Lotta obbligatoria per la Processionaria

processionaria

Lotta obbligatoria  Processionaria del pino.

Per malattie delle piante di particolare gravità il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali impone precisi provvedimenti. Con il D.M. 30 ottobre 2007  sono state definite le “Disposizioni sulla lotta obbligatoria contro la processionaria del pino – Traumatocampa pityocampa”.

La Processionaria del pino è una farfalla le cui larve si sviluppano su conifere, pini in particolare, arrecando danni alle piante e causando reazioni epidermiche ed allergiche a persone ed animali; sul dorso sono infatti dotate di peli urticanti a forma di arpione aventi funzione difensiva. La Processionaria ha un ciclo di vita così articolato: le larve sono presenti dall’autunno fino alla primavera successiva, quando muovendosi in lunghe file raggiungono il terreno per trasformarsi in crisalidi. Verso la fine dell’estate dalle crisalidi fuoriescono gli adulti che avviano la nuova generazione deponendo le uova attorno agli aghi dei pini. Precauzioni da adottare:

  1. Da fine autunno all’inizio della primavera non avvicinarsi alle larve o ai nidi ed evitare di sostare sotto le piante infestate.
  2. All’inizio della primavera si possono osservare con particolare frequenza le processioni di larve lungo i tronchi o sul terreno; anche in questo caso evitare di avvicinarsi o cercare di raccogliere e uccidere i bruchi con mezzi inadeguati.

Interventi di difesa:

Autunno – larve giovani prive di peli urticanti

  1. Interventi meccanici: asportazione e bruciatura dei prenidi
  2. Interventi con bioinsetticidi: trattamento delle piante con prodotti a base di Bacillus thuringiensis varietà kurstaki
  3. Interventi con insetticidi chimici: trattamento delle piante infestate, nei luoghi dove è possibile, da parte di personale specializzato ed autorizzato, mediante l’uso di regolatori di crescita (IGR)

Inverno-primavera – larve nei nidi con peli urticanti

  1. Interventi meccanici: taglio ed abbruciamento dei nidi da parte di personale munito di idonea attrezzatura protettiva per evitare inconvenienti medico-sanitari. Questo tipo di intervento è realizzabile soprattutto su pini giovani e nelle aree verdi periurbane. L’intervento di asportazione dei nidi è l’unica strategia possibile per gli interventi invernali; la consuetudine di sparare ai nidi è invece un metodo inutile nonchè molto pericoloso.
  2. Interventi di controllo microbiologico (insetticidi microbiologici) o con prodotti di sintesi (insetticidi chimici) sono utilizzabili a fine inverno sulle larve adulte, prima che queste abbandonino il nido; il ciclo vitale delle larve è però legato all’andamento climatico e questo rende difficile pianificare gli interventi.

Estate – nidi vuoti

  1. Interventi meccanici: i vecchi nidi vuoti contengono peli urticanti, pertanto in aree urbane è consigliabile la loro asportazione con le usuali precauzioni. In questo periodo possono essere utilizzate anche trappole con feromone del lepidottero per la cattura delle farfalle. Nell’ambito del Progetto regionale META – Monitoraggio estensivo dello stato fitosanitario delle foreste toscane, nel corso del 2004 verrà attivata una speciale rete di monitoraggio dedicata alla Processionaria del pino, per consentire agli enti preposti di intervenire in autunno sulle larve giovani del lepidottero, quando sono ancora prive di peli urticanti.

Maggiori informazioni sulla lotta obbligatoria alla Processionaria del pino si possono avere contattando i Dipartimenti ARPAT che si occupano di controlli fitosanitari.

Fonte: Ente ARPA regione Toscana

http://www.arpat.toscana.it/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *