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Proroga Norme sul divieto di utilizzo di Esche e Bocconi avvelenati

Bocconi avvelenati

MINISTERO DELLA SALUTE ORDINANZA 21 giugno 2017

Proroga dell’ordinanza 13 giugno 2016, recante: «Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione
di esche o di bocconi avvelenati». (17A04905) (GU Serie Generale n.164 del 15-07-2017)

IL MINISTRO DELLA SALUTE

Visto il testo unico delle leggi sanitarie approvato con regio
decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e successive modificazioni;
Visto il regolamento di polizia veterinaria approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320, e successive
modificazioni;
Visto l’art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, e successive
modificazioni;
Vista la legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante «Norme per la
protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo
venatorio», in particolare l’art. 21, comma 1, lettera u);
Visto l’art. 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 6 ottobre 1998, n.
392, concernente «Regolamento recante norme per la semplificazione
dei procedimenti di autorizzazione alla produzione e all’immissione
in commercio di presidi medico – chirurgici, a norma dell’art. 20,
comma 8 della legge 15 marzo 1997, n. 59»;
Visto il decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 174, recante
attuazione della direttiva 98/8/CE in materia di immissione sul
mercato di biocidi;
Visto gli articoli 440, 544-bis, 544-ter, 638, 650 e 674 del codice
penale;
Visto il regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento e del
Consiglio del 21 ottobre 2009 relativo all’immissione sul mercato dei
prodotti fitosanitari e che abroga le direttive del Consiglio
79/117/CEE e 91/414/CEE;
Visto il regolamento (CE) n. 528/2012 del Parlamento e del
Consiglio del 22 maggio 2012 relativo alla messa a disposizione sul
mercato e all’uso dei biocidi;
Vista l’ordinanza del Ministro della salute 10 febbraio 2012,
recante «Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di
bocconi avvelenati», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 9 marzo
2012, n. 58, come prorogata dall’ordinanza ministeriale 14 gennaio
2014, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 3 marzo 2014, n. 51,
dall’ordinanza ministeriale 10 febbraio 2015, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale del 2 marzo 2015, n. 50, e da ultimo,
dall’ordinanza 13 giugno 2016, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 16
luglio 2016, n. 165;
Considerato che la presenza di veleni o sostanze tossiche
abbandonate nell’ambiente rappresenta un serio rischio per la
popolazione umana, in particolare per i bambini, ed e’ anche causa di
contaminazione ambientale;
Considerato che la presenza di sostanze tossiche abbandonate
nell’ambiente e’ causa di danni al patrimonio faunistico, ivi
comprese le specie in via d’estinzione;
Rilevato che l’adozione delle precedenti ordinanze ha reso
possibile un maggior controllo del fenomeno con significativa
riduzione dell’incidenza degli episodi di avvelenamento e con
individuazione dei responsabili che sono stati perseguiti ai sensi
delle norme penali vigenti, rappresentando quindi un deterrente per
il perpetrarsi di ulteriori atti criminosi;
Considerato il persistere di numerosi episodi, accertati da
approfondimenti diagnostici eseguiti dagli Istituti zooprofilattici
sperimentali territorialmente competenti, relativi ad avvelenamenti e
uccisioni di animali domestici e selvatici a causa di esche o bocconi
avvelenati, accidentalmente o intenzionalmente disseminati
nell’ambiente;
Considerato che continua a sussistere la necessita’ e l’urgenza di
confermare le misure di salvaguardia e prevenzione ai fini del
controllo e monitoraggio del predetto fenomeno;

Ordina:

Art. 1
1. L’efficacia dell’ordinanza 13 giugno 2016 e’ prorogata di dodici
mesi a decorrere dal giorno della pubblicazione della presente
ordinanza nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
La presente ordinanza e’ trasmessa alla Corte dei conti per la
registrazione e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 21 giugno 2017
Il Ministro: Lorenzin
Registrato alla Corte dei conti il 6 luglio 2017
Ufficio di controllo sugli atti del MIUR, MIBAC, Min. salute e Min.
lavoro, foglio n. 1672

Rosi Norman

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Esche avvelenate

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Esche avvelenate: pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 165, Serie Generale, il 16 luglio 2016 la nuova Ordinanza ministeriale “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati”.

La Nuova Ordinanza avra’ validità di circa 12 mesi e segue le proroghe già emesse annualmente a partire dal 2009,anno in cui venne per la prima volta messo nero su bianco da parte delle Autorità competenti il divieto di utilizzo di esche sfuse rodenticide o altri preparati potenzialmente pericolosi per l’uomo o gli animali sia selvatici che domestici.

L’Ordinanza ribadisce l’obbligo per le ditte specializzate operanti nel settore della disinfestazione e derattizzazione di apporre appositi cartelli indicatori delle operazioni in atto nelle aree pubbliche almeno 5 giorni prima dell’inizio del servizio nonchè tutte le altre indicazioni per la gestione di eventuali casi di dispersione delle esche dagli erogatori di esca.

L’Ordinanza individua inoltre le responsabilità dei soggetti coinvolti nelle varie fasi allerta e gestione dei casi di avvelenamento nonchè le nuove disposizioni per quanto riguarda l’uso di Biocidi in particolare i preparati rodenticidi.

Questa Ordinanza del 16 luglio 2016 come detto sopra segue le precedenti ordinanze introdotte e prorogate negli anni successivi al 2009 al fine di limitare al massimo la possibilità di avvelenamento accidentale o volontario a carico di animali domestici e fauna selvatica,infatti quotidianamente ancora oggi vengono segnalati fenomeni di avvelenamento che si puo’ verificare qualora,anche prodotti al di fuori dei circuiti professionali e quindi regolarmente acquistabili nei punti di commercio al dettaglio vengano usati in maniera indicriminata o abbandonati nell’ambiente diventando ghiotti bocconi per ignari animali che gli dovessero mangiare.
Ricordiamo anche che le esche rodenticide sono per lo piu’ a base di anticoagulanti che necessitano di alcuni giorni prima di poter cominciare a fare effetto e per questo quando i sintomi di avvelenamento si conclamano a volte è troppo tardi per intervenire con gli antidoti e le conseguenze dell’avvelenamento diventano irrevocabili.

Il testo della nuova ordinanza scaricabile qui

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Norman Rosi CQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

 

 

 

 

 

 

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