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Normativa per la disinfestazione e la derattizzazione

Premessa: date le numerose richieste di informazioni sull’uso Professionale delle esche rodenticide confermiamo che la modifica delle Etichette dei prodotti Biocidi derattizzanti indica specificatamente limitazioni molto stringenti in termini di tempi di utilizzo, in genere 5-6 settimane.

Tale limitazione non risulta da una Legge specifica ma rappresenta una modifica apportata dai produttori che hanno rivisto proprio le Etichette a seguito di un processo di rivisitazione dei prodotti chimici a livello europeo che a partire dal Regolamento 528/2012 noto anche come Regolamento Biocidi ha imposto la riclassificazione dei rodenticidi da prodotti Presdio Medico Chirurgici  a Biocidi, ed anche in virtu’ delle valutazioni derivanti dagli studi sulle Misure di Mitigazione del Rischio richieste anche per i rodenticidi.

Le schede fornite dai Produttori non sono molto uniformate e l’indicazione del limite di 5-6 settimane non lo troverete nella Scheda di Sicurezza, viene invece a volte indicato nella Scheda Tecnica mentre è  sempre indicato nell’Etichetta del prodotto, che essendo un documento approvato dal Ministero della Salute rappresenta di fatto “la Legge” a cui gli utilizzatori si devono attenere e di questo utilizzo ne rispondono in Solido in sede civile e penale.

La Normativa in Italia

Per poter eseguire servizi negli ambiti della disinfestazione,della derattizzazione e disinfezione occorre essere in possesso dei requisiti descritti nella normativa di riferimento.
La prima disciplina in materia risale al 1994 con la Legge n°82 del 25 gennaio 1994  pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 3 febbraio 1997, n. 27.

Questa rappresenta a tutti gli effetti una sorta di Legge Quadro in materia per questo tipo di attività e che recita nel titolo:

“Disciplina delle attività di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione.”

I Requisiti Tecnico-professionali sono indicati qui: art. 2, punto 3 D.M. 274/97 :

1) assolvimento dell’obbligo scolastico,…. omissis ….

2) attestato di qualifica a carattere tecnico attinente l’attività conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale;

3) diploma di istruzione secondaria superiore in materia tecnica attinente l’attività;

4) diploma universitario o di laurea in materia tecnica utile ai fini dello svolgimento dell’attività.

In definitiva, quindi, il requisito fondamentale per poter svolgere in Italia le attività di Disinfestazione, Derattizzazione e Sanificazione consiste nell’aver all’interno della Impresa, o in qualità di Titolare o di Socio di lavoro o di dipendente full time, un Responsabile Tecnico in possesso di Diploma di Scuola Media Superiore o di Laurea in materie di competenza (es. biologia, chimica, scienze naturali, agraria, etc.) oppure possano documentare esperienza triennale in Aziende esercenti tale attività.

Questo requisito consente alle Aziende la possibilità di iscrizione all’Albo provinciale delle Imprese, di cui si è appena detto, requisito essenziale per poter svolgere le attività suddette.

Sono chiare le differenti professionalità necessarie alle Ditte che svolgono servizi di pulizia dalle Imprese e dagli Operatori che intervengono in servizi di disinfestazione e derattizzazione, contro agenti infestanti, utilizzando prodotti biocidi.

Seguono altre Leggi che intervengono in questo settore ossia:

D.M. 7 luglio 1997 n. 274 del Ministero dell’Industria, che stabilisce i requisiti morali, finanziari e tecnici per essere iscritti nell’Albo Provinciale delle Imprese, istituito presso ogni Camera di Commercio, condizione essenziale per poter esercitare le attività in questione.

Circolare n. 34-28/C del 25.11.1997 della Direzione Generale del Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato.

DPR 558/99 art. 7 : le imprese che intendono esercitare alcune delle attività disciplinate dalla L.82/94 presentano denuncia di inizio attività (vedasi art. 19 L. 241/90), dichiarando il possesso di tutti i requisiti richiesti, e l’accertamento dei predetti requisiti viene effettuato, così come espressamente previsto dall’art. 8 del precitato DPR 558/99, alternativamente dalla C.P.A. o da responsabile di procedimento individuato ai sensi della L. 241/90.”

Ancora altra Normativa intervenuta in materia:

a) Decreto Legge n. 7 del 31.01.2007 emanato dal Ministro per le attività produttive, nel quale appunto le attività di Disinfestazione e Derattizzazione sono escluse dalla “liberalizzazione” burocratica per lo svolgimento delle attività di pulizia, mantenendo tali servizi subordinati alla normativa esistente, la quale impone il possesso di requisiti tecnici specifici per l’autorizzazione allo svolgimento di tali attività fissati dal D.M. 274/97.

b) Decreto 13 aprile 2007 emanato dal Ministero della Salute , relativamente alla immissione di sostanze attive (di cui all’allegato I della Direttiva 98/8/CE del Parlamento Europeo) sul mercato dei biocidi, che pone il problema di identificare quale sia la figura del “professionista adeguatamente formato”, che sia la Direttiva comunitaria, sia il Decreto del Ministro della Salute tassativamente indicano come unico operatore competente e deputato all’uso delle sostanze biocida che sono in corso di autorizzazione alla immissione sul mercato della Disinfestazione.

Le Direttive CEE in materia di Biocidi e Servizi

Biocidi

Sul piano della Normativa europea la Disinfestazione è inquadrata da:

· Il Regolamento 528 del 2012 che sostituisce la Direttiva 98/8/CE del Parlamento e del Consiglio Europeo, meglio nota come “Direttiva Biocidi”, la cui attuazione in Italia è di competenza del Ministero della Salute.
Sul tema dei Biocidi si sono tenuti molti convegni, tra cui quello del 27 ottobre 2015 promosso dall’Istituto Superiore di Sanità dal titolo

“Novità, aggiornamenti e scadenze in materie di Biocidi”

Si allega a titolo di esempio non esaustivo copia di una schermata degli estratti del convegno inerente le richieste sulle Misure di Mitigazione del Rischio che hanno avuto ripercussioni sui rodenticidi e insetticidi.Nel caso dei rodenticidi le MMR hanno imposto le limitazioni dell’uso permanente.

Normativa derattizzazione

In tutte le Direttive in materia si fà sempre riferimento al fatto che nell’esecuzione dei servizi di disinfestazione e derattizzazione si usino prodotti Biocidi e che “detti prodotti vengano autorizzati solo ai fini del loro utilizzo da parte di professionisti appositamente formati” e una distinzione netta per i prodotti ad uso Non Professionale

rodenticidi

· Direttiva 2006/123/CE del 12 dicembre 2006 (allegato G) , meglio nota come “Direttiva Servizi” o “Direttiva Bolkestein”.
La difesa dell’ambiente, delle persone, degli animali e delle cose come si è detto in premessa, oltre a requisiti normativi, quando si considerano i servizi inerenti la Disinfestazione e la Derattizzazione non si può non tener conto che tali attività intervengono direttamente sull’ambiente, in primo luogo, ed inoltre sulle persone, sugli animali e sulle cose.

In ultimo ricordiamo che un prodotto Biocida riporta sempre in ETICHETTA tutte le indicazioni relative agli ambiti operativi,alle dosi,ai campi di impiego,ai tempi e alle modalità di somministrazione del prodotto nell’ambiente per cui il Professionista Qualificato è obbligato a rispettare tutte queste prescrizioni in quanto ogni altro uso è da intendersi non autorizzato e non corrisponde alle Buone Pratiche che un Tecnico Disinfestatore è tenuto a seguire.

Ordinanze e Regolamenti Locali

  1.  “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati” del 13 giugno 2016, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 165 del 16 luglio 2016)

A livello locale, sia comunale che regionale esistono moltissimi regolamenti a cui le Ditte di Disinfestazione che operano in quei territori si devono attenere; qui riportiamo solo a titolo di esempio una tra quelle piu’ recenti, l’Ordinanza del Comune di Roma Capitale che ha fa fatto molto parlare per alcune restrizione nelle operazioni di disnnfestazione contro le zanzare:

  1. Ordinanza del Comune di Roma n° 62 del 26 aprile 2017 inerente la prevenzione ed il controllo delle malattie trasmesse da insetti vettori e in particolare la Zanzara Tigre.

Per ogni altra informazione o chiarimento contatta Norman Rosi CQ  scrivendo qui 

NOTA INSERITA A POSTERIORI:

Dal 1° marzo 2018 i rodenticidi verranno classificati come prodotti “Pericolosi” e riportare le frasi H e P  con relativo Pittogramma secondo quanto previsto dal Regolamento 2016/1179 del 16 luglio 2016

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Giornata Mondiale della Sensibilizzazione alla Disinfestazione


E’ con grande piacere ed entusiasmo che sosteniamo la Giornata della Sensibilizzazione alla Disinfestazione insieme ad ANID e a tutti i colleghi e i fornitori che hanno a cuore la tutela della Salute Pubblica e la Salvaguardia dell’Ambiente, valori che ogni giorni cerchiamo di difendere e promuovere sul campo.
Romani Disinfestazioni è al fianco dell’Associazione delle Imprese di Disinfestazione, svolgendo con la massima cura questa professione che è oggi altamente specializzata e sempre di piu’ lo sarà nel prossimo futuro.

giornata_mondiale_della_disinfestazione

Il nostro Certificato ANID 2017.
Sensibilizzazione alla Disinfestazione

 

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Pulizia e Disinfestazione

Pulizia e Disinfestazione : due facce della stessa medaglia.

Questo breve articolo vuole porre l’accento su un aspetto,quello delle pulizie che al primo impatto potrebbe sembrare distaccato e non collegato all’efficienza di un moderno servizio di monitoraggio infestanti e disinfestazione.
Gli addetti ai lavori invece sanno bene che questi due aspetti sono strettamente correlati,infatti nelle industrie alimentari la voce di spesa per le pulizie rappresenta una parte non indifferente del budget da impegnare annualmente.
Questo perché è tanto il lavoro che deve essere fatto per rimuovere il substrato alimentare che si crea durante la lavorazione e che è fonte di proliferazione non solo microbiologica (dovuta alla facile deperibilità degli ingredienti) ma anche macrobiologica perché favorisce lo sviluppo di insetti,siano essi delle derrate che non.
Gli addetti alle pulizie entrano in azione ogni giorno a fine turno e non si limitano alla sanificazione delle superfici come i pavimenti,ma procedono talvolta ad opere di sanificazione più approfondite in modo che alla ripresa dei lavori tutto sia in regola per una pronta riattivazione della produzione.
Rimuovere i residui alimentari protegge l’alimento da futuri rischi di contaminazione perché ogni ingrediente attira una gamma più o meno grande di insetti e per questo si deve evitarne l’accumulo specie dentro i macchinari e dentro le parti nascoste dove difficilmente si va a guardare (vedi fotografia sotto).

Questo viene inteso come diminuzione della Capacità Portante sui potenziali rischi infestativi nelle Industrie Alimentari.

pulizia
Farina stratificata sotto pavimento galleggiante

 

 

 

 

 

 

 

 

A titolo di esempio elenchiamo i più comuni insetti che si rinvengono nelle industrie e la cui presenza è direttamente legata a quella di specifici ingredienti alimentari, cominciando dalle formiche attirate dagli zuccheri e dalla confettura utilizzata per le farciture (queste attirano anche le api),abbiamo poi le tignole della farina ed altri insetti delle derrate che proliferano dentro i macchinari utilizzati per la lavorazione di farine nella produzione di pasticceria e panetteria,salamoie e soluzione acidificanti utilizzate nell’industria conserviera che attirano le vespe.

Altri infestanti molto pericolosi  sono le mosche che vengono attirare in generale dagli ingredienti alimentari.

Farina_su_macchinario
Farina accumulata sopraun macchinario

 

 

 

 

 

 

Tutte queste specie rappresentano potenziali rischi che devono essere attentamente valutati nello studio di fattibilità e nella progettazione dell’impianto di monitoraggio infestanti cosi’ come prevedono i moderni requisiti delle normative HACCP e standard internazionali tra cui quegli piu’ adottati sono i BRC/IFS.
Nell’esecuzione dei lavori di pulizie deve essere individuato un Responsabile che supervisioni alle operazioni che vengono condotte al fine di verificare con la massima scrupolosità il buon esito dei lavori e particolare attenzione deve essere posta nell’uso di strumenti come gli aspirapolveri che sottraggono i residui anziché ,come spesso accade, usare il soffiaggio con area compressa che tende invece a disperdere nell’ambiente i residui accumulati nonché insetti,larve e uova eventualmente annidate dentro i macchinari.

pulizia e disinfestazione
Verifica efficacia pulizia dentro canalette elettriche con farina incrostata

 

 

 

 

 

 

 

In conclusione per mantenere alta l’attenzione sugli standard delle pulizie applicate in Azienda occorre coinvolgere il personale impegnato alle Linee produttive e nei magazzini,informandolo sui rischi connessi con le cattive pratiche di pulizia e di gestione dei sottoprodotti, degli scarti di lavorazione e nella manutenzione degli spazi aziendali (questo sarà oggetto di un successivo articolo di approfondimento su questo importante tema).

pulizie
Cattiva gestione del materiale accumulato nelle aree esterne

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cogliamo l’occasione per ricordare che a tale scopo è possibile approfittare subito degli incontri di 2 ore che abbiamo approntato per il personale che opera nelle industrie sulla conoscenza degli infestanti e sull’importanza che le buone pratiche hanno sulla prevenzione dalle infestazioni.

La Formazione del Personale su questi temi è un punto ben preciso che l’Azienda deve soddisfare per mantenere gli standard e le certificazioni di cui facevamo cenno sopra.

haccp
Attestato di incontro formativo per il personale alimentarista

 

 

 

 

 

 

 

Rosi Norman

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Quanto tempo conservare i reports?

Reports: quanto tempo devo conservarli?
E’ questa una domanda che ci capita di sentire molto spesso nelle Aziende Alimentari che serviamo.

Negli Uffici Qualità infatti l’archiviazione delle pratiche non piu’ necessarie è fondamentale per non essere sommersi dalla carta.

Non si tratta di documenti fiscali o bancari,per i quali occorre conservare i documenti per circa 10 anni oppure di atti notarli che devono essere conservati per sempre,pero’ non ci scordiamo che i reports della derattizzazione e disinfestazione sono parte integrante del manuale di autocontrollo aziendale.
Anche i Sistemi Qualità prevedono una durata di conservazione dei documenti aziendali.

Un discrimine che ci puo’ aiutare per decidere quanto tempo conservare i reports potrebbe essere rappresentato dalla vita del prodotto o dei prodotti aziendali;le domande che ci possiamo porre sono ad esempio: quanto tempo resta un prodotto sugli scaffali?Quanto in commercio?

A volte abbiamo sentito che i Clienti cestinano i reports dopo 6 mesi o dopo un anno.

Attenzione, perchè e’ nostro dovere tutelarci in caso di contenziosi,ed essere in grado di poter rispondere ad ogni evento che si manifesti circa la contaminazione da insetti e roditori sull’alimento,fino a che questo puo’ essere commercializzato e venduto al Cliente finale.

Non solo la contaminazione fisica è importante,ma anche quella microbiologica:anche improvvisi aumenti di carica microbiologica potrebbero riguardare infestazioni specifiche,a carico di mosche per esempio,oppure un innalzamento della quantità di acido acetico dovuto ad una invasione di moscerini (Drosophila) nella passata primavera.
A volte alcuni eventi si possono manifestare non immediatamente ma dopo un certo periodo,prendiamo quindi in considerazione tutte le varianti circa questi aspetti.

Pensiamo ora a cosa accadrebbe nel caso si evidenziasse una contaminazione da insetti di un prodotto della vostra Azienda.
Una delle prime cose da fare sarà risalire al lotto di produzione e determinare in che periodo l’alimento è stato prodotto.
Sarà sicuramente interessante verificare quali sono stati gli andamenti delle catture di quel tipo di insetto nel corso degli interventi,eventuali segnalazioni o sforamenti dei Limiti Critici a cui hanno fatto seguito azioni preventive o correttive,oppure se l’insetto responsabile della contaminazione sia di una specie sconosciuta in ambito infestativo aziendale e non sia mai stata censita durante i monitoraggi effettuati;questo evento potrebbe verificarsi qualora il prodotto abia stazionato per periodi piu’ o meno lunghi in magazzini temporanei prima di essere venduto al Cliente finale e non essere imputabile quindi ai processi produttivi.

Anche il flusso di alimenti e materie prime da e verso paesi esteri ed extraeuropei potrebbe essere all’origine di infestazioni da specie di insetti per noi “aliene” come vengono definite in gergo tecnico e questo in certi casi si puo’ evidenziare con facilità con una semplice analisi entomologica.

Romani Disinfestazioni Srl conserva i reports inerenti i servizi per molti anni, e i nostri Clienti che gestiscono la loro documentazione nell’area riservata del sito romanidisinfestazioni.com possono accedere a tutti gli anni censiti dal momento che questo enorme Database è stato creato,ossia dal 2012,come puoi vedere dall’esempio qui sotto.

reports

Consigliamo pero’ di considerare questo aspetto con la massima attenzione per cui consigliamo a tutte le Aziende di conservare con cura per il tempo che riterranno ragionevole oltrechè opportuno i documenti in archivio pronti ad essere consultati in caso di bisogno.

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Norman Rosi CQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

 

 

 

 

 

 

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IX Conferenza ANID: dalla Disinfestazione al Pest Management

conferenza ANID
 
Si svolgerà a Parma nei giorni 15 e 16 marzo 2016, presso la locale Camera di Commercio (via Verdi, 2, Sala Aurea), la IX edizione della Conferenza Nazionale della Disinfestazione, promossa da ANID tramite la propria società di servizi Sinergitech sul tema: “Dalla disinfestazione al Pest Management, in una dimensione europea”. L’evento si pone l’obiettivo di rappresentare una finestra aperta sulla sperimentazione e l’innovazione, in un contesto internazionale del Pest Control, anche alla luce dell’approvazione e pubblicazione dello Standard Europeo sulla Disinfestazione denominato EN 16636, alla cui definizione ANID ha offerto un contributo strategico. 
Gli argomenti che verranno trattati nelle due giornate della Conferenza riguardano le cimici dei letti, il controllo degli insetti striscianti (con particolare riferimento alle imprese alimentari), gli insetti volanti e gli infestanti blattoidei. Verrà dato spazio ad un confronto fra due realtà molto diverse, ovvero il comparto delle pulizie e quello della disinfestazione, approfondendo i riferimenti normativi attuali, oltre che formulando proposte operative in merito.
Nella seconda giornata i protagonisti saranno i roditori: si partirà da un’analisi dei prodotti derattizzanti e anticoagulanti, fino ad arrivare a riflessioni sul rodent control in campo internazionale ed alle sperimentazioni e alle ricerche in corso: si passerà poi ad un’analisi sul controllo di tali infestanti nelle aziende alimentari.
 L’evento si concluderà con alcuni approfondimenti sul bird control, sulle attrezzature per la disinfestazione e sulle problematiche inerenti la gestione dei rifiuti. Non mancheranno, visto il respiro internazionale della manifestazione, comunicazioni e dibattiti sullo Standard Europeo della Disinfestazione (EN 16636). 
 Per partecipare alla IX Conferenza Nazionale della Disinfestazione è necessario effettuare la registrazione online e versare la quota di partecipazione (euro 50,00 per imprese associate ANID  e euro 80,00 per imprese non associate)
Vai sul sito dell’ANID  e scarica il programma completo della manifestazione.
Romani Disinfestazioni Srl sarà presente alle giornate organizzate da ANID  con i nostri responsabili Tecnici e della Qualità.

 
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Norman Rosi CQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

 

 

 

 

 

 

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La mosca delle olive

La mosca delle olive (Bactrocera oleae, Dacus oleae)

è una mosca appartenente alla famiglia dei Tefritidi. È un animale erbivoro le cui larve si cibano del frutto dell’ oliva da cui deriva il suo nome comune, per questo motivo è considerato il peggiore infestante per i coltivatori di uliveti.

 

Identificazione:

La mosca delle olive adulta è lunga 6-7 mm circa. La testa e  l’addome sono marroni con macchie più scure e diverse macchie bianche o gialle sulla parte superiore e sui lati del torace. Le sue ali sono orizzontali e distaccate dal corpo. La mosca delle olive può essere distinta dagli altri moscerini della frutta simili dalla presenza di macchie nere sulle punte delle ali e la mancanza di bande nelle ali che si verifica nella maggior parte delle altre specie affine come la mosca delle noci e la larva della mela.

Le femmine possono essere distinte dai maschi dalla presenza di un ovopositore, una struttura appuntita colore scuro all’estremità dell’addome, che viene utilizzato per forare  l’oliva e depositare le uova. Di solito solo un uovo è previsto per ogni frutto.  Tuttavia, più uova possono essere deposte in base alla varietà di olive che producono dei frutti di grandi dimensioni; le femmine preferiscono le varietà a frutto grosso rispetto a quelle più piccole per la deposizione delle uova.

Le larve sono di colore bianco giallastro, sono vermi senza gambe con le teste appuntite. Appena schiuse sono piccole e difficile da vedere solamente dopo che si sono nutrite sono più facili da individuare, soprattutto quando il frutto ha cominciato a marcire.

 

la mosca delle olive

Ciclo vitale:

Il ciclo di vita della mosca delle olive è strettamente legato allo sviluppo stagionale dell’olivo coltivato, e al clima locale.

Durante inizio estate (giugno) come la temperatura e la lunghezza delle giornate aumenta le mosche femmine non depongono le uova anche se alcuni frutti maturi rimangono sull’albero. Gli adulti rimangono attivi, e possono trasferirsi in nuove zone, come agrumeti o vigneti.

Alla fine di Giugno inizio Luglio come il nuovo raccolto si sviluppa, le femmine cominciano a deporre le uova attratti dai nuovi frutti. Anche se le uova possono essere deposte in piccole olive, le larve non si sviluppano con successo fino alla maturazione. Le uova sono deposte appena sotto la buccia dell’oliva, creando spesso una fossetta o un punto marrone. In condizioni di laboratorio, un individuo di sesso femminile di Bactrocera oleae può deporre da 10 a 40 uova al giorno e da 200 a 500 uova nel suo ciclo vitale.

Le larve che si sviluppano durante la prime pupate a metà estate nel frutto si evolveranno a adulti entro fine stagione. Le larve prodotte durante l’autunno lasceranno l’oliva e si svilupperanno nel terreno dove passeranno l’inverno; Tuttavia, alcune larve sverneranno comunque nell’oliva ,se lasciata sugli alberi, e cresceranno nella primavera successiva.

Le uova si schiudono in 2 o 3 giorni, e larve si sviluppano in circa 20 giorni durante l’estate e l’autunno. Lo sviluppo di una pupa richiede da 8 a 10 giorni durante l’estate, ma può richiedere fino a 6 mesi in inverno.

 

Impatto:

La mosca delle olive rappresenta una grave minaccia economica per olivicoltori commerciali. Le larve si nutrono dell’interno del frutto, distruggendo la polpa e permettendo l’ingresso di batteri e funghi secondari che marcirà l’oliva e degraderà la qualità dell’olio. I danni della nutrizione possono causare la prematura caduta di frutta e ridurre la qualità dei frutti sia per olive da tavola che la produzione di olio d’oliva. Un gran numero di olive marce a terra è in grado di creare una vista sgradita, specialmente in luoghi paesaggistici.

Cimice verde:ci risiamo!

Cimice verde
Come di consueto con l’arrivo dell’autunno si moltiplicano le segnalazioni di cimice verde ( palomena prasina ) che vanno cercando riparo all’interno dello spazio tra porte e persiane, finestre e canne fumarie od altre fessure che possano risultare loro utili per proteggersi dall’imminente freddo autunnale.

Per i Clienti che abbiano particolari invasioni o siano infastiditi da queste “intrusioni” in questi casi è possibile utilizzare prodotti insetticidi o repellenti da applicare sulle cornici delle finestre che si vogliono proteggere, potendo così avere risultati apprezzabili e diminuire la probabilità che questi insetti entrino dentro gli appartamenti.

Un rimedio naturale citato anche nella nostra rubrica di Disinfestazione Naturale:

Spray all’aglio contro le cimici verdi

In questo periodo stagionale è frequente trovare le cimici verdi all’interno di fessure e negli spazi tra finestre e persiane ove cercano rifugio dai primi abbassamenti delle temperature.
Innocue  e senza conseguenze  igienico-sanitarie le cimici hanno la caratteristica di emettere un tipico odore se disturbate o schiacciate.

Preparate una lozione da spruzzare nebulizzando sui punti di passaggio e stazionamento il liquido ottenuto da 250 ml di acqua e 10-15 gr di aglio ridotto in crema finissima da diluire in modo da ottenere una soluzione omogenea.

 

Distribuzione e habitat
È una specie comune in gran parte dell’Europa . In Italia è presente in tutta la penisola e nelle isole maggiori.
Si rinviene su diversi tipi di piante erbacee, arbusti ed alberi, con una spiccata predilezione per Corylus spp. e Quercus spp.

Biologia
Come gran parte delle cimici, se disturbata emette sostanze maleodoranti, secrete da ghiandole poste sul torace.
La femmina depone le uova in piccoli ammassi dalla caratteristica forma esagonale. Dalle uova fuoriescono ninfe dall’aspetto grossolanamente somigliante a quello dell’adulto, eccezion fatta per l’assenza di ali (emimetabolia). Le ninfe passano attraverso 5 stadi pre-immaginali, nell’ultimo dei quali compare un abbozzo di ali.

Danni causati
La cimice verde è molto dannosa per diverse specie di piante erbacee e alberi. Con le sue punture, infatti, causa la morte delle gemme fiorali e il deperimento della pianta che diventa giallastra. Il danno si manifesta sulle foglie e sui frutti ed è causato dalle punture di nutrizione di tutte le forme mobili del fitofago. Le foglie presentano necrosi localizzate e disseccamenti. Sui frutti le punture dell’insetto causano tipiche punteggiature clorotiche che successivamente si necrotizzano. I frutti attaccati dalle cimici assumono uno sgradevole sapore e non possono essere commercializzati. Indirettamente la cimice può trasmettere, attraverso le ferite lasciate dagli stiletti boccali, alcune malattie secondarie, come la batteriosi.

 

Fonte: Wikipedia

I tafani o mosche cavalline come fare

tafano
I Tafani o mosche cavalline sono ditteri della famiglia Tabanidae.

Aspetto:

Il loro aspetto è molto simile alle mosche comuni ma a differenza di loro sono principalmente di colore marrone, con grandi occhi generalmente sul verde brillante e piccole antenne.

Abitudini e dieta:

La loro presenza è molto fastidiosa per la loro abitudine ematofaga nelle femmine che se presenti in grandi quantità ,soprattutto in attività agricole, possono risultare in conseguenti implicazioni igienico-sanitarie anche per il fatto che non disdegnano l’essere umano. La controparte maschile si nutre solamente di polline e nettare nonostante la struttura della bocca sia poco più debole di quella femminile.

La loro puntura a differenza della zanzara è abbastanza dolorosa per il motivo che non utilizzano un proboscide ma hanno mandibole che lacerano la carne della loro vittima per estrarne il sangue.

Analogamente agli altri insetti ematofagi come le zanzare i tafani femmina utilizzano segnali sia chimici che visivi per individuare le vittime. L’anidride carbonica espulsa dagli animali a sangue caldo fornisce un segnale a lungo raggio per attirare le mosche a distanza, mentre i segnali visivi come il movimento, dimensione, forma e i colori scuri per le distanze più brevi.

Riproduzione:

I tafani femmina devono consumare un pasto di sangue al fine di produrre le uova. Una femmina può deporre da 100-800 uova all’anno.

I tafani hanno da 6 a 13 stadi larvali, a seconda della specie. Lo stadio larvale finale avviene a fine invero e poi entra nella fase di pupa in primavera. Lo stadio di pupa dura circa da 1 a 3 settimane dopo che gli adulti emergono nella tarda primavera o all’inizio dell’estate. Le femmine fertili deporranno le uova sulla parte inferiore delle foglie, e in circa 2-3 giorni le larve schiudono e cadono dalla foglia. La maggior parte delle specie di mosche cavalline hanno una sola generazione all’anno, ma alcune specie possono richiedere fino a 2-3 anni per completare il loro sviluppo.

Lotta e disinfestazione:

La lotta non è facile,essendo una specie che si riproduce in ambienti umidi e ricchi d’acqua come il sottobosco, per cui rimangono possibili solo i trattamenti adulticidi,non sempre efficaci o l’uso di trappole che simulando la figura di un bovino o di un cavallo attirano i tafani all’interno di contenitori dai quali non possono più riuscire.

Chiedici maggiori informazioni sui trattamenti insetticidi o su come comprare queste trappole,la loro efficacia e il costo.

Pulci in casa come fare

pulci in casa
Sono insetti che si cibano di sangue,senza ali i cui adulti necessitano del pasto di sangue dell’ospite per attuare la riproduzione.
Le pulci con cui l’uomo viene più diffusamente in contatto sono la pulce del gatto (Ctenocephalides felis) e la pulce del cane (Ctenocephalides canis).
Gli eventuali animali infestati devono essere sottoposti a trattamenti con insetticidi per uso veterinario. L’ambiente deve essere reso non idoneo all’insediamento di animali selvatici che possono essere portatori di pulci.
Nell’esecuzione di una disinfestazione contro le pulci è importante ricordare che le pulci adulte visibili rappresentano una piccola parte dell’intera popolazione presente nell’area infestata.
La maggior parte dell’infestazione è infatti presente allo stadio di uova, larve e pupe.

Le pulci sono i parassiti più comuni che si trovano sui cani, in realtà è quasi impossibile per un cane di non essere infestato da pulci ad un certo punto nel corso della sua vita. Ogni femmina depone fino a 50 uova al giorno che cadono successivamente in terra di modo che lo sviluppo della prossima generazione di pulci avverrà poi in casa, in auto o qualsiasi altro luogo a cui il cane ha accesso. È molto importante ricordare questo quando avvera il trattamento  antipulci, in quanto queste aree dovranno essere trattate a loro volta. Alcuni animali non mostrano alcun segno sulla pelle evidente, mentre altri possono sviluppare gravi irritazioni, la perdita del pelo e pelle infiammata o infetta a seconda della sensibilità del singolo animale.

Per un rapido controllo delle pulci adulte presenti al momento dell’intervento è importante che il formulato insetticida venga efficacemente distribuito nell’area infestata. Pertanto oltre alla tradizionale applicazione a livello di pavimento effettuata con le pompe a bassa pressione, può essere molto utile eseguire nell’area infestata una fine dispersione dell’insetticida mediante un nebulizzatore elettrico, un formulato fumogeno o una apparecchiatura termonebbiogena.

 

Gli scorpioni in Italia

gli scorpioni in italia
Una femmina di Pandinus imperator con i piccoli sul dorso

Predazione

Gli scorpioni sono animali predatori notturni che si cibano di una varietà di insetti, ragni, invertebrati, e altri scorpioni. Gli scorpioni predatori più grandi a volte si cibano di vertebrati, come piccole lucertole, serpenti, e topi. La preda viene individuata principalmente percependo le vibrazioni. I pedipalpi hanno una serie di peli sensoriali che sentono le vibrazioni dell’aria; le punte delle zampe hanno piccoli organi sensoriali che percepiscono le vibrazioni della terra.
La superficie di zampe, i cheliceri (delle zampe simili a chele, che sarebbero le appendici), e corpo è anche ricoperta di peli più fitti sensibili al tocco diretto. Nonostante siano armati di veleno per difendersi, gli scorpioni cadono preda di molti tipi di animali, come scolopendre, ragni del sole, lucertole insettivore, uccelli (specialmente gufi), e mammiferi (inclusi topi e pipistrelli).
A meno che non siano disturbati, gli scorpioni sono timidi e fanno uso del loro pungiglione allo scopo di uccidere la preda. Il loro veleno e rivolto a bloccare l’attività ad altri artropodi. Alcuni scorpioni possono essere molto pericolosi per l’ uomo; tra le specie più pericolose c’è il Leiurus quinquestriatus, che possiede il più potente veleno della sua famiglia, e i membri dei generi Parabuthus, Tityus e Androctonus. Il veleno di questi scorpioni è difficile che uccida un adulto, ma può uccidere i giovani, gli anziani e gli infermi.
Ciclo vitale
Gli scorpioni predatori hanno un complesso rito di accoppiamento in cui il maschio usa i suoi pedipalpi per afferrare quelli della femmina e condurla in una “danza di corteggiamento”. I dettagli del corteggiamento variano da specie a specie, con alcune che addirittura comportano la puntura da parte del maschio.
Gli scorpioni hanno un lungo periodo di gravidanza (da alcuni mesi ad un anno e mezzo, a seconda della specie) in cui i piccoli si sviluppano da embrioni nelle ovaie della madre. Durante questo periodo, sostanze nutritive vengono trasferite dalle ghiandole digestive della madre all’embrione. I piccoli appena nati salgono sulla schiena della madre, che li aiuta in questo costruendo un “cesto di nascita” con le sue zampe incrociate per prenderli quando nascono e dare loro un mezzo per arrampicarsi.
Di solito, una femmina dà vita a circa 25-35 piccoli che restano sulla schiena della madre fino alla prima muta, che costituisce una cuticola, un rivestimento esterno, di solito entro una settimana o due dalla nascita. Una volta scesi, conducono una vita indipendente, e compiono una muta periodicamente fino a raggiungere lo stato adulto. Per raggiungere la maturità sessuale sono solitamente richieste cinque o sei mute in un lasso di tempo che varia da due a sei anni.
Lo scorpione comune vive dai tre ai cinque anni, ma alcune specie raggiungono i 10-15 anni d’età. Alcuni scorpioni mostrano comportamenti sociali oltre il rapporto madre-piccolo, come la formazione di gruppi per l’inverno, la fondazione di colonie, e in alcuni casi anche la formazione di vere e proprie famiglie che condividono cibo e ripari.
Scorpioni in cattività
Eccetto i più velenosi, gli scorpioni sono semplici da tenere: buona umidità (min 50-60% per i deserticoli), temperatura ottimale (per gli Euscorpius va bene anche la temperatura di casa) e cibo vivo come grilli, locuste, blatte, ragni, larve di lepidotteri, ecc. Lo spazio può essere anche esiguo.
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Questi gli scorpioni in Italia:
-Euscorpius italicus
-Euscorpius flavicaudis
-Euscorpius alpha
-Euscorpius gamma
-Euscorpius germanicus
-Euscorpius sicanus
-Euscorpius tergestinus

Il ragno più velenoso in Italia

La Vedova Nera Volterrana

Vedova neraLa malmignatta, o vedova nera mediterranea, detta anche ragno volterrano (Latrodectus tredecimguttatus) è un aracnide del genere Latrodectus (vedove nere) del sottordine Araneomorfi. In Italia è, assieme al Loxosceles rufescens, una delle poche specie italiane il cui morso può rivelarsi molto pericoloso per gli umani. Prende anche il nome di falange volterrana, bottone nell’alto Lazio e a nord di Roma, Arza, Argia o Alza in Sardegna e in Liguria.
È attualmente ritenuta la causa del tarantismo in Italia, per lungo tempo erroneamente attribuito alla Lycosa tarentula.

 

 

Distribuzione

È diffusa in tutto il centro e sud Italia tirrenico (Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria) in Puglia e in Sardegna.
Vive in tele molto resistenti e dalla forma irregolare in zone a macchia mediterranea bassa, spesso aride e pietrose, fra sassi e muretti; molto raramente lo si può trovare nelle vicinanze delle case di campagna.
Descrizione

La malmignatta è di colore nero, come nella maggior parte delle altre specie delle vedove nere, e viene identificato da tredici punti che si trovano sul suo addome dorsale (il nome della specie in latino significa “con tredici punti”). Queste macchie sono solitamente di colore rosso, ma possono anche essere di colore giallo o arancione.

La femmina della specie ha una lunghezza del corpo di circa 7-15 mm, mentre il maschio è più piccolo e raggiunge nel migliore 4-7 mm. Solo morso del ragno femmina è pericoloso (sia per gli esseri umani o bovini)  il maschio non riesce a penetrare l’epidermide relativamente spessa.
Rapporti con l’uomo

Il morso della femmina, pur se meno pericoloso di quello della cugina americana (la famigerata Vedova nera- Latrodectus mactans), non è doloroso al momento ma successivamente provoca sudorazione, nausea, conati di vomito, febbre, cefalea, forti crampi addominali e nei casi più gravi perdita di sensi e talora morte; i casi mortali sono tuttavia veramente molto rari. Si segnalano 4 possibili episodi di morte in seguito ai morsi, due in provincia di Genova, avvenuti nel 1987 e due nell’alto Lazio.
Resta ovviamente pericoloso per i bambini perché la quantità di veleno iniettata va proporzionata alla corporatura e per il corpo di un bambino tale quantità può essere letale. In pericolo sono anche gli anziani, e gli adulti che siano indeboliti da malattia al momento del morso, in quanto un soggetto adulto non pienamente sano può non riuscire a salvarsi dagli effetti del veleno che in questi casi può essere letale. Può provocare nei soli soggetti allergici shock anafilattico, come d’altronde molte altre punture di insetti ritenuti praticamente innocui (come ad es. vespidi).
In caso d’incidente, l’unico consiglio, dettato dalla pura razionalità, su cui possiamo fare affidamento è di recarsi il prima possibile al pronto soccorso.

 

Il Ragno Violino

il ragno violino

Descrizione

Di colore marrone e identificabile grazie alla striatura sull’addome che ricorda la forma di un violino, le sue dimensioni variano in base al sesso, la femmina è molto più grande del maschio con zampe più lunghe, in lughezze tra gli 8 e 12 millimetri.

Rapporti col uomo

Generalmente schivo ,come il suo soprannome ragno eremita indica, attacca solo se provocato e non sempre utilizza il veleno durante il morso. Il veleno ha azione necrotica sui tessuti colpiti e nei soggetti allergici può dar vita al cosiddetto loxoscelismo, con formazione di un’ulcera che può estendersi di alcuni centimetri e che, dopo trattamento medico, tende a guarire dopo parecchie settimane, lasciando al suo posto una cicatrice più o meno estesa.

Il potenziale pericolo è comunque dipendente dalla localizzazione del morso. Gli effetti del veleno di Loxosceles rufescens sono simili a quelli del veleno di Loxosceles reclusa.

Aiuto i trombidi!

i trombidi
A migliaia scorrazzano su e giù per le pareti dei fabbricati o sui muretti al sole.Semplicemente camminando lungo in vialetto in campagna o in città se ne possono inconsapevolmente uccidere qualche centinaio in pochi metri.
I trombidi non sono pericolosi per la salute e non provocano rischi igienici;l’unico effetto indesiderato di un involontario schiacciamento di questi piccoli ragnetti provoca delle macchie rossastre,anche intense,sui tessuti che vi si dovessero poggiare sopra:in ogni caso a loro è andata peggio.
Normalmente non risulta necessario intervenire con interventi specifici in quanto così come velocemente arrivano, in poco tempo se ne possono andare,ma qualora l’infestazione dovesse prendere una piega preoccupante oppure infestare fabbricati con destinazione ad azienda alimentare si può intervenire con disinfestazioni ad hoc utilizzando piretroidi nebulizzati.
Chiedici un consiglio in merito.
Fotografia fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Trombidiidae
“Una specie molto comune, anche in Europa, è Trombidium holosericeum – volgarmente chiamato “ragnetto rosso” per il colore del corpo che infesta in primavera i muretti della città e si alimenta degli escrementi degli uccelli.
1. ^ Da non confondere con Tetranychus urticae, un acaro della famiglia Tetranychidae chiamato anch’esso “ragnetto rosso” e che attacca molti tipi di piante floreali”.Nota http://it.wikipedia.org/wiki/Trombidiidae

Controllo dei lepidotteri: il Sistema Entostat

controllo dei lepidotteri
Sistema Exosect

Il sistema Entostat per il controllo dei lepidotteri utilizza una polvere il cui costituente principale è la cera estratta dalla palma Carnauba, viene usata come carrier per il feromone e aderisce al corpo degli insetti grazie alle sue proprietà elettrostatiche. La cera, a cui vengono mescolate minime quantità di feromone, è ridotta in una polvere finissima. La miscela polvere/feromone viene quindi compressa in pastiglie cilindriche ed attivate tramite supporti appositamente disegnati.
Le caratteristiche della polvere Entostat sono:
– Elettrostatica (con carica bipolare)
– Approvata per uso alimentare
– Idrofobica
– Contiene stabilizzatori UV naturali e antiossidanti che contribuiscono a mantenere stabile il feromone
Se ben utilizzato questo sistema puo’ ridurre sensibilmente la necessità dei trattamenti chimici per il controllo della tignola della farina.

 

The system Entostat for the lepidopteran control uses a powder whose main constituent is the wax extracted from the carnauba palm, is used as a carrier for the pheromone and adheres to the body of the insects due to its electrostatic properties. The wax, which are shuffled minimum amount of pheromone, is reduced into a fine powder. The mixture powder / pheromone is then compressed into cylindrical pellets and activated by specially designed supports.
The characteristics of the powder Entostat are:
– Electrostatic (with charge bipolar)
– Approved for food use
– Hydrophobic
– Contains natural UV stabilizers and antioxidants that help maintain stable pheromone
If properly used this system may ‘significantly reduce the need of chemical treatments for the control of the flour moth.

20 anni fà nasceva Romani Disinfestazioni

Romani disinfestazioni

 

20 anni fà,il 29 marzo 1995 nasceva Romani Disinfestazioni

Gli anniversari sono sempre un’occasione per fermarsi e ripensare al lavoro fatto,a chi eravamo e chi siamo diventati,come professionisti e come persone.

Oltre 20.000 richieste di intervento,migliaia di Clienti,6 regioni in cui ci siamo recati per sopralluoghi e servizi erogati da 15 anni secondo standard internazionali ISO 9001.
La strada da fare è ancora tanta, per crescere e migliorarsi e vogliamo dedicare un pensiero speciale a tutti i Clienti che ci hanno dato fiducia e ai nostri cari e agli amici che ci sono sempre stati vicini.

20 years ago, March 29, 1995  Romani Pest was born

Anniversaries are always an opportunity to stop and rethink the job done, who we were and who we have become, as professionals and as people.
Over 20,000 requests for intervention, thousands of customers, 6 regions in which we went for site visits and services provided for 15 years according to international standards ISO 9001.
The way to go is still a lot, to grow and improve and we want to dedicate a special thought to all the Clients that gave us confidence and to our loved ones and friends who have always been close.

Standard BRC: il Pest Control ad hoc

Standard brc
The British Retail Consortium è l’Ente che redige gli Standard BRC,giunti alla rev. 7.
Linee guida di riferimento per molte aziende che lavorano con la GDO.I settori di Certificazione spaziano ma noi siamo concentrati nel fornire servizi ad alto valore aggiunto per il settore Food e Food packaging.
Se sei un responsabile del CQ contattaci e ti invieremo subito un semplice test che potrai redarre in autonomia e che potrebbe esserti utile per fare il punto della situazione su questi aspetti oggi così importanti.
Rosi Norman
Controllo Qualit
Romani Disinfestazioni Srl
Tel 0583-955344 qualita@romanidisinfestazioni.com

Autocontrollo interno per il monitoraggio delle trappole per roditori

autocontrollo aziendale delle trappole

Monitoraggio con le trappole per roditori

I moderni standard del servizio di monitoraggio infestanti per le Aziende Alimentari richiedono un costante controllo ed una continua sorveglianza al fine di prevenire l’intrusione degli infestanti,in particolare roditori ma anche insetti siano essi striscianti che volanti.
Ogni azienda deve essere dotata di dispositivi atti al monitoraggio nelle diverse aree dell’azienda stessa,a partire dagli uffici passando dal magazzino materie prime,la produzione ecc..e si consiglia di individuare un referente interno all’azienda stessa che provveda ad eseguire un monitoraggio delle trappole a cadenza settimanale,registrando su appositi moduli predisposti da Romani Disinfestazioni la presenza di eventuali anomalie.
Per agevolare il compito dell’operatore sono state concepite delle trappole con una finestra trasparente.
Chiedici come attivare questo servizio:provvederemo a formare il Vostro referente interno all’azienda.
Le trappole,come gli erogatori oggi vengono fissate alla parete,con un magnete o con una catenella al fine di evitare eventuali spostamenti della trappola dalla sua giusta collocazione dal cartello che la segnala.

 

Monitoring by the rodents traps

The modern standard of service monitoring pests for Food require constant monitoring and continuous surveillance in order to prevent the intrusion of pests, particularly rodents but also whether they are crawling insects flying.
Every company must be equipped with devices to monitor different areas of the company, starting from the offices through the raw materials warehouse, the production ecc..e you may want to locate a contact person within the company that provides the same to run a monitoring of traps weekly, registering on special forms provided by Pest Romans the presence of any anomalies.
To facilitate the task of the operator they have been conceived of traps with a transparent window.
Ask us how to activate this service: we will form your main contact within the company.
The traps, as the dispensers today are fixed to the wall, with a magnet or with a chain in order to avoid any movements of the trap from it’s correct position from the sign the report.

Insetti e Smartphone

Insetti e smartphone
Gli insetti non sono tutti “scarafaggi”. Ne esistono milioni di specie con caratteristiche, colori e dimensioni diverse. E ognuno ha il suo nome. Attraverso comuni smartphone in futuro chiunque potrà riconoscere e dare un nome agli insetti che vede, leggi l’articolo completo.

 

 

 

Buone Feste con la nuova APP Android per riconoscere gli insetti

app android per riconoscere gli insetti

Romani Disinfestazioni Vi augura di cuore Buon Natale ed un felice 2015.
I numeri “Social” che accompagnano la nostra attività parlano chiaro:oltre 450,000 mila visite al canale video Youtube,100,000 clic al nostro sito aziendale molto visitato da parte delle Aziende Alimentari ma anche dai privati che cercano un consiglio per disinfestare naturalmente,passando per Facebook con migliaia di post visualizzati e Twitter dove i nostri follower sono sparsi per 3 continenti.
La rubrica “C’era una volta….Le antiche ricette per disinfestare naturalmente” ha tanto successo che è stata pubblicata una raccolta acquistabile su il mio libro e la feltrinelli ed è disponibile gratuitamente in formato PDF per i nostri utenti iscritti alla Newsletter.
Le richieste di informazioni poi sono spesso dedicate ai riconoscimenti di insetti più o meno strani ai quali rispondiamo volentieri ed è per questo che abbiamo concepito questa applicazione Android.
NOTA LUGLIO 2017: LA APP E’ STATA SOSPESA IN ATTESA DELLA NUOVA VERSIONE

Un piccolo omaggio per i nostri Clienti

TRANSONIC piccolo omaggio
Gentile Cliente,da oggi in omaggio per Lei un apparecchio scacciatopi ad ultrasuoni per ogni contratto per servizi di monitoraggio infestanti siglato o per lavori di dissuasione volatili e servizi antitarlo.
L’apparecchio Le potrà essere consegnato dai nostri tecnici oppure può ritirarlo presso la nostra sede di Via dei Bichi,150/c a Lucca.
Nota:l’immagine è a titolo di esempio sia per il tipo di apparecchio che per il modello.