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Piccioni, storni e altri volatili nelle industrie

Il problema della presenza dei volatili sulle coperture e nelle aree esterne dei capannoni industriali è molto più frequente di quanto si pensi.
Le strutture offrono infatti molteplici possibilità per lo stazionamento temporaneo e la nidificazione di diverse specie di volatili che ben si adattano agli ambienti antropizzati.
Vi trovano rifugio,cibo,ambienti riscaldati,acqua,ossia tutto quello che è loro necessario per vivere e moltiplicarsi.
Storni e passeri per esempio trovano un facile nascondiglio sotto le coperture dei capannoni,specie sotto i moduli prefabbricati ondulati:la loro forma particolare permette il riparo e l’intrusione di questi piccoli uccelli.Nei punti di accesso e stazionamento è facile rinvenire gli accumuli di deiezioni come nella foto a lato.

storni
Guano su una travatura

Per non parlare della presenza di tubazioni,condutture,gruppi frigo ed elettrogeni che offrono riparo notturno e diurno a piccioni, storni, passeri e recentemente anche i gabbiani.
Nella foto si può vedere gli effetti dello stazionamento di piccioni sopra delle canalette elettriche.

piccioni
Canalette insudiciate da guano

Alle volte poi gli uccelli trovano passaggi nascosti e si introducono all’interno dei capannoni, nelle aree produttive o nei magazzini del prodotto finito creando notevoli rischi di contaminazione diretta ed indiretta degli alimenti e degli imballaggi con le loro deiezioni.Nella foto a lato che è stata scattata in un magazzino possiamo vedere l’insudiciamento provocato dai volatili.

piccioni
Guano sul bordo di un soppalco

 

Romani Disinfestazioni Srl è una società integrata nel circuito nazionale degli installatori Ecobirds,un team di esperti specializzati nella dissuasione volatili.
ecobirds
I metodi che utilizziamo nella disinfestazione uccelli sono:
– Sistemi elettrificati
– Reti ornitologiche
– Spilli dissuasori
– Filo bird-wire

Ognuna di queste tipologie di dissuasione presenta notevoli varianti applicative, in modo da adattarsi ad ogni situazione che si possa presentare.
Ad esempio di spilli dissuasori esistono decine di modelli differenti,lo stesso dicasi per le reti ornitologiche che differiscono per materiale costruttivo,dimensioni delle maglie,colore e cosi’ via.
Particolare di spilli dissuasori (fonte OSD GROUP)

spilli
osdgroup

Particolare di rete ornitologica

disinfestazione uccelli
Rete ornitologica su palazzo storico

 

Contattaci per un sopralluogo presso la tua azienda dove verificheremo la tipologia di infestazione e la migliore soluzione al minor costo.

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Norman Rosi CQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

 

 

 

 

 

 

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Romani Auditor Norma 16636 Pest Control

norma 16636

 

La Norma 16636:2015 certifica i Servizi Professionali di Gestione e controllo delle Infestazioni.

Romani Disinfestazioni Srl nella persona di Romani Paolo Direttore tecnico ha conseguito la qualifica di Auditor interno per la Gestione del Controllo degli infestanti nell’Industria Alimentare secondo le Norme UNI EN ISO 19011:2012 – UNI 11381:2010 e UNI EN 16636:2015.

La UNI EN 16636 : 2015  è la norma europea recepita anche a livello italiano che definisce i requisiti per la gestione e il controllo delle infestazioni (pest management) e le competenze che devono essere possedute dai fornitori professionali di servizi al fine di tutelare la salute pubblica, i beni e l’ambiente.

E’ una norma applicabile da parte delle imprese che erogano servizi di “pest management”, che comprendono la gestione e controllo delle infestazioni, ma anche la valutazione, le raccomandazioni e la successiva esecuzione delle procedure di controllo e di prevenzione definite.

Di seguito il grafico denominato Figura 1 “Flusso di Processo dei Servizi Professionali di Gestione e Controllo delle Infestazioni, che, passo dopo passo, l’Impresa di Disinfestazione certificata UNI EN 16636 deve dimostrare di adottare e rispettare in tutti i punti.

Figura 1 16636

Romani Disinfestazioni Srl e’ un’Azienda Certificata ISO 9001:2008 dal 2001 quindi da circa 15 anni.Dalla selezione dei nostri Fornitori fino ai controlli “in process” e all’esecuzione dei servizi nelle loro fasi finali crediamo che fornire servizi di Qualità sia l’arma vincente delle Imprese Artigiane, come la nostra ,dove un servizio ha sempre un valore aggiunto rappresentato dal rapporto diretto tra fornitore e Cliente.

La Tua Azienda Alimentare si confronta giornalmente con i mercati nazionali ed esteri e non può rischiare di compromettere il lavoro di tutti coloro che sono coinvolti nei processi aziendali per problemi connessi con una cattiva gestione del rischio di contaminazione da insetti e roditori.

romanidisinfestazioni-462

Chiama il n° 0583-955344 e parlerai direttamente con il nostro Responsabile della Qualità Rosi Norman per confrontarsi con tutti gli aspetti legati al rischio da contasminazione in un processo produttivo di una Industria Alimentare.
Visita anche le altre pagine e post del nostro sito  dove troverai tanti altri spunti per un nuovo punto di vista sui servizi di Pest Control per le Industrie Alimentari.

IX Conferenza ANID: dalla Disinfestazione al Pest Management

conferenza ANID
 
Si svolgerà a Parma nei giorni 15 e 16 marzo 2016, presso la locale Camera di Commercio (via Verdi, 2, Sala Aurea), la IX edizione della Conferenza Nazionale della Disinfestazione, promossa da ANID tramite la propria società di servizi Sinergitech sul tema: “Dalla disinfestazione al Pest Management, in una dimensione europea”. L’evento si pone l’obiettivo di rappresentare una finestra aperta sulla sperimentazione e l’innovazione, in un contesto internazionale del Pest Control, anche alla luce dell’approvazione e pubblicazione dello Standard Europeo sulla Disinfestazione denominato EN 16636, alla cui definizione ANID ha offerto un contributo strategico. 
Gli argomenti che verranno trattati nelle due giornate della Conferenza riguardano le cimici dei letti, il controllo degli insetti striscianti (con particolare riferimento alle imprese alimentari), gli insetti volanti e gli infestanti blattoidei. Verrà dato spazio ad un confronto fra due realtà molto diverse, ovvero il comparto delle pulizie e quello della disinfestazione, approfondendo i riferimenti normativi attuali, oltre che formulando proposte operative in merito.
Nella seconda giornata i protagonisti saranno i roditori: si partirà da un’analisi dei prodotti derattizzanti e anticoagulanti, fino ad arrivare a riflessioni sul rodent control in campo internazionale ed alle sperimentazioni e alle ricerche in corso: si passerà poi ad un’analisi sul controllo di tali infestanti nelle aziende alimentari.
 L’evento si concluderà con alcuni approfondimenti sul bird control, sulle attrezzature per la disinfestazione e sulle problematiche inerenti la gestione dei rifiuti. Non mancheranno, visto il respiro internazionale della manifestazione, comunicazioni e dibattiti sullo Standard Europeo della Disinfestazione (EN 16636). 
 Per partecipare alla IX Conferenza Nazionale della Disinfestazione è necessario effettuare la registrazione online e versare la quota di partecipazione (euro 50,00 per imprese associate ANID  e euro 80,00 per imprese non associate)
Vai sul sito dell’ANID  e scarica il programma completo della manifestazione.
Romani Disinfestazioni Srl sarà presente alle giornate organizzate da ANID  con i nostri responsabili Tecnici e della Qualità.

 
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Norman Rosi CQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

 

 

 

 

 

 

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Intervista a Romani su “Disinfestare”

Intervista a Romani Disinfestazioni: di seguito le interviste complete pubblicate sull’ultimo numero di “Disinfestare e dintorni” (la rivista pubblicata da ANID)ad alcuni disinfestatori ,tra cui Romani Disinfestazioni,che fanno il punto della situazione sul settore e sul ruolo dell’Associazione Nazionale delle Imprese di Disinfestazione in questo momento difficile per il mercato sopratutto dal punto di vista delle prospettive di crescita dell’economia nazionale.

Le nuove opportunità date dagli standard volontari a cui le imprese di disinfestazione possono adeguarsi rappresentano una valida prospettiva di crescita sia professionale che commerciale ed il supporto che l’Associazione Nazionale puo’ dare è di fondamentale importanza per guidare questo percorso verso una crescita generale del settore.

disinfestatoriClicca sulle immagini e leggi interamente l’articolo.
Su questo numero pubblicato a Dicembre 2015 sono inoltre presenti altri articoli inerenti:
– il resoconto sull’incontro di Ravenna svoltosi il 10 dicembre che ha visto gli interventi di tutti i massimi esperti del settore impegnati nel controllo delle zanzare.
– un focus sulle pulci:aspetti biologici e metodologie di controllo a cura del Dr Michele Maroli.
– prodotti derattizzanti:informazioni per l’utilizzo: a cura del Dr Alberto Baseggio.
– Cimici dei letti: l’utilizzo dei cani per monitorare le infestazioni.
– Facility Management,un traino per il rilancio del paese.

 

 

intervista a romaniUn ringraziamento ad ANID per il lavoro che svolge per la crescita professionale di tutta la categoria di disinfestazione

 

 

 

 

 

 

 

 

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La mosca delle olive

La mosca delle olive (Bactrocera oleae, Dacus oleae)

è una mosca appartenente alla famiglia dei Tefritidi. È un animale erbivoro le cui larve si cibano del frutto dell’ oliva da cui deriva il suo nome comune, per questo motivo è considerato il peggiore infestante per i coltivatori di uliveti.

 

Identificazione:

La mosca delle olive adulta è lunga 6-7 mm circa. La testa e  l’addome sono marroni con macchie più scure e diverse macchie bianche o gialle sulla parte superiore e sui lati del torace. Le sue ali sono orizzontali e distaccate dal corpo. La mosca delle olive può essere distinta dagli altri moscerini della frutta simili dalla presenza di macchie nere sulle punte delle ali e la mancanza di bande nelle ali che si verifica nella maggior parte delle altre specie affine come la mosca delle noci e la larva della mela.

Le femmine possono essere distinte dai maschi dalla presenza di un ovopositore, una struttura appuntita colore scuro all’estremità dell’addome, che viene utilizzato per forare  l’oliva e depositare le uova. Di solito solo un uovo è previsto per ogni frutto.  Tuttavia, più uova possono essere deposte in base alla varietà di olive che producono dei frutti di grandi dimensioni; le femmine preferiscono le varietà a frutto grosso rispetto a quelle più piccole per la deposizione delle uova.

Le larve sono di colore bianco giallastro, sono vermi senza gambe con le teste appuntite. Appena schiuse sono piccole e difficile da vedere solamente dopo che si sono nutrite sono più facili da individuare, soprattutto quando il frutto ha cominciato a marcire.

 

la mosca delle olive

Ciclo vitale:

Il ciclo di vita della mosca delle olive è strettamente legato allo sviluppo stagionale dell’olivo coltivato, e al clima locale.

Durante inizio estate (giugno) come la temperatura e la lunghezza delle giornate aumenta le mosche femmine non depongono le uova anche se alcuni frutti maturi rimangono sull’albero. Gli adulti rimangono attivi, e possono trasferirsi in nuove zone, come agrumeti o vigneti.

Alla fine di Giugno inizio Luglio come il nuovo raccolto si sviluppa, le femmine cominciano a deporre le uova attratti dai nuovi frutti. Anche se le uova possono essere deposte in piccole olive, le larve non si sviluppano con successo fino alla maturazione. Le uova sono deposte appena sotto la buccia dell’oliva, creando spesso una fossetta o un punto marrone. In condizioni di laboratorio, un individuo di sesso femminile di Bactrocera oleae può deporre da 10 a 40 uova al giorno e da 200 a 500 uova nel suo ciclo vitale.

Le larve che si sviluppano durante la prime pupate a metà estate nel frutto si evolveranno a adulti entro fine stagione. Le larve prodotte durante l’autunno lasceranno l’oliva e si svilupperanno nel terreno dove passeranno l’inverno; Tuttavia, alcune larve sverneranno comunque nell’oliva ,se lasciata sugli alberi, e cresceranno nella primavera successiva.

Le uova si schiudono in 2 o 3 giorni, e larve si sviluppano in circa 20 giorni durante l’estate e l’autunno. Lo sviluppo di una pupa richiede da 8 a 10 giorni durante l’estate, ma può richiedere fino a 6 mesi in inverno.

 

Impatto:

La mosca delle olive rappresenta una grave minaccia economica per olivicoltori commerciali. Le larve si nutrono dell’interno del frutto, distruggendo la polpa e permettendo l’ingresso di batteri e funghi secondari che marcirà l’oliva e degraderà la qualità dell’olio. I danni della nutrizione possono causare la prematura caduta di frutta e ridurre la qualità dei frutti sia per olive da tavola che la produzione di olio d’oliva. Un gran numero di olive marce a terra è in grado di creare una vista sgradita, specialmente in luoghi paesaggistici.

Pest control services for companies that export

Food export:Romani Disinfestazioni is a pest prevention and control company that work in Tuscany.
Our techinicians are ready to give you all the assistance you need for every kind of problem related with pest in your company.
We are well organised to fill all the documents about the pest control services if you export your food product in other countries specially in USA and UK
We are specialised to apply monitor services for food factories that export their products.
Our services includes also prevention and control for different kinds of pest like for example rats and mice,ants,flies,mosquitos,spiders,wood worms,termites,birds control:this services are dedicated to the private house.
Please contact us calling at +39 0583 955344 or Mr Norman at his mobile phone number +39 337-1238029 and book a free inspection:we will be at your company as soon as possible.
Our headquarter is in Lucca and we move to other cities of Tuscany!

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pest control services
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Le esche virtuali: il gel Provoke

Il Provoke: l’industria è ogni giorno al lavoro per mettere a punto le esche virtuali che siano sempre più appetitose e possano attirare i roditori senza bisogno di ricorrere a rodenticidi.

le esche virtuali provoke mouse rats roditori

 

 

 

 

 

Formulate in gel in modo da poterle spalmare o distribuire in gocce e devono essere preparate con cibi che siano di gradimento per i roditori e che non inducano diffidenze di sorta, i gel prodotti dalla Bell Laboratories si chiamano Provoke e sono stati concepiti in due diversi formulati,uno per i topi ed uno per i ratti con il giusto equilibrio di grassi,proteine,carboidrati ed aromi.
Il gel Provoke è particolarmente indicato per attirare ratti e topi nelle trappole a cattura queste esche in gel hanno una composizione basata su sostanze alimentari ipoallergeniche.

Utilizzabili nelle trappole a scatto al posto di altre tipologie di esche che non essendo derivate da processi industriali potrebbero deperire,ammuffire,marcire ecc.
Il fatto che questi gel siano ipoallergici è inoltre importante per poterle utilizzare in trappole o dispositivi che siano in prossimità di aziende alimentari che solitamente debbono sottostare a particolari restrizioni per la gestione degli allergeni:in questi casi i gel Provoke possono essere utilizzati per usi temporanei o per monitoraggi straordinari al fine di massimizzare la capacità attrattiva all’interno dei dispositivi di cattura.

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Norman Rosi CQ Romani Disinfestazioni Srl Lucca

 

 

 

 

 

 

 

 

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Gestione delle infestazioni da roditori nel periodo autunnale

Romani_disinfestazioni

Infestazioni da roditori in crescita nel periodo autunno-inverno

In tanti anni di esperienza nel settore della disinfestazione abbiamo potuto constatare che con l’approssimarsi della stagione invernale aumentano le infestazioni murine nelle aree esterne e di conseguenza i rischi che i roditori,sia ratti che topi, tentino di introdursi nelle strutture produttive.

 

 

Nonostante l’adozione delle doppie barriere di esche rodenticide e la buona pratica delle misure antintrusione, (efficace pero’ molto di piu’ contro i ratti che contro i topi data la capacità di questi ultimi a penetrare anche attraverso piccolissime fessure), il rischio in certi casi puo’ permanere per motivi legati al tipo di attività e alla collocazione ambientale della struttura.

Abbiamo pertanto ritenuto opportuno integrare all’uso delle esche anche un sistema di trappolaggio esterno,utilizzando in questo caso le trappole multicattura per topi, note da molti anni per la loro efficacia e versatilità.

Abbiamo ideato una protezione in lamiera zincata che proteggesse la trappola dalle intemperie e dallo schiacciamento, essendo queste trappole facilmente deformabili.

Infestazioni da roditori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Installate a metà ottobre hanno da subito cominciato a svolgere la loro azione di contrasto dell’attività da roditori nelle aree esterne,rivelandosi utili ai fini di un corretto programma di monitoraggio e controllo roditori che deve essere dinamico e adattato alle specifiche esigenze del periodo stagionale in essere.

Infestazioni

 

 

 

 

 

 

 

E’ importante anche ricordare che i consumi di esche si sono mantenuti elevati , ma dato il meccanismo di azione delle esche rodenticide che richiede diversi giorni prima che il roditore accusi i  i primi malesseri il rischio che si possa introdurre all’interno della struttura rimane elevato.

L’utilizzo delle trappole è quindi da promuovere come valido mezzo di contenimento delle infestazioni murine e per una corretta integrazione all’uso delle esche perchè oltre che un mezzo ecologico impedisce la dispersione delle carcasse e dà evidenza immediata dell’efficacia del trattamento.

PCO Brugioni Fabio

Supervisione tecnico-operativa Rosi Norman CQ Romani Disinfestazioni Srl

Workshop Sicurezza Alimentare

sicurezza alimentareIl 20 novembre 2015 a Lucca si terrà il Workshop dal titolo:
“ Sicurezza Alimentare: Gestione del processo e Pest Control per una corretta prevenzione dalle contaminazioni di specie infestanti”.
Unica data nazionale dove esperti di gestione dei processi produttivi in collaborazione con Romani Disinfestazioni Srl prenderanno in considerazione i vari aspetti correlati alla gestione del rischio da contaminazione biologica degli alimenti con particolare riferimento a quella legata alla presenza di infestanti.
A chiudere un intervento curato dallo studio legale Lex Alimentaria porrà l’accento sugli aspetti normativi che disciplinano questa materia sia dal punto di vista dei controlli che delle sanzioni.

 
Luogo: Grand Hotel Guinigi Best Western Via Romana 1247 55100 Lucca Tel 0583-4991
Iscrizioni: vedi indicazioni a piè di pagina.

A CHI E’ DESTINATO IL WORKSHOP
Titolari di Aziende Alimentari e del Packaging,Responsabili Ufficio Controllo e Gestione Qualità,Responsabili di Laboratorio,Direttori di Produzione,Periti Agrari, Tecnologi Alimentari, Consulenti e Responsabili interni sistemi di gestione BRC/IFS,Responsabili autocontrollo HACCP.

OBIETTIVO DEL WORKSHOP
L’incontro ha lo scopo di porre l’attenzione sulle procedure e le buone pratiche che l’industria alimentare deve porre in essere per la gestione del rischio da contaminazione da insetti,roditori ed infestanti in genere, durante i processi produttivi in ogni loro fase ivi compreso lo stoccaggio delle materie prime,degli imballi e del prodotto finito.
Il ruolo dell’impresa che svolge servizi di Pest Control anche alla luce delle ultime novità in materia di prodotti,attrezzature e tecniche di monitoraggio e controllo per la diminuzione del rischio.
Aspetti legali sui controlli e sulle responsabilità connesse al rischio da contaminazione.

PROGRAMMA
14.00-14.30 Registrazione partecipanti
14.30-15.15 Intervento di Ecol Studio SpA
– Metodologia per la valutazione del rischio del pericolo biologico nell’industria alimentare.
– Misure di prevenzione dagli agenti infestanti di alimenti ed imballaggi.
– Focus sulle buone pratiche che l’industria deve mettere in atto per garantire la conformità dei materiali
ed oggetti destinati al contatto con gli alimenti.
15.15-16.15 Intervento di Romani Disinfestazioni Srl
– Requisiti di base del servizio di Pest Control
– Ulteriori obblighi per Aziende certificate BRC/IFS
– Novità del Pest Control per la diminuzione del rischio da contaminazione
16.15-16.30 Coffee Break
16,30-17.15 Intervento Lex Alimentaria
– L’industria Alimentare: obblighi comunitari e controlli nazionali
– Quali responsabilit
– Focus su Corpi estranei e responsabilità penale
17.15-18,00 Discussione e approfondimenti
18,00 Rinfresco

CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE
La partecipazione è gratuita.E’ gradita l’iscrizione.
Il numero di partecipanti é limitato.
I partecipanti riceveranno copia dei materiali relativi all’evento ed un attestato di partecipazione.

ISCRIVITI ALL’EVENTO INSERENDO I PARTECIPANTI E CLICCANDO “REGISTRATI”

Cimice verde:ci risiamo!

Cimice verde
Come di consueto con l’arrivo dell’autunno si moltiplicano le segnalazioni di cimice verde ( palomena prasina ) che vanno cercando riparo all’interno dello spazio tra porte e persiane, finestre e canne fumarie od altre fessure che possano risultare loro utili per proteggersi dall’imminente freddo autunnale.

Per i Clienti che abbiano particolari invasioni o siano infastiditi da queste “intrusioni” in questi casi è possibile utilizzare prodotti insetticidi o repellenti da applicare sulle cornici delle finestre che si vogliono proteggere, potendo così avere risultati apprezzabili e diminuire la probabilità che questi insetti entrino dentro gli appartamenti.

Un rimedio naturale citato anche nella nostra rubrica di Disinfestazione Naturale:

Spray all’aglio contro le cimici verdi

In questo periodo stagionale è frequente trovare le cimici verdi all’interno di fessure e negli spazi tra finestre e persiane ove cercano rifugio dai primi abbassamenti delle temperature.
Innocue  e senza conseguenze  igienico-sanitarie le cimici hanno la caratteristica di emettere un tipico odore se disturbate o schiacciate.

Preparate una lozione da spruzzare nebulizzando sui punti di passaggio e stazionamento il liquido ottenuto da 250 ml di acqua e 10-15 gr di aglio ridotto in crema finissima da diluire in modo da ottenere una soluzione omogenea.

 

Distribuzione e habitat
È una specie comune in gran parte dell’Europa . In Italia è presente in tutta la penisola e nelle isole maggiori.
Si rinviene su diversi tipi di piante erbacee, arbusti ed alberi, con una spiccata predilezione per Corylus spp. e Quercus spp.

Biologia
Come gran parte delle cimici, se disturbata emette sostanze maleodoranti, secrete da ghiandole poste sul torace.
La femmina depone le uova in piccoli ammassi dalla caratteristica forma esagonale. Dalle uova fuoriescono ninfe dall’aspetto grossolanamente somigliante a quello dell’adulto, eccezion fatta per l’assenza di ali (emimetabolia). Le ninfe passano attraverso 5 stadi pre-immaginali, nell’ultimo dei quali compare un abbozzo di ali.

Danni causati
La cimice verde è molto dannosa per diverse specie di piante erbacee e alberi. Con le sue punture, infatti, causa la morte delle gemme fiorali e il deperimento della pianta che diventa giallastra. Il danno si manifesta sulle foglie e sui frutti ed è causato dalle punture di nutrizione di tutte le forme mobili del fitofago. Le foglie presentano necrosi localizzate e disseccamenti. Sui frutti le punture dell’insetto causano tipiche punteggiature clorotiche che successivamente si necrotizzano. I frutti attaccati dalle cimici assumono uno sgradevole sapore e non possono essere commercializzati. Indirettamente la cimice può trasmettere, attraverso le ferite lasciate dagli stiletti boccali, alcune malattie secondarie, come la batteriosi.

 

Fonte: Wikipedia

Chi sono i Relatori al Workshop del 20/11/2015 a Lucca

La Relazione di Romani Disinfestazioni Srl
– Requisiti di base del servizio di Pest Control
– Ulteriori obblighi per Aziende certificate BRC/IFS
– Novità del Pest Control per la diminuzione del rischio da contaminazione
Intervento curato dal Dr Ugo Gianchecchi il quale prenderà in considerazione gli aspetti del Pest Management per le Aziende della filiera Agroalimentare,partendo dai requisiti di base fino a quegli più avanzati richiesti per le aziende che applicano gli standard BRC/IFS e che lavorano con la Grande Distribuzione Organizzata in Italia e all’estero,avendo sempre come riferimento centrale il fatto che il servizio di Pest Control ha lo scopo di ridurre a valori prossimi allo zero il rischio da contaminazione biologica degli alimenti.
Saranno inoltre illustrati i più recenti e innovativi sistemi del Pest Control volti alla diminuzione del rischio da contaminazione degli infestanti per gli alimenti,compresa la contaminazione chimica legata all’uso di pesticidi utilizzati negli interventi di controllo.

Ugo Gianchecchi

Professionista noto a livello nazionale per le attività di consulenza per le aziende di disinfestazione.
Titolo di studio
Laurea in Scienze Agrarie, conseguita presso l’Università degli Studi di Pisa nel 1983.
Iscritto all’Ordine Provinciale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Pisa, Lucca, Massa e Carrara dal 23 aprile 1988, con il n°277.
Capacità e Competenze Personali
Esperienze professionali acquisite nel settore dell’Igiene Ambientale e in Pest Management in ambiente urbano, civile e nella aziende della filiera alimentare.
Responsabile Tecnico presso aziende di disinfestazioni della Toscana e della Emilia Romagna
Relatore presso convegni del settore.
Docente in sede di corsi di formazione.
Incaricato per lo svolgimento di periodiche visite ispettive presso le aziende alimentari certificate BRC/IFS, in qualità di esperto nel controllo delle infestazioni, come richiesto dall’ultima versione della Norma Vs. 7.0 e 6.0 rispettivamente(punto 4.14.9).

L’Intervento di Lex Alimentaria
– L’industria Alimentare: obblighi comunitari e controlli nazionali
– Quali responsabilita
– Focus su Corpi estranei e responsabilità penale

L’intervento dello studio Legale Lex Alimentaria verrà curato dal Dr Daniele Pisanello e prenderà in considerazione gli aspetti normativi cogenti per le aziende della filiera Agro-alimentare individuando obblighi e responsabilità connesse a questo ambito.
Seguirà un focus sul rischio da contaminazione e responsabilità connesse.
Lex Alimentaria è uno studio legale specializzato in Diritto Agro-alimentare ed è basato sulla integrazione delle competenze tecniche e legali al fine di offrire qualificati servizi di assistenza e consulenza alle imprese alimentari,operatori del settore alimentare,autorità di controllo in Italia e all’estero.
Daniele Pisanello,titolare di Lex Alimentaria Studio Legale è Avvocato specialista in diritto alimentare.
Laureato(cum laude) presso l’Università degli Studi di Pisa,consegue il master in “Valorizzazione e Controllo delle produzioni agro-alimentari di qualità” presso la scuola di specializzazione Sant’Anna di Pisa (2003).
Iscritto all’albo degli Avvocati dal 2005,siede nel Board di Food Ingredient and Health Research Institute,una associazione internazionale di diritto statunitense,che si occupa di food risk assesment.
Autore di diverse monografie collabora con istituzioni universitarie,riviste giuridiche nazionali ed estere.

Clicca qui per vedere la locandina dell’evento ed accedere al form di iscrizione.Il Workshop è gratuito previa iscrizione.

I tafani o mosche cavalline come fare

tafano
I Tafani o mosche cavalline sono ditteri della famiglia Tabanidae.

Aspetto:

Il loro aspetto è molto simile alle mosche comuni ma a differenza di loro sono principalmente di colore marrone, con grandi occhi generalmente sul verde brillante e piccole antenne.

Abitudini e dieta:

La loro presenza è molto fastidiosa per la loro abitudine ematofaga nelle femmine che se presenti in grandi quantità ,soprattutto in attività agricole, possono risultare in conseguenti implicazioni igienico-sanitarie anche per il fatto che non disdegnano l’essere umano. La controparte maschile si nutre solamente di polline e nettare nonostante la struttura della bocca sia poco più debole di quella femminile.

La loro puntura a differenza della zanzara è abbastanza dolorosa per il motivo che non utilizzano un proboscide ma hanno mandibole che lacerano la carne della loro vittima per estrarne il sangue.

Analogamente agli altri insetti ematofagi come le zanzare i tafani femmina utilizzano segnali sia chimici che visivi per individuare le vittime. L’anidride carbonica espulsa dagli animali a sangue caldo fornisce un segnale a lungo raggio per attirare le mosche a distanza, mentre i segnali visivi come il movimento, dimensione, forma e i colori scuri per le distanze più brevi.

Riproduzione:

I tafani femmina devono consumare un pasto di sangue al fine di produrre le uova. Una femmina può deporre da 100-800 uova all’anno.

I tafani hanno da 6 a 13 stadi larvali, a seconda della specie. Lo stadio larvale finale avviene a fine invero e poi entra nella fase di pupa in primavera. Lo stadio di pupa dura circa da 1 a 3 settimane dopo che gli adulti emergono nella tarda primavera o all’inizio dell’estate. Le femmine fertili deporranno le uova sulla parte inferiore delle foglie, e in circa 2-3 giorni le larve schiudono e cadono dalla foglia. La maggior parte delle specie di mosche cavalline hanno una sola generazione all’anno, ma alcune specie possono richiedere fino a 2-3 anni per completare il loro sviluppo.

Lotta e disinfestazione:

La lotta non è facile,essendo una specie che si riproduce in ambienti umidi e ricchi d’acqua come il sottobosco, per cui rimangono possibili solo i trattamenti adulticidi,non sempre efficaci o l’uso di trappole che simulando la figura di un bovino o di un cavallo attirano i tafani all’interno di contenitori dai quali non possono più riuscire.

Chiedici maggiori informazioni sui trattamenti insetticidi o su come comprare queste trappole,la loro efficacia e il costo.

Pulci in casa come fare

pulci in casa
Sono insetti che si cibano di sangue,senza ali i cui adulti necessitano del pasto di sangue dell’ospite per attuare la riproduzione.
Le pulci con cui l’uomo viene più diffusamente in contatto sono la pulce del gatto (Ctenocephalides felis) e la pulce del cane (Ctenocephalides canis).
Gli eventuali animali infestati devono essere sottoposti a trattamenti con insetticidi per uso veterinario. L’ambiente deve essere reso non idoneo all’insediamento di animali selvatici che possono essere portatori di pulci.
Nell’esecuzione di una disinfestazione contro le pulci è importante ricordare che le pulci adulte visibili rappresentano una piccola parte dell’intera popolazione presente nell’area infestata.
La maggior parte dell’infestazione è infatti presente allo stadio di uova, larve e pupe.

Le pulci sono i parassiti più comuni che si trovano sui cani, in realtà è quasi impossibile per un cane di non essere infestato da pulci ad un certo punto nel corso della sua vita. Ogni femmina depone fino a 50 uova al giorno che cadono successivamente in terra di modo che lo sviluppo della prossima generazione di pulci avverrà poi in casa, in auto o qualsiasi altro luogo a cui il cane ha accesso. È molto importante ricordare questo quando avvera il trattamento  antipulci, in quanto queste aree dovranno essere trattate a loro volta. Alcuni animali non mostrano alcun segno sulla pelle evidente, mentre altri possono sviluppare gravi irritazioni, la perdita del pelo e pelle infiammata o infetta a seconda della sensibilità del singolo animale.

Per un rapido controllo delle pulci adulte presenti al momento dell’intervento è importante che il formulato insetticida venga efficacemente distribuito nell’area infestata. Pertanto oltre alla tradizionale applicazione a livello di pavimento effettuata con le pompe a bassa pressione, può essere molto utile eseguire nell’area infestata una fine dispersione dell’insetticida mediante un nebulizzatore elettrico, un formulato fumogeno o una apparecchiatura termonebbiogena.

 

Dichiarazione di avvenuta bonifica redatta dall’ OSA

bell industries

Dichiarazione di avvenuta bonifica degli ambienti infestati redatta e sottoscritta dall’OSA

Assistiamo le Aziende Alimentari che per diversi motivi potrebbero aver subito una chiusura temporanea dell’attività a causa di presenza anche improvvisa di infestanti..
Fermo restando che risulta obbligatorio un servizio di monitoraggio infestanti strutturato abbiamo potuto verificare che molto spesso le piccole attività di ricezione e ristorazione conducono questo aspetto in completo autocontrollo sottovalutando però la complessità di quanto è necessario fare per ottemperare a 360° a tutte quelle disposizioni che la normativa in materia impone.
Romani Disinfestazioni è organizzata per rilasciare una documentazione completa di tabelle,planimetrie,raccomandazioni e note inerenti le operazioni di pest proofing e pulizia,legende,attestati di formazione per il personale interno che coopera al mantenimento dell’efficienza del servizio ecc.contattaci per maggiori informazioni.
Il documento che viene applicato in caso di bonifiche estemporanee e’:
“Schema base della Dichiarazione di eseguita bonifica di ambienti infestati da roditori sottoposti ad azioni in caso di non conformità (art 54 Reg CE 882/’04).
Rosi Norman Area Qualità Tel 0583-955344

Declaration of reclamation environments infested drawn up and signed by the OAS.

We assist Food for various reasons may have suffered a temporary closure due to the presence of too sudden pests ..

It being understood that a service is compulsory monitoring pests structured we could see that very often the small business of the reception and catering lead this aspect in complete self-control underestimating the complexity of what you need to do to comply with all those provisions the legislation imposes.
The documents that we issue is full of tables, floor plans, information and notes regarding the operations of cleaning and pest proofing, legends, certificates of training for the personnel who work together for maintaining the efficiency of the service and so on.
Document applied in case of reclamation :
“Set-up of the Declaration of executed reclamation of areas infested by rodents subjected to actions in case of non-compliance (Article 54 EC Regulation 882 / ’04).
For info Rosi Norman Area Quality Tel 0583-955344

 

 

Come fare per….i Carabidi…

carabidi
Compaiono dal nulla e provocano una vera e propria invasione: i carabidi sono coleotteri che facilmente ad un occhio non esperto possono sembrare scarafaggi.

Le loro forme del corpo e colori possono variare, la maggior parte sono sul nero lucido o metallico e hanno coperture delle ali rigate(l’elitra). Le elitre sono fuse in alcune specie, in particolare quelle di grandi dimensioni, rendendo i carabidi incapaci di volare. Tutti carabidi ,tranne alcuni, hanno una scanalatura sulle loro  zampe anteriori munite di una sorta di pettine utilizzato per la pulizia delle loro antenne.
Essendo intrusi occasionali difficilmente trovano condizioni idonee al loro sviluppo all’interno delle strutture abitative e produttive e per impedire che penetrino all’interno occorre adottare quelle misure anti intrusione valide anche per altri infestanti con le stesse caratteristiche comportamentali.
Abbiamo notato che è possibile ottenere un discreto effetto barriera con trattamenti insetticidi perimetrali esterni in particolare nei capannoni prospicienti ad aree extraurbane dove maggiore è la probabilità di sviluppo di questi coleotteri.Seppur di scarso o nullo interesse igienico sanitario la presenza di carabidi all’interno di magazzini e strutture produttive del settore agroalimentare può rappresentare un serio rischio di contaminazione biologica per cui occorre adottare tutte le azioni correttive del caso al fine di minimizzare ed annullare il rischio di tali eventi.

Particolare attenzione dovrà essere impiegata nella verifica della perfetta tenuta delle bande anti intrusione alle porte e ai portoni visto che questi insetti penetrano dentro le strutture anche durante i periodi di inattività.

Gli scorpioni in Italia

gli scorpioni in italia
Una femmina di Pandinus imperator con i piccoli sul dorso

Predazione

Gli scorpioni sono animali predatori notturni che si cibano di una varietà di insetti, ragni, invertebrati, e altri scorpioni. Gli scorpioni predatori più grandi a volte si cibano di vertebrati, come piccole lucertole, serpenti, e topi. La preda viene individuata principalmente percependo le vibrazioni. I pedipalpi hanno una serie di peli sensoriali che sentono le vibrazioni dell’aria; le punte delle zampe hanno piccoli organi sensoriali che percepiscono le vibrazioni della terra.
La superficie di zampe, i cheliceri (delle zampe simili a chele, che sarebbero le appendici), e corpo è anche ricoperta di peli più fitti sensibili al tocco diretto. Nonostante siano armati di veleno per difendersi, gli scorpioni cadono preda di molti tipi di animali, come scolopendre, ragni del sole, lucertole insettivore, uccelli (specialmente gufi), e mammiferi (inclusi topi e pipistrelli).
A meno che non siano disturbati, gli scorpioni sono timidi e fanno uso del loro pungiglione allo scopo di uccidere la preda. Il loro veleno e rivolto a bloccare l’attività ad altri artropodi. Alcuni scorpioni possono essere molto pericolosi per l’ uomo; tra le specie più pericolose c’è il Leiurus quinquestriatus, che possiede il più potente veleno della sua famiglia, e i membri dei generi Parabuthus, Tityus e Androctonus. Il veleno di questi scorpioni è difficile che uccida un adulto, ma può uccidere i giovani, gli anziani e gli infermi.
Ciclo vitale
Gli scorpioni predatori hanno un complesso rito di accoppiamento in cui il maschio usa i suoi pedipalpi per afferrare quelli della femmina e condurla in una “danza di corteggiamento”. I dettagli del corteggiamento variano da specie a specie, con alcune che addirittura comportano la puntura da parte del maschio.
Gli scorpioni hanno un lungo periodo di gravidanza (da alcuni mesi ad un anno e mezzo, a seconda della specie) in cui i piccoli si sviluppano da embrioni nelle ovaie della madre. Durante questo periodo, sostanze nutritive vengono trasferite dalle ghiandole digestive della madre all’embrione. I piccoli appena nati salgono sulla schiena della madre, che li aiuta in questo costruendo un “cesto di nascita” con le sue zampe incrociate per prenderli quando nascono e dare loro un mezzo per arrampicarsi.
Di solito, una femmina dà vita a circa 25-35 piccoli che restano sulla schiena della madre fino alla prima muta, che costituisce una cuticola, un rivestimento esterno, di solito entro una settimana o due dalla nascita. Una volta scesi, conducono una vita indipendente, e compiono una muta periodicamente fino a raggiungere lo stato adulto. Per raggiungere la maturità sessuale sono solitamente richieste cinque o sei mute in un lasso di tempo che varia da due a sei anni.
Lo scorpione comune vive dai tre ai cinque anni, ma alcune specie raggiungono i 10-15 anni d’età. Alcuni scorpioni mostrano comportamenti sociali oltre il rapporto madre-piccolo, come la formazione di gruppi per l’inverno, la fondazione di colonie, e in alcuni casi anche la formazione di vere e proprie famiglie che condividono cibo e ripari.
Scorpioni in cattività
Eccetto i più velenosi, gli scorpioni sono semplici da tenere: buona umidità (min 50-60% per i deserticoli), temperatura ottimale (per gli Euscorpius va bene anche la temperatura di casa) e cibo vivo come grilli, locuste, blatte, ragni, larve di lepidotteri, ecc. Lo spazio può essere anche esiguo.
Leggi l’articolo completo su Wikipedia
Questi gli scorpioni in Italia:
-Euscorpius italicus
-Euscorpius flavicaudis
-Euscorpius alpha
-Euscorpius gamma
-Euscorpius germanicus
-Euscorpius sicanus
-Euscorpius tergestinus

Come fare per : punture misteriose da insetti sconosciuti

Come fare per: punture misteriose da insetti sconosciuti?

insetti sconosciutiSe alla mattina vi trovate,voi o i vostri figli,delle punture non meglio identificate e di cui non riuscite a capire le origini provate a vedere se tra gli insetti o acari che elenchiamo di seguito potrebbe celarsi la soluzione del vostro problema.
Infatti tra gli infestanti piu’ comuni che danno questo tipo di problema troviamo:
– Scleroderma domesticum (insetto parassita dei tarli)
– Pyemotes ventricosus (acaro parassita dei tarli)
– Cimex lectarius o Cimice dei letti
– Altre specie di acari
– Zanzare e flebotomi

 
Ti invitiamo a leggere gli articoli relativi a questi specifici infestanti e non esitare a contattarci per qualsiasi richiesta di informazione in merito a queste problematiche.
Nota della Redazione:Ti ricordiamo che solo un medico o un dermatologo può stabilire con una diagnosi se non si tratti di manifestazioni allergiche di altra natura.

Il ragno più velenoso in Italia

La Vedova Nera Volterrana

Vedova neraLa malmignatta, o vedova nera mediterranea, detta anche ragno volterrano (Latrodectus tredecimguttatus) è un aracnide del genere Latrodectus (vedove nere) del sottordine Araneomorfi. In Italia è, assieme al Loxosceles rufescens, una delle poche specie italiane il cui morso può rivelarsi molto pericoloso per gli umani. Prende anche il nome di falange volterrana, bottone nell’alto Lazio e a nord di Roma, Arza, Argia o Alza in Sardegna e in Liguria.
È attualmente ritenuta la causa del tarantismo in Italia, per lungo tempo erroneamente attribuito alla Lycosa tarentula.

 

 

Distribuzione

È diffusa in tutto il centro e sud Italia tirrenico (Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria) in Puglia e in Sardegna.
Vive in tele molto resistenti e dalla forma irregolare in zone a macchia mediterranea bassa, spesso aride e pietrose, fra sassi e muretti; molto raramente lo si può trovare nelle vicinanze delle case di campagna.
Descrizione

La malmignatta è di colore nero, come nella maggior parte delle altre specie delle vedove nere, e viene identificato da tredici punti che si trovano sul suo addome dorsale (il nome della specie in latino significa “con tredici punti”). Queste macchie sono solitamente di colore rosso, ma possono anche essere di colore giallo o arancione.

La femmina della specie ha una lunghezza del corpo di circa 7-15 mm, mentre il maschio è più piccolo e raggiunge nel migliore 4-7 mm. Solo morso del ragno femmina è pericoloso (sia per gli esseri umani o bovini)  il maschio non riesce a penetrare l’epidermide relativamente spessa.
Rapporti con l’uomo

Il morso della femmina, pur se meno pericoloso di quello della cugina americana (la famigerata Vedova nera- Latrodectus mactans), non è doloroso al momento ma successivamente provoca sudorazione, nausea, conati di vomito, febbre, cefalea, forti crampi addominali e nei casi più gravi perdita di sensi e talora morte; i casi mortali sono tuttavia veramente molto rari. Si segnalano 4 possibili episodi di morte in seguito ai morsi, due in provincia di Genova, avvenuti nel 1987 e due nell’alto Lazio.
Resta ovviamente pericoloso per i bambini perché la quantità di veleno iniettata va proporzionata alla corporatura e per il corpo di un bambino tale quantità può essere letale. In pericolo sono anche gli anziani, e gli adulti che siano indeboliti da malattia al momento del morso, in quanto un soggetto adulto non pienamente sano può non riuscire a salvarsi dagli effetti del veleno che in questi casi può essere letale. Può provocare nei soli soggetti allergici shock anafilattico, come d’altronde molte altre punture di insetti ritenuti praticamente innocui (come ad es. vespidi).
In caso d’incidente, l’unico consiglio, dettato dalla pura razionalità, su cui possiamo fare affidamento è di recarsi il prima possibile al pronto soccorso.

 

Il Ragno Violino

il ragno violino

Descrizione

Di colore marrone e identificabile grazie alla striatura sull’addome che ricorda la forma di un violino, le sue dimensioni variano in base al sesso, la femmina è molto più grande del maschio con zampe più lunghe, in lughezze tra gli 8 e 12 millimetri.

Rapporti col uomo

Generalmente schivo ,come il suo soprannome ragno eremita indica, attacca solo se provocato e non sempre utilizza il veleno durante il morso. Il veleno ha azione necrotica sui tessuti colpiti e nei soggetti allergici può dar vita al cosiddetto loxoscelismo, con formazione di un’ulcera che può estendersi di alcuni centimetri e che, dopo trattamento medico, tende a guarire dopo parecchie settimane, lasciando al suo posto una cicatrice più o meno estesa.

Il potenziale pericolo è comunque dipendente dalla localizzazione del morso. Gli effetti del veleno di Loxosceles rufescens sono simili a quelli del veleno di Loxosceles reclusa.

Corso per la prevenzione dalle infestazioni delle cimici dei letti

Corso per la prevenzione delle cimici dei letti
Mercoledi 10 giugno alle ore 14,30 incontro formativo per il personale operante nelle strutture ricettive
per la prevenzione dalle infestazioni delle cimici dei letti.
Sede: sala meeting centro D33 in Via Salicchi n° 978 San Marco Lucca
Per informazioni tel 0583-955344.Scarica la scheda di adesione cliccando qui

Anticoagulanti nella lotta murina e derattizzazione

anticoagulanti Rodenticidi
La tabella per le DL 50 dei diversi principi attivi

Le esche rodenticide utilizzate nel servizio di derattizzazione sono prodotti definiti “anticoagulanti” ed hanno rappresentato la svolta fondamentale nella lotta murina nel secondo dopoguerra.La ragione del loro successo stà in diversi fattori,tra i quali possiamo citare il ritardo del meccanismo di azione che non genera diffidenza nei roditori,l’assenza di sapori e odori particolari,le basse dosi delle formulazioni,l’esistenza di un antidoto specifico che ne neutralizza gli effetti se somministrato nei tempi dovuti. Gli anticoagulanti appartengono alla famiglia chimica delle Cumarine.
La loro azione si esplica a livello del fegato,agendo come antagonisti della vitamina K e interferendo con la sintesi dei fattori della coagulazione del sangue.
Agisce quindi provocando emorragie interne in tutte le specie animali a sangue caldo e non ha effetti su rettili,insetti,lumache ecc.
La loro azione inizia almeno dopo 3 giorni dall’ingestione e può essere ritardata se l’animale assume in contemporanea alimenti epato-protettori.I tempi di azione dipendono inoltre dalla quantità di esca ingerita in rapporto al peso del roditore e dal tipo di principio attivo,la cui DL 50 può variare anche in maniera significativa,crescendo a partire dal p.a. Bromadiolone per passare al Difenacoum e al Brodifacoum. L’appetibilità è invece inversamente proporzionale alla tossicità dell’esca.
Gli anticoagulanti se assunti in dosi non letali vengono smaltiti dai roditori con gli escrementi e le urine.