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La Geolocalizzazione dei punti esca

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L’informatica ha cambiato la nostra visione ed il nostro approccio ai servizi che svolgiamo nell’ambito del Pest Management.

Le possibilità che derivano dalla rivoluzione informatica in atto erano inimmaginabili fino a poco tempo e questo crea una serie infinita di opportunità che l’Impresa di Disinfestazione deve saper cogliere per soddisfare le crescenti richieste dell’Industria Alimentare per un servizio moderno e in miglioramento continuo.

Per esempio nel  monitoraggio e controllo dei roditori è molto importante registrare le attività rilevate, sopratutto nelle aree esterne attraverso i dispositivi che abbiamo installato,sia che si tratti di erogatori di esca rodenticida o placebo che di trappole.

I dati devono essere inseriti in un programma ed elaborati per creare delle analisi statistiche che possono essere molto utili per comprendere per esempio quali postazioni siano piu’ visitate e adottare le azioni correttive del caso.

La fase successiva alla precedente e che completa la Valutazione Ambientale del sito dovrà comprendere una analisi delle aree maggiormente visitate dai roditori, ossia la frequenza con cui si manifestano i fenomeni dell’attività murina, che siano essi catture o consumi di esca ed è qui che entra in campo la Geolocalizzazione.

Per i nostri Clienti da oggi vengono messe a disposizione mappe specifiche del sito con evidenza dei punti esca presenti o l’indicazione di quelli visitati e relative frequenze.

Questa mappa deve essere inserita nella “Relazione dei Trend” al fine di valutare a 360° il servizio ed ottemperare cosi’ a quanto richiesto dai piu’ moderni Standard volontari  per le Industrie Alimentari come per esempio gli Standard BRC e IFS.

Geolocalizzazione maps_bait_station
Mappa DEMO consultabile con un click

E’ importante a nostro avviso inquadrare i dati da Gennaio a Dicembre poichè, seppur sia vero che i roditori non agiscono con il calendario alla mano, la loro attività cambia notevolmente nel corso del tempo per cui è utile una analisi  definita dal punto di vista temporale e verificare il piu’ oggettivamente  possibile i vari andamenti.

Queste analisi di Geolocalizzazione come anzidetto aprono la strada a numerosi ed ulteriori approfondimenti analitici di cui solo ora le imprese di Pest Control iniziano a sfruttarne la potenzialità.

I tag possono essere colorati in maniera diversa a seconda del numero di visite, si possono aggiungere fotografie,link,note ecc.

La mappa puo’ essere anche visualizzata anche inquadrando un codice QR.

Il servizio si appoggia a Google Maps per cui occorre avere un account Google autorizzato per accedere al servizio.QR_geolocalizzazione

Rosi Norman Controllo Qualita’
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Romani Disinfestazioni Srl Lucca

Tel 0583-955344 Cell 337-1238029

L’inverno stà arrivando

L’inverno stà arrivando: così recita l’adagio che nella serie cult “Games of Thrones” viene scandito ripetutamente dai protagonisti per avvertire che eventi drammatici sono alle porte ed occorre prepararsi al peggio.

Ma se nella realtà per la maggioranza delle persone la stagione invernale non rappresenta piu’ una questione di vita o di morte,  lo stesso non si puo’ dire per i topi: per la loro sopravvivenza è indispensabile ricavarsi un rifugio che gli consenta di fare scorte, nidificare e al contempo avere accesso alle risorse idriche e alimentari durante tutta la stagione invernale.

Darwin ci ha insegnato che il successo di una specie animale dipende dalla sua capacità di adattarsi alle condizioni ambientali e chi meglio dei topi ha saputo adeguarsi e  sfruttare al meglio tutte le nicchie ecologiche che spesso anche l’uomo mette inconsapevolmente a loro disposizione.

Per questo motivo nell’agenda di ogni disinfestatore i mesi di ottobre e novembre sono quelli che richiedono le maggiori attenzioni e dove occorre concentrare l’adozione delle buone pratiche del Pest Management a partire dalle misure di prevenzione dalle infestazioni, per evitare che possa accadere qualcosa di simile a quello che si vede nella fotografia sotto:

Escrementi_rattus
Escrementi di ratti in un magazzino

Anche dal punto di vista della rispondenza del servizio agli Standard volontari applicati per esempio dalle Industrie Alimentari come lo Standard BRC si richiede che venga effettuata una analisi della stagionalità dei vari infestanti monitorati ed in base ai risultati modulare il servizio di conseguenza.

Quello che occorre fare per non trovarsi impreparati è un lavoro a quattro mani che vede coinvolti da  un lato il disinfestatore, che con lo storico dei dati dei monitoraggi alla mano puo’ efficacemente applicare diverse soluzioni tecnico-operative e dall’altro vede chiamato in causa anche il Cliente, per esempio una Industria Alimentare, che dovrebbe adottare tutte le misure di pest proofing idonee e sensibilizzare i lavoratori con le buone pratiche per mettere in sicurezza le strutture (esempio la chiusura delle porte e dei portoni durante i periodi di inattività).

Controllo periodico delle misure di prevenzione strutturale e diminuzione dei fattori di rischio ambientali (spesso a carico dell’Industria Alimentare su segnalazione del Disinfestatore)

Interessano la proprietà del Cliente e devono essere segnalate dal Tecnico disinfestatore.

Tra le azioni piu’ frequenti possiamo citare:

  • Verifica dell’integrità funzionale delle bande antintrusione a porte e portoni

    Pest proofing
    Fessura in un portone industriale
  • Verifica dell’integrità delle zanzariere alle finestre
  • Verifica dell’integrità delle zanzariere alle porte quando queste sono grigliate per consentire l’areazione degli ambienti.
  • Tenuta delle sigillature ai tubi e tubazioni passanti dall’esterno verso l’interno,compresi i cavidotti
Pest proofing
Tubazione passante con fessura non sigillata
tombino cavi elettrici
Tombino aperto con tubazioni non sigillate
  • Rimozione dei cumuli di foglie specie sul retro degli stabilimenti (aree ove a volte si accumulano anche materiali vari,pancali e attrezzature obsolete)

    deposito_macchinari
    Materiale vario
  • Corretta gestione delle aree rifiuti onde evitare pericolosi punti di attrazione per gli infestanti.

    Cassonetti
    Cassonetto aperto e rifiuti a vista

Misure ordinarie di controllo delle intrusioni di roditori

Sono soluzioni non emergenziali ma di riorganizzazione del servizio di Pest Management da adottare qualora i dati storici stagionali dei consumi o delle catture in una data area dell’azienda rendono necessaria una ulteriore attenzione e revisione del servizio:

  • Installazione di trappole con serbatoio di liquido disinfettante in particolari punti dell’area esterna e/o interna.

    Trappola Multicattura Ekomille
    Sistema Ekomille
  • Installazione di dispositivi con trappola a sensore per avviso tramite sms/email di cattura

    trapmefunctioneng
    Trappola con sensore Trap Me
  • Potenziamento di dispositivi tradizionali nelle aree esterne (erogatori) e interne (trappole multicattura o a scatto )
  • Ricambi cadenzati del principio attivo dell’esca rodenticida nelle postazioni installate nelle aree esterne alternati a principi attivi come Brodifacoum,Flocoumafen,Difethialone da utilizzare con la tecnica ad “impulsi” ossia somministrazioni mirate e temporanee ma che a volte si sono dimostrate utili.

Misure straordinarie di controllo delle intrusioni di roditori

Sono soluzioni temporanee per improvvisi picchi di consumi di esca rodenticida o avvistamenti di roditori  e possono andare a sommarsi a quelle sopra riportate:

  • Installazione di trappole multicattura meccaniche e collanti nell’area esterna con frequenti monitoraggi
protezione trappole
Trappola multicattura con protezione posizionata nell’area esterna
trappola multicattura
Cattura di Mus musculus in una trappola multicattura esterna
  • Potenziamento di esca rodenticida in caso di consumi elevati (esempio: durante il monitoraggio le esche erano completamente consumate in piu’ postazioni).
  • Monitoraggi ed interventi frequenti (settimanali oppure ogni 15 giorni) durante tutta la stagione autunno-invernale

Il presente articolo non  è esaustivo della materia e  riporta solo alcuni esempi relativi ad accorgimenti operativi che hanno lo scopo di sottolineare come il servizio di derattizzazione debba essere inteso come un sistema dinamico e non statico, che sappia adattarsi alle esigenze specifiche dell’Industria Alimentare e risponda tempestivamente ad improvvisi picchi infestativi senza che necessariamente vi siano stati analoghi fenomeni negli anni precedenti.

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Derattizzazione e Malattie trasmesse dai topi

La Derattizzazione e le Malattie trasmesse dai topi testimoniano come la lotta dell’essere umano contro i topi e i ratti sia vecchia di millenni, ossia da quando l’uomo divento’ stanziale e da cacciatore/raccoglitore si trasformo’ in agricoltore/allevatore. Le reazioni a seguito di avvistamenti di topi che a volte sfociano in una vera e propria fobia potrebbe derivare in parte da questa convivenza sgradita che ci accompagna da così tanto tempo e che nel passato poteva assumere aspetti drammatici se si pensa ai danni irreparabili che i topi e i ratti potevano arrecare per esempio ad un magazzino di grano o di orzo, provocando fame o carestie in caso di infestazioni endemiche.

Quello che qui ci interessa sottolineare sono gli aspetti igienico-sanitari connessi con una infestazione murina, quindi in concreto le malattie trasmesse dai topi che potrebbero derivarne.Oggi lo stato di salubrità delle abitazioni,dei magazzini e delle industrie è cambiato in maniera radicale rispetto per esempio anche un periodo relativamente recente come il secondo dopoguerra ed una infestazione da roditori rappresenta un caso eccezionale e non piu’ la normalità.

Ricordiamo in elenco le principali malattie trasmesse dai topi:

  • Febbre emorragica con sindrome renale (HFRS)
  • Nefropatia epidemica, una forma lieve di HFRS
  • Sindrome polmonare da hantavirus.
  • Schistosomiasi
  • Salmonella
  • Leptospirosi:  facciamo un inciso su questa malttia perchè è la piu’ pericolosa in Europa poichè circa il 30% di Rattus norvegicus è portatore di Leptospirosi.Di questo deve essere informato chi lavora in ambienti a rischio dove forte è il rischio di trovare piccole zone di acqua stagnante ove ci sia passaggio di ratti;in questi casi il contatto con una ferita aperta rappresenta un grosso rischio.
  • Tifo murino
  • Colera

Clicca qui per vedere il video sulle malattie trasmesse dai topi 

Non citiamo la Peste bubbonica che nel passato ha provocato milioni di morti ma che oggi non registra casi in Europa, in ogni caso le Zoonosi (malattie infettive trasmesse dagli animali in questo caso i topi)  sono molte di piu’ .Ci sono poi anche casi particolari di malattie trasmesse dai topi come per esempio nel Regno Unito, dove la malattia di Weil , una forma di Leptospirosi trasmessa dai ratti ha raggiunto livelli preoccupanti, i casi infatti sono aumentati del 300% in tre anni.

L’innalzamento degli standard igienici verificatosi negli ultimi anni hanno reso indispensabile assicurare ambienti produttivi e di lavoro sicuri dal punto di vista igienico sanitario e per questo occorre valutare e spesso procedere ad effettuare anche una disinfezione oltre alle operazioni di derattizzazione volte al controllo del fenomeno.

La disinfezione è un tipo di trattamento che prevede l’utilizzo di prodotti detti appunto disinfettanti, in genere a base di cloroderivati o sali di ammonio quaternario che distribuiti in varie modalità sulle superfici già pulite effettuano un abbattimento dei microrganismi patogeni.Esistono disinfettanti liquidi, in aerosol e fumiganti.

Questi ultimi due hanno il pregio di poter raggiungere anfratti dove i prodotti liquidi non possono arrivare.

La pulizia ossia la rimozione meccanica dello sporco prima della disinfezione si rende necessario in quanto per esempio le sostanze organiche formano un film che limita notevolemente l’azione del disinfettante.

Romani Disinfestazioni Srl raccomanda e propone ai propri Clienti di procedere sempre ad un intervento di disinfezione in caso di infestazione da ratti e topi.

Sebbene l’intervento possa essere effettuato anche direttamente dal Cliente, con le opportune precauzioni,è auspicabile che tale operazione venga delegata ad una ditta di disinfestazione che utilizzerà prodotti professionali e per l’uso dei quali è stata fatta una opportuna formazione, oppure rivolgendosi ad una impresa professionale di pulizie.

I problemi che derivano da una infestazione e la conseguente Derattizzaizone e le Malattie trasmesse dai topi non si esauriscono con la disinfezione: in un prossimo articolo affronteremo gli aspetti legati ad una possibile disinfestazione post trattamento di derattizzazione per debellare i pericolosi ectoparassiti dei roditori.

Altre informazioni sul servizio di disinfezione possono essere trovate qui: articolo 1 e articolo 2.

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Un nuovo Prodotto sul mercato: la Prevenzione

Gli scenari del Pest Management che si profilano all’orizzonte fanno presupporre che in futuro verrà dato sempre meno spazio agli interventi che prevedono l’utilizzo di prodotti chimici rispetto a tutte quelle pratiche di prevenzione e tecniche di monitoraggio che hanno rispettivamente lo scopo di ridurre al minimo il rischio di proliferazione ed intrusione degli infestanti, specie i roditori, e valutarne dal punto di vista qualitativo e quantitativo l’entità per effettuare interventi mirati e specifici.

Compito del Cliente e del Tecnico Disinfestatore sarà quindi quello di individuare la presenza dei fattori di rischio esterni ed adottare quelle misure di Prevenzione iniziando innanzitutto a ridurre la disponibilità trofica dell’ambiente esterno per poi proseguire nella adozione continua di tutte quelle misure antintrusione che la struttura deve possedere per resistere alle intrusioni degli infestanti ed impedirne la conseguente proliferazione nelle aree interne.

Cominciamo quindi dalle aree esterne valutando prima quegli aspetti che non possiamo controllare direttamente e poi quegli sui quali invece possiamo incidere.

Caratteristiche delle Aree esterne fuori la proprietà dell’azienda

In questo caso si tratta spesso di fattori sui quali non risulta facile agire in maniera incisiva in quanto esterni alla proprietà, anche se abbiamo consigliato in certi casi al Cliente di far presente per scritto alla proprietà confinante la possibilità che eventuali situazioni non correttamente gestite possano originare problemi futuri di infestazione.

Questa azione deve essere fatta nel pieno rispetto delle norme di buon vicinato.

I casi in genere sono relativi alla presenza di:

  • Campi coltivati o incolti e abbandonati (disponibilità di cibo e nidificazione)
  • Strutture abbandonate (nidificazione)
  • Vicinanza a argini,ferrovie,autostrade (nidificazione)
  • Torrenti,fiumi,fossi,canali o specchi d’acqua ancorchè ben mantenuti (disponibilità di acqua e nidificazione Foto 1)
proofing
Foto 1

Caratteristiche delle aree esterne dentro la proprietà dell’azienda

In questo caso invece puo’ essere fatto molto per limitare e ridurre al minimo i fattori di rischio anzidetti.Spesso si tratta di avere solo alcuni accorgimenti e prassi operative che mirino ad una corretta gestione e organizzazione degli spazi e quindi andremo a valutare:

  • La presenza di aiuole,giardini,alberi,piante a ridosso delle pareti (nidificazione e accesso Foto 2)
    prevenzione
    Pianta con rami a ridosso dei muri perimetrali

     

  • L’area deposito rifiuti (disponibilità di cibo e liquidi Foto 3)

    Cassonetti
    Foto 3
cassone
Foto 4
  • Deposito pancali o macchinari rotti o vetusti (nidificazione Foto 4-5)
    deposito_macchinari
    Foto 5

     

  • Presenza di locali tecnici esterni con cavidotti in entrata (nidificazione Foto 6)
    tombino_web
    Foto 6

     

  • Tombini, canali di scolo e drenaggi (acqua e nidificazione Foto 7)

    erogatore_fossato

    Foto 7
  • Area depuratore confinata e ben gestita (nidificazione e disponibilità di liquidi)

Caratteristiche e stato di manutenzione dell’edificio

Per massimizzarne l’efficacia si devono attuare tutte quelle misure atte a prevenire i danni derivanti da intrusione degli infestanti risparmiando tempo e denaro in successive azioni di tamponamento che sopratutto quando prevedono interventi di opere edilizie o di ripristino di serramenti come porte,portoni e finestre possono arrivare ad impegnare budget di decine di migliaia di euro,con il rischio oltretutto che i lavori fatti successivamente alla posa in opera non abbiano lo stesso grado di efficacia.

Un’industria anche di piccole e medie dimensioni ha centinaia di punti di potenziale ingresso degli infestanti.Ricordiamo che un piccolo roditore puo’ passare da fessure oltre  i 5 mm per cui è facilmente intuibile quanti accessi possa sfruttare e l’importanza di una sorveglianza continua sulla tenuta delle misure antintrusione.

Spesso anche i lavori di manutenzione agli impianti elettricidi, di condizionamento o per il passaggio di tubazione termoidrauliche se non correttamente effettuate possono lasciare ampi spazi a disposizione degli infestanti che facilmente possono avere l’occasione di introdursi nelle strutture.

  • Tubazioni e canalette aperte dall’esterno (Foto 8-9-10-11)
canaletta_aperta
Foto 8
canaletta
Foto 9

Ricordiamo infatti che a volte gli elettricisti, gli idraulici e gli impiantisti possono non conoscere le abitudini e l’etologia degli infestanti e i loro comportamenti per cui potrebbero non valutare questi aspetti.Per questo caso solo la supervisione di una persona formata ed informata puo’ essere determinante per scongiurare futuri attacchi.

pest_proofing
Foto 10

 

Pest proofing
Foto 11
  • Zanzariere assenti o rotte
  • Bande antintrusione rialzate o vetuste (Foto 12)
    Pest proofing
    Foto 12

     

  • Porte e portoni aperti (Foto 13)

    portone aperto
    Foto 13
  • Crepe o fessure tra pavimentazione e muri
  • Tetto con fessure di ingresso per i roditori
  • Copertura sul tetto sigillata (Foto 14)
  • Gestione dei soppalchi
  • Pest proofing

Per le operazioni di ripristino consigliamo di rivolgersi a dei professionisti o al team dei manutentori dell’Azienda che utilizzando pochi e semplici prodotti come cemento,silicone,reti metalliche,spugnette metalliche,poliuretano espanso,zanzariere,spazzole per portoni potranno ridurre ed eliminare i punti di intrusione.

Per ulteriori approfondimenti consiglio questo testo del Prof.Suss dedicato proprio alla prevenzione dagli infestanti nelle Aziende Alimentari

roditori

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Normativa per la disinfestazione e la derattizzazione

Premessa: date le numerose richieste di informazioni sull’uso Professionale delle esche rodenticide confermiamo che la modifica delle Etichette dei prodotti Biocidi derattizzanti indica specificatamente limitazioni molto stringenti in termini di tempi di utilizzo, in genere 5-6 settimane.

Tale limitazione non risulta da una Legge specifica ma rappresenta una modifica apportata dai produttori che hanno rivisto proprio le Etichette a seguito di un processo di rivisitazione dei prodotti chimici a livello europeo che a partire dal Regolamento 528/2012 noto anche come Regolamento Biocidi ha imposto la riclassificazione dei rodenticidi da prodotti Presdio Medico Chirurgici  a Biocidi, ed anche in virtu’ delle valutazioni derivanti dagli studi sulle Misure di Mitigazione del Rischio richieste anche per i rodenticidi.

Le schede fornite dai Produttori non sono molto uniformate e l’indicazione del limite di 5-6 settimane non lo troverete nella Scheda di Sicurezza, viene invece a volte indicato nella Scheda Tecnica mentre è  sempre indicato nell’Etichetta del prodotto, che essendo un documento approvato dal Ministero della Salute rappresenta di fatto “la Legge” a cui gli utilizzatori si devono attenere e di questo utilizzo ne rispondono in Solido in sede civile e penale.

La Normativa in Italia

Per poter eseguire servizi negli ambiti della disinfestazione,della derattizzazione e disinfezione occorre essere in possesso dei requisiti descritti nella normativa di riferimento.
La prima disciplina in materia risale al 1994 con la Legge n°82 del 25 gennaio 1994  pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 3 febbraio 1997, n. 27.

Questa rappresenta a tutti gli effetti una sorta di Legge Quadro in materia per questo tipo di attività e che recita nel titolo:

“Disciplina delle attività di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione.”

I Requisiti Tecnico-professionali sono indicati qui: art. 2, punto 3 D.M. 274/97 :

1) assolvimento dell’obbligo scolastico,…. omissis ….

2) attestato di qualifica a carattere tecnico attinente l’attività conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale;

3) diploma di istruzione secondaria superiore in materia tecnica attinente l’attività;

4) diploma universitario o di laurea in materia tecnica utile ai fini dello svolgimento dell’attività.

In definitiva, quindi, il requisito fondamentale per poter svolgere in Italia le attività di Disinfestazione, Derattizzazione e Sanificazione consiste nell’aver all’interno della Impresa, o in qualità di Titolare o di Socio di lavoro o di dipendente full time, un Responsabile Tecnico in possesso di Diploma di Scuola Media Superiore o di Laurea in materie di competenza (es. biologia, chimica, scienze naturali, agraria, etc.) oppure possano documentare esperienza triennale in Aziende esercenti tale attività.

Questo requisito consente alle Aziende la possibilità di iscrizione all’Albo provinciale delle Imprese, di cui si è appena detto, requisito essenziale per poter svolgere le attività suddette.

Sono chiare le differenti professionalità necessarie alle Ditte che svolgono servizi di pulizia dalle Imprese e dagli Operatori che intervengono in servizi di disinfestazione e derattizzazione, contro agenti infestanti, utilizzando prodotti biocidi.

Seguono altre Leggi che intervengono in questo settore ossia:

D.M. 7 luglio 1997 n. 274 del Ministero dell’Industria, che stabilisce i requisiti morali, finanziari e tecnici per essere iscritti nell’Albo Provinciale delle Imprese, istituito presso ogni Camera di Commercio, condizione essenziale per poter esercitare le attività in questione.

Circolare n. 34-28/C del 25.11.1997 della Direzione Generale del Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato.

DPR 558/99 art. 7 : le imprese che intendono esercitare alcune delle attività disciplinate dalla L.82/94 presentano denuncia di inizio attività (vedasi art. 19 L. 241/90), dichiarando il possesso di tutti i requisiti richiesti, e l’accertamento dei predetti requisiti viene effettuato, così come espressamente previsto dall’art. 8 del precitato DPR 558/99, alternativamente dalla C.P.A. o da responsabile di procedimento individuato ai sensi della L. 241/90.”

Ancora altra Normativa intervenuta in materia:

a) Decreto Legge n. 7 del 31.01.2007 emanato dal Ministro per le attività produttive, nel quale appunto le attività di Disinfestazione e Derattizzazione sono escluse dalla “liberalizzazione” burocratica per lo svolgimento delle attività di pulizia, mantenendo tali servizi subordinati alla normativa esistente, la quale impone il possesso di requisiti tecnici specifici per l’autorizzazione allo svolgimento di tali attività fissati dal D.M. 274/97.

b) Decreto 13 aprile 2007 emanato dal Ministero della Salute , relativamente alla immissione di sostanze attive (di cui all’allegato I della Direttiva 98/8/CE del Parlamento Europeo) sul mercato dei biocidi, che pone il problema di identificare quale sia la figura del “professionista adeguatamente formato”, che sia la Direttiva comunitaria, sia il Decreto del Ministro della Salute tassativamente indicano come unico operatore competente e deputato all’uso delle sostanze biocida che sono in corso di autorizzazione alla immissione sul mercato della Disinfestazione.

Le Direttive CEE in materia di Biocidi e Servizi

Biocidi

Sul piano della Normativa europea la Disinfestazione è inquadrata da:

· Il Regolamento 528 del 2012 che sostituisce la Direttiva 98/8/CE del Parlamento e del Consiglio Europeo, meglio nota come “Direttiva Biocidi”, la cui attuazione in Italia è di competenza del Ministero della Salute.
Sul tema dei Biocidi si sono tenuti molti convegni, tra cui quello del 27 ottobre 2015 promosso dall’Istituto Superiore di Sanità dal titolo

“Novità, aggiornamenti e scadenze in materie di Biocidi”

Si allega a titolo di esempio non esaustivo copia di una schermata degli estratti del convegno inerente le richieste sulle Misure di Mitigazione del Rischio che hanno avuto ripercussioni sui rodenticidi e insetticidi.Nel caso dei rodenticidi le MMR hanno imposto le limitazioni dell’uso permanente.

Normativa derattizzazione

In tutte le Direttive in materia si fà sempre riferimento al fatto che nell’esecuzione dei servizi di disinfestazione e derattizzazione si usino prodotti Biocidi e che “detti prodotti vengano autorizzati solo ai fini del loro utilizzo da parte di professionisti appositamente formati” e una distinzione netta per i prodotti ad uso Non Professionale

rodenticidi

· Direttiva 2006/123/CE del 12 dicembre 2006 (allegato G) , meglio nota come “Direttiva Servizi” o “Direttiva Bolkestein”.
La difesa dell’ambiente, delle persone, degli animali e delle cose come si è detto in premessa, oltre a requisiti normativi, quando si considerano i servizi inerenti la Disinfestazione e la Derattizzazione non si può non tener conto che tali attività intervengono direttamente sull’ambiente, in primo luogo, ed inoltre sulle persone, sugli animali e sulle cose.

In ultimo ricordiamo che un prodotto Biocida riporta sempre in ETICHETTA tutte le indicazioni relative agli ambiti operativi,alle dosi,ai campi di impiego,ai tempi e alle modalità di somministrazione del prodotto nell’ambiente per cui il Professionista Qualificato è obbligato a rispettare tutte queste prescrizioni in quanto ogni altro uso è da intendersi non autorizzato e non corrisponde alle Buone Pratiche che un Tecnico Disinfestatore è tenuto a seguire.

Ordinanze e Regolamenti Locali

  1.  “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati” del 13 giugno 2016, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 165 del 16 luglio 2016)

A livello locale, sia comunale che regionale esistono moltissimi regolamenti a cui le Ditte di Disinfestazione che operano in quei territori si devono attenere; qui riportiamo solo a titolo di esempio una tra quelle piu’ recenti, l’Ordinanza del Comune di Roma Capitale che ha fa fatto molto parlare per alcune restrizione nelle operazioni di disnnfestazione contro le zanzare:

  1. Ordinanza del Comune di Roma n° 62 del 26 aprile 2017 inerente la prevenzione ed il controllo delle malattie trasmesse da insetti vettori e in particolare la Zanzara Tigre.

Per ogni altra informazione o chiarimento contatta Norman Rosi CQ  scrivendo qui 

NOTA INSERITA A POSTERIORI:

Dal 1° marzo 2018 i rodenticidi verranno classificati come prodotti “Pericolosi” e riportare le frasi H e P  con relativo Pittogramma secondo quanto previsto dal Regolamento 2016/1179 del 16 luglio 2016

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La Derattizzazione Ecologica

Il Controllo Ecologico dei Roditori in un allevamento ovino

Nell’autunno 2015 abbiamo attivato un servizio di controllo ecologico della popolazione murina presso un allevamento ovino sito nella zona dell’Oltreserchio lucchese dove era in corso una severa infestazione a carico di Ratto nero (Rattus rattus)
La scelta di utilizzare il Sistema di Derattizzazione Ecologica Ekomille  alternativo all’uso di esche rodenticide chimiche è stata adottata per le seguenti motivazioni:

  •  Ambiente ad alto rischio di contaminazione per l’uso di esche rodenticide in quanto i roditori una volta mangiata l’esca manifestano i segni di avvelenamento diventando facile preda della muta di cani da pastore presenti e che avrebbero potuto accusare i sintomi di un avvelenamento secondario.
  •  Alta competizione alimentare per la presenza di mangimi,foraggi e sementi.
  •  Forte presenza di ratto nero che è una specie molto diffidente e neofobica verso le esche rodenticide in genere.
  •  Ambiente con forte umidità che favorisce la formazione di muffe e funghi sulle esche rodenticide paraffinate rendendole inappetibili.
  •  Possibilità di usare diverse sostanze appetenti non avvelenate per attrarre i roditori nelle trappole ecologiche.
  •  Avere un riscontro quantitativo sul numero di catture effettuate,fattore non così evidente quando si utilizzano le esche rodenticide nella derattizzazione tradizionale.
  •  Minimizzare l’uso di sostanze tossiche in quanto l’Azienda è particolarmente sensibile circa l’utilizzo di prodotti chimici.

 

 

Ekomille
Il Sistema Ekomille

 

 

Abbiamo posizionato le trappole all’inizio dell’autunno scorso in data 28 settembre 2015 , evidenziando da subito i primi segni di avvicinamento alla trappola con consumo delle esche attrattive.

 

Ecologica
Il Sistema Ecologico Ekomille durante il ricambio delle esche attrattive

 

 

Abbiamo attivato le trappole il giorno 08 ottobre una volta accertato il superamento della diffidenza da parte dei roditori.
Dopo circa una settimana abbiamo potuto constatare le prime catture (9) e con passaggi cadenzati ogni 20 giorni il numero di catture è stato crescente con 43 catture nel mese di novembre,per passare a 12 nel mese di dicembre con un netto ed evidente miglioramento della infestazione in atto e conseguente benessere degli animali allevati e del personale impiegato nelle attività lavorative.

 

Ecologica
Il Sistema Ecologico Ekomille con le catture  dei roditori rimaste nel liquido disinfettante

 

 

Nei mesi successivi del 2016 abbiamo potuto contare ad oggi 35 catture (vedi grafico)

Grafico
Andamento catture 2015-2016

 

 

Possiamo quindi testimoniare come l’utilizzo di questo sistema di monitoraggio e controllo delle popolazioni murine mantenga una elevata efficacia nel tempo fermo restando che gli ambienti in questione,per loro natura,sono soggetti ad una costante presenza di questi infestanti per cui solo un programma di lotta murina costante  può mostrare i benefici effetti nel corso del tempo.

Silvio Bianchini

Tecnico PCO Romani Disinfestazioni Srl Lucca

Supervisione tecnica Norman Rosi

Norman_Rosi
Norman Rosi CQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

Per metterti in contatto con me

clicca l’immagine o

Telefona al numero 0583-955344

 

The Ecological Control of Rodents in a sheep farm

In autumn 2015 we activate an ecological control service on the murine population in a sheep farm site in the area of Lucca Oltreserchio where there was a severe infestation of black rats (Rattus rattus)

We choose to use the ecological alternative of the Ekomille trap instead of using the chemical rodenticide baits system for the following reasons:

  • High risk of environmental contamination for using rodenticide baits, once the bait was eaten manifesting the signs of poisoning they become easy prey of the pack of sheepdogs present and who could ,as well, manifest the symptoms of secondary poisoning.
  • High food competition for the high presence of fodder and seeds.
  • Strong presence of black rat a very suspicious species with strong neofobia attitude towards rodenticide baits.
  • The environment with strong humidity favors the formation of mold and mildew on rodenticide baits on the paraffin making them unpalatable.
  • Possibility of using various palatable substances not poisoned to attract rodents in ecological traps.
  • Having a quantitative comparison of the number of catches that isn’t so evident while using rodenticide baits in the traditional rodent control.
  • Minimize the use of toxic substances the company in question is especially sensitive about the use of chemical products.

 

Ecologica
The ecologic system Ekomille

We placed traps at the beginning of autumn in date September 28 2015, immediately showing the first signs of approaching towards the trap with bait consumption.
We activated traps the day October 08 after we discovered that the rodents overcame the lack of confidence.
After about a week we have seen the first catch (9) and rhythmic passages every 20 days the number of catches growing with 43 catches in November, to switch to 12 in December with a clear and obvious improvement of the infestation and consequent welfare of animals bred and employed personal in work activities.

Ecologica
Il Sistema Ecologico Ekomille con le catture  dei roditori rimaste nel liquido disinfettante

In the following months of 2016  we can count over 35 catches as today (see the graph)

 

Grafico
2015-2016 catches Performance

We can witness that the use of this type of monitoring and control system of the murine populations keeps a high efficiency over time where these type of environment  are subject to a constant presence of these pests and proof that only one murine program can still show benefits effects over time.

Silvio Bianchini

Supervisione tecnica Norman Rosi

Norman_Rosi
Norman Rosi CQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

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Quanto tempo conservare i reports?

Reports: quanto tempo devo conservarli?
E’ questa una domanda che ci capita di sentire molto spesso nelle Aziende Alimentari che serviamo.

Negli Uffici Qualità infatti l’archiviazione delle pratiche non piu’ necessarie è fondamentale per non essere sommersi dalla carta.

Non si tratta di documenti fiscali o bancari,per i quali occorre conservare i documenti per circa 10 anni oppure di atti notarli che devono essere conservati per sempre,pero’ non ci scordiamo che i reports della derattizzazione e disinfestazione sono parte integrante del manuale di autocontrollo aziendale.
Anche i Sistemi Qualità prevedono una durata di conservazione dei documenti aziendali.

Un discrimine che ci puo’ aiutare per decidere quanto tempo conservare i reports potrebbe essere rappresentato dalla vita del prodotto o dei prodotti aziendali;le domande che ci possiamo porre sono ad esempio: quanto tempo resta un prodotto sugli scaffali?Quanto in commercio?

A volte abbiamo sentito che i Clienti cestinano i reports dopo 6 mesi o dopo un anno.

Attenzione, perchè e’ nostro dovere tutelarci in caso di contenziosi,ed essere in grado di poter rispondere ad ogni evento che si manifesti circa la contaminazione da insetti e roditori sull’alimento,fino a che questo puo’ essere commercializzato e venduto al Cliente finale.

Non solo la contaminazione fisica è importante,ma anche quella microbiologica:anche improvvisi aumenti di carica microbiologica potrebbero riguardare infestazioni specifiche,a carico di mosche per esempio,oppure un innalzamento della quantità di acido acetico dovuto ad una invasione di moscerini (Drosophila) nella passata primavera.
A volte alcuni eventi si possono manifestare non immediatamente ma dopo un certo periodo,prendiamo quindi in considerazione tutte le varianti circa questi aspetti.

Pensiamo ora a cosa accadrebbe nel caso si evidenziasse una contaminazione da insetti di un prodotto della vostra Azienda.
Una delle prime cose da fare sarà risalire al lotto di produzione e determinare in che periodo l’alimento è stato prodotto.
Sarà sicuramente interessante verificare quali sono stati gli andamenti delle catture di quel tipo di insetto nel corso degli interventi,eventuali segnalazioni o sforamenti dei Limiti Critici a cui hanno fatto seguito azioni preventive o correttive,oppure se l’insetto responsabile della contaminazione sia di una specie sconosciuta in ambito infestativo aziendale e non sia mai stata censita durante i monitoraggi effettuati;questo evento potrebbe verificarsi qualora il prodotto abia stazionato per periodi piu’ o meno lunghi in magazzini temporanei prima di essere venduto al Cliente finale e non essere imputabile quindi ai processi produttivi.

Anche il flusso di alimenti e materie prime da e verso paesi esteri ed extraeuropei potrebbe essere all’origine di infestazioni da specie di insetti per noi “aliene” come vengono definite in gergo tecnico e questo in certi casi si puo’ evidenziare con facilità con una semplice analisi entomologica.

Romani Disinfestazioni Srl conserva i reports inerenti i servizi per molti anni, e i nostri Clienti che gestiscono la loro documentazione nell’area riservata del sito romanidisinfestazioni.com possono accedere a tutti gli anni censiti dal momento che questo enorme Database è stato creato,ossia dal 2012,come puoi vedere dall’esempio qui sotto.

reports

Consigliamo pero’ di considerare questo aspetto con la massima attenzione per cui consigliamo a tutte le Aziende di conservare con cura per il tempo che riterranno ragionevole oltrechè opportuno i documenti in archivio pronti ad essere consultati in caso di bisogno.

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Norman Rosi CQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

 

 

 

 

 

 

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Norme Europee e derattizzazione

La IX Conferenza nazionale dal titolo: ” Dalla disinfestazione al Pest Management in una dimensione europea” tenutosi a Parma il 15-16 marzo scorso ha registrato l’intervento di prestigiosi relatori del settore nazionale ed internazionale che si sono soffermati su diversi aspetti del settore,non ultimo le nuove regolamentazioni che impongono un ripensamento dei servizi di derattizzazione.

In un nostro precedente Post era descritto il programma completo della due giorni parmense.
In questo articolo vogliamo invece soffermarci su quanto stà accadendo intorno ai servizi di derattizzazione,che alla luce della recente normativa in materia di biocidi hanno subito una netta ridefinizione circa il loro utilizzo in ambito civile.

“La legislazione Biocidi allo stato attuale” Relatore la Dott.ssa Maristella Rubbiani dell’ Istituto Superiore di Sanità, ha introdotto la platea sullo stato dell’arte inerente la normativa Biocidi in ambito nazionale e comunitario.

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Ha specificato quale sia l’iter burocratico e i dossier che devono essere redatti per ottenere l’autorizzazione alla messa in commercio dei nuovi prodotti .Ha sottolineato come il costo necessario per l’elaborazione di questi documenti ricadrà con tutta probabilità sul prezzo finale dei prodotti e a farne le spese sarà presumibilmente il consumatore finale.

“I prodotti Derarattizzanti e Anticoagulanti” Relatore Dott.ssa Sara Lodini Consulente Biocidi per la società Activa.

sara:lodini

 

 

La Dr.ssa ha descritto come la regolamentazione europea di questi prodotti ha reso necessario uno studio approfondito e la redazione di dossier specifici per i vari principi attivi e formulati rodenticidi,limitandone i tempi di utilizzo,regolamentandone ulteriormente l’uso in erogatori di sicurezza,definendo le dimensioni degli imballi,le norme relative all’utilizzo da utilizzatori non professionali,l’aggiunta di sostanze amaricanti ecc.

Questo intervento ha voluto porre l’accento su come la “Biocidi” abbia inciso già profondamente sui derattizzanti anticoagulanti di ultima generazione.E’ stato sottolineato anche l’aspetto tossicologico di questi prodotti che in passato era stato spesso sottovalutato,illustrando le diverse categorie di rischio tossicologico che sono state associate ai diversi principi attivi.

La riduzione della concentrazione dei principi attivi potrà rappresentare una possibile misura per ridurre la tossicità degli stessi e il pericolo per la fauna selvatica,anche se a detta di alcuni esperti questo potrebbe portare ad una riduzione dell’efficacia ed un pericolo di assuefazione delle dosi sub-letali nei roditori.

“Roditori e Tecnici del Pest Control: creature abitudinarie?” Relatore Mr Andy Brigham Technical Manager di Rentokil,una società che opera nel settore del Pest Control a livello globale.

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Il titolo del suo intervento provocatoriamente poneva l’accento se sia più abitudinario il roditore infestante o sia più abitudinario il tecnico del pest control preposto alla gestione ed al controllo di questo infestante.

La domanda non è banale,infatti Andy Brigham ha voluto sottolineare come anche qui le nuove normative costringano volente o nolente il disinfestatore a ripensare il servizio di derattizzazione.
Se negli anni ’90 il PCO studiava nuovi prodotti derattizzanti dal gusto più accattivante o brevettava erogatori e trappole più sicure ed efficaci,oggi occorre che si tenga conto di altri parametri,come i limitati tempi di utilizzo delle esche rodenticide,alternando l’uso di questi prodotti con altri sistemi come per esempio il trappolaggio con avviso di cattura a led rosso o avviso con messaggio SMS.
Il relatore ha citato anche il trappolaggio con il sistema Ekomille,un brevetto tutto italiano che si è fatto conoscere nel mondo.
Ha elencato infine i vantaggi e gli svantaggi di questo ripensamento del servizio,concludendo sull’importanza del pest proofing e le misure di esclusione,la pulizia,i monitoraggi e solo in parte l’uso di esche rodenticide.

“Anticoagulanti e derattizzazione:un rapporto difficile Relatore Dott.Ugo Gianchecchi consulente Pest Control  il quale è entrato nel merito dei servizi di derattizzazione in relazione all’uso dei rodenticidi e relativi tempi di utilizzo.

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Tutte le etichette dei prodotti rodenticidi oggi in commercio riportano che questi prodotti non possono essere più usati in maniera permanente ma bensì il loro uso è vincolato,nelle aree trattate, per un periodo limitato individuato in 5-6 settimane.

Cosa deve fare quindi il Tecnico che effettua i servizi di derattizzazione?Con esempi pratici e concreti il Dr Ugo Gianchecchi ha invitato le società di disinfestazione presenti in sala a raccogliere la sfida che si presenta oggi alla luce della nuova normativa in materia.

Ripensare un uso delle esche rodenticide per periodi temporanei,limitati preferibilmente ai periodi stagionali dove statisticamente sappiamo che la presenza di roditori ed il rischio da intrusione è più probabile,

Avvalersi di dispositivi di trappolaggio nelle aree esterne ,come per esempio le trappole multicattura per la cattura massiva di topi e ratti  oppure l’uso di erogatori di esca che possano ospitare al loro interno trappole a scatto per la cattura singola sempre di topi e ratti.

Non ultimo l’uso di esche virtuali,oggi ne esistono anche di tipo sintetico senza componenti organici ed il cui utilizzo ha un certo interesse poichè queste esche non deperiscono al pari delle esche virtuali fatte con componenti alimentari e sopratutto non vengono attaccate da specie non target come formiche,lumache e limacce,insetti in genere.Sono inoltre prive di allergeni,un fattore importante per chi,come noi disinfestatori,deve limitare al minimo possibile l’intrusione di sostanze e principi attivi all’interno di un’Azienda Alimentare.

Individuare infine le aree più sensibili dell’Azienda  Alimentare ove concentrare le misure correttive e l’impiego delle esche rodenticide lasciando altre aree, storicamente immuni da infestazioni murine , prive di esche rodenticide e con misure alternative di monitoraggio e controllo dei roditori.

“Il presente e il futuro prevedibile nella derattizzazione in Europa” Relatore Mr Hakan Kjelberg Technical Manager di Anticimex,una società che opera nel settore a livello internazionale,  ha illustrato come si sta muovendo il settore negli altri paesi europei.

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Riportando  in particolare le esperienze nei paesi scandinavi ed in Inghilterra egli ha sottolineato come l’uso sempre piu’ limitato e controllato delle esche rodenticide per gli effetti tossici che queste hanno sulla fauna selvatica , obblighi i Tecnici a rivedere le proprie metodologie,soffermandosi sulle misure di prevenzione strutturale,l’uso di dispositivi alternativi e non ultimo ha parlato dell”importanza di sensibilizzare la Clientela nel cooperare con i disinfestatori affinché tutti gli sforzi vadano nella stessa direzione,ossia verso un servizio di monitoraggio e controllo infestanti veramente efficace e performante.

In Svezia dal 01 novembre 2015 l’uso di esche rodenticide in maniera permanente è vietato,in Finlandia si possono effettuare derattizzazioni con esche a cadenza settimanale non oltre le 4-5 settimane ma Mr Hakan ha parlato anche di come esista una normativa che vincoli le imprese produttrici a rispettare metodi di soppressione non cruenta.

Come tempi “umani” di soppressione vengono considerati 180 secondi,mentre tempi superiori vengono definiti cruenti per cui occorrerà da ora in poi considerare anche questo aspetto.

“Il controllo dei roditori nell’Industria Alimentare Italiana” Relatore il Dr Dario Capizzi Funzionario Regione Lazio ha curato l’intervento sulla gestione dei roditori con particolare riferimento alle Industrie Alimentari.

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La parola chiave per un servizi efficace di Gestione Integrata dei Roditori infestanti è misurare attraverso i monitoraggi.

Illustrando come i punti deboli delle industrie spesso siano rappresentati dalle aree esterne,in quanto collocate in ambiente semi urbano e a volte rurale il Dr Capizzi ha parlato dei punti deboli rappresentati dall’uso di esche rodenticide ed anche di trappole puntando l’accento su importanti aspetti quali la neofobia dei roditori,la resistenza a diversi principi attivi (in Danimarca e in Belgio sono stati registrati fenomeni di resistenza da mutazioni) od il benessere animale che non sempre viene rispettato dall’uso di questi dispositivi.

Non dimenticando i danni diretti e indiretti che possono essere causati dai roditori (malattie trasmissibili,danni da contaminazione agli alimenti,danni alle strutture e attrezzature,costi per contenziosi e multe da Organi preposti alla vigilanza il Dr Capizzi ha concluso definendo l’importanza di una corretta formazione del personale,misure strutturali idonee e non ultimo anche il ruolo delle amministrazioni pubbliche che dovrebbero intervenire con piani efficaci di prevenzione evitando di muoversi a seguito di segnalazioni allarmistiche a cui pero’ non fa seguito una gestione strutturata del fenomeno infestativo causato dai roditori.

“Innovazione e tradizione nella disinfestazione” relatore Dino Gramellini Esperto di Pest Control per ANID

dino_gramellini

 

 

L’intervento di Dino Gramellini ha preso in considerazione le trappole con avviso automatico di cattura tramite segnale luminoso o messaggio sms, analizzando obiettivamente pregi e difetti di questo tipo di tecnologia.

Fermo restando che l’utilizzo di queste tecnologie sarebbe sicuramente da promuovere dati i vantaggi che comportano,rappresentato sopratutto dall’immediatezza della segnalazione che consente interventi “on demand” ed evita fenomeni di decomposizione delle specie catturate,Dino Gramellini, dopo aver mostrato alla platea le principali tipologie di tecnologie che i dispositivi utilizzano,ha elencato anche alcuni punti deboli di questi sistemi,rappresentati dal costo elevato,dai limiti dovuti alle condizioni ambientali come umidità e temperatura,problemi di ricezione del segnale GSM, l’uso dei ripetitori per mantenere la potenza del segnale,la ricarica delle batterie quando presenti,i falsi allarmi provocati dalle intrusioni nei dispositivi di animali a sangue freddo.

Clicca qui per leggere e scaricare le presentazioni in pdf di tutti gli interventi della IX Conferenza Nazionale organizzata da ANID.

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Norman Rosi CQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

 

 

 

 

 

 

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Antisabotaggio per il Pest Control

Antisabotaggio per il Pest Control

La tecnologia applicata ai sistemi antisabotaggio e antimanomissione può essere efficacemente estesa anche al Pest Control,sopratutto in quei casi in cui occorra garantire alla Clientela un livello di sicurezza ulteriore.
Molte Aziende che si presentano sui mercati internazionali devono assicurare infatti che le procedure relative alla gestione del rischio da sabotaggio vengano correttamente applicate e mantenute,anche per quanto riguarda il pest control dato che in taluni passaggi del servizio può essere utilizzata esca rodenticida od altre sostanze chimiche.
Nell’esperienza di ogni disinfestatore si è verificato almeno una volta di trovare una trappola od un erogatore rotto o forzato.In questi casi occorre segnalare immediatamente l’accaduto e registrare ogni azione volta a prevenire o correggere eventuali criticità.
Così come uno scassinatore può aprire una serratura è altresi possibile che il dispositivo possa essere aperto e richiuso senza danneggiarlo,per cui in certi casi può essere auspicabile l’utilizzo di etichette “Tamper resistant” che in caso di apertura del sigillo segnalino questo evento con l’evidenza di una scritta indelebile.
In genere queste etichette sono personalizzate e riportano un codice univoco.
Nell’immagine di copertina si vede un’etichetta applicata ad un erogatore di esca:in questi casi l’operazione di apposizione delle etichette può essere effettuata per monitoraggi da effettuarsi in uno-due giorni o qualora vi sia il sospetto di potenziali manomissioni.
Nelle immagini sottostanti vediamo le etichette applicate al Sistema multicattura Ekomille.
Per maggiori informazioni contattare Rosi Norman al numero 0583-955344.

 

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Cimice verde:ci risiamo!

Cimice verde
Come di consueto con l’arrivo dell’autunno si moltiplicano le segnalazioni di cimice verde ( palomena prasina ) che vanno cercando riparo all’interno dello spazio tra porte e persiane, finestre e canne fumarie od altre fessure che possano risultare loro utili per proteggersi dall’imminente freddo autunnale.

Per i Clienti che abbiano particolari invasioni o siano infastiditi da queste “intrusioni” in questi casi è possibile utilizzare prodotti insetticidi o repellenti da applicare sulle cornici delle finestre che si vogliono proteggere, potendo così avere risultati apprezzabili e diminuire la probabilità che questi insetti entrino dentro gli appartamenti.

Un rimedio naturale citato anche nella nostra rubrica di Disinfestazione Naturale:

Spray all’aglio contro le cimici verdi

In questo periodo stagionale è frequente trovare le cimici verdi all’interno di fessure e negli spazi tra finestre e persiane ove cercano rifugio dai primi abbassamenti delle temperature.
Innocue  e senza conseguenze  igienico-sanitarie le cimici hanno la caratteristica di emettere un tipico odore se disturbate o schiacciate.

Preparate una lozione da spruzzare nebulizzando sui punti di passaggio e stazionamento il liquido ottenuto da 250 ml di acqua e 10-15 gr di aglio ridotto in crema finissima da diluire in modo da ottenere una soluzione omogenea.

 

Distribuzione e habitat
È una specie comune in gran parte dell’Europa . In Italia è presente in tutta la penisola e nelle isole maggiori.
Si rinviene su diversi tipi di piante erbacee, arbusti ed alberi, con una spiccata predilezione per Corylus spp. e Quercus spp.

Biologia
Come gran parte delle cimici, se disturbata emette sostanze maleodoranti, secrete da ghiandole poste sul torace.
La femmina depone le uova in piccoli ammassi dalla caratteristica forma esagonale. Dalle uova fuoriescono ninfe dall’aspetto grossolanamente somigliante a quello dell’adulto, eccezion fatta per l’assenza di ali (emimetabolia). Le ninfe passano attraverso 5 stadi pre-immaginali, nell’ultimo dei quali compare un abbozzo di ali.

Danni causati
La cimice verde è molto dannosa per diverse specie di piante erbacee e alberi. Con le sue punture, infatti, causa la morte delle gemme fiorali e il deperimento della pianta che diventa giallastra. Il danno si manifesta sulle foglie e sui frutti ed è causato dalle punture di nutrizione di tutte le forme mobili del fitofago. Le foglie presentano necrosi localizzate e disseccamenti. Sui frutti le punture dell’insetto causano tipiche punteggiature clorotiche che successivamente si necrotizzano. I frutti attaccati dalle cimici assumono uno sgradevole sapore e non possono essere commercializzati. Indirettamente la cimice può trasmettere, attraverso le ferite lasciate dagli stiletti boccali, alcune malattie secondarie, come la batteriosi.

 

Fonte: Wikipedia

Uso di esche avvelenate e virtuali nelle Aziende Alimentari: le novità del Pest Control 2015

Nara Bloc esche avvelenate virtuale sintetica romani disinfestazioni luccaEsche virtuali e tossiche per roditori nei servizi di monitoraggio

Nei servizi che eroghiamo per le aziende alimentari ormai da molti anni è consuetudine di non utilizzare esche rodenticide contenetenti principi attivi anticoagulanti anche se inserite all’interno di erogatori di sicurezza.
Per erogatore di sicurezza si intende una speciale stazione di foraggiamento che deve possedere specifici requistiti, e tra gli altri in particolare di poter consentire il blocco dell’esca all’interno di un supporto inamovibile e poter essere fissata a parete o a sostegni al fine di bloccare e rendere univoca la postazione anche per l’individuazione della stessa su planimetria.
Questa prassi è stata adottata andando oltre quello che era un quadro normativo dove non veniva espressamente indicato un divieto circa l’utilizzo di queste sostanze.

La novità dell’ultima revisione 7 di gennaio 2015 degli standard BRC prevederebbe al punto 4.14.5 di poter usare anche esche rodenticide in condizioni di sicurezza ed in caso di infestazione conclamata ma solo e unicamente all’interno di aree produttive o di stoccaggio ove non siano presenti prodotti aperti,lasciando intendere che quindi ne sarebbe possibile l’utilizzo in aree con prodotti confezionati e chiusi.
Da molti anni le ditte di Pest Control hanno affinato sistemi per il monitoraggio ed il controllo dei roditori senza l’utilizzo di esche avvelenate (rodenticide) per cui molti intendono proseguire su questa strada,privilegiando il principio secondo il quale non si debba andare ad aumentare il carico di sostanze chimiche all’interno di una struttura ove si lavorano alimenti.

Questo potrebbe valere in certi casi addirittura anche per le esche virtuali,ossia esche placebo non tossiche utilizzate solo ed esclusivamente per il monitoraggio ma che in particolari condizioni potrebbero risentire dell’attacco di muffe ed insetti e per cui potrebbe essere interessante valutarne la sostituzione con esche di monitoraggio sintetiche, esenti inoltre da contenuti di sostanze allergeni.
Chiedici maggiori informazioni telefonando al numero 0583-955344 e scoprirai quanto di più avanzato oggi la tecnologia mette a nostra disposizione per eseguire servizi in assoluta sicurezza.

Rosi Norman RCQ Romani Disinfestazioni Srl

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Non-toxic and toxic bait for rodents

In the services that we provide for food companies for many years now it is customary not to use rodenticides containing active anticoagulant even if included within operating safety.
For dispenser security refers to a special foraging station must possess specific Regulatory Requirements, and among others in particular to be able block  the bait inside an irremovable support and can be fixed to the wall or support in order to make the unique position and also  the identification of the same plan.
This practice was adopted going over what was a regulatory framework which was not specifically mentioned a ban on the use of these substances.
The news of the latest revision January 7, 2015 to provide for BRC point 4.14.5 can also use rodenticide baits in safety and in case of full-blown infestation but only and exclusively in the production areas or storage when no products are open, implying that it would be possible to use in areas with products packaged and sealed.
For many years firms we have honed Pest Control systems for monitoring and control of rodents without the use of poisoned baits (rodenticide) that many intend to continue on this path, giving priority to the principle that we should not go to increase the chemical load within a structure when working with aliments. This could work in certain cases even also for virtual baiting, ie non-toxic bait placebo used only and exclusively for monitoring but that under particular conditions may be affected by the attack of mold and insects and so it could be interesting to assess the replacement bait monitoring synthetic, free also from the content of allergenic substances.
Ask for more information by calling 0583-955344, and see the most advanced technology today puts at our disposal to perform services in absolute security.

Rosi Norman QCR Romani Pest Control Srl

I tafani o mosche cavalline come fare

tafano
I Tafani o mosche cavalline sono ditteri della famiglia Tabanidae.

Aspetto:

Il loro aspetto è molto simile alle mosche comuni ma a differenza di loro sono principalmente di colore marrone, con grandi occhi generalmente sul verde brillante e piccole antenne.

Abitudini e dieta:

La loro presenza è molto fastidiosa per la loro abitudine ematofaga nelle femmine che se presenti in grandi quantità ,soprattutto in attività agricole, possono risultare in conseguenti implicazioni igienico-sanitarie anche per il fatto che non disdegnano l’essere umano. La controparte maschile si nutre solamente di polline e nettare nonostante la struttura della bocca sia poco più debole di quella femminile.

La loro puntura a differenza della zanzara è abbastanza dolorosa per il motivo che non utilizzano un proboscide ma hanno mandibole che lacerano la carne della loro vittima per estrarne il sangue.

Analogamente agli altri insetti ematofagi come le zanzare i tafani femmina utilizzano segnali sia chimici che visivi per individuare le vittime. L’anidride carbonica espulsa dagli animali a sangue caldo fornisce un segnale a lungo raggio per attirare le mosche a distanza, mentre i segnali visivi come il movimento, dimensione, forma e i colori scuri per le distanze più brevi.

Riproduzione:

I tafani femmina devono consumare un pasto di sangue al fine di produrre le uova. Una femmina può deporre da 100-800 uova all’anno.

I tafani hanno da 6 a 13 stadi larvali, a seconda della specie. Lo stadio larvale finale avviene a fine invero e poi entra nella fase di pupa in primavera. Lo stadio di pupa dura circa da 1 a 3 settimane dopo che gli adulti emergono nella tarda primavera o all’inizio dell’estate. Le femmine fertili deporranno le uova sulla parte inferiore delle foglie, e in circa 2-3 giorni le larve schiudono e cadono dalla foglia. La maggior parte delle specie di mosche cavalline hanno una sola generazione all’anno, ma alcune specie possono richiedere fino a 2-3 anni per completare il loro sviluppo.

Lotta e disinfestazione:

La lotta non è facile,essendo una specie che si riproduce in ambienti umidi e ricchi d’acqua come il sottobosco, per cui rimangono possibili solo i trattamenti adulticidi,non sempre efficaci o l’uso di trappole che simulando la figura di un bovino o di un cavallo attirano i tafani all’interno di contenitori dai quali non possono più riuscire.

Chiedici maggiori informazioni sui trattamenti insetticidi o su come comprare queste trappole,la loro efficacia e il costo.

Pulci in casa come fare

pulci in casa
Sono insetti che si cibano di sangue,senza ali i cui adulti necessitano del pasto di sangue dell’ospite per attuare la riproduzione.
Le pulci con cui l’uomo viene più diffusamente in contatto sono la pulce del gatto (Ctenocephalides felis) e la pulce del cane (Ctenocephalides canis).
Gli eventuali animali infestati devono essere sottoposti a trattamenti con insetticidi per uso veterinario. L’ambiente deve essere reso non idoneo all’insediamento di animali selvatici che possono essere portatori di pulci.
Nell’esecuzione di una disinfestazione contro le pulci è importante ricordare che le pulci adulte visibili rappresentano una piccola parte dell’intera popolazione presente nell’area infestata.
La maggior parte dell’infestazione è infatti presente allo stadio di uova, larve e pupe.

Le pulci sono i parassiti più comuni che si trovano sui cani, in realtà è quasi impossibile per un cane di non essere infestato da pulci ad un certo punto nel corso della sua vita. Ogni femmina depone fino a 50 uova al giorno che cadono successivamente in terra di modo che lo sviluppo della prossima generazione di pulci avverrà poi in casa, in auto o qualsiasi altro luogo a cui il cane ha accesso. È molto importante ricordare questo quando avvera il trattamento  antipulci, in quanto queste aree dovranno essere trattate a loro volta. Alcuni animali non mostrano alcun segno sulla pelle evidente, mentre altri possono sviluppare gravi irritazioni, la perdita del pelo e pelle infiammata o infetta a seconda della sensibilità del singolo animale.

Per un rapido controllo delle pulci adulte presenti al momento dell’intervento è importante che il formulato insetticida venga efficacemente distribuito nell’area infestata. Pertanto oltre alla tradizionale applicazione a livello di pavimento effettuata con le pompe a bassa pressione, può essere molto utile eseguire nell’area infestata una fine dispersione dell’insetticida mediante un nebulizzatore elettrico, un formulato fumogeno o una apparecchiatura termonebbiogena.

 

Dichiarazione di avvenuta bonifica redatta dall’ OSA

bell industries

Dichiarazione di avvenuta bonifica degli ambienti infestati redatta e sottoscritta dall’OSA

Assistiamo le Aziende Alimentari che per diversi motivi potrebbero aver subito una chiusura temporanea dell’attività a causa di presenza anche improvvisa di infestanti..
Fermo restando che risulta obbligatorio un servizio di monitoraggio infestanti strutturato abbiamo potuto verificare che molto spesso le piccole attività di ricezione e ristorazione conducono questo aspetto in completo autocontrollo sottovalutando però la complessità di quanto è necessario fare per ottemperare a 360° a tutte quelle disposizioni che la normativa in materia impone.
Romani Disinfestazioni è organizzata per rilasciare una documentazione completa di tabelle,planimetrie,raccomandazioni e note inerenti le operazioni di pest proofing e pulizia,legende,attestati di formazione per il personale interno che coopera al mantenimento dell’efficienza del servizio ecc.contattaci per maggiori informazioni.
Il documento che viene applicato in caso di bonifiche estemporanee e’:
“Schema base della Dichiarazione di eseguita bonifica di ambienti infestati da roditori sottoposti ad azioni in caso di non conformità (art 54 Reg CE 882/’04).
Rosi Norman Area Qualità Tel 0583-955344

Declaration of reclamation environments infested drawn up and signed by the OAS.

We assist Food for various reasons may have suffered a temporary closure due to the presence of too sudden pests ..

It being understood that a service is compulsory monitoring pests structured we could see that very often the small business of the reception and catering lead this aspect in complete self-control underestimating the complexity of what you need to do to comply with all those provisions the legislation imposes.
The documents that we issue is full of tables, floor plans, information and notes regarding the operations of cleaning and pest proofing, legends, certificates of training for the personnel who work together for maintaining the efficiency of the service and so on.
Document applied in case of reclamation :
“Set-up of the Declaration of executed reclamation of areas infested by rodents subjected to actions in case of non-compliance (Article 54 EC Regulation 882 / ’04).
For info Rosi Norman Area Quality Tel 0583-955344

 

 

Gli scorpioni in Italia

gli scorpioni in italia
Una femmina di Pandinus imperator con i piccoli sul dorso

Predazione

Gli scorpioni sono animali predatori notturni che si cibano di una varietà di insetti, ragni, invertebrati, e altri scorpioni. Gli scorpioni predatori più grandi a volte si cibano di vertebrati, come piccole lucertole, serpenti, e topi. La preda viene individuata principalmente percependo le vibrazioni. I pedipalpi hanno una serie di peli sensoriali che sentono le vibrazioni dell’aria; le punte delle zampe hanno piccoli organi sensoriali che percepiscono le vibrazioni della terra.
La superficie di zampe, i cheliceri (delle zampe simili a chele, che sarebbero le appendici), e corpo è anche ricoperta di peli più fitti sensibili al tocco diretto. Nonostante siano armati di veleno per difendersi, gli scorpioni cadono preda di molti tipi di animali, come scolopendre, ragni del sole, lucertole insettivore, uccelli (specialmente gufi), e mammiferi (inclusi topi e pipistrelli).
A meno che non siano disturbati, gli scorpioni sono timidi e fanno uso del loro pungiglione allo scopo di uccidere la preda. Il loro veleno e rivolto a bloccare l’attività ad altri artropodi. Alcuni scorpioni possono essere molto pericolosi per l’ uomo; tra le specie più pericolose c’è il Leiurus quinquestriatus, che possiede il più potente veleno della sua famiglia, e i membri dei generi Parabuthus, Tityus e Androctonus. Il veleno di questi scorpioni è difficile che uccida un adulto, ma può uccidere i giovani, gli anziani e gli infermi.
Ciclo vitale
Gli scorpioni predatori hanno un complesso rito di accoppiamento in cui il maschio usa i suoi pedipalpi per afferrare quelli della femmina e condurla in una “danza di corteggiamento”. I dettagli del corteggiamento variano da specie a specie, con alcune che addirittura comportano la puntura da parte del maschio.
Gli scorpioni hanno un lungo periodo di gravidanza (da alcuni mesi ad un anno e mezzo, a seconda della specie) in cui i piccoli si sviluppano da embrioni nelle ovaie della madre. Durante questo periodo, sostanze nutritive vengono trasferite dalle ghiandole digestive della madre all’embrione. I piccoli appena nati salgono sulla schiena della madre, che li aiuta in questo costruendo un “cesto di nascita” con le sue zampe incrociate per prenderli quando nascono e dare loro un mezzo per arrampicarsi.
Di solito, una femmina dà vita a circa 25-35 piccoli che restano sulla schiena della madre fino alla prima muta, che costituisce una cuticola, un rivestimento esterno, di solito entro una settimana o due dalla nascita. Una volta scesi, conducono una vita indipendente, e compiono una muta periodicamente fino a raggiungere lo stato adulto. Per raggiungere la maturità sessuale sono solitamente richieste cinque o sei mute in un lasso di tempo che varia da due a sei anni.
Lo scorpione comune vive dai tre ai cinque anni, ma alcune specie raggiungono i 10-15 anni d’età. Alcuni scorpioni mostrano comportamenti sociali oltre il rapporto madre-piccolo, come la formazione di gruppi per l’inverno, la fondazione di colonie, e in alcuni casi anche la formazione di vere e proprie famiglie che condividono cibo e ripari.
Scorpioni in cattività
Eccetto i più velenosi, gli scorpioni sono semplici da tenere: buona umidità (min 50-60% per i deserticoli), temperatura ottimale (per gli Euscorpius va bene anche la temperatura di casa) e cibo vivo come grilli, locuste, blatte, ragni, larve di lepidotteri, ecc. Lo spazio può essere anche esiguo.
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Questi gli scorpioni in Italia:
-Euscorpius italicus
-Euscorpius flavicaudis
-Euscorpius alpha
-Euscorpius gamma
-Euscorpius germanicus
-Euscorpius sicanus
-Euscorpius tergestinus

Un successo il corso per Alimentaristi sul monitoraggio infestanti

corso per alimentaristiUn successo il corso per Alimentaristi sulla prevenzione dalle infestazioni tenutosi a maggio a Lucca.
Abbiamo in programma a settembre di ripetere questo appuntamento, di sicuro interesse per le aziende alimentari al fine di informare e sensibilizzare il personale sul rischio da contaminazione da insetti e roditori per cui non esitate a contattarci e prenotare il Vs posto perché il numero dei partecipanti è limitato.
Per le aziende certificate BRC/IFS: possiamo recarci presso Vs sede per questo breve incontro formativo della durata variabile dai 90 ai 120 minuti a seconda delle Vs esigenze.

 

Telefona al numero 0583-955344 e chiedi di Rosi Norman che è il referente per questo specifico ambito.

Anticoagulanti nella lotta murina e derattizzazione

anticoagulanti Rodenticidi
La tabella per le DL 50 dei diversi principi attivi

Le esche rodenticide utilizzate nel servizio di derattizzazione sono prodotti definiti “anticoagulanti” ed hanno rappresentato la svolta fondamentale nella lotta murina nel secondo dopoguerra.La ragione del loro successo stà in diversi fattori,tra i quali possiamo citare il ritardo del meccanismo di azione che non genera diffidenza nei roditori,l’assenza di sapori e odori particolari,le basse dosi delle formulazioni,l’esistenza di un antidoto specifico che ne neutralizza gli effetti se somministrato nei tempi dovuti. Gli anticoagulanti appartengono alla famiglia chimica delle Cumarine.
La loro azione si esplica a livello del fegato,agendo come antagonisti della vitamina K e interferendo con la sintesi dei fattori della coagulazione del sangue.
Agisce quindi provocando emorragie interne in tutte le specie animali a sangue caldo e non ha effetti su rettili,insetti,lumache ecc.
La loro azione inizia almeno dopo 3 giorni dall’ingestione e può essere ritardata se l’animale assume in contemporanea alimenti epato-protettori.I tempi di azione dipendono inoltre dalla quantità di esca ingerita in rapporto al peso del roditore e dal tipo di principio attivo,la cui DL 50 può variare anche in maniera significativa,crescendo a partire dal p.a. Bromadiolone per passare al Difenacoum e al Brodifacoum. L’appetibilità è invece inversamente proporzionale alla tossicità dell’esca.
Gli anticoagulanti se assunti in dosi non letali vengono smaltiti dai roditori con gli escrementi e le urine.

Formazione per Alimentaristi sul servizio di Pest Management

Pest Management:anche il Personale delle Aziende puo’ contribuire.

Vuoi prevenire le infestazioni da insetti e roditori?
Vuoi conoscere la differenza tra una blatta e una formica?
Vuoi mettere in sicurezza le tue derrate alimentari dagli agenti infestanti?
L’incontro è rivolto a tutto il personale che opera nel settore alimentare ed ha lo scopo di formare il personale sulla conoscenza del servizio di pest management e contribuire alla sua corretta gestione riducendo il rischio di fenomeni di contaminazione da parte degli agenti infestanti negli alimenti.
Le procedure per ridurre il rischio infestanti sono integrate con la Norma HACCP.
Copia Fac Simile dell’Attestato

Attestato Romani Disinfestazioni

Corso del 27 maggio 2015
Compila la scheda di iscrizione scaricabile qui ed invia la Tua adesione ai numeri indicati.

Corso sul pest management

Temi del Corso:
-Legislazione e obblighi normativi
-Cenni di biologia dei principali infestanti
-I danni causati
-Prevenzione,monitoraggio e controllo
-Buone norme comportamentali

20 anni fà nasceva Romani Disinfestazioni

Romani disinfestazioni

 

20 anni fà,il 29 marzo 1995 nasceva Romani Disinfestazioni

Gli anniversari sono sempre un’occasione per fermarsi e ripensare al lavoro fatto,a chi eravamo e chi siamo diventati,come professionisti e come persone.

Oltre 20.000 richieste di intervento,migliaia di Clienti,6 regioni in cui ci siamo recati per sopralluoghi e servizi erogati da 15 anni secondo standard internazionali ISO 9001.
La strada da fare è ancora tanta, per crescere e migliorarsi e vogliamo dedicare un pensiero speciale a tutti i Clienti che ci hanno dato fiducia e ai nostri cari e agli amici che ci sono sempre stati vicini.

20 years ago, March 29, 1995  Romani Pest was born

Anniversaries are always an opportunity to stop and rethink the job done, who we were and who we have become, as professionals and as people.
Over 20,000 requests for intervention, thousands of customers, 6 regions in which we went for site visits and services provided for 15 years according to international standards ISO 9001.
The way to go is still a lot, to grow and improve and we want to dedicate a special thought to all the Clients that gave us confidence and to our loved ones and friends who have always been close.

Autocontrollo interno per il monitoraggio delle trappole per roditori

autocontrollo aziendale delle trappole

Monitoraggio con le trappole per roditori

I moderni standard del servizio di monitoraggio infestanti per le Aziende Alimentari richiedono un costante controllo ed una continua sorveglianza al fine di prevenire l’intrusione degli infestanti,in particolare roditori ma anche insetti siano essi striscianti che volanti.
Ogni azienda deve essere dotata di dispositivi atti al monitoraggio nelle diverse aree dell’azienda stessa,a partire dagli uffici passando dal magazzino materie prime,la produzione ecc..e si consiglia di individuare un referente interno all’azienda stessa che provveda ad eseguire un monitoraggio delle trappole a cadenza settimanale,registrando su appositi moduli predisposti da Romani Disinfestazioni la presenza di eventuali anomalie.
Per agevolare il compito dell’operatore sono state concepite delle trappole con una finestra trasparente.
Chiedici come attivare questo servizio:provvederemo a formare il Vostro referente interno all’azienda.
Le trappole,come gli erogatori oggi vengono fissate alla parete,con un magnete o con una catenella al fine di evitare eventuali spostamenti della trappola dalla sua giusta collocazione dal cartello che la segnala.

 

Monitoring by the rodents traps

The modern standard of service monitoring pests for Food require constant monitoring and continuous surveillance in order to prevent the intrusion of pests, particularly rodents but also whether they are crawling insects flying.
Every company must be equipped with devices to monitor different areas of the company, starting from the offices through the raw materials warehouse, the production ecc..e you may want to locate a contact person within the company that provides the same to run a monitoring of traps weekly, registering on special forms provided by Pest Romans the presence of any anomalies.
To facilitate the task of the operator they have been conceived of traps with a transparent window.
Ask us how to activate this service: we will form your main contact within the company.
The traps, as the dispensers today are fixed to the wall, with a magnet or with a chain in order to avoid any movements of the trap from it’s correct position from the sign the report.