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Un nuovo Prodotto sul mercato: la Prevenzione

Gli scenari del Pest Management che si profilano all’orizzonte fanno presupporre che in futuro verrà dato sempre meno spazio agli interventi che prevedono l’utilizzo di prodotti chimici rispetto a tutte quelle pratiche di prevenzione e tecniche di monitoraggio che hanno rispettivamente lo scopo di ridurre al minimo il rischio di proliferazione ed intrusione degli infestanti, specie i roditori, e valutarne dal punto di vista qualitativo e quantitativo l’entità per effettuare interventi mirati e specifici.

Compito del Cliente e del Tecnico Disinfestatore sarà quindi quello di individuare la presenza dei fattori di rischio esterni ed adottare quelle misure di Prevenzione iniziando innanzitutto a ridurre la disponibilità trofica dell’ambiente esterno per poi proseguire nella adozione continua di tutte quelle misure antintrusione che la struttura deve possedere per resistere alle intrusioni degli infestanti ed impedirne la conseguente proliferazione nelle aree interne.

Cominciamo quindi dalle aree esterne valutando prima quegli aspetti che non possiamo controllare direttamente e poi quegli sui quali invece possiamo incidere.

Caratteristiche delle Aree esterne fuori la proprietà dell’azienda

In questo caso si tratta spesso di fattori sui quali non risulta facile agire in maniera incisiva in quanto esterni alla proprietà, anche se abbiamo consigliato in certi casi al Cliente di far presente per scritto alla proprietà confinante la possibilità che eventuali situazioni non correttamente gestite possano originare problemi futuri di infestazione.

Questa azione deve essere fatta nel pieno rispetto delle norme di buon vicinato.

I casi in genere sono relativi alla presenza di:

  • Campi coltivati o incolti e abbandonati (disponibilità di cibo e nidificazione)
  • Strutture abbandonate (nidificazione)
  • Vicinanza a argini,ferrovie,autostrade (nidificazione)
  • Torrenti,fiumi,fossi,canali o specchi d’acqua ancorchè ben mantenuti (disponibilità di acqua e nidificazione Foto 1)
proofing
Foto 1

Caratteristiche delle aree esterne dentro la proprietà dell’azienda

In questo caso invece puo’ essere fatto molto per limitare e ridurre al minimo i fattori di rischio anzidetti.Spesso si tratta di avere solo alcuni accorgimenti e prassi operative che mirino ad una corretta gestione e organizzazione degli spazi e quindi andremo a valutare:

  • La presenza di aiuole,giardini,alberi,piante a ridosso delle pareti (nidificazione e accesso Foto 2)
    prevenzione
    Pianta con rami a ridosso dei muri perimetrali

     

  • L’area deposito rifiuti (disponibilità di cibo e liquidi Foto 3)

    Cassonetti
    Foto 3
cassone
Foto 4
  • Deposito pancali o macchinari rotti o vetusti (nidificazione Foto 4-5)
    deposito_macchinari
    Foto 5

     

  • Presenza di locali tecnici esterni con cavidotti in entrata (nidificazione Foto 6)
    tombino_web
    Foto 6

     

  • Tombini, canali di scolo e drenaggi (acqua e nidificazione Foto 7)

    erogatore_fossato

    Foto 7
  • Area depuratore confinata e ben gestita (nidificazione e disponibilità di liquidi)

Caratteristiche e stato di manutenzione dell’edificio

Per massimizzarne l’efficacia si devono attuare tutte quelle misure atte a prevenire i danni derivanti da intrusione degli infestanti risparmiando tempo e denaro in successive azioni di tamponamento che sopratutto quando prevedono interventi di opere edilizie o di ripristino di serramenti come porte,portoni e finestre possono arrivare ad impegnare budget di decine di migliaia di euro,con il rischio oltretutto che i lavori fatti successivamente alla posa in opera non abbiano lo stesso grado di efficacia.

Un’industria anche di piccole e medie dimensioni ha centinaia di punti di potenziale ingresso degli infestanti.Ricordiamo che un piccolo roditore puo’ passare da fessure oltre  i 5 mm per cui è facilmente intuibile quanti accessi possa sfruttare e l’importanza di una sorveglianza continua sulla tenuta delle misure antintrusione.

Spesso anche i lavori di manutenzione agli impianti elettricidi, di condizionamento o per il passaggio di tubazione termoidrauliche se non correttamente effettuate possono lasciare ampi spazi a disposizione degli infestanti che facilmente possono avere l’occasione di introdursi nelle strutture.

  • Tubazioni e canalette aperte dall’esterno (Foto 8-9-10-11)
canaletta_aperta
Foto 8
canaletta
Foto 9

Ricordiamo infatti che a volte gli elettricisti, gli idraulici e gli impiantisti possono non conoscere le abitudini e l’etologia degli infestanti e i loro comportamenti per cui potrebbero non valutare questi aspetti.Per questo caso solo la supervisione di una persona formata ed informata puo’ essere determinante per scongiurare futuri attacchi.

pest_proofing
Foto 10

 

Pest proofing
Foto 11
  • Zanzariere assenti o rotte
  • Bande antintrusione rialzate o vetuste (Foto 12)
    Pest proofing
    Foto 12

     

  • Porte e portoni aperti (Foto 13)

    portone aperto
    Foto 13
  • Crepe o fessure tra pavimentazione e muri
  • Tetto con fessure di ingresso per i roditori
  • Copertura sul tetto sigillata (Foto 14)
  • Gestione dei soppalchi
  • Pest proofing

Per le operazioni di ripristino consigliamo di rivolgersi a dei professionisti o al team dei manutentori dell’Azienda che utilizzando pochi e semplici prodotti come cemento,silicone,reti metalliche,spugnette metalliche,poliuretano espanso,zanzariere,spazzole per portoni potranno ridurre ed eliminare i punti di intrusione.

Per ulteriori approfondimenti consiglio questo testo del Prof.Suss dedicato proprio alla prevenzione dagli infestanti nelle Aziende Alimentari

roditori

Rosi Norman

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Pest Management and International Food Market

Pest Control and International Food Market

Romani Disinfestazioni is a pest control company that works in Tuscany and other regions in the center/north Italy.
Our technicians are ready to give you all the assistance you need for every kind of problem related with Pest Management in your company.

We are organised also to fill up all the documents about the pest control services,specially if you export your food product in other countries like USA and UK.

We are specialised to apply pest management services for food factories so We can prevent and control kinds of pest like,for example, rats and mice,ants,flies,mosquitos,spiders and bird control.

The world’s food market is a great opportuniy for all the food factories so you have just to ask for a free inspection and We will provide to make everything well to be ready about Pest Management services.

Please contact us calling at +39 0583 955344 or you can call the Quality Manager Norman Rosi at his mobile phone number +39 337-1238029.
Book now a free inspection.
Our headquarter is in Lucca and We can move in other cities!

 

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Limiti Critici nel Pest Control

L’introduzione formale del concetto di Limite Critico nel settore del Pest Control risponde ad un preciso requisito previsto dal piano di Autocontrollo nell’ambito delle produzione alimentare in tutte le fasi della filiera.

Anche per il Pest Control deve essere applicato il cosidetto “Schema HACCP”  che definisce l’approccio che il Responsabile deve seguire per gestire correttamente tutti gli aspetti coinvolti per garantire la Sicurezza Igienico Sanitaria del prodotto alimentare in questo specifico ambito.

Il piano del Pest Control di conseguenza deve rispettare questo schema e deve essere gestito secondo un ciclo virtuoso di monitoraggio costante e definito attraverso:

  1. Identificazione dei Pericoli Potenziali
  2. Determinazione dei CCP di processo
  3. Determinazione dei limiti critici per ogni CCP
  4. Determinazione del sistema di monitoraggio dei CCP
  5. Determinazione delle Azioni Correttive
  6. Determinazione delle procedure di verifica del Sistema
  7. Determinazione della Documentazione del Sistema

Anche la Norma UNI EN 16636 che certifica le Imprese di Disinfestazione segue questi step.
limiti critici

Una delle prime conseguenze dovute all’introduzione del concetto di Limite Critico all’interno di una Gestione Integrata degli Infestanti (Integrated Pest Management) fu’ quello di diminuire notevolmente gli Interventi a Calendario, diffusi in precedenza nelle pratiche operative dei disinfestatori.

E’ pur vero che ancora oggi permangono nelle Industrie Alimentari periodi dedicati per eseguire interventi di disinfestazione, in quanto l’aumento dei turni produttivi ha ridotto i tempi di fermo produzione e bisogna necessariamente intervenire in momenti  che in genere coincidono con la pausa estiva e natalizia, pero’ questo è dovuta piu’ a una necessità logistica che di approccio mentale al problema delle infestazioni.

Dobbiamo distinguere tra Soglie di Attenzione e Limite Critico?

Secondo noi si, ma non nel senso che hanno le Soglie di Attenzione nel settore agricolo,dove le operazioni di monitoraggio hanno lo scopo di far avvicinare il piu’ possibile il rapporto tra il costo di un trattamento rispetto ai benefici diretti che questo comporta, perchè in Agricoltura si ammette e si tollera il “rumore di fondo” di una leggera infestazione.

Nel campo delle Aziende Alimentari questo non è possibile in quanto il panorama normativo non ammette la produzione,l’immagazzinamento e la vendita di alimenti infestati o con tracce dirette e indirette di infestanti.

Per questo motivo potremmo anche associare le Soglie di Attenzione con le Azioni Preventive che possiamo attuare per diminuire  i rischi infestativi e i Limiti Critici con le Azioni Correttive improcrastinabili da adottare quando questi vengono superati.

Tra le azioni preventive possiamo citare:

    • Chiudere le porte e i portoni durante i periodi di inattività e/o dotarli di dispositivi per la chiusura automatica.

portone aperto

  • Dotare le porte e i portoni di spazzole antintrusione ben aderenti alla pavimentazione
  • Corretta gestione delle aree esterne e delle aree di deposito cassonetti dei RSU
  • Corretta gestione della acque di scarico per evitare pozzanghere e ristagni di acqua nei tombini.
  • Applicazione di corrette operazioni di pulizia
  • Applicazione e  variazioni di parametri di controllo Temperatura e Umidutà

Tra le azioni correttive di immediata attuazione abbiamo invece:

  • Interventi straordinari a frequenza serrata.
  • Aumento/variazione dei dispositivi presenti,come erogatori e trappole.
  • Ricambio del tipo di  prodotti,esche,attrattivi alimentari,feromoni ecc.
  • Interventi di disinfestazione con prodotti chimici e non

Quindi l’effettuazione di un intervento di disinfestazione (chimico o non) non è l’unica conseguenza diretta di un eventuale superamento delle soglie, in quanto come abbiamo visto sono molteplici le operazioni che si possono effettuare al fine di riportare le catture nei limiti della normalità.

Come possiamo definire i Limiti Critici in maniera oggettiva al fine di rendere fluide le procedure di controllo?
I testi in questo campo riportano alcuni suggerimenti anche se bisogna premettere che non esistono Limiti Critici universali e standard per tutti, questo breve articolo vuole essere solo un momento di confronto esponendo concretamente un ordine numerico sul quale lavorare per tipo di infestante ed area interessata:

Roditori
a) per le aree esterne nella seconda cintura potremmo considerare superati i Limiti critici a seguito di consumi di esca in tre o piu’ erogatori contigui o nel 50% e piu’ degli erogatori esterni visitati dai roditori con consumi significativi: esempio su 10 erogatori esterni nella seconda cintura si puo’ intervenire con azioni correttive nel caso di consumi in 3 erogatori contigui o 5-6 erogatori totali ed oltre.
b) per le aree esterne nella prima cintura i Limiti critici devono scendere perchè piu’ prossimi allo stabilimento e quindi sono superati a seguito di consumi di esca in due o piu’ erogatori contigui o nel 20-25% degli erogatori esterni totali visitati dai roditori con consumi significativi: esempio su 10 erogatori esterni in prima cintura si puo’ intervenire con azioni correttive nel caso di consumi in 2 erogatori contigui e 2-3 erogatori totali ed oltre.
romanidisinfestazioni-378
Di difficile (o impossibile) reperibilità Limiti critici relativi a trappolaggi effettuati nelle aree esterne perchè la casistica è ancora limitata seppure il trend di questosistema sia in crescita.
c) per le aree interne sia magazzini che aree adibite a produzione a maggior ragione il limite deve essere zero per cui si adotteranno azioni correttive anche a seguito di una singola cattura o del consumo di esca placebo nelle aree interne.
Anche per i roditori come per gli altri infestanti è in via di introduzione la gestione dinamica delle soglie in base alla stagionalità, per cui con tutta probabilità in futuro si dovrà tenere conto anche di questo parametro.

Insetti striscianti e blatte
a) per le aree esterne si rimanda al monitoraggio visivo di formiche,presenza di carabidi o blatte nelle immediate vicinanze del fabbricato la cui presenza farà scattare gli interventi del caso.
b) nelle aree interne il limite critico a nostro avviso deve essere zero per le aree a diretta manipolazione,con contenitori aperti e nel magazzino del prodotto finito,mentre nei magazzini materie prime si puo’ tollerare fino a due-tre blatte a trappola per ambiente con numero di trappole dimensionato alla superfice.

Insetti volanti
La definizione dei limiti critici per gli insetti volanti è oggetto di continue diatribe in quanto non sempre il numero degli apparecchi è dimensionato alle reali necessità,per cui il numero di catture rischia spesso di concentrarsi sugli apparecchi presenti,facendo salire le soglie di catture oltre livelli accettabili.
Occorre quindi inquadrare la copertura della lampada,che in genere oscilla dai 90 ai 400 m2 a seconda della potenza dei tubi neon. I tubi neon devono essere cambiati ogni 12 mesi.
Come già detto per i roditori anche per gli insetti volanti varrà sempre piu’ il risultato in base alla stagionalità per cui non sarebbe sbagliato definire diversi limiti critici in base al periodo in questione.
Supponiamo di avere una trappola con pannelli 42×24 cm, una in area ingresso in magazzino ed una in area produzione e vediamo come possiamo inquadrare i limiti critici.
a) Lampada in area di ingresso disimpegno-magazzino: 3-5 muscidi per dm quadro
b) Lampada in area produttiva per alimenti a bassa deperibilità 1-2 muscidi per dm quadro
c) Lampada in area produttiva per alimenti come carne,pesce,creme 0,5 muscidi per dm quadro

pannello collante elettroinsetticida
Il Tecnico ricambia il pannello collante

Le catture diminueranno progressivamente mano a mano che si andrà verso l’interno dello stabilimento.
Piccoli ditteri,culicidi,falene,cimici ecc dovranno avere limiti definiti di volta in volta tranne i vespidi e gli imenotteri per cui il limite tenderà a zero data la pericolosità di un eventuale puntura al personale.
Rapportare in base alla lampada UV se questa sia monofaccia o bifaccia e se vi siano ambienti di compensazione o il reparto oggetto del servizio sia a ridosso dell’area esterna e separato da questa solamente da una porta o portone.
Inoltre non vi devono essere insetti in volo e catture di mosche Calliforidi,Lucilia ecc..

Insetti delle derrate
a) per gli insetti volanti delle derrate come ad esempio i lepidotteri da un confronto con alcuni colleghi in genere è ammesso un limite di catture di 10 eesemplari nel magazzino MP e fino a 5 esemplari per trappola nel reparto Produzione.
I feromoni oggi in commercio possono arrivare a coprire circa 200 m2 , che è una buona copertura.

b) per gli insetti striscianti delle derrate come il Tribolium o il Sitophilus in caso di presenza di derrate da monitorare si possono ammettere 3-5 esemplari catturati a trappola nelle aree del magazzino,fatta eccezione per la presenza visiva di insetti oltre quegli catturati.
Queste trappole risentono a volte dell’ambiente in cui sono collocate per esplicitare al meglio le loro funzioni;essendo infatti necessarie negli ambienti in cui si lavora la farina il rischio è che le colle e i supporti di cattura si impolverino oltre misura inficiando i dati.

Altri infestanti: piccioni e altri volatili,felini,cani

guano piccioni industria
guano_da_piccioni

In questi casi occorre adottare le misure di pest proofing atte a impedire l’accesso,lo stazionamento temporaneo e l’annidamento permanente di questi infestanti occasionali ma che possono arrecare danni ingenti,per esempio i piccioni oltre che insudiciare i materiali sono portatori di patologie come salmonelle ed ectoparassiti come zecche e pidocchi per cui la loro presenza è incompatibile in ogni ambiente di una industria alimentare.
I dati esposti sono riferiti a monitoraggi effettuati a cadenza di 15-25 giorni.

In questo articolo non si fà riferimento alla ripetitività dei dati nelle postazioni
La valutazione varia in base all’ubicazione dell’azienda (urbana,semirurale,rurale) ed anche allo stato delle strutture ovvero se trattasi di edificio nuovo o vetusto.
Per tutti gli infestanti sopraesposti non deve verificarsi l’avvistamento di esemplari vivi in movimento durante le operazioni di ispezione perchè questo fà scattare immediatamente l’azione correttiva del caso.
I Limiti Critici devono essere sempre oggetto di continua revisione e approvati dalla ditta di Pest Control e Responsabile dell’Azienda Alimentare e tutti gli attori coinvolti devono poter dimostrare di valutare continuamente i trend e le soglie in base al loro grado di accettabilità.
E’ possibile trovare un supporto anche nei limiti fissati nei Filth test effettuati dai laboratori di cui si avvale l’Azienda Alimentare seguita.

Rosi Norman

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Ispezioni e monitoraggi notturni


Ispezioni notturne derattizzazione
Durante gli interventi di monitoraggio il Tecnico di Pest Control procede ad una serie di operazioni che vanno dalla verifica della tenuta delle strutture per impedire le intrusioni degli infestanti (esempio portoni aperti o zanzariere rotte), passando alle osservazioni sulla corretta gestione delle aree esterne (area cassonetti e rifiuti,erba incolta ecc) per poi passare all’acquisizione delle attività rilevate nelle trappole e negli erogatori di esca presenti nell’Azienda.
Questi dispositivi sono indispensabili per una corretta gestione del servizio, aiutandoci infatti a stabilire grado e tipologia della presenza degli infestanti che altrimenti con la sola osservazione visiva non potremmo rilevare.
Questo perché non solo gli infestanti tendono a nascondersi ma anche perché spesso sono di abitudini notturne.
La loro adattabilità evolutiva che spesso ne ha decretato il successo come specie (per noi infestante) sta proprio nella loro capacità di muoversi nell’oscurità utilizzando altri sensi oltre la vista.
Muovendosi di notte ci sono meno possibilità di essere visti dall’uomo od altri predatori, anche se alcuni di questi, anche per questo motivo, si sono adattati a loro volta a muoversi nell’oscurità (rapaci notturni predatori eccezionali di roditori).
Il disinfestatore deve essere in grado quando questo è necessario di effettuare dei monitoraggi dal crepuscolo in poi, vuoi perchè in tale orario l’attività è in fermo produzione e consente di muoversi liberamente nello stabilimento ma anche perchè in tale orario possiamo renderci conto meglio di cosa e quanto sia presente di una determinata specie.
Oggi ci possiamo aiutare anche con le telecamere ad infrarossi e sensore di passaggio, come quella utilizzata per registrare il video di cui sopra: da posizionare in punti ben determinati sono un validissimo supporto al Tecnico del Pest Control specie per le infestazioni di roditori in aree di difficile ispezione come controsoffitti,soppalchi ecc.
Ci sono poi le blatte per esempio, anche loro di abitudini notturne:se da una parte i loro rifugi sono ben visibili ad un Tecnico esperto fare un monitoraggio in un orario diverso da quello diurno ci puo’ aiutare nell’individuare piu’ velocemente le aree maggiormente infestate, questo come supporto del monitoraggio con le trappole dedicate.
Alcuni standard volontari adottati da quelle aziende alimentari che lavorano con la Grande Distribuzione Organizzata nei paesi anglossassoni prevedono nelle proprie check-list che vengano effettuate queste ispezioni notturne come supporto proprio ai monitoraggi ordinari, per cui in quei casi questa pratica rappresenta un requisito da soddisfare e documentare adeguatamente.

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Ispezioni notturne derattizzazione

 

 

 

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Biocidi e uso permanente esche rodenticide: Step 1

Esche rodenticide: solo gli addetti ai lavori hanno compreso quello che potrebbe comportare a livello tecnico-operativo questa nuova regolamentazione che si traduce nell’uso limitato di questi prodotti.

Le etichette dei prodotti derattizzanti Biocidi oggi riportano infatti una arco temporale all’interno del quale questi prodotti possono trovare il loro impiego, dopodichè andranno integrati con altri sistemi e relazioni documentali che giustifichino  i metodi di controllo delle popolazioni murine nelle aree esterne.

biocidi

 

 

 

 

 

 

Questa nuova rivisitazione sull’impiego dei prodotti topicidi è stata effettuata in concomitanza con  la revisione da Prodotti Presidi Medico Chirurgici a Biocidi a livello europeo e le conseguenti revisioni sulle Misure di Mitigazione del Rischio.

Non possiamo sapere in base a quali rischi effettivi si sia deciso di dare questo giro di vite a livello comunitario, visto che almeno in Italia sintomi di avvelenamento secondario conclamato su specie selvatiche (volpi,rapaci,cinghiali ecc) non siano percettibili nell’opinione pubblica e le statistiche in merito non sono di facile accesso.

Per avvelenamento secondario si intende l’intossicazione di animali non target causata dall’ingestione di roditori avvelenati.

Ricordiamo che esiste già un Ordinanza Ministeriale che limita l’uso di esche rodenticide che devono essere collocate in contenitori chiusi a chiave proprio per evitare l’avvelenamento diretto a scapito di specie non target e cani in particolare.

Non potendo entrare quindi nel merito delle scelte attuate nel Regolamento Biocidi possiamo solo prendere atto dello stato attuale e attivarci con le contromisure necessarie,al fine di assicurare un servizio di derattizzazione efficiente e sicuro per il Cliente e l’Ambiente.

Il primo passo che dobbiamo fare sarà quello di mettere nero su bianco un parere obiettivo, considerando il contesto ambientale in cui insiste il sito produttivo,ossia se questo sia inserito in ambiente rurale,semirurale od urbano e quindi definire la capacità portante* dell’area in cui ci troviamo, intesa come capacità di fornire acqua,cibo e possibili nidificazioni che l’ambiente è in grado di offrire ai roditori.

capacita_portante

Andremo quindi a concentrarci su alcuni aspetti e tra i piu’ comuni possiamo elencare la vicinanza a corsi d’acqua, campi coltivati,allevamenti, campi incolti,zone boschive ecc.

 

report
Area esterna con zona depuratore e torrente a pochi metri dallo stabilimento

 

 

 

 

 

 

 

 

A questo punto definiremo un livello di rischio in base al quale inquadrare la possibilità delle specie murine di insistere sul sito produttivo nelle aree esterne e quindi di conseguenza sul rischio di intrusione nelle aree interne qualora queste siano piu’ o meno facilmente accessibili ai roditori.

Documentare tutto  quanto sia possibile fare per migliorare l’impermeabilità della struttura all’accesso dei roditori ossia assistere l’azienda con tutti quei consigli ed osservazioni che è possibile attuare per impedire l’accesso dei roditori.

Leggi anche il nostro precedente post dedicato a questo aspetto.

Il parere del disinfestatore è essenziale in questa fase in quanto chi fà questo lavoro ha un punto di vista privilegiato e conosce le abitudini comportamentali dei roditori e la loro capacità penetrativa.

proofing
Tubi correttamente sigillati

 

 

 

 

 

 

 

La fase successiva riguarderà l’analisi statistica dei consumi di esca e dell’attività dei roditori nelle aree esterne registrata nel corso degli ultimi anni,in modo da avere dati storici di supporto al sistema di gestione dei servizi di derattizzazione che andremo ad effettuare.

La reportistica elaborata dal nostro software è stata concepita proprio per questo ed è in grado di generare un Foglio di Calcolo in modo da poter restituire dati e fornirci, per esempio, quali postazioni siano state maggiormente visitate negli ultimi 12-24-36 mesi.

report
La schermata dove effetuare i download dei vari report che si vogliono visualizzare: grafici,pdf, e fogli di calcolo di tutti gli anni in cui e’ stato erogato il servizio

Una statistica elaborata negli USA ha individuato che circa il 10% degli erogatori di esca esterna viene visitato dai roditori in maniera continuativa e questo ci può essere di aiuto per andare a definire le tecniche ed i tempi di intervento per fornire un servizio di qualità al Cliente.

In un successivo post prenderemo in esame come possiamo integrare l’uso di esche rodenticide con altre tecniche di monitoraggio e controllo dei roditori nelle aree esterne e predisporre una procedura che risponda in maniera esaustiva a quanto richiesto dalle prescrizioni attuali previste dai prodotti Biocidi

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Permanent rodenticide bait: step 1

Rodenticide bait: only insiders can understand what this could lead to technical and operational level, with this new regulation which can results in the restricted use of these products.

Product labeled as Rodenticide Biocides now report a time frame within which these products can be used, then they’ll integrate with other systems and documentary reports that justify to peoples the murine control methods in the outside areas.

This new revision of the use of rat poison products was carried out in conjunction with the review of Medical Surgical Products to Biocides in Europe.

We cannot know on what real risks they  decided to give this clampdown at Community level, since at least in Italy full-blown symptoms of secondary  poisoning on the wildlife (foxes, birds of prey, wild boar, etc.) are not perceptible in the public opinion and statistics about that are not easily accessible.

For secondary poisoning is defined as poisoning of non-target animals caused by ingestion of poisoned rats.

Remember that there is already a Ministerial Order that restricts the use of rodenticide baits to be placed in containers locked in order to avoid the direct poisoning at the expense of non-target species, in particular dogs.

Not being able to get inside the merits of the choices made in the Biocides Regulation we can only take note of the current status and take action with the necessary counter-measures, in order to ensure an efficient service and a safe rodent control for the customer and the environment.

The first step we need to do is to put pen to paper on an objective opinion, considering the environmental context in which the production site insist, or whether it was inserted in rural areas, semi-rural or urban, and then define the carrying capacity of the area in which we find ourselves, meaning the ability to provide water, food and possible nesting that the environment is able to offer to rodents.

So we’re going to focus on some aspects of the most common we can list: the proximity to rivers, farmlands, farms, fallow fields, wooded areas and so on.
At this point we’ll define a level of risk based on the ability of murine species to insist on the production site, in the outer areas and so consequently the risk of intrusion into inland areas where these are more or less accessible to rodents.

Document everything that can be done to improve the water resistance to avoid the access of rodents to the structure and assist the company with all the recommendations and observations that can be implemented to prevent the access of rodents. Read also our previous post dedicated to this.

The opinion of the exterminator is essential at this stage because those who make this work has a privileged point of view and knows the behavioral habits of rodents and their penetrating power.

The next phase will concern the statistical analysis of bait consumption and activity of rodents in outdoor areas registered over the past years, so you’ll have historical data support to the rodent control service management system we’re going to do.

The reports drawn up by our software is designed just for this and is able to generate a sheet of calculation in order to return data and request, for example, such stations have been most frequently visited in the last 12-24-36 months.
A statistic developed in the US has identified that approximately 10% of external bait dispensers is visited by continuously rodents and this can be of help to define the technical and response times to provide a service of quality to the Customer.

In a later post we will examine how we can integrate the use of rodenticide baits with other rodent, monitoring and control techniques in the outdoor areas and provide a procedure that responds comprehensively to the requirements of the current presciption included in the Biocidal Products

Rosi Norman

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Derattizzazione e Pest Proofing

Due concetti sempre più uniti

Pest proofing è un  termine inglese che nel senso comune significa l’insieme delle misure che si devono adottare per impedire la penetrazione e la proliferazione degli infestanti all’interno degli edifici.

Pest sta indicare genericamente “infestanti” e proofing può essere associato ad un termine che indica “impermeabile” .

Queste due parole si riferiscono ad un ambiente inviolabile dagli infestanti.

Per maggiore precisione qualora si volesse focalizzare questo aspetto esclusivamente sui roditori si può parlare di Rat Proofing.

roditori
Testo del Prof. Suss dedicato alla prevenzione degli infestanti nelle Aziende Alimentari

 

Le restrizioni sempre maggiori che caratterizzano il nostro lavoro relativamente all’uso di esche rodenticide,sistemi di trappolaggio (vedi Nord Europa) ed utilizzo di prodotti insetticidi per la disinfestazione non ci consentono di rimandare oltre tutte quelle azioni di miglioramento strutturale che devono essere effettuate nelle Aziende Alimentari.

Se fino ad oggi l’idea che fosse superfluo non intervenire con opere di esclusione (molto più costose rispetto al prezzo di un erogatore o trappola da aggiungere od intervento di disinfestazione nelle aree perimetrali esterne) oggi dobbiamo dire con forza che questa prospettiva è inderogabile.

Esistono testi autorevoli che prendono in esame questi aspetti di cui tiene conto chi si occupa della progettazione e costruzione di strutture destinate ad ospitare Aziende Alimentari in quanto come ben sappiamo un conto è prevedere le caratteristiche strutturali al momento della costruzione mentre un altro conto è intervenire su strutture a volte obsolete o concepite secondo altri criteri più legati alla funzionalità operativa.

pest_proofing
Pest Minimisation Best Practice

 

Il Tecnico della Ditta di Disinfestazione dovrà con sempre maggior impegno segnalare tutti quei punti critici di possibile intrusione e l’Azienda Alimentare deve comprendere che questa azione preventiva viene fatta nel suo proprio interesse.e non rappresenta un capriccio del disinfestatore.

Il Tecnico fornisce queste informazioni durante l’esecuzione del servizio e viene già compensato per questo, quindi bisogna cogliere il valore aggiunto che egli può dare conoscendo a fondo le abitudini e l’etologia dell’infestante e può prevedere a ragion veduta cosa può essere migliorato.

La Ditta di Pest Control ha ben presente le conseguenze derivanti da una situazione critica che di fatto espone le parti ad un rischio molto grave che può provocare un  Danno sia Diretto che Indiretto dovuto alla Contaminazione Biologica e Fisica di un infestante nell’alimento.

Per cui il nostro focus si deve concentrare sui punti deboli che possono essere presenti relativamente alle zone di accesso,alcune macroscopiche ed evidenti, altre meno, e che possono essere utilizzate dagli infestanti per introdursi all’interno della struttura.
Ad un occhio esperto si evidenziano spesso questi punti deboli, tra i quali possiamo elencare:
– Bande antintrusione alle porte e ai portoni poco efficienti

Pest proofing

 

– Zanzariere presenti e integre
– Cavidotti schermati e tubazioni da tombini esterni opportunamente sigillate
– Bocche di aerazione grigliate
– Tubazioni e condotte di impianti termici sigillate

Pest proofing

 

– Pavimentazione esterna presente e senza avvallamenti (no pozzanghere)
– Sfalcio costante dell’erba nelle porzioni di prato perimetrale (se presente)

erogatore_fossato

 

– Zona rifiuti esterna correttamente gestita

Nella progettazione dell’impianto di monitoraggio infestanti e nella valutazione di quanto deve essere fatto per la corretta manutenzione delle aree esterne deve essere considerata anche quella che in gergo tecnico viene definita come CAPACITA’ PORTANTE dell’area dove insiste il sito produttivo,intesa come capacità dell’ambiente di permettere la proliferazione di infestanti (esempio disponibilità di acqua,cibo,possibilità di nidificazione) e valutare come l’Azienda possa’ intervenire per ridurre questa capacità portante.

proofing
Area a ridosso di un torrente e ad un’ area depuratore

Per concludere, il Pest proofing può comprendere anche tutte quelle buone pratiche che durante le attività lavorative tendono a minimizzare se non ad escludere i rischi da intrusione come per esempio:

– Porte e portoni aperti durante i periodi di inattività.
– Chiusura dei contenitori per rifiuti e non lasciare avanzi o residui di cibo durante le pause.
– Contribuire al mantenimento di un buon livello di pulizia
– Segnalare ogni discostamento da livelli conformi nei punti sovraesposti.

L’ultimo punto in elenco indica che l’integrità strutturale deve essere costantemente monitorata.

Romani Disinfestazioni Srl è organizzata per valutare insieme al Cliente tutte le operazioni da effettuare per migliorare e mantenere efficiente il sistema di protezione contro le intrusioni da infestanti.

Rosi Norman

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Controllo Qualità

 

Deratization and pest proofing two united concepts

Pest proofing is a word which in common sense means all the measures that must be taken to prevent the penetration and proliferation of pests in buildings.

These two words refer to an inviolable environment from pests. To be more precise if you want to focus solely on rodents we can talk of Rat Proofing.
The always growing restrictions that characterize our work regarding the use of rodenticide baits, trapping systems (see Northern Europe) and use of insecticides products for disinfestation didn’t allow us to postpone those actions of structural improvement that must be made in food manufacture.

If until now the idea that it was unnecessary to intervene with works of exclusion (much more expensive than the price of a dispenser, a trap to be added or a disinfestation operation in the external perimeter areas) today we must say emphatically that this perspective is final .

There are authoritative texts that examine these aspects that takes into account those involved in the design and construction of facilities designed to host food production because as we all know one thing is to predict the structural characteristics at the time of construction and another thing is to act ,on sometimes obsolete structures or designed, according  to an operating functionality criteria.

The technician of the pest control company will focus the report to all those critical points of possible intrusion and the food company must understand that this preventive action is done in its own interest and not for the exterminator’s whim.

The technician provides this information during the execution of the service and is already up for it, so you have to understand the added value that he can give of knowing the habits and the pest ethology and can predict ,due consideration, what can be improved.

The pest control company is well aware of the consequences of a critical situation that actually exposes the parties to a very serious risk that can cause damage both directly and indirectly due to biological and physics contamination of a pest in the food.

So our focus is on the weak points that may be present in relation to access areas, some glaring and obvious some others less, and that can be used by the pests to get inside the structure.
To a trained eye these weaknesses will be often highlighted, among which we can list:

  •  Inefficient intruder bands on gates and doors
  •  Mosquitos nets present and intact
  •  Shielded conduits, external manholes and pipes suitably sealed
  •  Grills on air vents
  •  Sealed thermal plants pipes and ducts
  •  External flooring present with no depressions (no puddles)
  •  Costant grass mowing on the perimeter (if any)
  •  External waste zone properly managed

In designing the plan for pest monitoring ,and evaluation of what is required for proper maintenance, of the outdoor areas it must also be considered in technical jargon is known as CARRYING CAPACITY  area where is situated the production site, meaning the environmental ability to allow the proliferation of pests (eg. availability of water, food and nesting opportunities) and evaluate how the company can take action to reduce this carrying capacity.
Finally, the Pest proofing can include all those good practices during work activities to minimize or even to exclude the risks of intrusion such as:

  • Doors and gates open during inactivity periods.
  • Closure of waste containers and don’t leave leftovers or food residues during breaks.
  • Contribute to maintaining a good level of cleanliness
  • Report any deviation from compliance levels in the points above.

The last point in the list indicates that the structural integrity must be constantly monitored.

Romani Pest Control Srl is organized to assess with the customer all the steps to take to improve and maintain efficient system of protection against intrusion by any kind of pests.

Rosi Norman

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Controllo Qualità

 

Qualità Certificata

Romani Disinfestazioni Srl è una società con Sistema Qualità Certificato ISO 9001 dal 2001 ed è attiva nel settore delle disinfestazioni da oltre 20 anni.

Specializzati nei servizi di monitoraggio infestanti per le industrie Alimentari corrediamo il nostro portfolio operativo con tutta una serie di servizi nel settore dell’igiene urbana tra cui in particolare:

  • Derattizzazione
  • Disinfestazione zanzare
  • Disinfestazione vespe e calabroni
  • Disinfestazione scarafaggi
  • Disinfestazione cimici dei letti
  • Disinfestazione formiche,pulci e zecche
  • Disinfestazione antitarlo
  • Bonifica da colonie di termiti sotterranee
  • Dissuasione volatili

Le metodologie operative della Romani Igiene Ambientale non solo seguono specifiche procedure interne redatte nel nostro Sistema Qualità ma rispettano le indicazioni e gli obblighi normativi in materia e sia gli operatori che i tecnici laureati sono in possesso di attestati e certificazioni per lo svolgimento di programmi di controllo degli infestanti.
Operiamo prevalentemente in ambito regionale con spostamenti extraregionali per servizi dedicati per le Industrie Alimentari dove si necessita di applicare determinati standard operativi obbligatori per lavorare con la Grande Distribuzione Organizzata in Italia e all’estero.
Infatti in questi ambiti devono essere applicate rigide procedure operative che hanno lo scopo di tutelare il consumatore da ogni Rischio di contaminazione,in particolare nel nostro ambito operativo la contaminazione biologica da insetti e roditori che se non adeguatamente gestiti e controllati possono provocare gravi danni agli alimenti.
Da oltre 15 anni svolgiamo servizi di bonifica da colonie di termiti sotterranee e vi invitiamo ad approfondire questo interessante argomento visitando lo specifico sito aziendale dedicato a questo problema dove è possibile anche scaricare depliants redatti appositamente per dare una maggiore informazione su questo problema così poco conosciuto ma che tanti danni fà registrare ogni anno alle strutture lignee ed ai beni artisitici.
Il sito è www.termiti.it.
Contattaci al numero 0583-955344 e prenota un appuntamento per un sopralluogo all’interno del quale definiremo insieme i dettagli tecnici per la risoluzione di ogni Vostro problema in ambito infestativo.

Norman_Rosi
Norman Rosi CQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

 

 

 

 

 

 

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La Derattizzazione Ecologica

Il Controllo Ecologico dei Roditori in un allevamento ovino

Nell’autunno 2015 abbiamo attivato un servizio di controllo ecologico della popolazione murina presso un allevamento ovino sito nella zona dell’Oltreserchio lucchese dove era in corso una severa infestazione a carico di Ratto nero (Rattus rattus)
La scelta di utilizzare il Sistema di Derattizzazione Ecologica Ekomille  alternativo all’uso di esche rodenticide chimiche è stata adottata per le seguenti motivazioni:

  •  Ambiente ad alto rischio di contaminazione per l’uso di esche rodenticide in quanto i roditori una volta mangiata l’esca manifestano i segni di avvelenamento diventando facile preda della muta di cani da pastore presenti e che avrebbero potuto accusare i sintomi di un avvelenamento secondario.
  •  Alta competizione alimentare per la presenza di mangimi,foraggi e sementi.
  •  Forte presenza di ratto nero che è una specie molto diffidente e neofobica verso le esche rodenticide in genere.
  •  Ambiente con forte umidità che favorisce la formazione di muffe e funghi sulle esche rodenticide paraffinate rendendole inappetibili.
  •  Possibilità di usare diverse sostanze appetenti non avvelenate per attrarre i roditori nelle trappole ecologiche.
  •  Avere un riscontro quantitativo sul numero di catture effettuate,fattore non così evidente quando si utilizzano le esche rodenticide nella derattizzazione tradizionale.
  •  Minimizzare l’uso di sostanze tossiche in quanto l’Azienda è particolarmente sensibile circa l’utilizzo di prodotti chimici.

 

 

Ekomille
Il Sistema Ekomille

 

 

Abbiamo posizionato le trappole all’inizio dell’autunno scorso in data 28 settembre 2015 , evidenziando da subito i primi segni di avvicinamento alla trappola con consumo delle esche attrattive.

 

Ecologica
Il Sistema Ecologico Ekomille durante il ricambio delle esche attrattive

 

 

Abbiamo attivato le trappole il giorno 08 ottobre una volta accertato il superamento della diffidenza da parte dei roditori.
Dopo circa una settimana abbiamo potuto constatare le prime catture (9) e con passaggi cadenzati ogni 20 giorni il numero di catture è stato crescente con 43 catture nel mese di novembre,per passare a 12 nel mese di dicembre con un netto ed evidente miglioramento della infestazione in atto e conseguente benessere degli animali allevati e del personale impiegato nelle attività lavorative.

 

Ecologica
Il Sistema Ecologico Ekomille con le catture  dei roditori rimaste nel liquido disinfettante

 

 

Nei mesi successivi del 2016 abbiamo potuto contare ad oggi 35 catture (vedi grafico)

Grafico
Andamento catture 2015-2016

 

 

Possiamo quindi testimoniare come l’utilizzo di questo sistema di monitoraggio e controllo delle popolazioni murine mantenga una elevata efficacia nel tempo fermo restando che gli ambienti in questione,per loro natura,sono soggetti ad una costante presenza di questi infestanti per cui solo un programma di lotta murina costante  può mostrare i benefici effetti nel corso del tempo.

Silvio Bianchini

Tecnico PCO Romani Disinfestazioni Srl Lucca

Supervisione tecnica Norman Rosi

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Norman Rosi CQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

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The Ecological Control of Rodents in a sheep farm

In autumn 2015 we activate an ecological control service on the murine population in a sheep farm site in the area of Lucca Oltreserchio where there was a severe infestation of black rats (Rattus rattus)

We choose to use the ecological alternative of the Ekomille trap instead of using the chemical rodenticide baits system for the following reasons:

  • High risk of environmental contamination for using rodenticide baits, once the bait was eaten manifesting the signs of poisoning they become easy prey of the pack of sheepdogs present and who could ,as well, manifest the symptoms of secondary poisoning.
  • High food competition for the high presence of fodder and seeds.
  • Strong presence of black rat a very suspicious species with strong neofobia attitude towards rodenticide baits.
  • The environment with strong humidity favors the formation of mold and mildew on rodenticide baits on the paraffin making them unpalatable.
  • Possibility of using various palatable substances not poisoned to attract rodents in ecological traps.
  • Having a quantitative comparison of the number of catches that isn’t so evident while using rodenticide baits in the traditional rodent control.
  • Minimize the use of toxic substances the company in question is especially sensitive about the use of chemical products.

 

Ecologica
The ecologic system Ekomille

We placed traps at the beginning of autumn in date September 28 2015, immediately showing the first signs of approaching towards the trap with bait consumption.
We activated traps the day October 08 after we discovered that the rodents overcame the lack of confidence.
After about a week we have seen the first catch (9) and rhythmic passages every 20 days the number of catches growing with 43 catches in November, to switch to 12 in December with a clear and obvious improvement of the infestation and consequent welfare of animals bred and employed personal in work activities.

Ecologica
Il Sistema Ecologico Ekomille con le catture  dei roditori rimaste nel liquido disinfettante

In the following months of 2016  we can count over 35 catches as today (see the graph)

 

Grafico
2015-2016 catches Performance

We can witness that the use of this type of monitoring and control system of the murine populations keeps a high efficiency over time where these type of environment  are subject to a constant presence of these pests and proof that only one murine program can still show benefits effects over time.

Silvio Bianchini

Supervisione tecnica Norman Rosi

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Norman Rosi CQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

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Norme Europee e derattizzazione

La IX Conferenza nazionale dal titolo: ” Dalla disinfestazione al Pest Management in una dimensione europea” tenutosi a Parma il 15-16 marzo scorso ha registrato l’intervento di prestigiosi relatori del settore nazionale ed internazionale che si sono soffermati su diversi aspetti del settore,non ultimo le nuove regolamentazioni che impongono un ripensamento dei servizi di derattizzazione.

In un nostro precedente Post era descritto il programma completo della due giorni parmense.
In questo articolo vogliamo invece soffermarci su quanto stà accadendo intorno ai servizi di derattizzazione,che alla luce della recente normativa in materia di biocidi hanno subito una netta ridefinizione circa il loro utilizzo in ambito civile.

“La legislazione Biocidi allo stato attuale” Relatore la Dott.ssa Maristella Rubbiani dell’ Istituto Superiore di Sanità, ha introdotto la platea sullo stato dell’arte inerente la normativa Biocidi in ambito nazionale e comunitario.

maristella_rubiani

 

 

Ha specificato quale sia l’iter burocratico e i dossier che devono essere redatti per ottenere l’autorizzazione alla messa in commercio dei nuovi prodotti .Ha sottolineato come il costo necessario per l’elaborazione di questi documenti ricadrà con tutta probabilità sul prezzo finale dei prodotti e a farne le spese sarà presumibilmente il consumatore finale.

“I prodotti Derarattizzanti e Anticoagulanti” Relatore Dott.ssa Sara Lodini Consulente Biocidi per la società Activa.

sara:lodini

 

 

La Dr.ssa ha descritto come la regolamentazione europea di questi prodotti ha reso necessario uno studio approfondito e la redazione di dossier specifici per i vari principi attivi e formulati rodenticidi,limitandone i tempi di utilizzo,regolamentandone ulteriormente l’uso in erogatori di sicurezza,definendo le dimensioni degli imballi,le norme relative all’utilizzo da utilizzatori non professionali,l’aggiunta di sostanze amaricanti ecc.

Questo intervento ha voluto porre l’accento su come la “Biocidi” abbia inciso già profondamente sui derattizzanti anticoagulanti di ultima generazione.E’ stato sottolineato anche l’aspetto tossicologico di questi prodotti che in passato era stato spesso sottovalutato,illustrando le diverse categorie di rischio tossicologico che sono state associate ai diversi principi attivi.

La riduzione della concentrazione dei principi attivi potrà rappresentare una possibile misura per ridurre la tossicità degli stessi e il pericolo per la fauna selvatica,anche se a detta di alcuni esperti questo potrebbe portare ad una riduzione dell’efficacia ed un pericolo di assuefazione delle dosi sub-letali nei roditori.

“Roditori e Tecnici del Pest Control: creature abitudinarie?” Relatore Mr Andy Brigham Technical Manager di Rentokil,una società che opera nel settore del Pest Control a livello globale.

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Il titolo del suo intervento provocatoriamente poneva l’accento se sia più abitudinario il roditore infestante o sia più abitudinario il tecnico del pest control preposto alla gestione ed al controllo di questo infestante.

La domanda non è banale,infatti Andy Brigham ha voluto sottolineare come anche qui le nuove normative costringano volente o nolente il disinfestatore a ripensare il servizio di derattizzazione.
Se negli anni ’90 il PCO studiava nuovi prodotti derattizzanti dal gusto più accattivante o brevettava erogatori e trappole più sicure ed efficaci,oggi occorre che si tenga conto di altri parametri,come i limitati tempi di utilizzo delle esche rodenticide,alternando l’uso di questi prodotti con altri sistemi come per esempio il trappolaggio con avviso di cattura a led rosso o avviso con messaggio SMS.
Il relatore ha citato anche il trappolaggio con il sistema Ekomille,un brevetto tutto italiano che si è fatto conoscere nel mondo.
Ha elencato infine i vantaggi e gli svantaggi di questo ripensamento del servizio,concludendo sull’importanza del pest proofing e le misure di esclusione,la pulizia,i monitoraggi e solo in parte l’uso di esche rodenticide.

“Anticoagulanti e derattizzazione:un rapporto difficile Relatore Dott.Ugo Gianchecchi consulente Pest Control  il quale è entrato nel merito dei servizi di derattizzazione in relazione all’uso dei rodenticidi e relativi tempi di utilizzo.

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Tutte le etichette dei prodotti rodenticidi oggi in commercio riportano che questi prodotti non possono essere più usati in maniera permanente ma bensì il loro uso è vincolato,nelle aree trattate, per un periodo limitato individuato in 5-6 settimane.

Cosa deve fare quindi il Tecnico che effettua i servizi di derattizzazione?Con esempi pratici e concreti il Dr Ugo Gianchecchi ha invitato le società di disinfestazione presenti in sala a raccogliere la sfida che si presenta oggi alla luce della nuova normativa in materia.

Ripensare un uso delle esche rodenticide per periodi temporanei,limitati preferibilmente ai periodi stagionali dove statisticamente sappiamo che la presenza di roditori ed il rischio da intrusione è più probabile,

Avvalersi di dispositivi di trappolaggio nelle aree esterne ,come per esempio le trappole multicattura per la cattura massiva di topi e ratti  oppure l’uso di erogatori di esca che possano ospitare al loro interno trappole a scatto per la cattura singola sempre di topi e ratti.

Non ultimo l’uso di esche virtuali,oggi ne esistono anche di tipo sintetico senza componenti organici ed il cui utilizzo ha un certo interesse poichè queste esche non deperiscono al pari delle esche virtuali fatte con componenti alimentari e sopratutto non vengono attaccate da specie non target come formiche,lumache e limacce,insetti in genere.Sono inoltre prive di allergeni,un fattore importante per chi,come noi disinfestatori,deve limitare al minimo possibile l’intrusione di sostanze e principi attivi all’interno di un’Azienda Alimentare.

Individuare infine le aree più sensibili dell’Azienda  Alimentare ove concentrare le misure correttive e l’impiego delle esche rodenticide lasciando altre aree, storicamente immuni da infestazioni murine , prive di esche rodenticide e con misure alternative di monitoraggio e controllo dei roditori.

“Il presente e il futuro prevedibile nella derattizzazione in Europa” Relatore Mr Hakan Kjelberg Technical Manager di Anticimex,una società che opera nel settore a livello internazionale,  ha illustrato come si sta muovendo il settore negli altri paesi europei.

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Riportando  in particolare le esperienze nei paesi scandinavi ed in Inghilterra egli ha sottolineato come l’uso sempre piu’ limitato e controllato delle esche rodenticide per gli effetti tossici che queste hanno sulla fauna selvatica , obblighi i Tecnici a rivedere le proprie metodologie,soffermandosi sulle misure di prevenzione strutturale,l’uso di dispositivi alternativi e non ultimo ha parlato dell”importanza di sensibilizzare la Clientela nel cooperare con i disinfestatori affinché tutti gli sforzi vadano nella stessa direzione,ossia verso un servizio di monitoraggio e controllo infestanti veramente efficace e performante.

In Svezia dal 01 novembre 2015 l’uso di esche rodenticide in maniera permanente è vietato,in Finlandia si possono effettuare derattizzazioni con esche a cadenza settimanale non oltre le 4-5 settimane ma Mr Hakan ha parlato anche di come esista una normativa che vincoli le imprese produttrici a rispettare metodi di soppressione non cruenta.

Come tempi “umani” di soppressione vengono considerati 180 secondi,mentre tempi superiori vengono definiti cruenti per cui occorrerà da ora in poi considerare anche questo aspetto.

“Il controllo dei roditori nell’Industria Alimentare Italiana” Relatore il Dr Dario Capizzi Funzionario Regione Lazio ha curato l’intervento sulla gestione dei roditori con particolare riferimento alle Industrie Alimentari.

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La parola chiave per un servizi efficace di Gestione Integrata dei Roditori infestanti è misurare attraverso i monitoraggi.

Illustrando come i punti deboli delle industrie spesso siano rappresentati dalle aree esterne,in quanto collocate in ambiente semi urbano e a volte rurale il Dr Capizzi ha parlato dei punti deboli rappresentati dall’uso di esche rodenticide ed anche di trappole puntando l’accento su importanti aspetti quali la neofobia dei roditori,la resistenza a diversi principi attivi (in Danimarca e in Belgio sono stati registrati fenomeni di resistenza da mutazioni) od il benessere animale che non sempre viene rispettato dall’uso di questi dispositivi.

Non dimenticando i danni diretti e indiretti che possono essere causati dai roditori (malattie trasmissibili,danni da contaminazione agli alimenti,danni alle strutture e attrezzature,costi per contenziosi e multe da Organi preposti alla vigilanza il Dr Capizzi ha concluso definendo l’importanza di una corretta formazione del personale,misure strutturali idonee e non ultimo anche il ruolo delle amministrazioni pubbliche che dovrebbero intervenire con piani efficaci di prevenzione evitando di muoversi a seguito di segnalazioni allarmistiche a cui pero’ non fa seguito una gestione strutturata del fenomeno infestativo causato dai roditori.

“Innovazione e tradizione nella disinfestazione” relatore Dino Gramellini Esperto di Pest Control per ANID

dino_gramellini

 

 

L’intervento di Dino Gramellini ha preso in considerazione le trappole con avviso automatico di cattura tramite segnale luminoso o messaggio sms, analizzando obiettivamente pregi e difetti di questo tipo di tecnologia.

Fermo restando che l’utilizzo di queste tecnologie sarebbe sicuramente da promuovere dati i vantaggi che comportano,rappresentato sopratutto dall’immediatezza della segnalazione che consente interventi “on demand” ed evita fenomeni di decomposizione delle specie catturate,Dino Gramellini, dopo aver mostrato alla platea le principali tipologie di tecnologie che i dispositivi utilizzano,ha elencato anche alcuni punti deboli di questi sistemi,rappresentati dal costo elevato,dai limiti dovuti alle condizioni ambientali come umidità e temperatura,problemi di ricezione del segnale GSM, l’uso dei ripetitori per mantenere la potenza del segnale,la ricarica delle batterie quando presenti,i falsi allarmi provocati dalle intrusioni nei dispositivi di animali a sangue freddo.

Clicca qui per leggere e scaricare le presentazioni in pdf di tutti gli interventi della IX Conferenza Nazionale organizzata da ANID.

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Norman Rosi CQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

 

 

 

 

 

 

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Ricambio dei neon elettroinsetticidi

All’inizio della stagione primaverile-estiva il tecnico che si occupa del servizio di monitoraggio infestanti presso la Vostra Azienda deve procedere ad una operazione molto importante rappresentata dalla manutenzione degli apparecchi elettroinsetticidi che vengono utilizzati per il monitoraggio degli insetti volanti.In commercio ne esistono di molti modelli,dimensioni e forme,comunque sono quasi tutti basati sul principio che una fonte luminosa (neon) a luce blu/verde emessa ad una particolare frequenza d’onda attrae gli insetti volanti che avvicinandosi all’apparecchio vengono poi immobilizzati su un pannello collante posto in genere sul retro o sotto la lampada.
Questo pannello è l’unico strumento che ci consente oltre che bloccare gli insetti di effettuare una analisi quali-quantitativa delle catture effettuate potendo così procedere ad una valutazione su eventuali criticità in atto e le conseguenti azioni correttive e preventive da adottare.
Tra le famiglie di insetti di maggior interesse abbiamo i culicidi,i muscidi,i vespidi,i piccoli ditteri,le falene,i lepidotteri delle derrate,alcune specie di coleotteri.

pannello
Il Tecnico ricambia il pannello collante

Per essere efficienti gli apparecchi devono essere puliti ed il ricambio dei neon deve avvenire ogni 12 mesi.I tubi infatti dopo questo periodo manifestano un decadimento della potenza di emissione e pur mantenendo la luce blu tipica di questi apparecchi la loro attrattività nei confronti degli insetti non è piu’ efficace.
Esistono in commercio anche apparecchi che puntati sui neon riescono a misurare questa lunghezza d’onda ma in genere se la pianificazione ed il ricambio viene fatto con precisione non è necessario effettuare questo test da parte del disinfestatore.Potrebbe casomai essere effettuato dal Cliente come supervisione del lavoro fatto dal disinfestatore,in quanto anche la qualità dei neon non è tutta la stessa,anche se negli ultimi anni gli standard produttivi riconducibili a grandi marche del settore sono sempre molto elevati ed i prodotti risultano certificati.

neon
Il Tecnico ricambia il neon esausto

Le lampade devono essere sempre pulite e ben tenute specialmente nelle aziende alimentari ove bisogna evitare accumuli di polvere sui dispositivi per mantenere un elevato standard igienico e consentire una buona funzionalità della lampada.
In certi ambienti dove si lavorano le farine per esempio la pulizia deve essere effettuata ogni 15-30 giorni in occasione del ricambio del pannello collante perchè l’accumulo di farina e polvere è molto severo come si vede nella foto sotto esposta:

neon
Elettroinsetticida sporco
neon
Elettroinsetticida pulito

I neon devono essere smaltiti come Rifiuti Speciali Pericolosi in quanto sono classificati come Tubi fluorescenti contenenti mercurio e rispondono ad un preciso codice CER.
Richiedici maggiori informazioni su come gestire questo aspetto nella tua Azienda ed avere un servizio di monitoraggio efficace ed in linea con le leggi vigenti in materia.

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Smaltimento ecologico dei neon
Norman_Rosi
Norman Rosi CQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

 

 

 

 

 

 

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Romani Auditor Norma 16636 Pest Control

norma 16636

 

La Norma 16636:2015 certifica i Servizi Professionali di Gestione e controllo delle Infestazioni.

Romani Disinfestazioni Srl nella persona di Romani Paolo Direttore tecnico ha conseguito la qualifica di Auditor interno per la Gestione del Controllo degli infestanti nell’Industria Alimentare secondo le Norme UNI EN ISO 19011:2012 – UNI 11381:2010 e UNI EN 16636:2015.

La UNI EN 16636 : 2015  è la norma europea recepita anche a livello italiano che definisce i requisiti per la gestione e il controllo delle infestazioni (pest management) e le competenze che devono essere possedute dai fornitori professionali di servizi al fine di tutelare la salute pubblica, i beni e l’ambiente.

E’ una norma applicabile da parte delle imprese che erogano servizi di “pest management”, che comprendono la gestione e controllo delle infestazioni, ma anche la valutazione, le raccomandazioni e la successiva esecuzione delle procedure di controllo e di prevenzione definite.

Di seguito il grafico denominato Figura 1 “Flusso di Processo dei Servizi Professionali di Gestione e Controllo delle Infestazioni, che, passo dopo passo, l’Impresa di Disinfestazione certificata UNI EN 16636 deve dimostrare di adottare e rispettare in tutti i punti.

Figura 1 16636

Romani Disinfestazioni Srl e’ un’Azienda Certificata ISO 9001:2008 dal 2001 quindi da circa 15 anni.Dalla selezione dei nostri Fornitori fino ai controlli “in process” e all’esecuzione dei servizi nelle loro fasi finali crediamo che fornire servizi di Qualità sia l’arma vincente delle Imprese Artigiane, come la nostra ,dove un servizio ha sempre un valore aggiunto rappresentato dal rapporto diretto tra fornitore e Cliente.

La Tua Azienda Alimentare si confronta giornalmente con i mercati nazionali ed esteri e non può rischiare di compromettere il lavoro di tutti coloro che sono coinvolti nei processi aziendali per problemi connessi con una cattiva gestione del rischio di contaminazione da insetti e roditori.

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Chiama il n° 0583-955344 e parlerai direttamente con il nostro Responsabile della Qualità Rosi Norman per confrontarsi con tutti gli aspetti legati al rischio da contasminazione in un processo produttivo di una Industria Alimentare.
Visita anche le altre pagine e post del nostro sito  dove troverai tanti altri spunti per un nuovo punto di vista sui servizi di Pest Control per le Industrie Alimentari.

La mosca delle olive

La mosca delle olive (Bactrocera oleae, Dacus oleae)

è una mosca appartenente alla famiglia dei Tefritidi. È un animale erbivoro le cui larve si cibano del frutto dell’ oliva da cui deriva il suo nome comune, per questo motivo è considerato il peggiore infestante per i coltivatori di uliveti.

 

Identificazione:

La mosca delle olive adulta è lunga 6-7 mm circa. La testa e  l’addome sono marroni con macchie più scure e diverse macchie bianche o gialle sulla parte superiore e sui lati del torace. Le sue ali sono orizzontali e distaccate dal corpo. La mosca delle olive può essere distinta dagli altri moscerini della frutta simili dalla presenza di macchie nere sulle punte delle ali e la mancanza di bande nelle ali che si verifica nella maggior parte delle altre specie affine come la mosca delle noci e la larva della mela.

Le femmine possono essere distinte dai maschi dalla presenza di un ovopositore, una struttura appuntita colore scuro all’estremità dell’addome, che viene utilizzato per forare  l’oliva e depositare le uova. Di solito solo un uovo è previsto per ogni frutto.  Tuttavia, più uova possono essere deposte in base alla varietà di olive che producono dei frutti di grandi dimensioni; le femmine preferiscono le varietà a frutto grosso rispetto a quelle più piccole per la deposizione delle uova.

Le larve sono di colore bianco giallastro, sono vermi senza gambe con le teste appuntite. Appena schiuse sono piccole e difficile da vedere solamente dopo che si sono nutrite sono più facili da individuare, soprattutto quando il frutto ha cominciato a marcire.

 

la mosca delle olive

Ciclo vitale:

Il ciclo di vita della mosca delle olive è strettamente legato allo sviluppo stagionale dell’olivo coltivato, e al clima locale.

Durante inizio estate (giugno) come la temperatura e la lunghezza delle giornate aumenta le mosche femmine non depongono le uova anche se alcuni frutti maturi rimangono sull’albero. Gli adulti rimangono attivi, e possono trasferirsi in nuove zone, come agrumeti o vigneti.

Alla fine di Giugno inizio Luglio come il nuovo raccolto si sviluppa, le femmine cominciano a deporre le uova attratti dai nuovi frutti. Anche se le uova possono essere deposte in piccole olive, le larve non si sviluppano con successo fino alla maturazione. Le uova sono deposte appena sotto la buccia dell’oliva, creando spesso una fossetta o un punto marrone. In condizioni di laboratorio, un individuo di sesso femminile di Bactrocera oleae può deporre da 10 a 40 uova al giorno e da 200 a 500 uova nel suo ciclo vitale.

Le larve che si sviluppano durante la prime pupate a metà estate nel frutto si evolveranno a adulti entro fine stagione. Le larve prodotte durante l’autunno lasceranno l’oliva e si svilupperanno nel terreno dove passeranno l’inverno; Tuttavia, alcune larve sverneranno comunque nell’oliva ,se lasciata sugli alberi, e cresceranno nella primavera successiva.

Le uova si schiudono in 2 o 3 giorni, e larve si sviluppano in circa 20 giorni durante l’estate e l’autunno. Lo sviluppo di una pupa richiede da 8 a 10 giorni durante l’estate, ma può richiedere fino a 6 mesi in inverno.

 

Impatto:

La mosca delle olive rappresenta una grave minaccia economica per olivicoltori commerciali. Le larve si nutrono dell’interno del frutto, distruggendo la polpa e permettendo l’ingresso di batteri e funghi secondari che marcirà l’oliva e degraderà la qualità dell’olio. I danni della nutrizione possono causare la prematura caduta di frutta e ridurre la qualità dei frutti sia per olive da tavola che la produzione di olio d’oliva. Un gran numero di olive marce a terra è in grado di creare una vista sgradita, specialmente in luoghi paesaggistici.

Pest control services for companies that export

Food export:Romani Disinfestazioni is a pest prevention and control company that work in Tuscany.
Our techinicians are ready to give you all the assistance you need for every kind of problem related with pest in your company.
We are well organised to fill all the documents about the pest control services if you export your food product in other countries specially in USA and UK
We are specialised to apply monitor services for food factories that export their products.
Our services includes also prevention and control for different kinds of pest like for example rats and mice,ants,flies,mosquitos,spiders,wood worms,termites,birds control:this services are dedicated to the private house.
Please contact us calling at +39 0583 955344 or Mr Norman at his mobile phone number +39 337-1238029 and book a free inspection:we will be at your company as soon as possible.
Our headquarter is in Lucca and we move to other cities of Tuscany!

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pest control services
Norman Rosi CQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

 

 

 

 

 

 

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Telefona al numero 0583-955344

Resoconto Workshop sul ruolo del Pest Control per le Aziende Alimentari:testi e supporti multimediali

L’incontro del 20 novembre 2015 ha avuto lo scopo di focalizzare l’attenzione sulla Gestione del Rischio e il ruolo del Pest Control al fine di prevenire efficacemente le contaminazioni da insetti e roditori negli alimenti.

-Dr.ssa Benedetta Giometti , Consulente,Ecol Studio SpA

Nel suo intervento la Dr.ssa Giometti ha affrontato in prima battuta una veloce panoramica sulla biologia dei maggiori agenti infestanti di interesse per le Aziende Alimentari,passando poi a considerare l’aspetto legato al metodo che l’Azienda deve adottare al fine di valutare il Rischio da contaminazione biologica in tutte le fasi del processi prodottivo,compreso quello inerente lo stoccaggio e la gestione degli imballaggi,molto spesso trascurato.

Con esempi pratici di Analisi del Rischio la Dr.ssa Giometti ha illustrato quindi come l’Azienda debba misurare questo parametro ed agire di conseguenza per garantire la conformità degli imballi e degli alimenti.

– Dr Ugo Gianchecchi ,Consulente Pest Control e Rosi Norman CQ Romani Disinfestazioni Srl

I due relatori si sono alternati nell’intervento andando ad affrontare gli aspetti legati ai requisiti dei servizi di Pest Control,sia per quanto riguarda i requistiti di base che per quanto concerne gli ulteriori adempimenti per le Aziende che aderiscono a Standard Volontari necessari spesso per lavorare con la GDO in Italia e all’estero.

L’intervento ha inoltre preso in considerazione alcune delle novità e tendenze in materia di Pest Control sia per quanto riguarda prodotti e attrezzature di ultima generazione sia per quanto riguarda i nuovi aspetti normativi che orientano il mercato del settore verso la limitazione delle esche rodenticide e delle trappole collanti.

– Dr Daniele Pisanello,Studio Legale Lex Alimentaria

Il terzo intervento è stato curato dal Dr Daniele Pisanello ,titolare dello Studio Legale Lex Alimentaria il quale ha preso in considerazione le responsabilità dell’Impresa Alimentare facendo anche un breve excursus sulle tappe che hanno portato alle odierne disposizioni in materia di Legislazione Alimentare.

Analizzando quindi gli obblighi comunitari e i controlli nazionali adottati ha poi focalizzato l’attenzione sulla gestione dei corpi estranei negli alimenti elencando quali responsabilità possono essere imputate all’impresa e le relative conseguenze penali.

A conclusione delle relazioni è seguito un interessante dibattito avente come oggetto principalmente gli aspetti legali connessi ai fenomeni di contaminazione,a dimostrazione del fatto che è molto forte l’interesse di tutti gli attori coinvolti ad affrontare in sicurezza le sfide che il mercato globale richiede.

Di seguito potrete trovare i riferimenti alla bibliografia e ai supporti video relativi al nostro intervento al Workshop del 20 novembre dal titolo : “Sicurezza alimentare:Gestione del processo e Pest Control per una corretta prevenzione dalle contaminazioni di specie infestanti”.
Abbiamo riepilogato i requisiti di base per le Aziende Alimentari e gli ulteriori adempimenti per le Aziende che aderiscono agli standard volontari BRC/IFS,le quali in particolare devono effettuare uno studio del servizio a cadenza almeno annuale da parte di un Field Specialist e la revisione continua dei Limiti Critici che devono tendere alla diminuzione per dimostrare che il servizio risulti efficace ed in miglioramento continuo.
Lo scopo di tutto cio’ è minimizzare il rischio da contaminazione fisica da corpi estranei,la contaminazione biologica derivante dalle infestazioni e la contaminazione chimica derivante da un uso indiscriminato di prodotti chimici.

Nel video riepilogativo potrete trovare i riferimenti ad alcuni approcci che abbiamo individuato per minimizzare i rischi di contaminazione nonchè alcuni aspetti relativi all’uso delle tecniche di derattizzazione con le esche rodenticide e con le trappole.

E’ inoltre possibile approfondire quindi i contenuti degli interventi con il testo del Prof.Luciano Suss e i video relativi agli interventi escluso quello relativo all’utilizzo di etichette anti-sabotaggio da apporre sui dispositivi di monitoraggio e controllo infestanti di cui è comunque presente un’altro articolo dedicato all’interno del nostro sito.

– LA PREVENZIONE DALLE INFESTAZIONI NELLE IMPRESE ALIMENTARI

L’importanza crescente del Pest Proofing nella difesa dalle infestazioni.
Pubblicazione del Dr.Luciano Suss e Dr.Giorgio Pezzato dal titolo “Prevenzione dalle infestazioni nell’Industria Alimentare”
resoconto workshop

 

 

 

 

 

 

 

 

 

– La pubblicazione del CIEH sulla “Pest Minimisation” per i fabbricati

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-FORMAZIONE DEL PERSONALE
La corretta Formazione del personale operante nell’Impresa Alimentare.
Questa è una specifica richiesta degli Standard volontari cui le Aziende Alimentari possono adeguarsi con gli appositi corsi predisposti a tale scopo.

-UTILIZZO DEI BIOCIDI NELLE OPERAZIONI DI MONITORAGGIO E CONTROLLO RODITORI
Riflessioni sull’uso di trappole a colla ed esche rodenticide: le alternative del mercato relative alla derattizzazione ecologica attraverso sistemi di cattura massiva e l’uso di esche virtuali sintetiche.

DERATTIZZAZIONE ECOLOGICA

ESCHE VIRTUALI SINTETICHE

-UTILIZZO DI PRODOTTI SPECIFICI PER INSETTO TARGET
Abbiamo parlato di prodotti specifici per insetto target e ritenuto opportuno citare le esche in gel per blatte e formiche che seppur sul mercato da diversi anni anno dopo anno migliorano le performance con l’ampliamento delle specie-bersaglio e la riduzione delle dosi di utilizzo.

-LA DISINFESTAZIONE CON IL CALORE ALTERNATIVO AI PRODOTTI CHIMICI
I mezzi fisici come i calore e la criodisinfestazione quali metodi di disinfestazione ecologica alternativa all’uso della chimica..

-LA CONFUSIONE SESSUALE DEI LEPIDOTTERI
Sistemi integrati nella gestione degli infestanti come valido supporto al mantenimento delle infestazioni al di sotto delle soglie critiche senza utilizzo di prodotti chimici.

Romani Disinfestazioni Srl

Antisabotaggio per il Pest Control

Antisabotaggio per il Pest Control

La tecnologia applicata ai sistemi antisabotaggio e antimanomissione può essere efficacemente estesa anche al Pest Control,sopratutto in quei casi in cui occorra garantire alla Clientela un livello di sicurezza ulteriore.
Molte Aziende che si presentano sui mercati internazionali devono assicurare infatti che le procedure relative alla gestione del rischio da sabotaggio vengano correttamente applicate e mantenute,anche per quanto riguarda il pest control dato che in taluni passaggi del servizio può essere utilizzata esca rodenticida od altre sostanze chimiche.
Nell’esperienza di ogni disinfestatore si è verificato almeno una volta di trovare una trappola od un erogatore rotto o forzato.In questi casi occorre segnalare immediatamente l’accaduto e registrare ogni azione volta a prevenire o correggere eventuali criticità.
Così come uno scassinatore può aprire una serratura è altresi possibile che il dispositivo possa essere aperto e richiuso senza danneggiarlo,per cui in certi casi può essere auspicabile l’utilizzo di etichette “Tamper resistant” che in caso di apertura del sigillo segnalino questo evento con l’evidenza di una scritta indelebile.
In genere queste etichette sono personalizzate e riportano un codice univoco.
Nell’immagine di copertina si vede un’etichetta applicata ad un erogatore di esca:in questi casi l’operazione di apposizione delle etichette può essere effettuata per monitoraggi da effettuarsi in uno-due giorni o qualora vi sia il sospetto di potenziali manomissioni.
Nelle immagini sottostanti vediamo le etichette applicate al Sistema multicattura Ekomille.
Per maggiori informazioni contattare Rosi Norman al numero 0583-955344.

 

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Formare il personale Alimentarista sulla prevenzione dagli infestanti

Perchè è importante

Il personale alimentarista deve obbligatoriamente frequentare appositi corsi (chiamati spesso Corsi HACCP) dove viene formato su tutti gli aspetti comportamentali e delle buone pratiche che hanno lo scopo di ridurre il rischio igienico sanitario derivato dalla manipolazione degli alimenti e bevande.

Tutte le Aziende Alimentari ottemperano a questo obbligo ed anche i Tecnici della Romani Disinfestazioni hanno partecipato a questi corsi per attività alimentari di tipo Semplice e Complesso, in particolari per sensibilizzare i nostri operatori sulle norme comportamentali da tenere quando si entra e si lavora in una azienda alimentare.

In questi corsi in genere pero’ la parte degli infestanti non occupa piu’ di 20-30 minuti e salvo casi particolari non si entra in profondità.

Piu’ volte abbiamo potuto verificare che il personale non conosce il nostro servizio, i diversi tipi di dispositivi che usiamo,se sono trappole oppure erogatori od altro, oppure cosa si deve fare se una trappola si rovescia e non è piu’ efficace ed altro ancora.

Per questo riteniamo che possa essere utile un breve approfondimento sul servizio di monitoraggio infestanti: perchè viene eseguito,a cosa serve, cosa viene usato e come bisogna comportarsi per contribuire a mantenere in perfetta efficienza il servizio.

A chi è rivolto

Il corso è rivolto a tutto il Personale che opera nel settore alimentare ed ha lo scopo di formarlo sulla conoscenza del servizio di pest management per contribuire alla sua corretta gestione, riducendo il rischio di fenomeni di contaminazione da parte degli agenti infestanti negli alimenti.

Temi del Corso

  • Legislazione e obblighi normativi

Si affronta l’inquadramento legislativo che norma le attività delle imprese di disinfestazione, l’obbligo per le aziende alimentari di applicare programmi di monitoraggio infestanti e anche un breve focus sui punti degli standard volontari che prevedono un’opera di Formazione e Informazione sulle buone pratiche per la prevenzione da infestanti.

  • Cenni di biologia dei principali infestanti

Un elenco dei principali infestanti monitorati nelle aziende alimentari con richiami a quei fattori che facilitano il loro sviluppo fuori e dentro l’azienda.

Gli infestanti indicati sono: roditori,insetti striscianti come blatte e formiche,insetti volanti come mosche,culicidi e piccoli ditteri, tignole,insetti striscianti delle derrate e anche infestanti occasionali come piccioni e volatili in genere, felini ecc.

  • I danni causati

In questo capitolo viene eseguita una carrellata di esempi dei danni di immagine per le Aziende Alimentari e di contaminazione diretta ed indiretta degli alimenti da parte degli infestanti.

Attestato_Romani_Disinfestazioni

Copia Fac Simile dell’Attestato

 

  • Tecniche di Prevenzione,Monitoraggio e Controllo

Si spiega per sommi capi come si esegue un monitoraggio, quali dispositivi si possono usare e relativi prodotti ed inoltre come sono fatti un erogatore di esca e le trappole per roditori e insetti,come viene indicato il dispositivo e quali informazioni riporta il cartello indicatore.

  • Buone norme comportamentali

La parte forse piu’ interessante perchè riepiloga tutti quei comportamenti che possono mettere a repentaglio il servizio di monitoraggio infestanti come per esempio:

  1. Rottura di erogatori e trappole da parte del personale e mancata segnalazione dell’evento
  2. Porte e portoni lasciati aperti durante i periodi di inattività
  3. Area rifiuti non correttamente gestita
  4. Gestione degli spazi esterni ed interni evitando di accatastare materiale alle pareti
  5. Segnalare eventuali fessure,rottura di zanzariere,distacco di bande antintrusione sotto i portoni ecc
  6. Rimozione dei residui di lavorazione,mantenere funzionali gli scarichi ed altro ancora.

E’ un preciso punto degli standard volontari BRC/IFS che si soffermano sulla Formazione del Personale in modo che tutti gli attori dell’ IPM (Integrated Pest Management) siano correttamente coinvolti nella gestione di questo aspetto.

Durata: da 1 ora e mezzo a 2 ore circa

Format: Presentazione Power Point con video e fotografie
Rilascio Attestato a fine corso
Sede: direttamente presso le Aziende Alimentari
Per informazioni Tel 0583-955344 Cell Rosi Norman 337-1238029

Cimice verde:ci risiamo!

Cimice verde
Come di consueto con l’arrivo dell’autunno si moltiplicano le segnalazioni di cimice verde ( palomena prasina ) che vanno cercando riparo all’interno dello spazio tra porte e persiane, finestre e canne fumarie od altre fessure che possano risultare loro utili per proteggersi dall’imminente freddo autunnale.

Per i Clienti che abbiano particolari invasioni o siano infastiditi da queste “intrusioni” in questi casi è possibile utilizzare prodotti insetticidi o repellenti da applicare sulle cornici delle finestre che si vogliono proteggere, potendo così avere risultati apprezzabili e diminuire la probabilità che questi insetti entrino dentro gli appartamenti.

Un rimedio naturale citato anche nella nostra rubrica di Disinfestazione Naturale:

Spray all’aglio contro le cimici verdi

In questo periodo stagionale è frequente trovare le cimici verdi all’interno di fessure e negli spazi tra finestre e persiane ove cercano rifugio dai primi abbassamenti delle temperature.
Innocue  e senza conseguenze  igienico-sanitarie le cimici hanno la caratteristica di emettere un tipico odore se disturbate o schiacciate.

Preparate una lozione da spruzzare nebulizzando sui punti di passaggio e stazionamento il liquido ottenuto da 250 ml di acqua e 10-15 gr di aglio ridotto in crema finissima da diluire in modo da ottenere una soluzione omogenea.

 

Distribuzione e habitat
È una specie comune in gran parte dell’Europa . In Italia è presente in tutta la penisola e nelle isole maggiori.
Si rinviene su diversi tipi di piante erbacee, arbusti ed alberi, con una spiccata predilezione per Corylus spp. e Quercus spp.

Biologia
Come gran parte delle cimici, se disturbata emette sostanze maleodoranti, secrete da ghiandole poste sul torace.
La femmina depone le uova in piccoli ammassi dalla caratteristica forma esagonale. Dalle uova fuoriescono ninfe dall’aspetto grossolanamente somigliante a quello dell’adulto, eccezion fatta per l’assenza di ali (emimetabolia). Le ninfe passano attraverso 5 stadi pre-immaginali, nell’ultimo dei quali compare un abbozzo di ali.

Danni causati
La cimice verde è molto dannosa per diverse specie di piante erbacee e alberi. Con le sue punture, infatti, causa la morte delle gemme fiorali e il deperimento della pianta che diventa giallastra. Il danno si manifesta sulle foglie e sui frutti ed è causato dalle punture di nutrizione di tutte le forme mobili del fitofago. Le foglie presentano necrosi localizzate e disseccamenti. Sui frutti le punture dell’insetto causano tipiche punteggiature clorotiche che successivamente si necrotizzano. I frutti attaccati dalle cimici assumono uno sgradevole sapore e non possono essere commercializzati. Indirettamente la cimice può trasmettere, attraverso le ferite lasciate dagli stiletti boccali, alcune malattie secondarie, come la batteriosi.

 

Fonte: Wikipedia

Chi sono i Relatori al Workshop del 20/11/2015 a Lucca

La Relazione di Romani Disinfestazioni Srl
– Requisiti di base del servizio di Pest Control
– Ulteriori obblighi per Aziende certificate BRC/IFS
– Novità del Pest Control per la diminuzione del rischio da contaminazione
Intervento curato dal Dr Ugo Gianchecchi il quale prenderà in considerazione gli aspetti del Pest Management per le Aziende della filiera Agroalimentare,partendo dai requisiti di base fino a quegli più avanzati richiesti per le aziende che applicano gli standard BRC/IFS e che lavorano con la Grande Distribuzione Organizzata in Italia e all’estero,avendo sempre come riferimento centrale il fatto che il servizio di Pest Control ha lo scopo di ridurre a valori prossimi allo zero il rischio da contaminazione biologica degli alimenti.
Saranno inoltre illustrati i più recenti e innovativi sistemi del Pest Control volti alla diminuzione del rischio da contaminazione degli infestanti per gli alimenti,compresa la contaminazione chimica legata all’uso di pesticidi utilizzati negli interventi di controllo.

Ugo Gianchecchi

Professionista noto a livello nazionale per le attività di consulenza per le aziende di disinfestazione.
Titolo di studio
Laurea in Scienze Agrarie, conseguita presso l’Università degli Studi di Pisa nel 1983.
Iscritto all’Ordine Provinciale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Pisa, Lucca, Massa e Carrara dal 23 aprile 1988, con il n°277.
Capacità e Competenze Personali
Esperienze professionali acquisite nel settore dell’Igiene Ambientale e in Pest Management in ambiente urbano, civile e nella aziende della filiera alimentare.
Responsabile Tecnico presso aziende di disinfestazioni della Toscana e della Emilia Romagna
Relatore presso convegni del settore.
Docente in sede di corsi di formazione.
Incaricato per lo svolgimento di periodiche visite ispettive presso le aziende alimentari certificate BRC/IFS, in qualità di esperto nel controllo delle infestazioni, come richiesto dall’ultima versione della Norma Vs. 7.0 e 6.0 rispettivamente(punto 4.14.9).

L’Intervento di Lex Alimentaria
– L’industria Alimentare: obblighi comunitari e controlli nazionali
– Quali responsabilita
– Focus su Corpi estranei e responsabilità penale

L’intervento dello studio Legale Lex Alimentaria verrà curato dal Dr Daniele Pisanello e prenderà in considerazione gli aspetti normativi cogenti per le aziende della filiera Agro-alimentare individuando obblighi e responsabilità connesse a questo ambito.
Seguirà un focus sul rischio da contaminazione e responsabilità connesse.
Lex Alimentaria è uno studio legale specializzato in Diritto Agro-alimentare ed è basato sulla integrazione delle competenze tecniche e legali al fine di offrire qualificati servizi di assistenza e consulenza alle imprese alimentari,operatori del settore alimentare,autorità di controllo in Italia e all’estero.
Daniele Pisanello,titolare di Lex Alimentaria Studio Legale è Avvocato specialista in diritto alimentare.
Laureato(cum laude) presso l’Università degli Studi di Pisa,consegue il master in “Valorizzazione e Controllo delle produzioni agro-alimentari di qualità” presso la scuola di specializzazione Sant’Anna di Pisa (2003).
Iscritto all’albo degli Avvocati dal 2005,siede nel Board di Food Ingredient and Health Research Institute,una associazione internazionale di diritto statunitense,che si occupa di food risk assesment.
Autore di diverse monografie collabora con istituzioni universitarie,riviste giuridiche nazionali ed estere.

Clicca qui per vedere la locandina dell’evento ed accedere al form di iscrizione.Il Workshop è gratuito previa iscrizione.

Workshop a Lucca sul Pest Control e il Rischio da contaminazione

pest-control Il 20 novembre 2015 a Lucca si terrà il Workshop dal titolo:
“Sicurezza Alimentare: Gestione del processo e Pest Control per una corretta prevenzione dalle contaminazioni di specie infestanti”.
Unica data nazionale dove esperti di gestione dei processi produttivi in collaborazione con Romani Disinfestazioni Srl prenderanno in considerazione i vari aspetti correlati alla gestione del rischio da contaminazione biologica degli alimenti con particolare riferimento a quella legata alla presenza di infestanti.
A chiudere un intervento curato dallo studio legale Lex Alimentaria porrà l’accento sugli aspetti normativi che disciplinano questa materia sia dal punto di vista dei controlli che delle sanzioni.

 

 

Luogo: Grand Hotel Guinigi Best Western Via Romana 1247 55100 Lucca Tel 0583-4991
Iscrizioni: vedi indicazioni a piè di pagina.
 

 
A CHI E’ DESTINATO IL WORKSHOP
Titolari di Aziende Alimentari e del Packaging,Responsabili Ufficio Controllo e Gestione Qualità,Responsabili di Laboratorio,Direttori di Produzione,Periti Agrari, Tecnologi Alimentari, Consulenti e Responsabili interni sistemi di gestione BRC/IFS,Responsabili autocontrollo HACCP.

OBIETTIVO DEL WORKSHOP
L’incontro ha lo scopo di porre l’attenzione sulle procedure e le buone pratiche che l’industria alimentare deve porre in essere per la gestione del rischio da contaminazione da insetti,roditori ed infestanti in genere, durante i processi produttivi in ogni loro fase ivi compreso lo stoccaggio delle materie prime,degli imballi e del prodotto finito.
Il ruolo dell’impresa che svolge servizi di Pest Control anche alla luce delle ultime novità in materia di prodotti,attrezzature e tecniche di monitoraggio e controllo per la dimunzione del rischio.
Aspetti legali sui controlli e sulle responsabilità connesse al rischio dac contaminazione.

PROGRAMMA
14.00-14.30 Registrazione partecipanti

14.30-15.15 Intervento di Ecol Studio SpA
– Metodologia per la valutazione del rischio del pericolo biologico nell’industria alimentare.
– Misure di prevenzione dagli agenti infestanti di alimenti ed imballaggi.
– Focus sulle buone pratiche che l’industria deve mettere in atto per garantire la conformità dei materiali
ed oggetti destinati al contatto con gli alimenti.

15.15-16.15 Intervento di Romani Disinfestazioni Srl
– Requisiti di base del servizio di Pest Control
– Ulteriori obblighi per Aziende certificate BRC/IFS
– Novità del Pest Control per la diminuzione del rischio da contaminazione

16.15-16.30 Coffee Break

16,30-17.15 Intervento Lex Alimentaria
– L’industria Alimentare: obblighi comunitari e controlli nazionali
– Quali responsabilit
– Focus su Corpi estranei e responsabilità penale

17.15-18,00 Discussione e approfondimenti

18,00 Rinfresco

CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE
La partecipazione è gratuita.E’ gradita l’iscrizione.
Il numero di partecipanti é limitato.
I partecipanti riceveranno copia dei materiali relativi all’evento ed un attestato di partecipazione.

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Uso di esche avvelenate e virtuali nelle Aziende Alimentari: le novità del Pest Control 2015

Nara Bloc esche avvelenate virtuale sintetica romani disinfestazioni luccaEsche virtuali e tossiche per roditori nei servizi di monitoraggio

Nei servizi che eroghiamo per le aziende alimentari ormai da molti anni è consuetudine di non utilizzare esche rodenticide contenetenti principi attivi anticoagulanti anche se inserite all’interno di erogatori di sicurezza.
Per erogatore di sicurezza si intende una speciale stazione di foraggiamento che deve possedere specifici requistiti, e tra gli altri in particolare di poter consentire il blocco dell’esca all’interno di un supporto inamovibile e poter essere fissata a parete o a sostegni al fine di bloccare e rendere univoca la postazione anche per l’individuazione della stessa su planimetria.
Questa prassi è stata adottata andando oltre quello che era un quadro normativo dove non veniva espressamente indicato un divieto circa l’utilizzo di queste sostanze.

La novità dell’ultima revisione 7 di gennaio 2015 degli standard BRC prevederebbe al punto 4.14.5 di poter usare anche esche rodenticide in condizioni di sicurezza ed in caso di infestazione conclamata ma solo e unicamente all’interno di aree produttive o di stoccaggio ove non siano presenti prodotti aperti,lasciando intendere che quindi ne sarebbe possibile l’utilizzo in aree con prodotti confezionati e chiusi.
Da molti anni le ditte di Pest Control hanno affinato sistemi per il monitoraggio ed il controllo dei roditori senza l’utilizzo di esche avvelenate (rodenticide) per cui molti intendono proseguire su questa strada,privilegiando il principio secondo il quale non si debba andare ad aumentare il carico di sostanze chimiche all’interno di una struttura ove si lavorano alimenti.

Questo potrebbe valere in certi casi addirittura anche per le esche virtuali,ossia esche placebo non tossiche utilizzate solo ed esclusivamente per il monitoraggio ma che in particolari condizioni potrebbero risentire dell’attacco di muffe ed insetti e per cui potrebbe essere interessante valutarne la sostituzione con esche di monitoraggio sintetiche, esenti inoltre da contenuti di sostanze allergeni.
Chiedici maggiori informazioni telefonando al numero 0583-955344 e scoprirai quanto di più avanzato oggi la tecnologia mette a nostra disposizione per eseguire servizi in assoluta sicurezza.

Rosi Norman RCQ Romani Disinfestazioni Srl

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Non-toxic and toxic bait for rodents

In the services that we provide for food companies for many years now it is customary not to use rodenticides containing active anticoagulant even if included within operating safety.
For dispenser security refers to a special foraging station must possess specific Regulatory Requirements, and among others in particular to be able block  the bait inside an irremovable support and can be fixed to the wall or support in order to make the unique position and also  the identification of the same plan.
This practice was adopted going over what was a regulatory framework which was not specifically mentioned a ban on the use of these substances.
The news of the latest revision January 7, 2015 to provide for BRC point 4.14.5 can also use rodenticide baits in safety and in case of full-blown infestation but only and exclusively in the production areas or storage when no products are open, implying that it would be possible to use in areas with products packaged and sealed.
For many years firms we have honed Pest Control systems for monitoring and control of rodents without the use of poisoned baits (rodenticide) that many intend to continue on this path, giving priority to the principle that we should not go to increase the chemical load within a structure when working with aliments. This could work in certain cases even also for virtual baiting, ie non-toxic bait placebo used only and exclusively for monitoring but that under particular conditions may be affected by the attack of mold and insects and so it could be interesting to assess the replacement bait monitoring synthetic, free also from the content of allergenic substances.
Ask for more information by calling 0583-955344, and see the most advanced technology today puts at our disposal to perform services in absolute security.

Rosi Norman QCR Romani Pest Control Srl