivelandosi utili ai fini di un corretto programma di monitoraggio e controllo roditori che deve essere dinamico e adattato alle specifiche esigenze del periodo stagionale in essere.

Infestazioni

 

 

 

 

 

 

 

E’ importante anche ricordare che i consumi di esche si sono mantenuti elevati , ma dato il meccanismo di azione delle esche rodenticide che richiede diversi giorni prima che il roditore accusi i  i primi malesseri il rischio che si possa introdurre all’interno della struttura rimane elevato.

L’utilizzo delle trappole è quindi da promuovere come valido mezzo di contenimento delle infestazioni murine e per una corretta integrazione all’uso delle esche perchè oltre che un mezzo ecologico impedisce la dispersione delle carcasse e dà evidenza immediata dell’efficacia del trattamento.

PCO Brugioni Fabio

Supervisione tecnico-operativa Rosi Norman CQ Romani Disinfestazioni Srl

Resoconto Workshop sul ruolo del Pest Control per le Aziende Alimentari:testi e supporti multimediali

L’incontro del 20 novembre 2015 ha avuto lo scopo di focalizzare l’attenzione sulla Gestione del Rischio e il ruolo del Pest Control al fine di prevenire efficacemente le contaminazioni da insetti e roditori negli alimenti.

-Dr.ssa Benedetta Giometti , Consulente,Ecol Studio SpA

Nel suo intervento la Dr.ssa Giometti ha affrontato in prima battuta una veloce panoramica sulla biologia dei maggiori agenti infestanti di interesse per le Aziende Alimentari,passando poi a considerare l’aspetto legato al metodo che l’Azienda deve adottare al fine di valutare il Rischio da contaminazione biologica in tutte le fasi del processi prodottivo,compreso quello inerente lo stoccaggio e la gestione degli imballaggi,molto spesso trascurato.

Con esempi pratici di Analisi del Rischio la Dr.ssa Giometti ha illustrato quindi come l’Azienda debba misurare questo parametro ed agire di conseguenza per garantire la conformità degli imballi e degli alimenti.

– Dr Ugo Gianchecchi ,Consulente Pest Control e Rosi Norman CQ Romani Disinfestazioni Srl

I due relatori si sono alternati nell’intervento andando ad affrontare gli aspetti legati ai requisiti dei servizi di Pest Control,sia per quanto riguarda i requistiti di base che per quanto concerne gli ulteriori adempimenti per le Aziende che aderiscono a Standard Volontari necessari spesso per lavorare con la GDO in Italia e all’estero.

L’intervento ha inoltre preso in considerazione alcune delle novità e tendenze in materia di Pest Control sia per quanto riguarda prodotti e attrezzature di ultima generazione sia per quanto riguarda i nuovi aspetti normativi che orientano il mercato del settore verso la limitazione delle esche rodenticide e delle trappole collanti.

– Dr Daniele Pisanello,Studio Legale Lex Alimentaria

Il terzo intervento è stato curato dal Dr Daniele Pisanello ,titolare dello Studio Legale Lex Alimentaria il quale ha preso in considerazione le responsabilità dell’Impresa Alimentare facendo anche un breve excursus sulle tappe che hanno portato alle odierne disposizioni in materia di Legislazione Alimentare.

Analizzando quindi gli obblighi comunitari e i controlli nazionali adottati ha poi focalizzato l’attenzione sulla gestione dei corpi estranei negli alimenti elencando quali responsabilità possono essere imputate all’impresa e le relative conseguenze penali.

A conclusione delle relazioni è seguito un interessante dibattito avente come oggetto principalmente gli aspetti legali connessi ai fenomeni di contaminazione,a dimostrazione del fatto che è molto forte l’interesse di tutti gli attori coinvolti ad affrontare in sicurezza le sfide che il mercato globale richiede.

Di seguito potrete trovare i riferimenti alla bibliografia e ai supporti video relativi al nostro intervento al Workshop del 20 novembre dal titolo : “Sicurezza alimentare:Gestione del processo e Pest Control per una corretta prevenzione dalle contaminazioni di specie infestanti”.
Abbiamo riepilogato i requisiti di base per le Aziende Alimentari e gli ulteriori adempimenti per le Aziende che aderiscono agli standard volontari BRC/IFS,le quali in particolare devono effettuare uno studio del servizio a cadenza almeno annuale da parte di un Field Specialist e la revisione continua dei Limiti Critici che devono tendere alla diminuzione per dimostrare che il servizio risulti efficace ed in miglioramento continuo.
Lo scopo di tutto cio’ è minimizzare il rischio da contaminazione fisica da corpi estranei,la contaminazione biologica derivante dalle infestazioni e la contaminazione chimica derivante da un uso indiscriminato di prodotti chimici.

Nel video riepilogativo potrete trovare i riferimenti ad alcuni approcci che abbiamo individuato per minimizzare i rischi di contaminazione nonchè alcuni aspetti relativi all’uso delle tecniche di derattizzazione con le esche rodenticide e con le trappole.

E’ inoltre possibile approfondire quindi i contenuti degli interventi con il testo del Prof.Luciano Suss e i video relativi agli interventi escluso quello relativo all’utilizzo di etichette anti-sabotaggio da apporre sui dispositivi di monitoraggio e controllo infestanti di cui è comunque presente un’altro articolo dedicato all’interno del nostro sito.

– LA PREVENZIONE DALLE INFESTAZIONI NELLE IMPRESE ALIMENTARI

L’importanza crescente del Pest Proofing nella difesa dalle infestazioni.
Pubblicazione del Dr.Luciano Suss e Dr.Giorgio Pezzato dal titolo “Prevenzione dalle infestazioni nell’Industria Alimentare”
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– La pubblicazione del CIEH sulla “Pest Minimisation” per i fabbricati

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-FORMAZIONE DEL PERSONALE
La corretta Formazione del personale operante nell’Impresa Alimentare.
Questa è una specifica richiesta degli Standard volontari cui le Aziende Alimentari possono adeguarsi con gli appositi corsi predisposti a tale scopo.

-UTILIZZO DEI BIOCIDI NELLE OPERAZIONI DI MONITORAGGIO E CONTROLLO RODITORI
Riflessioni sull’uso di trappole a colla ed esche rodenticide: le alternative del mercato relative alla derattizzazione ecologica attraverso sistemi di cattura massiva e l’uso di esche virtuali sintetiche.

DERATTIZZAZIONE ECOLOGICA

ESCHE VIRTUALI SINTETICHE

-UTILIZZO DI PRODOTTI SPECIFICI PER INSETTO TARGET
Abbiamo parlato di prodotti specifici per insetto target e ritenuto opportuno citare le esche in gel per blatte e formiche che seppur sul mercato da diversi anni anno dopo anno migliorano le performance con l’ampliamento delle specie-bersaglio e la riduzione delle dosi di utilizzo.

-LA DISINFESTAZIONE CON IL CALORE ALTERNATIVO AI PRODOTTI CHIMICI
I mezzi fisici come i calore e la criodisinfestazione quali metodi di disinfestazione ecologica alternativa all’uso della chimica..

-LA CONFUSIONE SESSUALE DEI LEPIDOTTERI
Sistemi integrati nella gestione degli infestanti come valido supporto al mantenimento delle infestazioni al di sotto delle soglie critiche senza utilizzo di prodotti chimici.

Romani Disinfestazioni Srl

Antisabotaggio per il Pest Control

Antisabotaggio per il Pest Control

La tecnologia applicata ai sistemi antisabotaggio e antimanomissione può essere efficacemente estesa anche al Pest Control,sopratutto in quei casi in cui occorra garantire alla Clientela un livello di sicurezza ulteriore.
Molte Aziende che si presentano sui mercati internazionali devono assicurare infatti che le procedure relative alla gestione del rischio da sabotaggio vengano correttamente applicate e mantenute,anche per quanto riguarda il pest control dato che in taluni passaggi del servizio può essere utilizzata esca rodenticida od altre sostanze chimiche.
Nell’esperienza di ogni disinfestatore si è verificato almeno una volta di trovare una trappola od un erogatore rotto o forzato.In questi casi occorre segnalare immediatamente l’accaduto e registrare ogni azione volta a prevenire o correggere eventuali criticità.
Così come uno scassinatore può aprire una serratura è altresi possibile che il dispositivo possa essere aperto e richiuso senza danneggiarlo,per cui in certi casi può essere auspicabile l’utilizzo di etichette “Tamper resistant” che in caso di apertura del sigillo segnalino questo evento con l’evidenza di una scritta indelebile.
In genere queste etichette sono personalizzate e riportano un codice univoco.
Nell’immagine di copertina si vede un’etichetta applicata ad un erogatore di esca:in questi casi l’operazione di apposizione delle etichette può essere effettuata per monitoraggi da effettuarsi in uno-due giorni o qualora vi sia il sospetto di potenziali manomissioni.
Nelle immagini sottostanti vediamo le etichette applicate al Sistema multicattura Ekomille.
Per maggiori informazioni contattare Rosi Norman al numero 0583-955344.

 

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Calcolare quanto principio attivo è utilizzato nel Pest Control

Quanto principio attivo presente nelle postazioni?
Rodenticida

Quanto principio attivo presente nelle postazioni?

Nell’area riservata ai nostri Clienti troverai uno schema utile a calcolare in ogni momento la quantità di principio attivo che è presente in Azienda,in particolare nelle aree esterne dove viene usata l’esca rodenticida nel servizio di controllo dei roditori.Con l’ultimo verbale di intervento potrai facilmente eseguire questo calcolo in autonomia,infatti la quantità di prodotto è variabile in funzione dei consumi di esca rilevati e per questo motivo non è sempre la stessa durante l’arco dell’anno.
Fatti abilitare ed accedi nella nostra Area Clienti dove troverai questo ed altri strumenti di supporto al servizio di Pest Management tra cui lo Stress Test,la Tabella del Rischio ed un modello di report che rilasciamo a corredo dei servizi così potrai vedere tabelle,grafici,azioni preventive e correttive nero su bianco.