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Rassegna Stampa
Iniziamo oggi una nuova rubrica dedicata a tutti quegli spiacevoli episodi che si verificano ai danni dei macchinari e dei prodotti agro-alimentari.I danni sono dovuti alla contaminazione da parte di insetti,siano essi striscianti e volanti, oppure sono dovuti ai roditori o all’attività di questi (rosure,escrementi ecc).
Tali eventi sono causa di spiacevoli contenziosi tra Aziende e Clienti e compito del tecnico che opera nel campo della disinfestazione e derattizzazione è supportare le Aziende fornendo loro tutti gli strumenti atti alla prevenzione di tali fenomeni.Parliamo quindi di servizi erogati a regola d’arte che insieme alle buone pratiche di pest proofing (prevenzione dall’intrusione degli infestanti) ed una rigida applicazione dell’Autocontrollo interno in materia di Igiene degli alimenti aiutino l’Azienda,in particolare quella alimentare, a mantenere quegli standard igienico sanitari che fanno l’eccellenza delle Aziende Alimentari Italiane nel mondo.

(Fotografia:Larva su Prosciutto Igiene e Alimenti maggio-giu 2010)

(Fotografia:Disinstazione ed Igiene Alimenti lug 1998 Coleottero su mais)

(Fotografia:Disinfestazione ed Igiene Alimenti luglio 2004 formiche in un impasto)

(Fotografia:Disinfestazione e igiene Alimenti luglio 2005 mosche su uova)

(Fotografia:Disinfestazione e Igiene Alimenti luglio 2004 Psocotteri su formaggio http://www.moedco.it/rivistaigiene.asp)

(Fotografia:Disinfestazione e Igiene Alimenti Gennaio 2003 Bruchide su legumi http://www.moedco.it/rivistaigiene.asp)

(Fotografia:Disinfestazione e Igiene Marzo 2000 blatta in conserva http://www.moedco.it/rivistaigiene.asp)

(Fotografia:Disinfestazione ed igiene Alimenti Feb 2000 Sitophilus su pasta http://www.moedco.it/rivistaigiene.asp)

(Fotografia:esemplare di topo “confezionato” insieme a del pane http://www.moedco.it/rivistaigiene.asp)
17 feb 2011


| 18-12-09, 06 Viareggio IL TIRRENO |
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Alle Vassalle rientro… a metÃ
VIAREGGIO. Rientro in classe… a metà per gli alunni delle scuole «Vera Vassalle» al Marco Polo, chiuse da martedì mattina per permettere la dell’istituto. Questa mattina, infatti, torneranno regolarmente a fare lezione i bimbi che frequentano le elementari, mentre i bimbi iscritti alla scuola materna potranno fare rientro in classe soltanto lunedì.  La chiusura della scuola era stata disposta lunedì mattina dal preside Pilade Ciardelli dopo che la settimana precedente erano stati trovati alcuni escrementi di topo. Dopo controlli più approfonditi, era emerso che all’interno della scuola vi erano alcuni esemplari di piccoli topi (i cosiddetti forasacchi) tanto da far scattare una vera e propria disinfestazione iniziata – appunto – lunedì mattina.  Da oggi, quindi, la ripresa – in parte – dell’attività . Gli alunni delle elementari torneranno in classe questa mattina (in realtà chi frequentava la quarta e la quinta non ha mai sospeso le lezioni perché il preside ha ricavato alcune classi alle medie «Viani») con il consueto orario. Per i bimbi delle materne il rientro slitta invece a lunedì.
| 19-03-10, 07 Prato IL TIRRENO |
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Derattizzazione a Carmignano via alle segnalazioni dei cittadini
CARMIGNANO. Dove va il topo a fare provviste? Fino a quanto per strada c’erano cassonetti e campane, era un po’ quello il loro supermercato. Ma dopo che tra ottobre e novembre la raccolta dei rifiuti porta a porta ha liberato le strade e le piazze di tutto il comune di Carmignano da oltre settecento cassonetti e campane, i topi hanno perso i loro punti di riferimento ed anche piazzare le trappole per i topi, cosa fatta ogni anno, diventa più difficile. Così, ora che la nuova campagna di dovrà partire, il Comune ha chiesto ai cittadini di segnalare l’eventuale presenza di topi in modo calibrare bene dove mettere i dispencer con il ratticida. In modo da non rendere vano tutto il lavoro. Le segnalazioni dovranno essere inviate all’ufficio ambiente 055.8750268. W.F.
| 10-03-10, 04 Grosseto IL TIRRENO |
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Veleno per topi, strage di gatti
GROSSETO. Un’emorragia inarrestabile da avvelenamento. Sono morti così, nel giro di pochi giorni questa settimana, otto gatti della zona compresa tra via Settembrini e via Niccolò Tommaseo a Grosseto, e altrettanti sono scomparsi. A uccidere è stato il veleno per topi che qualche irresponsabile ha incautamente disseminato nel quartiere secondo un piano di “fai da teâ€. «Alcuni li abbiamo trovati morti – spiega tra rabbia e dolore la presidente della sezione provinciale dell’Enpa Marlena Giacolini – e altri in agonia. Abbiamo cercato di salvarli, ma non c’è stato nulla da fare».  Non è la prima volta che in città c’è una strage di gatti avvelenati da topicidi. «Purtroppo – prosegue Giacolini – ogni tanto capita che qualche “genialoide†metta per strada il veleno per topi. I gatti sono incuriositi, si avvicinano, mangiano il veleno e queste sono le conseguenze».  E la zona di via Settembrini e via Tommaseo sembra un angolo particolarmente pericoloso per gli amici a quattro zampe. «Quella – spiega Giacolini – è una zona micidiale. Alcuni anni fa qualcuno sparò con una carabina ad aria compressa in fronte a un cane che si trovava nel suo cortile. Non sarebbe stato difficile individuare chi, nel vicinato, possedeva un’arma di quel genere, ma non si è voluto indagare. Si continua sciaguratamente a pensare che gli animali non debbano godere dei diritti più elementari. E, oggi, questo segno di inciviltà continua con gli avvelenamenti».  Due sono i punti che non vanno giù alla presidente. «In primo luogo il comportamento di certe persone che pensano di risolvere il problema dei topi col “fai da teâ€. Se ci sono i topi intorno casa non c’è bisogno di intervenire da soli, anche perché poi se ne pagano le conseguenze. Basta una semplice telefonata al Comune e arriva una squadra che derattizza la zona in modo sicuro per gli altri animali, con contenitori fatti apposta in modo che cani e gatti non arrivino al veleno».  Il secondo punto su cui insiste la presidente è che queste pericolosissime sostanze sono vendute a chiunque senza alcun controllo. «Per acquistare un antibiotico – spiega Giacolini – ci vuole una prescrizione medica che si ottiene con una visita e per un reale bisogno. Il veleno per topi, che è un prodotto di gran lunga più pericoloso, si vende dappertutto, dal supermercato alla ferramenta, come si trattasse di caramelle. Questa volta è capitato che lo ingerissero dei poveri gatti, ma cosa succederebbe se a mandarlo giù fossero dei bambini? Si può tollerare ancora che esistano questi pericoli in giro?».  La risposta, naturalmente, è no e da qui la decisione di mettere mano al problema una volta per tutte. E, dato che non si può contare sulla responsabilità e la sensibilità dei singoli, l’appello dell’Enpa grossetano arriva dritto a Roma.  «Sto preparando una lettera indirizzata al sottosegretario al Lavoro, salute e politiche sociali Francesca Martini – annuncia Giacolini – per sollecitare una legge che imponga di vendere questi prodotti solo dietro un certificato o un permesso scritto, e registrando il nome e cognome del compratore».  Un’ordinanza ministeriale che vieta l’uso e la detenzione di esche e bocconi avvelenati, con particolare riferimento ai veleni per topi – in gergo “rodenticidi†– è stata emanata nel gennaio 2009 e poi modificata l’aprile successivo ma, oltre a essere scaduta lo scorso 16 gennaio, non riportava nessuna indicazione su un eventuale registro degli acquirenti come proposto dall’Enpa grossetano. Da qui la battaglia della presidente Giacolini.  «Mi auguro – conclude – che si arrivi in fretta a una soluzione, prima che queste trappole micidiali possano fare ancora del male ad animali e persone».
| 10-12-09, 11 Viareggio IL TIRRENO |
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Escrementi di topo nella mensa, scuola chiusa per 2 giorni
SERAVEZZA. Le mense della scuola elementare don Lorenzo Milani di Marzocchino sono state chiuse per due giorni, alla fine di novembre, dopo il rivenimento di escrementi di topo nel pavimento dei locali adoperati per lo sporzionamento dei pasti ai bambini.  «A seguito di alcune segnalazioni da parte dei genitori – spiega l’assessore alla pubblica istruzione Stefano Faraboschi – si è svolto un sopralluogo da parte dell’Asl, concordato con il Comune-.  «Nel corso del sopralluogo – continua Faraboschi – è stata riscontrata la presenza di tracce di escrementi di topo. A quel punto ci sono state indicate alcune prescrizioni, suggerendo la chiusura precauzionale delle mense-. Che è durata un paio di giorni, tra il 25 e il 27 novembre, necessari per adempiere a quanto stabilito dall’Asl. Poi sono state riaperte. «Adesso è tutto a posto – rassicura l’assessore – I genitori hanno incontrato anche il sindaco e sono stati informati passo dopo passo delle attività messe in essere-. Dopo i sopralluoghi, infatti, il Comune ha proceduto a due interventi di : il primo nei giorni immediatamente successivi al rinvenimento degli escrementi, che ha portato alla cattura di alcuni piccoli topi all’esterno della scuola; il secondo nei giorni di chiusura del ponte dell’Immacolata, senza che fosse stato trovato alcun animale. La situazione, insomma, è tornata sotto controllo, segno dell’efficacia dei provvedimenti messi in atto-.  In sostanza il servizio Igiene, alimenti e nutrizione dell’Asl aveva evidenziato la presenza di mattonelle rotte e non perfettamente sigillate, la mancanza di un idoneo sistema contro l’intrusione di animali, la presenza di fori alle pareti nei bagni riservati ai bambini che avrebbero potuto rappresentare un punto di accesso per animali infestanti. Le deiezioni, precisamente, si trovavano nel refettorio, sul pavimento sottostante il piano di appoggio utilizzato per lo sporzionamento degli alimenti e sotto il lavello per il lavaggio delle attrezzature.  «Oltre agli interventi straordinari di che il Comune ha immediatamente messo in atto attraverso Ersu – aggiunge Faraboschi – si è provveduto ad aumentare i turni per le sanificazioni, a chiudere i fori con apposite retine metalliche e a collocare paraspifferi sotto le porte. Tutto questo impedirà ogni tipo di intrusione-.  Delle operazioni sono stati informati il personale della scuola, quello della cooperativa che porta a scuola gli alimenti e li somministra agli alunni, oltre ai genitori. «Purtroppo sono inconvenienti che possono accadere – aggiunge l’assessore – nonostante ci sia sempre la massima attenzione da parte di tutti. In ogni caso il problema è stato risolto in brevissimo tempo, tant’è che dopo due giorni dalla segnalazione la mensa è stata riaperta con il benestare dell’Asl. Tutto è tornato nella normalità -.
| 09-12-09, 02 Massa IL TIRRENO |
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«Assediati dai topi» Appello all Asmiu da via San Leonardo
MASSA. Sono quasi due anni che nella zona delle case comunali, all’inizio di via Fiume (lato via S.Leonardo) c’è un terreno in stato di autentico degrado, qui regano indisturbati decine e decine di topi. Chi abita in quella strada ha deciso di dire basta.  La sera e soprattutto la notte c’è un vero e proprio banchetto al punto che la gente è costretta a tirare il sacchetto dell’immondizia da lontano per paura di essere assalita da questi pericolosi mostriciattoli e spesso questi ultimi vengono schiacciati perché investiti dai mezzi che percorrono via Fiume. «Questo è lo scenario che si presenta chi vive presso i numeri civici dal 5 al 15», denuncia un residente.  Dopo diverse lamentele presso il Comune e l’Asmiu sono state fatte solo tante promesse ma fatti ancora niente, i topi nel frattempo continano a fare festa, a moltiplicarsi e causare danni anche alle auto parcheggiate facendo i nidi dentro il motore e rosicchiando i fili elettrici. Danni alle auto a parte, il problema numero uno per gli abitanti di quelle strade è l’igiene e il timore è quello delle malattie. Inutile dire che da più parti si invoca una bella , ma nonostate i due anni di appelli a Comune e Asmiu non è stato fatto nulla, neppure è stato chiesto ai proprietari del terreno messo all’indice dagli abitanti di via Fiume di sistemare l’appezzamento.  Ma il problema topi non colpisce soltanto questa strada – anche se qui il problema assume dimensioni importanti -, si estende in tutta la città . Sono tante le segnalazioni che ci arrivano in redazione da parte di cittadini preoccupati per i roditori sotto casa. È esagerato dire però che la città sia invasa dai topi. Vero è però che troppi animali girano indisturbati tra cassonetti e campi lasciati in uno stato di totale abbandono o quasi. Il tipore è che si registrino casi di leptospirosi. A marzo di questa malattia morirono due cani a Bergiola.
| 05-11-09, 11 Grosseto IL TIRRENO |
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Topi invadono strade e piazze
FOLLONICA. Ratti in alcune zone della città : segnalazioni al comune di Follonica. In quest’ultimo periodo sono diversi i quartieri della città , da Pratoranieri, al Centro, sino al Capannino, dove sono stati avvistati i temuti roditori. Ratti anche di grandi dimensioni che si aggiravano ‘tranquillamente’ per le vie della città . “I cittadini†si legge nelle pagine web destinate alla raccolta di segnalazioni da parte appunto degli abitanti della città “che abitano nella zona (Pratoranieri) segnalano la presenza di numerosi ratti, anche di dimensioni piuttosto grandi. Si richiede per tanto che venga attivata urgentemente la , almeno nel tratto di via Litoranea compreso tra il 116 e il 124, anche se sarebbe più appropriata l’applicazione di esche in tutta l’area limitrofaâ€. Dagli uffici comunali, che si occupano del problema, spiegano come ogni qualvolta i cittadini segnalano tali scomode presenze, scattino subito dopo i controlli da parte del Consorzio di Bonifica Grossetano, consorzio che si occupa di tali problematiche per la provincia maremmana. I tecnici verificano la presenza dei ratti e provvedono a ripristinare la normalità nella zona. Un cantiere, una buca creata per alcuni lavori, possono essere la causa scatenante della presenza dei topi, che ‘spaventati’, magari scappano altrove. Ma è bene sottolineare che la viene effettuata dal Consorzio ogni anno, magari fermandosi nel periodo estivo nelle zone diciamo più turistiche. Attraverso le scatolette che ogni tanto si notano distribuite per la città , i tecnici possono anche fare una specie di censimento: a seconda della quantità di cibo consumata infatti, si riesce a capire se la situazione è nei parametri oppure c’è bisogno di un ulteriore intervento straordinario. Bene è ricordare che, come si legge nell’ordinanza che tratta appunto la profilassi antimurrina, “è fatto assoluto divieto a chiunque di: danneggiare o sottrarre le postazioni di distribuzione delle esche redenticide sistemate in tali aree; toccare, manomettere od asportare le esche; introdurre animali domestici non tenuti al guinzaglio e sprovvisti di museruola; abbandonare qualsivoglia rifiuto lungo il perimetro delle strade ed all’interno delle aree pubbliche e private; toccare o spostare le carogne dei roditoriâ€. Qualora queste regole non fossero rispettate verrebbero applicate le sanzioni previste dalla legge.
| 05-11-09, 11 Grosseto IL TIRRENO |
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Ratti nell area dell ex Agraria
MASSA MARITTIMA. Nuove segnalazioni di intrusioni di ratti nella zona alta di Massa Marittima. L’area interessata è quella prospiciente al complesso dell’ex Agraria, dove sono stati demoliti dei vecchi edifici in vista della costruzione di nuove strutture. L’assessore all’ambiente Giacomo Michelini, recatosi sul posto con due operatori del Consorzio di Bonifica Grossetano, cui è affidata la , informa che verranno trattate ancora più capillarmente le vie prospicienti all’Agraria. «Ringrazio i cittadini – ha commentato l’assessore – che hanno tempestivamente segnalato il fatto, poiché grazie ad una reciproca collaborazione è possibile affrontare i problemi in tempi rapidi». Oltre a fronteggiare nel miglior modo possibile questo inconveniente – osserva il sindaco di Massa Marittima Lidia Bai- dobbiamo poi senz’altro considerare che sta per essere completamente ricostruita e riqualificata, una zona centrale della città , rimasta a lungo abbandonata ed in stato di degrado». Intanto gli operatori del Consorzio di Bonifica dovrebbero concludere in questi giorni il montaggio degli erogatori “anti-topo†anche nelle quattro frazioni di Niccioleta, Valpiana, Tatti e Prata, intorno al capoluogo. (e.c.)
24-10-09, 05 Piombino IL TIRRENO
Topo a scuola, lunedì alunni a casa
PIOMBINO. Elementari dei Ghiaccioni: lezioni sospese un giorno in più per un topolino in circolazione all’interno della struttura.  Niente scuola neppure lunedì.  Individuata la presenza del “temerario animale†proprio nell’edificio – viste le evidenti tracce del suo passaggio (escrementi) – si è immediatamente resa necessaria la .  È stato prontamente informato l’ufficio scuola del comune e delle operazioni di pulizia si occuperà l’Asiu.  Dunque la scuola elementare dei Ghiaccioni resterà chiusa pure lunedì 25 (per la gioia di tutti i bambini un po’ meno dei genitori). La giornata di lezione verrà recuperata lunedì 21 dicembre.
16-10-09, 13 CAMAIORE IL TIRRENO
Fosso dell Abate, multe fino a 620 euro per chi dà da mangiare agli animali
CAMAIORE. Vietato dare da mangiare alle papere e alle anatre che vivono nella fossa dell’Abate. Lo stabilisce il sindaco Giampaolo Bertola con un’ordinanza che prevede per i trasgressori ammende da 105 a 620 euro. Gli anziani che la mattina si divertono a lanciare pezzi di pane agli uccelli acquatici, quindi, dovranno trovare un altro hobby per passare le mattinate. Perché quel cibo, dato agli uccelli, spesso diventa un bel pasto per topi e ratti.  L’ordinanza vieta a chiunque di alimentare la fauna presente sugli argini del fosso dell’Abate a Lido, in particolare nel tratto compreso fra l’Aurelia e il mare.  L’abitudine di «lasciare resti di cibarie e mangimi vari lungo l’argine da parte di ignoti – si legge nell’ordinanza del sindaco Bertola – contribuisce in modo sostanziale allo sviluppo delle popolazioni murine, ossia topi e ratti». Dato il potenziale pericolo per l’igiene e la sanità pubblica l’ordinanza vuole porre un freno a questa abitudine ormai radicata.  È una delle iniziative, oltre a quelle di che sono in corso in questi giorni, volte a debellare o quanto meno limitare al massimo tali insediamenti.
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| 14-10-09, 09 Grosseto IL TIRRENO |
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Volontari a guardia delle trappole antiratto
MASSA MARITTIMA. Un reciproco controllo da parte dei cittadini per combattere le invasioni di roditori in città . La particolare proposta è quella avanzata dall’assessore all’ambiente Giacomo Michelini ed approvata recentemente dalla giunta comunale di Massa Marittima. «L’idea – spiega – è quella di individuare all’interno di ogni zona in cui viene effettuata la , uno o più cittadini volontari che possano dare un’occhiata alle trappole, in modo che queste non vengano rimosse o spostate, dando contemporaneamente qualche informazione utile sul progetto».  Nonostante il problema delle intrusioni da popolazione murina sia infatti molto sofferto nella città metallifera, alcuni, non sapendo bene come funzionano le cassette anti- ratto, tendono ad aprirle per spargerne il veleno o a spostarle da zona a zona. Il risultato è che le trappole divengono inefficaci e possono risultare addirittura pericolose per animali domestici o per le persone stesse, dato l’alto grado di tossicità delle sostanze usate. «Per ovviare all’inconveniente – spiega l’assessore – abbiamo richiesto al Consorzio di Bonifica Grossetano (a cui da aprile è stato assegnata la , ndc), di fornirci una mappa della città in cui siano segnalate le trappole e gli erogatori sistemati nelle varie zone. Sulla base di questa mappa che presto sarà disponibile in formato elettronico sul sito web del Comune, sarà più facile per i cittadini stessi controllare lo stato delle cassette e avviare una sorta di catena informativa reciproca che eviti la rimozione delle stesse». Le zone trattate varieranno periodicamente in funzione delle segnalazioni effettuate dai cittadini e dei risultati degli erogatori, particolari cassette che “registrano†il passaggio dei roditori. Le zone trattate sono al momento: una parte di Cittannova e tutto il centro storico basso.
Emergenza topi nel parco di Villa Regina
LIVORNO. Villa Regina, uno dei parchi cittadini più frequentati, è in piena emergenza topi. Gli sgraditi roditori hanno preso di mira soprattutto l’area dei giochi, e sono stati infatti i genitori di diversi bambini a segnalare l’invasione. Le lamentele di mamme e nonni hanno trovato conferma nei controlli del personale del Comune, tant’è che è stato deciso di effettuare un intervento straordinario di . Per l’operazione, che prenderà il via stamani, è stata incaricata la squadra di disinfestazione dell’Aamps.  Fabrizio Matteucci, responsabile del servizio Aamps, prova a smorzare le preoccupazioni di tutti i frequentatori della villa. «I ratti che infestano villa Regina stanno in una zona circoscritta del parco. – spiega Matteucci – Noi la delimiteremo, impedendo l’accesso alle persone,e ci installeremo alcuni erogatori esca». Gli erogatori sono delle piccole scatole di plastica robusta a minimo impatto ambientale studiate per catturare i topi con un’esca. La villa rimarrà quindi aperta ad eccezione della zoche comprende un piccolo piazzale, un vecchio bungalov in legno della Wwf abbandonato già da molti anni ed un incavo nel muro dove i rifiuti durante gli anni sono stati accumulati.  L’area è infestata dal Rattus Rattus, una particolare razza di topi rampicanti che vive sugli alberi. «Questi topi scendono dagli alberi per cercare il cibo, – continua Fabrizio – ma sono molto spaventati dai rumori e dalla gente. Stanno vicino all’area dei giochi poichè li c’è più possibilità per loro di trovare qualche avanzo di merenda. Una volta che l’area sarà delimitata, i topi potranno scendere dagli alberi con tranquillità ed essere attratti dai nostri erogatori esca senza essere disturbati».  Il monitoraggio dell’Aamps sulla zona prevede una visita alla settimana per il primo periodo, poi dopo un mese i controlli saranno più rari.  «L’ordinanza prevede una disinfestazione di 60 giorni, un periodo più che sufficente per derattizzare la villa – spiega il responsabile dell’Aamps – L’unico consiglio che si può dare è quello di non abbandonare i rifiuti per terra, non solo i resti di cibo ma anche le semplici cartacce, e porli negli appositi contenitori getta carte che vengono regolarmente svuotati». Ovviamente il numero verde dell’Aamps (800-031.266) è a disposizione per nuove segnalazioni ed avvistamenti. Vittorio Marinari
| 19-03-10, 04 Cecina IL TIRRENO |
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Ordinanza anti-piccioni
ROSIGNANO. Ecco l’ordinanza anti-piccione. Il sindaco Franchi ha firmato il testo che impedisce, nei centri urbani di dare da mangiare a questi volatili: «È vietato gettare al suolo mangime, scarti e avanzi alimentari», pena una multa che va da un minimo di 25 ad un massimo di 150 euro.
Prigionieri di piccioni e bombole i cerretesi si ribellano al degrado
CERRETO GUIDI. Due passi per il centro storico di Cerreto Guidi e si scoprono i motivi dei malumori di numerosi residenti nelle strade del centro, da via Santi Saccenti a via della Libertà : cittadini prigionieri dei , degrado generalizzato, addirittura bombole del gas abbandonate.  «I – tuona una signora – sporcano ovunque, spaccano i tetti e i loro escrementi intasano le grondaie. Non è possibile neppure mettere fuori il bucato ad asciugare, mi è capitato più volte di dover fare due volte la stessa lavatrice perché i avevano sporcato tutto». Il problema di questi volatili, che occupano i tetti ed alcuni edifici dismessi del centro storico, è di lunga data.  «Basta una persiana aperta – commenta un ragazzo – e subito fa capolino il piccione, pronto a piazzarsi al riparo dal vento di questi giorni». Facile individuare i punti che i colombi urbani preferiscono: sono quelli in cui non si può transitare sul marciapiede perché coperto di escrementi. Per averne una prova, basta guardare il cartello di divieto di sosta in via Santi Saccenti vicino alla chiesa della Compagnia oppure la cassetta per l’energia elettrica in via della Libertà , coperti da uno stato di guano.  Ma i volatili non sono l’unico problema del centro storico. «Quando mi sono trasferito a Cerreto nel 2003 – dice un altro residente del centro – la situazione non era quella attuale: c’era più attenzione ai giardini, più pulizia per le strade». Il riferimento in particolare è al salotto buono di Cerreto, piazza Vittorio Emanuele che ha come scenario naturale le scale del Buontalenti. Qui l’erba cresce scomposta nelle aiuole e, rigogliosa, anche tra i mattoncini autobloccanti che ne compongono la pavimentazione.  La fontana che circonda il monumento ai caduti, quasi sempre spenta, ha una tavola di legno al posto di una di marmo, mentre le altre due lastre sono rotte e pericolose, poiché un bambino potrebbe tranquillamente passeggiarci sopra. Scendendo le scalette per tornare al parcheggio della Casciaia, l’ultimo realizzato e quello più vicino al centro, ancora un paesaggio desolante. Nel giardino della Palestrina è allestita una baracchina che nel periodo delle feste serve da cucina per l’associazione Pro Loco. Dietro ci sono dieci bombole del gas allineate, alla portata di tutti. In due ceste ci sono anche i recipienti in vetro utilizzati per portare il vino in tavola sempre nel periodo delle feste, oltre a utensili di tutti i tipi, da pennelli a citronelle e vassoi.  Infine il parcheggio: sterrato e pieno di buche. «Quando piove – sospirano i cerretesi – si riempie di fango e di notte i due lampioni raramente sono accesi».
Troppi piccioni, via libera alle doppiette
GROSSETO. Nella vecchia fattoria, cantava il Quartetto Cetra, c’è la mucca, la gallina e zio Tobia… con in braccio il fucile. E non si azzardino, i , ad avvicinarsi. Gli allevatori maremmani tirano fuori la doppietta e si trasformano in cacciatori, non per avviare un nuovo business né per passione venatoria, ma per emergenza ornitologica: sono invasi dai .  Che, abbandonate le tegole dei centri storici, soprattutto in inverno vanno in cerca di cibo e, a flotte, arrivano nelle fattorie puntando alle mangiatoie.  Da qualche anno sono una ventina, secondo la Asl, le aziende maremmane alle prese con l’invasione di , un’emergenza igienica soprattutto per le aziende dove si allevano vacche da latte e galline per la produzione di uova. I sono portatori di circa 60 malattie, alcune delle quali si trasmettono anche all’uomo, come salmonellosi, criptococcosi, istoplasmosi, encefalite e tubercolosi. E la loro promiscuità col bestiame moltiplica il rischio infezione. «In passato – spiega Paolo Madrucci, responsabile del dipartimento di prevenzione della Asl – quando gli allevamenti erano per lo più al chiuso, il problema dei nelle stalle non si poneva. Ma oggi, che le stalle sono aperte e le mangiatoie si trovano all’esterno, impedire ai di avvicinarsi è più difficile. Gli stessi sistemi sonori non sono efficaci: dopo un po’ capiscono il trucco e si avvicinano senza timore». E, così, si corre ai ripari imbracciando il fucile. Sentito il parere della Asl, i titolari degli allevamenti ottengono il permesso a sparare con una specifica ordinanza del sindaco. F.F.
| 07-03-10, 03 Grosseto IL TIRRENO |
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E in ospedale arrivano aghi e reti
GROSSETO. Doppiette in campagna, reti e stratagemmi antiaccopiamento all’ospedale Misericordia e non solo. A fronteggiare l’invasione di non sono solo le aziende agricole grossetane, ma anche l’ospedale Misericordia che, ogni anno, spende centinaia di migliaia di euro per contenere l’invasione dei pennuti.  Presenza pittoresca di ogni piazza italiana, a vederli appollaiati sui davanzali dell’ospedale imbrattati di guano, sui cornicioni e davanti alle prese d’aria, i perdono subito la loro aurea romantica e si trasformano in un serio pericolo per un ambiente che, al contrario, dovrebbe essere luogo di pulizia e igiene per antonomasia. E dunque si corre ai ripari. Dallo scorso autunno al Misericordia di Grosseto è partito il piano integrato Asl e Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) per allontanare i dall’ospedale e ripulire la struttura.  «Da anni – spiega Paolo Madrucci, responsabile del dipartimento di prevenzione della Asl – esistono misure per contenere i , ma la particolare struttura del Misericordia, vicino alla campagna e con decine di anfratti dove ripararsi, è luogo ideale per questi animali che, nel tempo, hanno creato un’imponente contaminazione da feci».  Nell’ottobre di tre anni fa si è raggiunto il picco: l’Asl ha contato ben 850 appollaiati sull’ospedale. «Si stima che circa il 3 per cento – prosegue Madrucci – sia portatore sano di agenti patogeni come la salmonella o la yersinia, e nelle colonie cittadine la percentuale sale. Poi c’è anche un aspetto economico da non sottovalutare».  Per questo l’Azienda ospedaliera ha deciso un intervento drastico, partito in autunno e che ha avuto a gennaio un nuovo impulso.  «Il nuovo piano – spiega Madrucci – prevede tipi diversi di intervento: proteggere con reti le superfici dove si appoggiano i , un metodo adottato anche all’ospedale le Scotte di Siena; installare aghi verticali sui davanzali, creare disturbo nei siti nidificatori. Per questo con un’ordinanza del sindaco i volontari del Progetto Venatoria tolgono i nidi appena formati».  In più, con l’avvicinarsi della primavera, per acquietare i bollenti spiriti dei pennuti e impedire gli accoppiamenti sono in arrivo mangimi inibitori della fertilità . «Sono mangimi modificati con medicinali che tolgono l’estro – spiega Madrucci – e funzionano sulle femmine».  Infine, come già succede per caprioli, volpi, cinghiali e daini, anche i sono stati recentemente inseriti nella lista nera degli animali selvatici che danneggiano le culture e, a est della Senese, è permesso l’abbattimento con armi da fuoco. «Una misura che serve anche a diminuire la pressione di questi volatili sull’ospedale».  I risultati, assicurano dalla Asl, si sono già visti. «Registriamo una leggera costante diminuzione dei – conclude Madrucci – e contiamo di essere sulla via di una soluzione dalla prossima primavera».
Bocconi avvelenati, i casi sono triplicati
MONTESPERTOLI. Sono triplicati nel 2009 i casi di animali avvelenati nella provincia di Firenze. Tra i luoghi più presi di mira Montespertoli. Questi i dati che sono stati riportati dalla polizia provinciale. Rispetto al 2008 si è registrato un balzo da 163 a 484 episodi. E tra gli animali che hanno assunto esche avvelenate, 402 sono morti. Se nel 2008, secondo i dati della polizia, le vittime erano essenzialmente cani (128) e gatti (28) nell’ultimo anno gli animali più colpiti sono stati i (252) e le galline (100), seguiti da cani (97) e gatti (19). «La ferocia dei criminali – aggiunge la polizia provinciale – non ha risparmiato però animali quali il lupo che pure è specie in via d’estinzione e lo scoiattolo. Se i delitti sono aumentati le denunce nel 2009 sono invece calate: 165 segnalazioni a fronte delle 192 dell’anno precedente. In cima alla classifica si trovano i comuni di Firenze con 21 casi, Montespertoli con 16 e Reggello con 9».
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I nostri ImpegniRichiedete le schede dei prodotti utilizzati Programma per le medie e grandi industrie 
Il nostro impegno per l'industria si concretizza con l'applicazione di standard internazionali di monitoraggio infestanti per il mercato nazionale e per l'export.
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