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Erogatori e trappole sempre rotti?Risolviamo insieme il problema

Un problema antico e spesso sottovalutato, che tutti noi disinfestatori dobbiamo affrontare quotidianamente in maniera propositiva.

Non dobbiamo quindi limitarci a rilevare la rottura del dispositivo durante il monitoraggio e reintegrare la postazione per rendere di nuovo conforme il servizio: anche se questa è sicuramente la prima operazione da compiere dobbiamo andare oltre.

Infatti presso i Clienti ed in particolare nelle Aziende Alimentari questo problema puo’ generare criticità per le Aziende di Disinfestazione, qualora venisse riscontrata una gestione non razionale e responsabile della questione.

Cominciamo a considerare i risvolti piu’ importanti legati alla rottura dei dispositivi:

  • Danno dovuto al mancato dato di monitoraggio nel periodo intercorso tra l’ultimo servizio e il momento della rottura della trappola o dell’erogatore
  • La dispersione nell’ambiente del contenuto del dispositivo
  • Il costo per lo smaltimento ed il ripristino dello stesso
  • Problemi legati alla sicurezza per le maestranze,come per esempio puo’ succedere nel caso di urti a Lampade UV-A che potrebbero cadere al suolo da un altezza di minimo 2 metri

Degli aspetti riportati quello che implica pericoli dal punto di vista della contaminazione primaria e secondaria è sicuramente la rottura di un erogatore di esca rodenticida con conseguente dispersione del prodotto nell’ambiente.In particolare per le aziende che stanno eseguendo un servizio di derattizzazione in area pubblica questo fenomeno potrebbe avere risvolti molto negativi con conseguenze anche giudiziarie, qualora per esempio si rompessero erogatori di esca in aree pubbliche adibite a parco giochi per bambini oppure animali non target come un cane venissero in contatto con l’esca o peggio la mangiassero.

Poichè l’esca rodenticida non viene usata nell’ambiente interno adibito a produzione e magazzino il rischio di contaminazione di alimenti e bevande a carico di esche rodenticide puo’ essere oggi escluso, anche se la cronaca nazionale riporta casi di questo tipo nell’ordine di qualche episodio all’anno.

rottura trappole

Foto 1: erogatore aperto e esca fuoriuscita

Non meno rilevante è la Non Conformità che deriva dalla rottura di un dispositivo sia all’esterno che all’interno di un azienda alimentare.Oltre ai rischi dovuti alla dispersione del contenuto dell’erogatore o della trappola con il rischio di contaminazione che ne deriva (con le premesse anzidette relative all’assenza di esca nelle aree interne,ma la contaminazione potrebbe essere comunque a carico di altri prodotti come stick feromoni, esca placebo ecc),qui si manifesta anche un altro fattore, ossia la Non Conformità del Piano di Gestione dovuta alla temporanea disattivazione di un dispositivo.

Immagine 2: trappola multicattura deformata da un urto

Ricordiamo che un dispositivo per il monitoraggio infestanti rappresenta a tutti gli effetti un CCP ovvero un Punto Critico di Controllo per cui la sua mancata conformità rende di fatto il sistema fuori controllo a causa dei dati non rilevati.Questo fattore in sede di Audit potrebbe inoltre creare problemi qualora vi sia stato nelle ore a ridosso dell’ispezione una rottura o il distacco di un dispositivo.

Come possiamo gestire al meglio questo aspetto

Andiamo a vedere nel dettaglio cosa possiamo fare per minimizzare il rischio che questo fenomeno diventi un problema per l’Azienda di Disinfestazione e per il Cliente:

1) Lavorare a quattro mani con il personale interno dell’Azienda nel momento della progettazione dell’impianto.

A partire dall’Ufficio Qualità per passare ai Manutentori e ai Capoturno e condividendo con queste figure il nostro progetto possiamo ridurre il rischio di collocare dispositivi nei punti piu’ soggetti a sollecitazioni per passaggi di muletti,traspallet,stoccaggio pancali, uso di lavasciugapavimenti o altre operazioni che potrebbero causare la rottura di un dispositivo.

Starà’ poi al disinfestatore riuscire a coniugare queste esigenze aziendali con la funzionalità del dispositivo, il quale deve sempre mantenere una sua integrità unita ad una efficacia duratura nel tempo.

2) Sfruttare i punti protetti o angoli morti dove il dispositivo puo’ efficacemente svolgere la sua azione senza il rischio che sia di intralcio alle maestranze.E’ controproducente installare i dispositivi in punti di passaggio,corridoio stretti od altri punti soggetti a stoccaggio serrato di alimenti e bevande nei magazzini del Prodotto Finito ecc.

Nel caso delle lampade UV-A per esempio si consiglia di non collocare queste in punti bassi o di passaggio di muletti

Immagine 3: trappola installata dietro barra paracolpi in metallo

3) Formare e Informare il personale e gli addetti alle pulizie su cosa siano questi dispositivi,a cosa servono e come vanno gestiti, avvisando prontamente i Responsabili interni in caso di rotture o manomissioni anche accidentali.A questo proposito possono essere utili gli incontri formativi dell’Azienda di Pest Control aventi proprio l’obiettivo di sensibilizzare il personale sugli aspetti del monitoraggio infestanti, ovvero una conoscenza di massima dei principali infestanti e dei segni della loro presenza,le buone pratiche per la Prevenzione dalle infestazioni, cosa sono le trappole e gli erogatori e come vanno gestiti per evitare appunto che vengano rotti,spostati,gettati via ecc.

In sintesi possiamo dire che questo problema puo’ essere efficacemente tenuto sotto controllo e ridotto al minimo fisiologico qualora vi sia una collaborazione fattiva tra tutti i soggetti coinvolti, andando quindi in primis ad installare i dispositivi in punti a basso rischio potenziale di rottura,passando poi per l’applicazione delle Buone Pratiche da parte delle Maestranze che conoscendo ed essendo informate su cosa sia una trappola od un erogatore possano al meglio collaborare per mantenere questi dispositivi integri ed efficienti.

Rosi Norman

Controllo Qualità Romani Disinfestazioni Srl Lucca

qualita@romanidisinfestazioni.com

Io derattizzo

io derattizzoOperare in Sicurezza nel nostro lavoro significa lavorare avendo come priorità la Salute e la tutela igienico-sanitaria delle persone.Tutto deve essere fatto nel rispetto dell’ambiente e questo comporta l’utilizzo di prodotti rodenticidi di comprovata affidabilità ed efficacia nonché l’uso di attrezzature e dispositivi che impediscano la fuoriuscita dell’esca dall’erogatore di sicurezza.
Il dispositivo di cui sopra e di cui si intravede il foro di entrata per i roditori, presenta molteplici accorgimenti riscontrabili solo in attrezzature che il Professionista riesce a valorizzare per operare in Sicurezza.
Il dispositivo è innanzitutto apribile solo con apposite chiavi a doppia serratura e può essere fissato a parete sia in senso verticale che orizzontale,sia con fascette che con viti di fissaggio.

Presenta un dispositivo di bloccaggio per le esche che apposite alette fanno si che le esche non possano essere raggiunte inserendo le dita all’interno dei fori di accesso (o le zampe nel caso di un animale non-target).

Le esche sono protette dalle intemperie e durano quindi molte settimane in più rispetto alle esche sfuse che venivano distribuite un tempo senza nessun tipo di accorgimento.
Schede tecniche e di sicurezza delle attrezzature e dei prodotti insieme a planimetrie,tabelle,grafici,studi circa l’andamento quali-quantitativo degli infestanti corredano la parte documentale che accompagna il servizio nel rispetto delle normative vigenti.

 

Contattaci allo 0583-955344 e richiedi un sopralluogo.

L’esca virtuale per il monitoraggio dei roditori

detex esca virtualeUtilizziamo quotidianamente il Detex Blox (*), l’unica esca in blocchi “virtuale”, senza principio attivo, con bio-marcatore presente oggi in Italia, che risulta particolarmente utile per il monitoraggio od il pre-adescamento dei roditori.Il Detex Blox (*) permette di localizzare i movimenti dei roditori e di individuarne i rifugi utilizzando la speciale lampada a luce nera.
E’ una vera e propria esca placebo non tossica, composta da 15 ingredienti presi dalla dieta umana: è quindi di facile appetenza e non induce diffidenza nel roditore dovuta all’utilizzo di principi attivi.Contiene uno speciale bio-marcatore resistente ai processi digestivi lungo lo stomaco e l’intestino del roditore che ci permette, attraverso le feci, di evidenziare con l’ausilio di una torcia a luce nera la presenza ed il percorso effettuato dal roditore.
Questa esca virtuale viene inoltre utilizzata da Romani Disinfestazioni in tutti quegli ambienti definiti “sensibili”, dove cioè l’uso di esche rodenticide a base di prodotti anticoagulanti è sconsigliato,inopportuno o vietato dalla normativa vigente.
Questa esca in blocchi è concepita per essere utilizzata con gli erogatori di esca Protecta LP attraverso il foro di ancoraggio predisposto.

Per maggiori informazioni in merito a questo prodotto telefonare allo 0583-955344

od inviare una mail all’indirizzo qualita@romanidisinfestazioni.com

 
(* è un marchio registrato Bell Laboratories)